Questa foto spia provenienti dalla Cina, immortalano per la prima volta la variante elettrica della nuova Volkswagen Bora, che è attesa sul grande mercato asiatico per il 2013. La e-Bora, così si chiama questo modello a zero emissioni che verrà prodotto localmente dalla joint-venture FAW-Volkswagen, è già entrata nella fase cruciale dei collaudi su strada.
Il modello, come vedete, è caratterizzato dalla fanaleria a LED di ultima generazione, che anche nel design interno dei gruppi ottici segue le indicazioni stilistiche degli ultimi modelli europei VW. Gli accumulatori -30 celle in tutto per un peso complessivo di 315 kg- sfrutteranno la tecnologia degli ioni di litio e andranno ad alimentare un motore elettrico sviluppato dalla nipponica Sanyo in virtù di un accordo siglato negli anni scorsi proprio con VW.
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La Volkswagen Jetta compie 30 anni. La prima generazione della Golf a tre volumi fu presentata nel luglio del 1979 e progettata da Giorgetto Giugiaro. Il designer italiano contribuì allo stile della vettura che, secondo i canoni imposti dalla Casa di Wolfsburg, doveva incontrare principalmente i gusti del mercato americano. Infatti, la Jetta ha avuto diverse fortune a seconda dei vari mercati: negli USA è la Volkswagen più venduta di sempre, in Sud America e Cina è molto apprezzata, mentre in Europa e soprattutto in Italia non ha mai brillato per via dei modesti volumi di vendita.
La Jetta prima serie - conosciuta anche come A1 - era disponibile con carrozzeria a 2 e 4 porte. La gamma dei propulsori era composta da quattro unità, tre a benzina e una diesel. Al basso di gamma si poneva la 1.1 da 50 CV, mentre la versione più venduta risultò la 1.3 da 60 CV. Al top di gamma si poneva la sportiva GLI, equipaggiata con il 1.6 ad iniezione elettronica da 110 CV, lo stesso della prima Golf GTI. Invece, l’offerta dei diesel era limitata all’onesto 1.6D da 53 CV.
La prima generazione cedette il posto alla Jetta A2 nel 1984. Visto il notevole successo riscosso negli Stati Uniti, la gamma dei propulsori fu molto ampliata. La Jetta seconda serie era disponibile con il 1.3 da 54 CV, il 1.6 da 73 CV, il 1.6 diesel da 54 CV e turbodiesel da 69 CV. A queste si aggiungevano le versioni sportive GT e GTI, rispettivamente mosse dai 1.8 a carburatore da 87 CV e 1.8 a iniezione da 110 CV. In seguito, arrivarono anche la 1.6 turbodiesel intercooler da 80 CV - lo stesso della Golf GTD - e la GTI 16V equipaggiata con il 1.8 da 136 CV. Inoltre, sulla Jetta A2 debuttarono anche il 1.6 benzina con marmitta catalitica da 70 CV, la EcoDiesel 1.6 TD da 60 CV e la trazione integrale Syncro. La carriera della Jetta seconda generazione si concluse nel 1991.
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Dopo aver presentato la Lavida, mini-Phaeton in salsa orientale, Volkswagen sfrutta il palcoscenico del salone di Pechino per togliere i veli alla Bora, secondo modello espressamente dedicato agli automobilisti cinesi.
Basata sulla piattaforma della Jetta, con uno stile derivato dai modelli europei, anche se smussato, addolcito: non è presente la classica calandra cromata, mentre la linea del tetto piuttosto banale e i fanali “tristi” non contribuiscono a vivacizzare l’immagine seriosa di questa berlina. Oltretutto, a quanto si legge nel comunicato ufficiale, Vw paragona il frontale prominente e il volume posteriore alle fattezze di un leone (voi ce lo vedete un leone ?).