Saab ha rimesso in moto la produzione della storica fabbrica di Trollhättan nella giornata di oggi. L’avvenimento è stato seguito da Victor Muller e Jan Åke Jonsson in persona, amministratori delegati di Spyker e Saab rispettivamente. E, quasi a voler sancire il nuovo corso, la prima auto ad entrare in linea di montaggio è stata una 9-5.
Per Trollhättan dunque, si è riaperta un’attività -quella dell’assemblaggio, appunto- che per ben sette settimane era rimasta in sospeso. La fabbrica svedese, che a gennaio ha visto l’arrivo della linea di produzione della 9-3 Cabriolet, avvierà nel corso del 2011 anche la produzione della futura 9-5 SportCombi, che andrà ad affiancare quella dei quattro modelli attualmente realizzati a Trollhättan. Piccoli, ma significativi passi verso il futuro.

La Saab 9-1 continua a far parlare di sé. Il modello, una delle priorità nei piani futuri stilati da Victor Muller (proprietario di Spyker e “salvatore” della casa svedese), vede spuntare in rete una nuova ricostruzione grafica sul suo conto. Dopo i tanti ripensamenti del management General Motors, sembra proprio che ora la nuova proprietà olandese sia del tutto decisa a portare fino in fondo i suoi piani per questo progetto.
La 9-1 giocherà un ruolo vitale nei programmi per riportare in alto le vendite del marchio scandinavo: nel corso del 2009 Saab ha venduto solo 40.000 auto, e per superare di nuovo quota 100.000 entro pochi anni (e dunque camminare con le proprie gambe), c’è bisogno di qualcosa di totalmente nuovo: la 9-3 è ormai vecchia e attende la sostituta (ma c’è ancora da aspettare), e la pur modernissima 9-5 andrà ad inserirsi in un segmento, quello delle grandi berline, che non fa più i volumi di qualche anno fa.
Insomma, Spyker per ora ha evitato la chiusura, ma il secondo momento della verità verrà quando si dovranno fare i numeri “seri”. Venendo alle anticipazioni sul modello, va detto che la 9-1 dovrebbe assomigliare alla 9-X BioHybrid Concept mostrata dalla casa al Salone di Ginevra 2007. Il suo target saranno ovviamente modelli come BMW Serie 1, Audi A3, Alfa Romeo Giulietta e Volvo C30, ed il suo tratto caratteristico sarà il design estremamente pulito, simile a quello della 9-5. Il modello, che sarà lanciato non prima del 2012, si baserà sulla piattaforma della nuova Opel Astra.
Via | L’AutomobileMagazine
Victor Muller, numero uno di Spyker e “salvatore” di Saab, ci ha abituato a grandi promesse. L’ultima in ordine di tempo, forse è la più grossa: realizzare una supercar ispirata alla concept Aero-X, presentata dal costruttore svedese al Salone di Ginevra del 2006.
Muller ha indubbiamente in testa grandi piani per riportare in alto la gamma della casa, e questa trasposizione in veste di serie della Aero-X è tutto fuorché poco ambiziosa: il dirigente olandese avrebbe in programma di realizzare questo modello così particolare sulla base della “sua” Spyker C8 Aileron.
Non solo: la tuttora ipotetica supercar svedese dallo scheletro olandese verrebbe prodotta nella fabbrica in Gran Bretagna (a Coventry, patria della Jaguar, ndr) dove Spyker ha spostato le linee di montaggio dei suoi modelli a fine 2009. Un intrigo internazionale o poco meno, dunque. Speriamo in un lieto fine per questa promettente scandinava del futuro…
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La futura piccola Saab torna d’attualità: dopo le prime anticipazioni risalenti alla fine di febbraio, la compatta svedese, che nelle intenzioni del neo-proprietario Victor Muller dovrà confrontarsi con Mini e Audi A1, si fa vedere in una primissima ricostruzione grafica.
Il vulcanico e ambizioso numero uno di Spyker, ha rivelato di aver già disegnato personalmente i primi bozzetti di quella che si preannuncia come l’erede spirituale della inconfondibile 92 del 1949. E anche se questa ipotesi di stile ci sembra un po’ troppo Mini-oriented, l’impostazione di massima pare azzeccata: vettura larga, piglio sportiveggiante, immagine esclusiva. Il modello potrebbe debuttare nel 2013 ed essere prodotto nella fabbrica di Trollhättan.
La sua base tecnica sarà fornita da quello che Muller indica come “un partner internazionale”: visti i legami che hanno stretto Saab a General Motors fino a tempi recentissimi, i sospetti si concentrano su Opel. Si dice addirittura che già in una clausola segreta del contratto con cui Saab è passata nelle mani di Spyker, fosse prevista la fornitura di componentistica della Opel Corsa per realizzare questa futura piccola.
Foto | AutoExpress
Saab non ha presentato novità di prodotto al salone di Ginevra, ma ha annunciato trinfalmente la propria salvezza ed il ritorno in forze sui principali mercati grazie alla acquisizione da parte di Spyker. Jan-ake Jonsson, CEO Saab, ha parlato del futuro della casa Svedese, ora sicura di poter proseguire la propria attività: confermato il lancio della 9-5, annunciata per il 2011 la 9-4x, mentre la nuova generazione della 9-3 arriverà nel 2012. Nessun cenno alla possibile 9-1, nè a versioni ibride o elettriche, argomento pressochè “d’obbligo” per tutti a questa edizione 2010 del salone svizzero.
Victor Muller, CEO Spyker, ha preso poi la parola in un lungo discorso condotto a braccio, dove ha parlato della “tempesta perfetta” che ha investito il settore dell’auto, una crisi che ha permesso ad un’azienda come Spyker di comprare una realtà come Saab da General Motors. Una serie di eventi, a suo dire, che hanno permesso di salvare la casa svedese. In futuro Spyker contribuirà a livello finanziario ed organizzativo, ma Muller ha ribatito che Jonsson ed il suo team avranno grande indipendenza: del resto proprio Saab è adesso tornata indipendente e potrà di nuovo tornare a proporre prodotti dalla personalità spiccata.
Saab realizzerà in futuro una rivale di Audi A1 e Mini: dopo aver completato definitivamente l’acquisizione del marchio svedese, il numero uno di Spyker, Victor Muller, ha il vento in poppa e sembra non voler smettere di pensare a nuovi ambiziosi progetti.
L’ultimo in ordine di tempo è proprio quello di una compatta di segmento B tutta immagine e dinamismo con cui andare a confrontarsi contro le già citate rivali. Il nome in codice del progetto è 92, un voluto richiamo nostalgico all’omonimo modello del 1949.
Non a caso, Muller immagina un rapporto tra la futura piccola e la sua antenata simile a quello che intercorre tra la Mini del 2001 e quella del 1959. La nuova piccola dovrebbe debuttare nel corso del 2013 ed essere prodotta nella fabbrica di Trollhättan. Ma chi fornirà la base tecnica?
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Spyker ha finalizzato alle 16:30 l’accordo per l’acquisizione di Saab: il definitivo trasferimento della proprietà dalle mani di General Motors può ora avere luogo. Con esso, si aprirà una nuova era nella storia della casa svedese, una fase di cui la nuova proprietà olandese parla con grande fiducia.
Saab opererà al fianco del marchio Spyker sotto il comune tetto di Spyker Cars N.V., società quotata alla Borsa di Amsterdam. Victor Muller, il numero uno della casa olandese, ha affermato che “ora il futuro di Saab è al sicuro”, aggiungendo che “la casa tornerà a generare profitti nel prossimo futuro e a proporre auto emozionanti, originali, efficienti e legate all’heritage del brand”. Primo passo, la commercializzazione della nuova, attesa 9-5…
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La Saab 9-1 correva libera nella mente di Victor Muller ancor prima che Spyker - azienda di cui è presidente - rilevasse il controllo del marchio svedese. Oggi, ad accordo concluso, il manager ha incaricato una squadra di tecnici e designer per avviare la fase esecutiva del progetto. Secondo le prime indiscrezioni, Saab avrebbe deciso di battezzare la compatta con il numero (provvisorio) 92 per evidenziare un richiamo con la progenitrice, proponendo così una nuova “operazione nostalgia” in puro stile Mini. La compatta anglo-tedesca, non a caso, sarà una fra le principali avversarie per ambizioni e segmento d’appartenenza.
La Saab 92 verrà prodotta nello stabilimento di Trollhattan, con piattaforma e gamma motori forniti da un partner non ancora comunicato. Muller ha glissato, non replicando alle voci che indicano come favorito il marchio Opel, in ossequio alla più recente tradizione. La compatta svedese sarà commercializzata a partire dal 2013, come ultima tappa del processo di risanamento articolato a partire dalle nuove 9-5 e 9-4X passando per il restyling della 9-3.
Via | Autocar
Spyker ha annunciato di aver raggiunto un accordo con un fondo di investimenti facente capo a Heerema Holding Company: l’intesa si traduce nello sblocco di un prestito da 25 milioni di dollari, cifra che consentirà di completare l’acquisizione di Saab da General Motors.
Il prestito ha una scadenza di 24 mesi, un interesse Euribor del 10% ed è convertibile in azioni al prezzo unitario di 4 euro. La sua erogazione era soggetta al via libera da parte della EIB (Banca Europea degli Investimenti) per il prestito da 400 milioni da destinare a Saab ed ora che è arrivata Spyker può procedere alla seconda tranche del pagamento in favore di GM: lo scorso 26 gennaio aveva versato i primi 25 milioni e il prossimo 15 luglio verserà gli ultimi 24.
Victor Muller, attuale numero uno di Spyker, conosce bene il suo nuovo socio in affari: il manager ha infatti lavorato per Pieter Heerema dal 1984 al 1991 dapprima come consigliere e poi come direttore dei Corporate Affairs. Un rappresentante di Heerema sarà nominato in cda in seguito al finanziamento.

In un’intervista rilasciata ad AutoWeek, Victor Muller ha parlato del futuro di Saab, acquisita nei giorni scorsi da Spyker dopo mesi di lunghe trattative con General Motors. Il nuovo capo della Casa di Throllattan ha chiarito che si punterà principalmente su tre modelli: la nuova 9-5, la SUV 9-4X e la futura 9-3 che arriverà nel 2012. Muller ha sottolineato l’importanza di questa vettura per Saab perché sarà la maggior fonte di redditività.
Il CEO di Spyker, nel corso dell’intervista, ha evidenziato i problemi che affliggono Saab, tutti imputabili alla gestione da parte di GM che la assorbì esattamente vent’anni fa. Muller ha puntato il dito alla condivisione forzata delle componenti che ha portato alla perdità di identità del brand scandinavo. Al momento, però, il colosso statunitense resta il partner principale di Saab, anche se non sono escluse nuove alleanze nei prossimi anni. Spyker potrebbe rivolgersi al Gruppo Volkswagen che ha già fornito i motori V8 e W12 per le supercar olandesi.
Infine, Victor Muller ha chiarito due aspetti relativi al futuro di Saab. Innanzitutto, la Casa svedese tornerà ad essere una protagonista nel difficile segmento premium e andrà a competere ad armi pari con Audi e BMW. Poi, quando ci sarà un effettivo ritorno economico degli investimenti, potrebbe arrivare anche la compatta 9-1 di segmento C, nonché l’implementazione della tecnologia ibrida ed elettrica per tutti i modelli che comporranno la gamma Saab.
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Victor Muller e Jan-Åke Jonsson, numeri uno di Spyker e Saab rispettivamente, hanno incontrato i lavoratori della fabbrica di Trollhättan, storica sede produttiva del marchio svedese portato via a General Motors dalla piccola casa olandese.
“Long Live Saab!” ha esclamato Muller, riscuotendo l’applauso di una folla di dipendenti che ripone in lui tutte le sue speranze per il proprio futuro professionale e per quello della casa. L’entusiasmo, la fiducia, l’emozione e la motivazione di chi costruisce le auto insomma, non sembrano essere venuti meno. Speriamo che la nuova proprietà riesca a mantenere fede alla promesse fatte loro.
Per adesso Muller si sbilancia e rilascia dichiarazioni piene di entusiasmo: “La nuova 9-5? La venderemo come il pane, è un’auto bellissima ed è una vera Saab”. In merito alla gestione GM poi, Muller dice chiaro e tondo: “Il motivo per cui le vendite di Saab sono calate è che il marchio ha perso per strada il suo DNA. La nostra sfida è quella di recuperarlo completamente nei prossimi anni e di tornare a produrre vere Saab”.
Saab ha pubblicato in rete un interessante video ufficiale in cui sono contenute le interviste a Jan-Åke Jonsson e a Victor Muller, i numeri uno di Saab e Spyker. I due top manager dicono la loro sul recentissimo accordo tra la casa svedese e quella olandese, che ha finalmente portato alla conclusione delle estenuanti trattative per completare il divorzio di Saab da General Motors.
Come abbiamo già scritto qualche ora fa, l’intesa è stata resa possibile da un contributo pubblico da parte della Banca Europea per gli Investimenti (EIB), che ha erogato 400 milioni di euro per condurre in porto l’operazione. Secondo GM, la definizione di tutti i dettagli di questo storico passaggio sarà completata entro la metà di febbraio. Ce la farà una compagnia piccola come Spyker a tenere le redini di una grande azienda come Saab? Ecco cosa rispondono i due responsabili dell’accordo…