
Fiat ufficializza l’acquisizione del 50% di VM Motori, azienda di Cento (Ferrara) finora in mano a GM ed a Penske Corporation. Proprio da quest’ultima Fiat ha acquistato il suo pacchetto in VM, azienda specializzata nella produzione di motori diesel di propria progettazione. Presto la società sarà quindi sotto il diretto controllo congiunto di Fiat Powertrain e GM (che ha acquisito la sua quota del 50% nella societa’ nel settembre 2007).
In una nota Fiat chiarisce che questa acquisizione “arricchisce ulteriormente il suo portafoglio di motori diesel con prodotti tecnologicamente all’avanguardia per varie applicazioni, in particolare automotive, come ad esempio il motore V6 sviluppato recentemente. GM e Fiat Powertrain gestiranno congiuntamente VM, mentre entrambi gli azionisti continueranno a portare avanti le loro relazioni commerciali con VM, compresi i servizi di ingegnerizzazione e fornitura di motori diesel. I rapporti di business in essere tra VM Motori e GM e altri clienti non saranno toccati”. Qualcuno ha detto Alfa Romeo V6 turbodiesel?
(Grazie al nostro lettore “KOKAL78″ per la segnalazione)
A volte ritornano: la Saab 9-4X, secondo passo della casa svedese nel suo nuovo cammino dopo la separazione da General Motors. Il nuovo SUV svedese, che segue la 9-5 ormai in procinto di debuttare sui mercati europei, è stato “beccato” e immortalato in questa serie di foto spia che ce lo mostrano ormai praticamente privo di camuffature.
La 9-4X, che dovrebbe essere presentata entro la fine del 2010, verrà prodotta nella fabbrica messicana di Ramos Arizpe, dove GM assembla anche la sorella americana Cadillac SRX, che nasce sulla stessa piattaforma, denominata Theta. Il modello, che avrà negli USA il suo mercato principale, sarà proposto solo nella variante con abitacolo a cinque posti.
La dotazione di serie del SUV dovrebbe comprendere molte delle chicche tecnologiche della recente 9-5, come per esempio l’head-up display. Per quanto riguarda la gamma motori infine, si prevedono tre unità, tutte turbocompresse: un 2.0 ed un 2.8 V6 per i benzina, ed il nuovo 3.0 V6 da 250 CV che nascerà dall’accordo con VM Motori per i diesel.
Via | AutoExpress

Landi Renzo, in collaborazione con la società VM Motori di Cento (FE), sta sviluppando un impianto per l’alimentazione a gas dei motori diesel. L’unità su cui si sta lavorando è un quattro cilindri 3.0, realizzato dal produttore italiano di motori a gasolio. Per le caratteristiche di funzionamento del diesel, questi motori trasformati non potranno viaggiare con metano puro ma con un mix in quantità variabile - dipende dal numero di giri e dalla posizione dell’acceleratore - di gas naturale e gasolio.
L’impianto non richiede importanti modifiche meccaniche al propulsore. Per il momento, la joint-venture tra Landi Renzo e VM Motori è rivolta alla trasformazione a gas dei veicoli industriali leggeri. Se l’operazione avrà successo, in un secondo tempo verrà trasferita anche sulle vetture.
Già adesso, alcuni mezzi pubblici di molte grandi città viaggiano con alimentazione bifuel. Ma i motori diesel di autocarri e autobus devono ridurre il rapporto di compressione e aggiungere le candele con relativo impianto di accensione per poter essere trasformati a metano. Landi Renzo vorrebbe ovviare a ciò per poter realizzare impianti a gas efficienti e dai costi non esorbitanti.
Via | Quattroruote

La crisi internazionale ha bloccato una importante operazione finanziaria che era stata pianificata dopo anni di trattative. La Russa GAZ aveva infatti firmato una intesa con l’americana Penske per rilevare il 50% dell’Italiana VM Motori, ma questa operazione è stata bloccata pochi giorni fa, come ha annunciato il giornale Vedomosti, citando rappresentanti del Gruppo guidato dall’oligarca Oleg Deripaska e di GM Powertrain, che detiene il restante 50%.
Questa mancata operazione da 100 milioni di Euro rallenterà la diffusione dei motori a gasolio in Russia, ma bloccherà anche la nascita di un nuovo stabilimento russo dove si sarebbero dovuti costruire circa 300.000 propulsori l’anno.
Via | Autolinknews.com