La Volkswagen Golf R Cabriolet, svelata come concept al recente Worthersee 2011, potrebbe essere prodotta in serie. I vertici della casa tedesca non hanno ancora preso una decisione definitiva, ma secondo Autocar ci sono vari buoni motivi per promuovere questa versione sul mercato. Commercialmente potrebbe posizionarsi al top della gamma Cabriolet in maniera più netta rispetto ad una semplice “GTI”, con guadagni migliori per la casa ed un buon ritorno di immagine, ma anche tecnicamente potrebbe sfruttare fino all’ultimo l’attuale propulsore da 270 Cv della Golf R, siglato EA113.
Nei progetti della casa, infatti, questa versione non sarà ulteriormente sviluppata per le norme Euro6 che saranno obbligatorie a partire dal 2014, infatti per le future versioni sportive è prevista una evoluzione del propulsore 2 litri EA888, offerto sulla attuale Golf GTI ed atteso anche sulla Golf 7 GTI con piccole modifiche e qualche cavallo extra, già pronto per future evoluzioni e per una versione Euro6.
Il tuner tedesco Siemoneit Racing ha realizzato un kit per portare la potenza della Volkswagen Golf R fino a 523 Cv. Il piccolo 2 litri TFSI, che di base eroga 270 Cv, viene modificato tramite un nuovo impianto di scarico, un nuovo sistema di aspirazione e la programmazione della centralina: questo interventi, da soli, consentono di raggiungere 350 Cv e 485 Nm di coppia massima, ma ulteriori modifiche alla pompa della benzina ed all’intercooler permettono di toccare l’incredibile soglia di 523 Cv.
Anche la centralina del cambio DSG viene riprogrammata, per velocizzare i cambi marcia e gestire diversamente launch control e strategie di cambiata. L’intero pacchetto di modifiche è disponibile a circa 5000 Euro, installazione esclusa, ma non comprende i necessari aggiornamenti ad assetto ed impianto frenante che una potenza simile sicuramente richiede.
Il suffisso “concept car” testimonia l’ancor viva incertezza nel produrle. Eppure le Volkswagen Golf GTI Cabriolet e R Cabriolet sembrano pressoché definitive, se non altro perché abbinano la base meccanica delle rispettive versioni chiuse con la struttura della Golf Cabriolet. Entrambe utilizzano poi il motore 2.0 TFSI con potenza di 211 CV (GTI) o 270 CV (R), disponibili con le trasmissioni a sei rapporti manuale o doppia frizione DSG. La GTI propone gli stessi elementi stilistici della berlina, compreso il bordino rosso anteriore , mentre la R si riconosce per il pacchetto estetico con prese d’aria maggiorate, per i cerchi da 19 pollici Talladega ed i rivestimenti interni in carbonio e pelle Pure Grey. Resta da capire se l’eventuale Golf R Cabriolet di serie verrà equipaggiata con la trazione integrale, vista la difficoltà fisica nel posizionare i componenti.
Nell’ambito del Wörthersee Volkswagen ha poi esposto nuovamente due concept car già mostrate durante lo scorso salone di Ginevra, realizzate su base Golf R berlina ed allestite attingendo dal catalogo di accessori extra-serie. L’esemplare in grigio si riconosce per la verniciatura Velvet Grey Metallic, per i cerchi in lega Talladega da 19 pollici, le pinze freno arancioni e le calotte degli specchietti in carbonio, mentre nell’abitacolo sono presenti interni in pelle bicolore e listelli di carbonio su volante, leva del cambio e maniglie apri-porta. La seconda vettura utilizza invece la vernice Aplomb Blue ed i cerchi da 19 pollici Glendale.
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Gli ingredienti per realizzare una pubblicità di notevole impatto sono perfino semplici da reperire: bastano infatti acqua, sale, farina di riso, glicolo propilenico FD, colorante e glicerina. Oltre a tanta fantasia, necessaria per immaginare una campagna pubblicitaria dalle caratteristiche decisamente originali. Il titolo “Eat the Road” viene interpretato alla lettera, grazie alla possibilità di addentare un foglio con sopra riprodotta una strada e capire in tal modo gli effetti sull’asfalto di una Volkswagen Golf R. La pubblicità è riservata al solo Sud Africa.
Il weekend del 14 e 15 maggio è partita dall’autodromo di Vallelunga l’edizione 2011 dei Volkswagen Powerdays, iniziativa con cui la casa tedesca porta in pista gli appassionati permettendogli di provare tra i cordoli l’emozione della guida sportiva. I modelli coinvolti sono naturalmente quelli più performanti della gamma di Wolfsburg. Come la Golf R e la Polo GTI, le protagoniste del nostro video, nel quale vi mostriamo anche le interessanti attività che si svolgono nel paddock in queste occasioni.
Dopo l’inaugurazione romana, la stagione dei Powerdays proseguirà negli altri autodromi italiani con tre ulteriori date: Misano Adriatico (28-29 maggio), Monza (18-19 giugno) e Sarno (24-25 settembre). Per poter partecipare all’iniziativa della casa tedesca, bisogna prenotarsi dai Concessionari Volkswagen. Tutte le informazioni sui Powerdays sono disponibili cliccando qui.
Oltre a Polo GTI e Golf R, le protagoniste delle giornate in pista saranno la Passat 3.6 V6, le Golf GTD e GTI e la Scirocco R. Su tutte, un pilota professionista fornirà consigli e suggerimenti per sfruttare al meglio la dinamica delle vetture.
Volkswagen R GmbH, branca che si occupa di allestimenti speciali e personalizzazioni, ha proposto a Ginevra 4 combinazione cromatiche dedicate a Golf R. Si chiamano “Oryx White”, “Carbon Steel Grey”, “Space Grey” e “Aplomb Blue”. La prima si caratterizza per i cerchi Talladega da 19’ e per gli interni in pelle Nappa “St. Tropez” bicolore bianco/nero. Mentre la Carbon Steel Grey presenta una selleria in pelle rosso scuro “Almandine Red”.
Più intriganti e sportive la Space Grey e la Aplomb Blue. Nel primo caso la Golf R si riconosce per i cerchi da 19’ cromati, per le pinze freno arancioni e le calotte degli specchietti in fibra di carbonio. I sedili anteriori a guscio sono realizzati in pelle Nappa nera e antracite, con finimenti arancio. Inserti in fibra di carbonio e pannelli in nero lucido mettono in risalto sterzo, cambio, pannelli porta e console centrale. Last but not least la Aplomb Blue, unica a montare un set di cerchi in lega specifici (Glendale da 19’). Anche in questo caso molti particolari interni ed esterni sono in composito. Pelle nera e blu completano il pacchetto interno di questa speciale Golf R.
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Volkswagen ha deciso di equipaggiare la Golf GTI ed i modelli della gamma “R” con una nuova versione dell’ESP (controllo elettronico di stabilità) completamente disattivabile. La decisione è arrivata a seguito delle insistenti lamentele di clientela e stampa specializzata circa l’impossibilità di escludere totalmente il sistema. Sotto la lente di in gradimento era finita l’eccessiva sensibilità del dispositivo, accusato di essere troppo sensibile ed invadente anche nella modalità “più blanda” di intervento.
Ecco quindi che a partire da maggio i modelli suddetti saranno prodotti con l’ESP disattivabile “sul serio”. Il sistema avrà 3 modalità di funzionamento (come quello della BMW). Nella prima sono attivi sistema di controllo di trazione e stabilità. Nella seconda viene disabilitato il traction-control e nella terza l’auto è completamente nelle vostre mani…o quasi: infatti una forte pressione sul pedale del freno in modalità “tutto spento”, sarà letta dall’ESP come una perdita totale di controllo del veicolo (o l’esaurimento del vostro talento se preferite) e ciò riattiverà i controlli elettronici automaticamente.
Via | Autocar

Il tuner inglese APS ha rilasciato i dati tecnici relativi allo “Stage 2”, programma d’elaborazione dedicato alla Volkswagen Golf R: la potenza del 2.0 TFSI passa così da 272 a ben 325 CV. Se ne guadagnano 10 in più con lo scarico completo. Quest’ultimo include in down-pipe maggiorato (per il raccordo turbina-catalizzatore) by Miltek, catalizzatori più aperti ed un silenziatore finale sportivo con due uscite da 100mm in nero.
Interessante la possibilità di avere un controller per il sistema di trazione integrale Haldex che consentono il funzionamento delle 4 ruote motrici in 3 modalità predefinite. L’assetto include nuove molle ribassate o, in alternativa, un assetto completo by KW regolabile su 8 posizioni. L’impianto frenante può essere provvisto di un sistema Brembo mentre per i cerchi si può optare per le misure da 18 e 19’ gommate Toyo. Presto sarà inoltre disponibile lo “Stage3” per spremere il 2.0 ad oltre 350 CV. Il prezzo per lo stage 2 parte invece dai 1800 euro.
Fifth Gear mette a confronto la Volkswagen Golf R e la Seat Leon Cupra R, auto con un grosso patrimonio genetico in comune (medesimi il pianale ed il propulsore); le differenze si limitano alla presenza della trazione integrale sulla VW. Caratteristica compensata da un prezzo d’acquisto più basso per la Seat. Tiff Needell le maltratta per benino in pista per decretare quale sia la migliore tra le due. La Golf manifesta un marcato sottosterzo quando si forza la mano. Mentre sulla Seat quel pazzoide di Tiff non riesce a fare amicizia con i sistemi di bordo. La vittoria? È di misura.
Autocar mette a confronto la Golf R da 270 Cv nelle versioni con cambio manuale e DSG, ambedue 6 rapporti. La prima sorpresa è relativa ai dati dichiarati: l0 0-100 km/h della versione manuale è davvero lontano dai valori ufficiali. Il miglior risultato è di 6,3 secondi, ben lontano dal 5,7 dichiarato. Molto meglio riesce a fare la DSG, che per tre volte impiega 5,7 secondi con grande semplicità, avvicinandosi al 5,5 secondi dichiarato. Dopo questa prova, secondo Autocar, sarà davvero difficile rinunciare all’optional del cambio doppia frizione DSG, se non per chi rimane affezionato alla guida “vecchio stile” ed al pedale della frizione.
Arrivano online nuove ricostruzioni di stile per la Volkswagen Golf VII: il modello che sostituirà l’attuale, da molte parti considerato solo come un leggero affinamento del precedente, segnerà una effettiva rottura nella storia della media di Wolfsburg.
La prossima Golf sarà più leggera dell’attuale e monterà una gamma di motori costituita da sole unità turbo che migliorerà i valori di consumi ed emissioni rispetto a oggi in maniera significativa. Da lei inoltre, nascerà una famiglia di modelli ancora più ampia, che arriverà a comprendere anche una berlina-coupé, variante che scaturirà anche dalla prossima Mercedes Classe B.
Sul piano del design, alcune delle linee portanti della carrozzeria saranno evidentemente ispirate a quelle della Volkswagen NCC Concept mostrata al Salone di Detroit lo scorso gennaio: linee tese, superfici pulite e poche, anzi nessuna concessione a voli di fantasia, ma una grande sobrietà formale come tratto distintivo.
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L’unica vettura col brand Volkswagen che ABT Sportsline presenterà al Salone di Ginevra sarà la ABT Golf R con potenza incrementata a 310 CV per il motore 2.0 TSI che spinge la vettura fino a 261 km/h, coprendo lo spunto 0-100 in 5,2 secondi. Grazie al pack tecnico ABT Power, la Golf R guadagna 40 CV di potenza, 11 km/h di velocità massima e 5 secondi in accelerazione.
Oltre all’aspetto tecnico, il tuner tedesco ha elaborato anche l’estetica della più sportiva delle Volkswagen Golf. La parte anteriore è stata arricchita con la tecnologia LED per le luci diurne e lo spoiler. Lateralmente, invece, la ABT Golf R è caratterizzata dalle minigonne e i cerchi in lega specifici BR e CR, entrambi disponibili nelle misure da 18 e 19 pollici.