Filmato dedicato alla BMW Zagato Coupé, concept car esposta questo week end al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2012. Gli elementi di spicco che caratterizzano il suo particolare design sono rappresentati dal cofano motore sviluppato, dall’abitacolo arretrato, dalla double bubble sul tetto –elemento distintivo del carrozziere italiano– e dalla coda tronca. A completare l’elenco delle peculiarità di questa vettura ci pensano le innumerevoli lettere “z” presenti all’interno del doppio rene, i cerchi in lega da 19 pollici a cinque razze e l’originale tonalità Rosso Brillante. La BMW Zagato Coupé è stata definita una concept Vmax: macchina immatricolata per la strada e aerodinamicamente ottimizzata.
L’Aston Martin V12 Vantage Zagato presentata con grande successo al recente Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, potrebbe essere prodotta in una serie limitata di esemplari. A riportarlo sono i colleghi di GTSpirit, che hanno recentemente visitato l’azienda milanese. Attualmente i piani per produrre qualche unità della splendida coupé sono in fase di vaglio, e sia Aston che Zagato confermano che il lancio del modello è una possibilità concreta.
Ulrich Bez, il numero uno della casa britannica, è convinto di questo scenario: “Sulla base delle reazioni dei nostri clienti alla Vantage Zagato, speriamo di poterla offrire per una ristretta cerchia di appassionati il prima possibile”. E l’ufficio stampa Zagato gli ha fatto eco: “Ufficialmente né noi né Aston ci siamo ancora pronunciati, ma entrambe le aziende hanno l’intenzione di procedere sulla strada della produzione limitata”.
“La sua entità, le specifiche della vettura, i suoi prezzi e la data del suo debutto non sono ancora stabiliti, ma nei prossimi mesi se ne saprà certamente di più”, conclude l’azienda milanese.
Bertone ha ceduto all’asta RM Auctions alcune delle sue più importanti concept car in occasione del concorso d’eleganza di Villa d’Este. L’operazione, che ha così separato la collezione dell’azienda italiana in difficoltà economiche, ha dato la possibilità ad alcuni appassionati di mettersi in garage pezzi unici che hanno fatto la storia del design. Il record è andato alla Lamborghini Marzal, eccentrica 4 posti con porte ad ala di Gabbiano, che anticipò nel 1967 le linee della Espada: è stata ceduta per 1.512.000 Euro. Al secondo posto, con un valore inferiore alle aspettative, è giunta la Lancia Stratos Zero, prototipo del 1970 su base Fulvia HF che consentì a Bertone di proporre in seguito il fortunato progetto Stratos: il prezzo pagato è stato di 761.600 Euro, ben inferiore alla valutazione iniziale compresa tra 1 ed 1,8 milioni di Euro.
Terzo posto inaspettato per la Lamborghini Bravo del 1974, derivata dalla Urraco, prototipo inzialmente sottovalutato e ceduto per 588.000 Euro, seguita dalla Lamborghini Athon del 1980, passata di mano per 347.200 Euro e derivata dalla Silhouette. Molto al di sotto delle stime anche la Chevrolet Testudo del 1963 nata su base Chevrolet Corvair, venduta a 366.000 Euro contro gli 800.000 Euro ipotizzati e la Lancia Sibilo del 1978, battuta all’asta per 95.200 Euro ed in linea con la stima iniziale: la Sibilo nasce sulla stessa base meccanica della Stratos, con passo allungato di 10 centimetri.
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La Ferrari P4/5 Competizione di James Glickenhaus è stata esposta al concorso d’Eleganza di Villa d’Este. La vettura deriva dall’esemplare unico su base Ferrari Enzo che il collezionista Americano si è fatto costruire da Pininfarina, ma solo nelle forme esterne: sotto pelle è infatti derivata dalla Ferrari 430 Scuderia ed è nata per riportare un prototipo Ferrari nelle competizioni, in questo caso nella categoria tedesca VLN. La vettura, come la Aston Martin V12 Vantage Zagato con cui ha condiviso gli spazi del parco di Villa d’Este, parteciperà infatti a Giugno alla 24 Ore del Nurburgring con l’equipaggio Fabrizio Giovanardi, Luca Cappellari, Nicola Larini e Mika Salo. Vi rimandiamo agli articoli dedicati alla P4/5 Competizione dei nostri colleghi di MotorSportblog per ulteriori dettagli, immagini e video della stupenda vettura italiana.
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Alfa Romeo fa incetta di premi a Villa d’Este 2011: una 33 Stradale ed una 6C 2500 SS si sono infatti aggiudicate rispettivamente il Trofeo Bmw Group, il Best in Show e la Coppa d’Oro, ovvero il primo premio assoluto. La 6C 2500 SS del 1942, in particolare, è opera di Bertone ed è di proprietà del collezionista italiano Corrado Lo Presto, da anni impegnato nei più importanti concorsi mondiali per auto storiche con vetture italiane di altissimo livello. La 6C 2500 SS è dotata della versione più spinta del 6 cilindri in linea 2,5 litri, con 3 carburatori, capace di 110 Cv e circa 160 km/h, prestazioni al top per l’epoca. Il modello attraversò in varie versioni il periodo dalla fine degli anni ‘30 fino al 1952 e l’esemplare esposto a Villa d’Este è un esemplare unico, disegnato da Mario Revelli di Beaumont per la carrozzeria Bertone.
La 33 Stradale dell’inglese Joy Clive è uno dei soli 18 esemplari realizzati da Franco Scaglione ed ha vinto sia il Best in Show della giuria, presieduta da Lorenzo Ramaciotti del gruppo Fiat, sia il Trofeo Bmw Group, scelto dal pubblico presente. Se il premio del pubblico non stupisce, è invece raro che la giuria di Villa d’Este conceda il Best in Show ad una macchina così “giovane”, dopo anni di vittorie attribuite a sontuose e rare vetture d’ante guerra.
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Ferrari ha creato la SuperAmerica 45, che ha debuttato ufficialmente al concorso d’eleganza di Villa D’Este. La denominazione della vettura, derivata dalla Ferrari 599 GTB Fiorano, ci permette di cogliere subito gli elementi principali: questa one-off propone infatti lo stesso sistema di apertura rotante del tetto della precedente SuperAmerica (su base Ferrari 575M) e contemporaneamente festeggia i 45 anni da cliente Ferrari del collezionista americano Peter Kalikow. Del tutto inedita la forma della zona posteriore, dove il tetto in fibra di carbonio va a posizionarsi quando aperto, così come inedita è la tinta Blu Antille, che riprende quella della 400 SuperAmerica del 1961 di proprietà dello stesso Kalikow. Il collezionista Americano non è nuovo a questo tipo di iniziative: a Villa d’Este aveva infatti portato nel 2006 la Scaglietti Kalikow, esemplare unico personalizzato secondo i suoi gusti dalla casa del cavallino.
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La Aston Martin V12 Vantage Zagato ha vinto il premio Design Award for Concept Cars & Prototypes al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2011, grazie al voto del pubblico presente alla manifestazione. La coupè è stata creata per festeggiare i 50 anni dalla nascita della Aston Martin DB4 GT Zagato, primo esempio di collaborazione tra i due gloriosi marchi ed è basata sulla V12 Vantage.
L’esemplare presentato a Villa D’este è in configurazione competizione ed anticipa la vettura che prenderà parte in Giugno alla 24 Ore del Nurburgring, ma Aston Martin non fa mistero della possibilità di realizzare una serie a tiratura limitata omologata per l’uso stradale. Zagato, dal canto suo, ha unito i tratti tipici della tradizione Aston con alcuni tocchi di design, come il tetto a doppia gobba, l’inedita zona posteriore e le proporzioni complessive della vettura, costruita in alluminio lavorato artigianalmente. Una curiosità: i cerchi in lega lucidi delle prime foto ufficiali sono stati sostituiti per l’evento con dei modelli analoghi, verniciati in nero opaco, molto più adatti all’immagine ed al carattere racing del prototipo.
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La Bmw 328 Hommage si mostra in queste nuove immagini ufficiali, scattate nella cornice del concorso d’eleganza di Villa D’Este. La concept è stata creata per festeggiare i 75 anni dalla nascita della Bmw 328 e non poteva esserci occasione migliore del concorso italiano sul lago di Como per il debutto ufficiale. Costruita con un mix di in fibra di carbonio, alluminio e CRFP riprende in parte il design e le proporzioni della Vision ConnectedDrive Concept presentata a Ginevra, con la formula della roadster 2 posti secchi ed il lungo cofano anteriore.
Nel caso della 328 Hommage, le linee hanno sapienti tocchi retrò, come nel caso dei gruppi ottici anteriori e degli inserti in pelle, mentre l’abitacolo minimalista ospita nel lato passeggero due strumenti che richiamano i cronografi d’epoca. Assente qualunque dettaglio tecnico, se non la conferma dell’immancabile 6 cilindri 3 litri sotto al cofano, ulteriore omaggio al modello originale.
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In occasione del 75° compleanno della BMW 328, il costruttore tedesco svela il modello speciale 328 Hommage. “Con la BMW 328 Hommage desideriamo rendere onore alla passione e allo spirito d’invenzione dei padri della BMW 328”, afferma Karl Baumer, responsabile di BMW Group Classic. “Infatti, loro hanno creato un’icona che rappresenta una pietra miliare della storia dell’automobile.”
La nuova 328 Hommage ricalca la filosofia della versione storica che fa del’equazione “basso peso = elevate prestazioni” un suo cardine concettuale. E’ per questa che, se l’originale era costruita in alluminio ed in magnesio (i materiali più raffinati dell’epoca) e pesava solo 780 Kg, la 328 Hommage è realizzata in fibra di carbonio, più resistente, più stabile e leggero. Laddove il materiale è stato lavorato su questa speciale vettura, è anche visibile: Il CFRP diventa quindi un elemento estetico oltre che funzionale. Sotto al cofano batte un motore 6 cilindri da 3000 cc. Ma non sono state fornite ulteriori indicazioni circa le sue caratteristiche.
Ma ad omaggiare il passato ci sono anche pelli nobili, alluminio satinato o lucidato e imbrunito ( anche abbinati agli interni in CFRP), il tutto sapientemente amalgamato in una ricetta che vuole esprimere il carattere purista ed essenziale della roadster sportiva. Proprio come lo era la 328 originale. Anche i cerchi in lega bipartiti della BMW 328 Hommage reinterpretano il caratteristico disegno forato dei cerchi originali.
Arriva on-line da Quattroruote il primo video della Ferrari Superamerica 45. La scenografica one-off, presentata dal Cavallino a Villa d’Este, ci mostra in questo filmato il sistema d’apertura del suo tettuccio rigido in fibra di carbonio. Il modello, nato su esplicita richiesta del collezionista newyorkese Peter Kalikow, si basa sulla meccanica della 599 GTB e riprende con il Blu Antille della carrozzeria la livrea della 400 Superamerica Cabriolet del 1961 posseduta dallo stesso Kalikow.
La Aston Martin V12 Zagato è stata finalmente svelata, in attesa del suo debutto internazionale nel week end al concorso di Villa D’Este. La coupè, nata per commemorare il cinquantesimo anniversario della nascita della DB4 GT Zagato, sarà esposta in Italia in allestimento da competizione e debutterà alla 24 Ore del Nurburgring il 25 Giugno prossimo, come accadde alla DB4 GT Zagato con piloti del calibro di Jim Clark e Roy Salvadori. In seguito sarà presentato il modello stradale, destinato ad una produzione in serie limitata.
La vettura deriva dalla V12 Vantage e l’intervento di Zagato ha unito tradizione e stile dei due marchi in un sapiente mix di design e tecnologia: il team Aston che ha lavorato al progetto è stato guidato da Chris Porritt, lo stesso che in passato aveva seguito lo sviluppo della One-77. La carrozzeria della V12 Zagato è realizzata artigianalmente in alluminio, una lavorazione che permette di ottenere forme più complesse e muscolose rispetto ai pannelli preformati. Il solo parafango anteriore, ad esempio, è composto da 7 pezzi distinti, lavorati ed uniti insieme per ottenere una forma unica. Immancabili anche le gobbe sul tetto, vera e propria firma di Zagato, realizzate unendo 5 pezzi diversi di alluminio.
La V12 Zagato è dotata del 6 litri V12 da 510 Cv e 570 Nm di coppia massima, lo stesso del modello originale e dotata dell’allestimento di sicurezza necessario per le competizioni, con roll bar integrale, serbatoio da 120 litri, impianto frenante da competizione ed ammortizzatori Multimatic DSSV regolabili. Per ora non sono state diffuse informazioni circa il peso e le prestazioni della vettura.
I giardini del Grand Hotel Villa d’Este e di Villa Erba a Cernobbio, ospiteranno quest’anno oltre alle splendide fuoriserie che tutti attendiamo, anche una rappresentanza delle “cugine” a due ruote. Per la prima volta, al tradizionale appuntamento sul Lago di Como, che si terrà da domani al 22 maggio, farà la propria comparsa una rappresentanza di 35 moto dal 1910 ai giorni nostri.
Le due ruote saranno divise in cinque categorie: Classe A “Pionieri”, riservata alle moto prodotte fino al 1917 (tra le altre ci sarà la prima Husqvarna, la Moto-Reve del 1910); Classe B “Design e Tecnica”, riservata agli ani 1920-1930 e comprensiva della DKW ZSW 500 del 1928; Classe C “Glamour” (tra le altre, Harley-Davidson EL del 1938 e Moto Guzzi Falcone Corazzieri del 1957); Classe D “Gare e Record”, in cui competerà l’indimenticabile Guzzi 350 Bialbero del 1957, monocilindrica che vinse cinque Mondiali consectivi; Classe E “Icone di design di serie”. Fuori concorso saranno inoltre esposti altri modelli, tra cui la recentissima Ducati Diavel e la Ducati 500 Twin, prototipo del 1968.