Qual è il prezzo della Giulietta? in rete cominciano a circolare anticipazioni e scoop, come vuole la tradizione del primo giorno di apertura del Salone di Ginevra 2010, specialmente per quella che è una delle vetture più attese di questa edizione della rassegna. Per la Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTD nell’allestimento base si parla di circa 26.000 euro; allora abbiamo preso alcune delle concorrenti dirette per confrontare questa ipotesi di prezzo.
Quelle che seguono sono vetture dello stesso segmento che coprono una fascia di prezzo abbastanza ampia. Per tutte abbiamo scelto la versione 3 porte (dove possibile, visto che di alcune non c’è o ancora non c’è), con una motorizzazione intorno ai 2 litri ed un allestimento base. Alla luce dei prezzi che riportiamo, secondo voi quale sarebbe un giusto prezzo per la nuova Alfa Giulietta?
Alfa Romeo Giulietta: 2.0 JTD, 170cv, 26.000 euro
Audi A3: 2.0 TDI, 140cv, 28.180 euro
BMW Serie 1: 120d, 177cv, 30.500 euro
Fiat Bravo: 2.0 Multijet, 165cv, 24.451 euro
Kia pro_ee’d: 2.0 CRDi, 140cv, 24.051 euro
Lancia Delta: 2.0 MJT, 165cv, 27.050 euro
Mazda3: 2.2 MZ-CD, 150 cv, 23.270
Opel Astra: 2.0 CDTI, 160cv, 24.151 euro
Volkswagen Golf: 2.0 TDI, 170cv, 28.525 euro

L’unica vettura col brand Volkswagen che ABT Sportsline presenterà al Salone di Ginevra sarà la ABT Golf R con potenza incrementata a 310 CV per il motore 2.0 TSI che spinge la vettura fino a 261 km/h, coprendo lo spunto 0-100 in 5,2 secondi. Grazie al pack tecnico ABT Power, la Golf R guadagna 40 CV di potenza, 11 km/h di velocità massima e 5 secondi in accelerazione.
Oltre all’aspetto tecnico, il tuner tedesco ha elaborato anche l’estetica della più sportiva delle Volkswagen Golf. La parte anteriore è stata arricchita con la tecnologia LED per le luci diurne e lo spoiler. Lateralmente, invece, la ABT Golf R è caratterizzata dalle minigonne e i cerchi in lega specifici BR e CR, entrambi disponibili nelle misure da 18 e 19 pollici.
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Volkswagen presenterà la rinnovata CrossGolf al Salone di Ginevra. Derivata dal restyling della Golf Plus, sarà disponibile già dal prossimo aprile con la gamma completa di propulsori Euro 5 TSI e TDI con cambi manuali o doppia frizione DSG 6 o 7 rapporti e trazione anteriore. Nel dettaglio la gamma è composta dai 1.2 TSI 105 Cv, 1.4 TSI 122 Cv, 1.4 TSI 160 Cv, 1.6 TDI 105 Cv e 2.0 TDI 140 Cv.
La CrossGolf si distingue dalla Plus per le protezioni inferiori in plastica non verniciata ed alcuni tocchi di design simili a quelli proposti sulla CrossPolo, come i passaruota allargati, le protezioni e l’assetto rialzato di 20 mm ed i cerchi da 17″ Budapest. Esclusive anche le 6 tinte disponibili: Candy White, United Grey, Reflex Silver Metallic, Shadow Blue Metallic, Cashmere Brown Metallic e Deep Black Pearl Effect. Gli interni propongono di serie i sedili sportivi con un rivestimento in tessuto bicolore e speciali finiture lucide per le bocchette d’aerazione. L’allestimento CrossGolf prevede di serie anche volante e leva cambio in pelle, luci posteriori LED, climatizzatore e cassetto portaoggetti climatizzato.
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La 25 Ore di Magione, Quarta edizione della Energy Saving Race, si è svolta nel week end del 20 e 21 Febbraio e la vittoria assoluta è andata alla Peugeot 207 HDI 99g dell’equipaggio Peugeot Italia - Panorama Auto. Abbiamo avuto la possibilità di far parte dell’equipaggio vincitore, nonostante la “concorrenza” giornalistica, grazie al comune interesse per questo tipo di manifestazione. Peugeot Italia ha infatti messo a disposizione la nuova 207 HDI 1.6 90 Cv 99g, la serie speciale che dichiara 99 g/ di CO2 ed una media di 3,8 l/100 km, per bissare il successo del 2009, quando a vincere fu una 308 HDI 1.6. La 207 ha vinto percorrendo 1584 km alla media di 65,903 km/h, consumando in totale 67,88 litri di carburante, che corrispondono a 23,34 km/l. Tutte le classifiche sul sito ufficiale del circuito di Magione.
I concorrenti, 21 vetture con 180 piloti al via, sono stati divisi per categorie ed il premio assoluto è stato calcolato in base alla massa della vettura, la velocità media totale ed il consumo effettivo di carburante: il risultato della equazione è un “fattore K” che l’organizzatore ha utilizzato per valutare le prestazioni globali, lasciando ai concorrenti libertà di girare in circuito per 25 ore, con il solo obbligo di fermarsi almeno 6 volte per eventuali riforminenti.
La gara si è rivelata combattutissima e davvero faticosa, a causa delle condizioni climatiche avverse e sopratutto per via della formula stessa della competizione, che richiede grandissima attenzione e strategia al fine di individuare il giusto equilibrio tra velocità tra i cordoli e consumo di carburante. Vetture di ogni tipo si sono sfidate quest’anno: oltre alla 207 vincitrice erano presenti Citroen C3, Citroen C4, Honda Insight, Fiat Grande Punto, Peugeot 308, Mercedes Classe A, Kia Venga, Alfa Romeo MiTo, Volkswagen Golf, Seat Ibiza e Seat Altea. Nella categoria supercar si sono sfidate Ferrari f430, Dodge Viper, Alfa Romeo Brera, Nissan 350 Z e Mercedes SLK, con la vittoria della Ferrari con 7 km/h ad una media di 72 km/h. L’unica bifuel al via è stata una Nissan Pixo Bifuel benzina GPL.
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La nuova Volkswagen Golf Cabriolet arriverà nel 2012. Anche se lo stesso anno debutterà la Golf 7, la variante scoperta della compatta di Wolfsburg verrà realizzata sulla base dell’attuale generazione. La terza Golf Cabriolet avrà un’abitacolo a quattro posti e il tetto in tela, mentre il bagagliaio dovrebbe avere una capacità di 300 litri. Rispetto alle due serie precedenti, la Golf Cabriolet del terzo millennio non sarà caratterizzata dal rollbar centrale.
In caso di ribaltamento, entreranno in funzione due piccoli rollbar celati sotto gli appoggiatesta posteriori. Inoltre, la vettura sarà dotata anche di un nuovo dispositivo - simile all’Aircap della nuova Mercedes Classe E Cabrio - che riduce le turbolenze per gli occupanti della zona posteriore. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la gamma della variante Cabriolet ricalcherà quella dell’attuale Golf 6. Saranno comprese le unità a benzina 1.2 TSI da 105 CV, 1.4 TSI da 122 CV e 2.0 TSI da 211 CV.
Invece, l’offerta dei diesel sarà composta dai motori 1.6 TDI da 105 CV e 2.0 TDI da 140 CV. Non è escluso l’arrivo della versione BlueMotion, mentre è certa la disponibilità dei cambi sequenziali DSG a 6 e 7 rapporti. Molto probabilmente, la Golf Cabriolet verrà prodotta nell’impianto Karmann di Osnabruck, ora di proprietà di Volkswagen.
Via | AutoInternationaal
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La produzione della Volkswagen Golf GTI è partita anche in Cina. La sportiva compatta del marchio tedesco, che già raggiunge il paese attraverso il canale dell’importazione, va così ad arricchire il ventaglio di modelli prodotti da VW nel paese asiatico: il segnale della sempre più rapida maturazione del mercato cinese, pronto ormai a crescere anche alle nicchie, è chiaro.
La Golf GTI prodotta (per la prima volta) in Cina, costerà quasi il 50% in meno del modello importato. La realizzazione sarà curata dalla joint-venture FAW-VW, che già produce le Golf VI per il mercato locale. I primi esemplari della GTI cinese, immortalata in queste foto pubblicate dai colleghi di ChinaCarTimes, saranno in vendita nel mese di marzo.
Volkswagen: ecco la Golf GTI cinese
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Per la prima volta nella sua storia l’EuroNCAP ha nominato le cinque auto più sicure dell’anno appena trascorso. La migliore di tutte è risultata la Volkswagen Golf, testata inizialmente nel 2008 e poi di nuovo nel 2009 secondo le nuove regole. Alle spalle della tedesca, che continua a mietere successi, si sono classificate le due ibride più diffuse sul mercato, la Honda Insight e la Toyota Prius nell’ordine.
Al quarto posto poi si trova una coreana, la nuova Hyundai i20, che segna un’importantissima riscossa per le auto provenienti dal paese asiatico e che precede un terzetto a pari merito, costituito da Opel Astra, Volvo XC60 e Toyota Avensis. Volete sapere anche quali sono state le peggiori dell’anno? Eccovi accontentati: la maglia nera se la dividono Toyota Urban Cruiser e Suzuki Alto.
Nel corso del 2009, l’EuroNCAP ha testato un totale di 33 nuovi modelli, sottoponendoli a quattro diverse tipologie di crash. E nel 2010 le norme saranno ulteriormente irrigidite: per ottenere le cinque stelle, le auto dovranno raggiungere un punteggio dell’80% nella protezione adulti (prima era il 75%), del 75% nella protezione bambini (contro il 70% attuale) e del 40% nella protezione pedoni. I risultati della prima serie di crash dell’anno saranno resi pubblici il 3 marzo.
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Jato Dynamics ha diffuso i dati relativi alla Top Ten dei modelli di auto più venduti l’anno scorso in Europa. La Volkswagen Golf si conferma leader con 571.838 immatricolazioni, aumentate del 23,9% rispetto al 2008. Al secondo posto si è piazzata la Ford Fiesta che ha incrementato le proprie vendite del 44%, grazie all’immatricolazione di ben 472.091 esemplari. Sul gradino più basso del podio si è posizionata la Peugeot 207 con 367.160 unità vendute, il 9,7% in meno rispetto all’anno precedente.
Nel corso del 2009, altre tre vetture hanno incrementato le proprie vendite nel Vecchio Continente: la Fiat Panda è giunta ottava con 298.914 immatricolazioni, il 33,8% in più del 2008, mentre la gamma Punto è stata complessivamente commercializzata in 323.536 esemplari, ovvero il 15,9% in più dell’anno prima. Infine, la Volkswagen Polo si è posizionata al nono posto con 282.780 immatricolazioni, pari al 2,4% in più del 2008. Dopo il salto, la Top Ten nel dettaglio con i dati relativi a immatricolazioni e percentuali.
La Jaguar XF ha vinto la prima edizione del titolo Women’s World Car of the Year, organizzato da un gruppo di 8 giornaliste internazionali. L’idea è nata dal fatto che i premi per l’auto dell’anno sono sempre stati votati da esperti di sesso maschile: la selezione si è svolta quindi prendendo in considerazione anche aspetti “inediti” come l’accoglienza per i bambini, il sex appeal della linea, la facilità di guida, i colori disponibili e, ovviamente, la sicurezza.
Il titolo assoluto è andato alla Jaguar XF, che ha anche vinto quello di Luxury Car sconfiggendo l’Audi A6. Nella categoria Family Car si è imposta la Volvo XC60, battendo la Honda Accord, mentre il titolo di Sports Car è andato all’Audi TTS, sconfiggendo la Mazda MX-5. Tra le Economy Car si è imposta la Volkswagen Golf a gasolio, battendo la Ford Fiesta.
Via | Autoevolution
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Sulla Volkswagen Golf debutta la tecnologia LED per i fari posteriori, ora ordinabili con un sovrapprezzo di 350 euro per le versioni sportive GTI e GTD, mentre sulla Golf R sono compresi nella dotazione di serie. I fari posteriori, composti in totale da 48 LED, rendono così ancor più riconoscibile la silhoutte posteriore di ogni Golf. Oltre a conferire una intonazione più sportiva, la tecnologia LED garantisce un minor ricorso alla manutenzione dei fari e una maggior sicurezza legata all’incremento della luminosità dei fari stessi. Inoltre, i nuovi fari posteriori a LED possono essere abbinati ai fari Bi-Xenon anteriori, disponibili per tutte le versioni della Volkswagen Golf con un sovrapprezzo di 1.295 euro, mentre sulla Golf R fanno parte dell’equipaggiamento standard.
Fari LED e Bi-Xenon per Volkswagen Golf
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Arrivano in Italia le Volkswagen Golf R e Scirocco R, le versioni sportive ad alte prestazioni dei rispettivi modelli. Assieme alle due vetture debuttano anche i pacchetti sportivi R-Line per Golf, Scirocco e Tiguan. La Golf R è stata realizzata sulla base della sesta generazione e va a sostituire la Golf R32 che derivava dalla Golf 5 ed era equipaggiata con un motore 3.2 V6 da 250 CV.
La Volkswagen Golf R, invece, adotta la filosofia del downsizing in quanto è mossa dal propulsore 2.0 TSI a quattro cilindri da 270 CV di potenza e 350 Nm di coppia massima, in regola con la normativa Euro 5. Questa nuova unità garantisce maggiori prestazioni e minori consumi: infatti, la Golf R raggiunge una velocità massima autolimitata a 250 km/h e passa da 0 a 100 km/h in soli 5,7 secondi, consumando in media 8,5 litri di carburante per percorrere 100 km.
Inoltre, la versione sportiva della compatta di Wolfsburg è dotata di trazione integrale 4Motion, assetto sportivo e cerchi in lega da 18 pollici. Anche l’equipaggiamento di serie è piuttosto ricco, con navigatore satellitare RNS 510, climatizzatore automatico, fari bi-xeno, luci diurne a LED e sensori di parcheggio inclusi nella dotazione. Il listino prezzi della Volkswagen Golf R parte da 39.000 euro e si riferisce alla versione 3 porte con cambio manuale a 6 marce, mentre a 41.075 euro è disponibile anche con il cambio a doppia frizione DSG a 6 rapporti. Per le versioni a 5 porte, il sovrapprezzo è di 727 euro.
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Dopo aver messo le mani per ben due volte sulla Porsche 911 GT2, Wimmer RS ha rivolto le sue attenzioni alla Volkswagen Golf GTI. Per la versione sportiva della compatta di Wolfsburg, il tuner tedesco ha puntato su elaborazioni più concentrate sull’aspetto tecnico che sull’estetica della vettura. Così, la Golf GTI di Wimmer RS sviluppa una potenza di 386 CV ed una coppia massima di 455 Nm. Il 2.0 TSI da 211 CV e 280 Nm ha subìto un incremento di 175 CV di potenza e altrettanti Nm di coppia, rispettivamente pari all’83% e 63% in più.
Per quanto riguarda le prestazioni, la Golf GTI da 386 CV raggiunge una velocità massima di 267 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h è coperta in 6,9 secondi. Per poter ottenere questi risultati, Wimmer RS ha ottimizzato la risposta della turbina, ha adottato un catalizzatore di tipo sportivo nonché un sistema di aspirazione e una pompa benzina modificati. Inoltre, è stata riprogrammata anche la centralina elettronica. Invece, l’assetto è stato arricchito del sistema di sospensioni sportive coilover HR regolabili in altezza. Il tuning package estetico è limitato all’equipaggiamento di nuovi cerchi in lega per pneumatici ad alte prestazioni, disponibili nelle misure da 18, 19 e 20 pollici.
Continua a leggere: Volkswagen Golf GTI: Wimmer RS incrementa la potenza a 386 CV