Il susseguirsi di comunicazioni contrarie e discordanti ci porta ad analizzare la situazione della Volkswagen Bluesport con molto scetticismo ed ancor più diffidenza. Un recente articolo di EVO fornisce infatti la smentita della smentita e ci obbliga così a rivalutare quanto scritto finora, anche se in quest’occasione vi è un riferimento ufficiale cui attribuire gli ultimi positivi sviluppi. I redattori del magazine britannico hanno di recente posto qualche domanda ad Uli Hackenberg, responsabile sviluppo Volkswagen, il quale ha mostrato disappunto verso lo scarso spirito imprenditoriale dei concessionari, lasciando capire – seppur a mezza bocca – che la spider avrà un futuro in grande serie.
“I dealer guardano con maggior frequenza ai trascorsi piuttosto che al futuro – ha spiegato Hackenberg –. Questo comportamento risulta evidente nel momento in cui viene deliberata una nuova automobile, il cui potenziale va analizzato guardando l’evoluzione del mercato, i suoi sviluppi negli anni seguenti, senza per forza tergiversare osservando il presente”. L’analisi di Hackenburg risponde alle perplessità espresse dai concessionari statunitensi, che hanno mostrato scetticismo nel giudicare la Bluesport: le maggiori priorità – a loro dire – vanno riposte nelle automobili di maggior volume, capaci di garantire introiti certi e superiori nonché volumi di vendita più consistenti.
Tuttavia il dirigente si auspica una decisa evoluzione nel segmento delle sportive, sufficiente per fornire il via libera ad una vettura già vittima di troppe dilazioni.
Secondo quanto riportato da autoevolution, Volkswagen potrebbe aver abbandonato il progetto Blue Sport. Dopo molti rinvii e ripensamenti pare che la roadster a motore centrale non verrà prodotta in serie, concentrando gli sforzi del marchio sul miglioramento dei modelli attualmente in gamma.
Nelle proiezioni di mercato il livello di vendite della Blue Sport negli Stati Uniti, paese target per la cabrio 2 posti, non avrebbe giustificato i costi di produzione. L’obiettivo di Volkswagen di salire in vetta alla graduatoria mondiale delle vendite entro il 2018 avrebbe quindi portato i vertici di Wolfsburg a concentrarsi sui modelli attuali facendo così saltare l’arrivo di nuove auto a listino.
La Blue Sport Concept, presentata al Salone di Detroit del 2009, è una roadster lunga solo 4 metri e dal peso di 1200 kg. Il propulsore è un 2.0 Tdi da 180 cavalli e 350 Nm capace di percorrere 100 km con soli 4.3 litri. La velocità massima è di 226 km/h e lo 0-100 viene coperto in soli 6.6 secondi, grazie all’utilizzo del cambio DSG a doppia frizione.
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Dopo una tarantella lunga qualche mese, dopo conferme e smentite, prototipi ed indiscrezioni, i vertici del gruppo Volkswagen hanno finalmente concesso il via libera definitivo alla produzione delle tre spider con motore centrale, destinate ad occupare i listini Audi, Porsche e Volkswagen non prima del biennio 2013-2014. Le tre sportive nasceranno da un’ossatura comune, con motore centrale e trazione posteriore, ma ciascuna sarà differente nell’aspetto estetico utilizzando gli stilemi introdotti dalle concept car “preparatorie”: la Volkswagen avrà uno stile ispirato alla Bluesport, la R4 parimenti sarà fedele alla e-tron Spyder e la baby-Boxster dovrebbe ammiccare alla 550 Spyder. Ciascuna utilizzerà poi interni esclusivi, con materiali più o meno raffinati un funzione del prezzo d’acquisto.
Il prezzo, appunto. Secondo quanto scrive Autocar la Volkswagen avrà come target la Mazda MX-5 e quindi verrà proposta a partire da 20.000 sterline (circa 23.000 euro), l’Audi cercherà di occupare la medesima nicchia di mercato della Z3 (25.000 sterline, circa 28.500 euro) mentre la Porsche si posizionerà 7.000 sterline al di sotto della Boxster, per un ammontare complessivo di 32.000 sterline (circa 36.700 euro). La gamma motori sarà composta dal 1.4 TSI da 170 CV, dal 2.0 TFSI aggiornato e con potenze di 235-285 CV e dal cinque cilindri 2.5 TFSI anch’esso più potente rispetto alla versione odierna, che dispone di 350 CV. Probabile infine l’utilizzo del 2.0 TDI a doppia turbina.
Aggiornamenti sul conto della roadster compatta che il gruppo di Wolfsburg produrrà sotto i marchi Volkswagen, Audi e Porsche. Il modello di serie della BlueSport, concept a motore centrale presentato al Salone di Detroit nel 2009, andrà in produzione nel 2014. E arriverà sui mercati a prezzi decisamente invitanti: i listini della versione a marchio VW, partiranno da una cifra compresa tra i 25.000 ed i 30.000 euro secondo AutoBild.
Anche le varianti di Ingolstadt e Zuffenhausen, che pure saranno più costose, verranno proposte a prezzi relativamente abbordabili. Il modello di produzione sarà realizzato attingendo dall’infinita banca organi VW: la casa tedesca impiegherà fra l’altro componentistica di provenienza Polo e Golf per realizzare la vettura.
Si tratterà comunque di prestiti “invisibili”: pannelli carrozzeria e componentistica abitacolo non avranno nulla a che spartire con i due modelli citati. Per quanto riguarda la gamma motori, la spider VW offrirà motori turbo da 110 a 180 CV, la Porsche (che potrebbe chiamarsi -udite udite- 550) dovrebbe adottare un inedito quattro cilindri boxer da 210 o 250 CV, mentre l’Audi avrà potenze fino a 350 CV.
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Secondo quanto riportato da Autocar, al Salone di Francoforte del 2013 sarà presentata l’inedita roadster Volkswagen a motore centrale. Il modello rappresenterà la versione di serie della concept BlueSport, esposta al Salone di Detroit del 2009. L’auto debutterà sul mercato nei primi mesi del 2014 e confermerà le caratteristiche principali della concept car: abitacolo a 2 posti, tetto in tela e massa inferiore ai 1.200 kg.
La Volkswagen BlueSport di serie porterà al debutto la nuova piattaforma MMB a trazione posteriore che verrà condivisa anche con Audi e Porsche, intenzionate anch’esse a proporre una vettura sportiva compatta a motore centrale. La nuova pitafforma condividerà molte componenti con la piattaforma MQB della Golf 7, a partire dalle sospensioni. Inoltre, la modularità consentirà di progettare misure differenti tra la BlueSport e le derivate con i brand Audi e Porsche.
Altra novità principale della Volkswagen BlueSport di serie sarà il motore 1.6 TSI da 220 CV, abbinabile al cambio meccanico a 6 marce o al doppia frizione DSG a 7 rapporti. Questa unità sarà adottata anche da Golf e Scirocco, nonché dai modelli Audi S1 e Volkswagen Polo R. Molto probabilmente, la roadster di Wolfsburg non sarà disponibile con il motore TDI, proposto invece sulla BlueSport concept.
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La collaborazione tra Volkswagen e Porsche, dopo l’acquisizione di quest’ultima da parte del colosso di Wolfsburg, arriverà fino al settore delle auto elettriche.
Secondo alcune fonti, le due case tedesche sarebbero già al lavoro su nuovi progetti congiunti che si trasformeranno in modelli di produzione sul lungo termine. La prima auto a nascere su base comune dopo la fusione dello scorso ottobre, sarà la sportiva a motore centrale derivata dalla Volkswagen BlueSport Concept, presentata al Salone di Detroit nel 2009.
La roadster VW darà vita oltre che al nuovo modello di base della gamma Porsche, anche ad un’inedita proposta Audi, la R4, che condividerà la medesima impostazione a motore centrale e il medesimo pianale con le altre due. Saranno i diversi propulsori e le scelte per la carrozzeria a differenziare le tre sorelle.
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Nonostante i litigi interni al Gruppo, Volkswagen ha dato il via libera alla produzione della BlueSport. Lo riporta AutoExpress che ha raccolto alcune indiscrezioni da un insider della Casa di Wolfsburg. La vettura è stata presentata allo stadio di concept car all’edizione 2009 del Salone di Detroit. La versione di serie della Volkswagen BlueSport manterrà l’aspetto della concept ma adotterà i fari a LED, come evidenziato dalle nuove ricostruzioni grafiche. Lo stile della BlueSport influenzerà anche il design della Golf 7.
La Volkswagen BlueSport sarà una roadster di dimensioni compatte a 2 posti, con motore centrale abbinato alla trazione posteriore. L’auto punta a scalfire il monopolio della Mazda MX-5 nella categoria, soprattutto sul mercato USA. Grazie all’utilizzo dell’alluminio, la Bluesport avrà una massa inferiore ai 1200 kg, con una ripartizione dei pesi 45/55. Nel contenimento del peso contribuirà anche il tetto in tela ad azionamento manuale. Inoltre, la vettura si distinguerà per i bassi valori di consumi ed emissioni.
La gamma delle motorizzazioni sarà composta dai benzina 1.4 TSI da 180 CV della Polo GTI e 2.0 TSI da 211 CV della Golf GTI, entrambi abbinati al cambio manuale a 6 marce o al DSG che sarà disponibile come optional. Ma il propulsore più interessante sarà il 2.0 TDI da 180 CV di potenza e 350 Nm di coppia massima che permetterà di raggiungere una velocità massima di 225 km/h e accelerare da 0 a 100 in poco più di 6 secondi, mentre consumi ed emissioni si aggireranno rispettivamente sui 18 km/litro e 120 g/km di CO2.
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La Volkswagen BlueSport, derivata dell’interessante prototipo mostrato dalla casa tedesca al Salone di Detroit del 2009, è in netto ritardo sulla tabella di marcia. Il motivo? Dissapori interni tra Volkswagen, Audi e Porsche sul conto di questo modello, che vede le tre case collaborare a stretto contatto.
La concept, ben accolta dalla critica e attesa da molti appassionati nella sua trasposizione di serie, dovrebbe dare vita nei piani del gruppo a due derivate, una con il marchio Audi e l’altra firmata Porsche, per l’appunto.
Ebbene, se inizialmente le tre case erano d’accordo sulla condivisione della piattaforma e di gran parte degli elementi meccanici fondamentali, oggi pare che non riescano a mettersi d’accordo su chi debba tenere in mano le redini del progetto. Il dissidio in particolare, sembra stia contrapponendo Audi e Porsche.
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Secondo “L’Automobile Magazine”, il management di Audi avrebbe dato l’ok alla produzione dell’inedita R4, di cui vi proponiamo due nuove ricostruzioni grafiche. L’Audi R4 avrà il motore in posizione centrale, mentre lo stile dovrebbe essere molto simile alla seconda concept e-tron. La vettura sarà lunga meno di 4 metri e condividerà molti elementi - a partire dalla piattaforma - con la versione di serie della Volkswagen Bluesport, tra cui anche le motorizzazioni a 4 cilindri 2.0 TDI da 180 CV e 2.0 TFSI da 300 CV.
La R4 debutterà ufficialmente nel 2012 e, al momento, non è noto se affiancherà o sostituirà la TT, anche perché è in forse la realizzazione della variante Spyder, per evitare qualsiasi sovrapposizione con la baby roadster di Porsche che sarà sviluppata nell’ambito del progetto relativo alla nuova coupé di Ingolstadt. Inoltre, la vettura non avrà la carrozzeria in alluminio. Invece, è certo l’arrivo in un secondo momento dell’Audi R4 in versione e-tron a propulsione elettrica.
Via | Automobile-magazine.fr
Per raggiungere l’ambiziosissimo obiettivo delle 150.000 Porsche vendute ogni anno, traguardo che a Stoccarda contano di tagliare nel 2015, la casa della cavallina stringerà sempre più la sua parentela tecnica con Volkswagen.
Nel corso dell’anno passato, Porsche ha venduto circa la metà di queste auto: impossibile pensare di raddoppiare i volumi senza decisioni di grande portata. Ad anticipare la stretta collaborazione con Volkswagen, che si salderà nel prossimo lustro, è stato un top manager della casa, Detlef von Platen, numero uno di Porsche North America.
Il dirigente ha dichiarato ad Automotive News che una decisione in merito alle future sinergie verrà presa non prima dei prossimi sei mesi e verrà resa nota solo molto più avanti. Von Platen ha affermato che “le discussioni con Volkswagen per collaborare sulla ricerca e lo sviluppo dei prossimi modelli hanno pienamente senso e sono già in corso”.
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In un’intervista rilasciata ad Autocar, Ulrich Hackenberg ha parlato dei piani di Volkswagen per il futuro. In particolare, il capo del reparto Ricerca&Sviluppo della Casa di Wolfsburg si è soffermato sui modelli BlueSport e Golf 7, nonché sull’eventuale ingresso in Formula 1. Hackenberg ha smentito l’interesse di Volkswagen nei confronti della massima competizione automobilistica mondiale. In compenso, ha confermato un maggiore impegno nel motorsport che consisterà nelle fornitura di motori 2.0 TSI e TDI per le formule minori di tutto il pianeta.
Per quanto riguarda la Volkswagen Golf 7, il responsabile R&D si è concentrato sulle alimentazioni alternative. Stando alle dichiarazioni di Hackenberg, la prossima generazione della Golf sarà disponibile anche nelle inedite varianti ibrida ed elettrica. La Golf ibrida sarà sviluppata principalmente per il mercato europeo ed adotterà uno schema simile a quello della concept car Up! Lite, presentata al Salone di Los Angeles. Inoltre, il manager di Volkswagen ha confermato che non ci saranno vetture ibride con i brand Bentley e Lamborghini, mentre la tecnologia elettrica dell’Audi e-tron concept verrà adottata anche da altre supercar del Gruppo.
Ulrich Hackenberg ha poi speso molte parole di elogio sulla Volkswagen BlueSport: “E’ una vettura tra le mie preferite e, nei prossimi mesi, mi aspetto una decisione definitiva per il suo futuro da parte del cda del Gruppo Volkswagen”. Se dovesse ricevere il via libera alla produzione, la BlueSport debutterà sul mercato verso il 2012.
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Porsche fa un passo avanti nel progetto baby-Boxster (di cui vi proponiamo un recente render) su base Volkswagen Bluesport: è quanto emerge da alcune voci di corridoio provenienti da Zuffenhausen. A confermare questi rumor ci ha pensato Wolfgang Duerheimer, capo del settore ricerca e sviluppo della casa della cavallina in un’ intervista ad un magazine tedesco: “la prima necessità per Porsche è ora quella di creare una vettura ben più economica della Boxster”.
Inoltre era stato lo stesso Martin Winterkorn, Ad della Volkswagen (a cui Porsche fa ormai riferimento) a manifestare la volontà di creare una vettura più piccola della Boxster. Anche per rispettare quell’obbiettivo di vendere circa 150.000 Porsche ogni anno a partire dal 2012,2013. A questo punto non resta che vedere se anche Audi si unirà alla festa con la vociferata “piccola R”.
Via | Autocar