
Proseguono secondo programma i lavori per la realizzazione della fabbrica Volkswagen di Chattanooga (Tennessee, USA). Il mercato statunitense diventerà a breve uno dei più importanti del mondo per la casa tedesca, e la presenza produttiva in loco è una necessità ormai impossibile da rimandare. L’imperativo è esserci alla fine della crisi per approfittare della rinascita del mercato americano.
E la nascita di Chattanooga rappresenta un passaggio cruciale per la realizzazione dei programmi futuri. La creazione dell’impianto, avviata nel mese di maggio, si concluderà entro fine 2009, per quanto riguarda l’innalzamento delle strutture. Per la metà del 2010 invece saranno pronte anche le linee produttive, per un investimento totale di un miliardo di dollari.
A Chattanooga lavoreranno circa 2000 persone, a partire dal 2011, con l’obiettivo di portare le vendite Volkswagen negli USA a 800.000 unità l’anno entro il 2018: la fabbrica darà i natali ad un modello interamente progettato per gli USA, che sarà prodotto in 150.000 unità l’anno.

Volkswagen punta a raggiungere le 800.000 auto vendute annualmente negli Stati Uniti nel 2018 ed essere il primo costruttore al mondo, battendo Toyota. Il mercato USA è fortemente strategico ed il salto rispetto ai volumi attuali è del 300%: per questo sarà necessario produrre in loco per ottimizzare i costi nel nuovo stabilimento di Chattanooga, ma anche rendere più appetibili i prodotti per i clienti statunitensi.
Secondo le nuove dichiarazioni di Stefan Jacoby, a capo di Volkswagen North America, l’arrivo di nuovi modelli sarà cruciale: una berlina di grandi dimensioni ma del livello della passat per combattere contro la Toyota Camry, un nuovo SUV a 7 posti e nuove versioni di Jetta e New Beetle pensate espressamente per i clienti USA. Non mancheranno anche la nuova Polo ed il restyling della Phaeton ed è probabile che nel futuro sia creata anche una nuova fabbrica per i propulsori. Grande assente, nelle dichiarazioni di Jacoby, il tema delle vetture ibride ed elettriche, già “liquidato” in precedenza ritenendo questo settore ancora troppo giovane e poco redditizio senza realizzare prima adeguate infrastrutture.
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La fabbrica Volkswagen di Puebla (Messico) beneficerà presto di un investimento pari ad un miliardo di dollari, allo scopo di ampliare e migliorare le strutture, per accogliere la produzione di un nuovo modello. La notizia, che arriva da Volkswagen Mexico, conferma una dichiarazione del presidente Martin Winterkorn, rilasciata nel febbraio del 2008.
I lavori sarebbero già in procinto di cominciare, in vista dell’avvio della produzione di questa nuova auto (destinata a gran parte dei mercati mondiali) in programma per la metà del 2010. Da questa data, la produzione giornaliera di Puebla passerà da 1800 a 2100 unità.
Questo programma di espansione va visto in stretta correlazione con i piani per la fabbrica di Chattanooga, in Tennessee: la fabbrica americana e quella messicana saranno due fondamentali teste di ponte per VW in America Settentrionale e Centrale. Dai loro cancelli uscirà una buona parte delle 800.000 Volkswagen che il management intende vendere ogni anno negli USA entro il 2018.

Il numero uno di Volkswagen USA, Stefan Jacoby, ha dichiarato di “vedere la possibilità di avvantaggiarsi sul mercato americano”. L’ambita piazza a stelle e strisce, durante questa crisi, sta cambiando in una direzione favorevole a Wolfsburg. La considerazione dei prodotti tedeschi oltreoceano sta crescendo, l’immagine del marchio si sta rafforzando e VW possiede tutte le tecnologie più richieste di questi tempi.
Volkswagen insomma, avrebbe tutte le carte in regola per rafforzarsi in America. E il management crede con sincera convinzione in questa possibilità, tanto che Jacoby parla già di un piano sul lunghissimo termine. L’obiettivo è quello di vendere 800.000 VW e 200.000 Audi entro il 2018.
Nel 2009, con un mercato USA che chiuderà ben sotto i 10 milioni, VW ha già una percentuale pari a circa il 2%. Nell’ultimo mese di maggio, in particolare, VW ha venduto 19.568 unità (il 2,1% del mercato) e scommette forte sull’arrivo della nuova Jetta nel 2010 e della nuova berlina prodotta a Chattanooga (Tennessee) dal 2011 per crescere ancora.
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