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Tutti gli articoli con tag vendite

Chevrolet Camaro già a quota 6000 ordini: l'84% sono V8

pubblicato da Fabio Sciarra

Chevrolet Camaro SS

Parte col piede giusto la nuova Chevrolet Camaro in USA: con 6000 ordini accumulati nelle prime due settimane di carriera, non si può certo dire che la rediviva muscle-car abbia deluso.

Del resto, la grossa coupé americana ha tutti i numeri per riuscire a conquistare i cuori degli automobilisti: una linea decisa, un listino praticamente da saldo e una gamma motori completa di alternative meno “assetate”.

La sorpresa però, viene proprio dai propulsori più grossi: complice un accenno di discesa dei prezzi del carburante, gli americani hanno preferito alla stragrande i V8 della Camaro SS ai V6 della LS, con i primi che hanno rappresentato addirittura l’84% di queste primissime immatricolazioni.

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JP Morgan: peggiori del previsto le proiezioni per l'industria automobilistica

pubblicato da Fabio Sciarra

jp morgan logo JP Morgan Securities, secondo quanto riportato ieri da Reuters, ha rivisto al ribasso le proiezioni riguardo GM e Ford Motor Company per l’ultimo quarto del 2008, aggravando il quadro delle già previste perdite e citando tra le cause l’attuale, critica situazione del credito.

“GM e Ford sopravviveranno, ma bruceranno molti miliardi in borsa nel corso dell’anno prossimo” scrive JPM, che ritocca anche le previsioni sull’andamento azionario delle due multinazionali, per le quali ci si attende un deprezzamento molto significativo nel corso dei prossimi 12 mesi.

In quello che si annuncia come un anno di sangue per l’intero comparto, anche gli automotive suppliers sono coinvolti: JPM prevede che dai ribassi a due cifre che vedranno molte aziende (sia in fatto di risultati commerciali che di entrate), non si scapperà facilmente, e che c’è da aspettarsi conseguenti difficoltà borsistiche su ambedue le sponde dell’Atlantico.

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General Motors-Chrysler: in due settimane si chiude

pubblicato da p.a.fina

General MotorsObama o McCain? Il senatore afroamericano o l’eroe del Vietnam? Quesiti da quattro novembre; prima, infatti, va sbrigata la “pratica” relativa alla fusione fra General Motors. Un affaire da miliardi di dollari, mica bruscolini, sbrigato in meno di due settimane.

Infatti, secondo quanto riporta l’edizione on line del quotidiano Usa Today, i due ex colossi sarebbero in trattative per ottenere aiuti governativi con cui scavalcare la crisi. In particolare, Gm non riuscirebbe a veder approvati i prestiti tramite i quali avanzare l’offerta decisiva. Il The Journal, però, è il primo a parlare di numeri: la fusione dovrebbe generare risparmi pari ad oltre 10 miliardi di dollari, considerati anche i 40 mila esuberi (limite massimo). Insomma, il quarantaquattresimo presidente avrà una “grana” in meno cui pensare.
Via | Il Sole 24 Ore (Grazie a derek per la segnalazione)

Non c'è due senza tre: Ford annuncia una riduzione dei volumi produttivi

pubblicato da Fabio Sciarra

Un tempismo stupefacente, non c’è che dire. Dopo essersi lamentati coralmente della crisi incombente, dopo aver sottolineato le difficoltà dovute agli alti prezzi di materie prime ed energia e -infine- dopo aver additato tutti insieme la crisi finanziaria come fonte di future disgrazie, ecco che i più grandi costruttori automobilistici del mondo iniziano ad annunciare le contromosse. Che consistono al momento in tagli più o meno significativi alla produzione attuale.

Dicevamo del tempismo: in un solo giorno sono arrivati tre annunci a riguardo, nell’ordine Hyundai, Volkswagen e infine Ford. Tre tra i più grandi protagonisti mondiali dell’industria automobilistica si apprestano a ridurre i propri volumi: più che di un segno si tratta di un mezzo allarme.

A causa della contrazione delle vendite, l’Ovale Blu allevierà presto gli sforzi della fabbrica di Colonia: a partire dal mese di novembre, e per cinque settimane, come annunciato oggi in via ufficiale, gli orari di lavoro verranno tagliati presso alcuni reparti dell’impianto.

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Hyundai rallenta temporaneamente la produzione

pubblicato da Fabio Sciarra

hyundai santa fe

Uno dopo l’altro, tutti i maggiori costruttori mondiali stanno annunciando tagli più o meno significativi alla loro produzione per far fronte all’attuale dinamica di contrazione della domanda: oggi è stata Hyundai a comunicare in via ufficiale la decisione, sottolineandone però la validità temporanea.

In particolare la casa coreana terrà fermo uno stabilimento americano (Montgomery, Alabama) per undici giorni, che saranno distribuiti in un arco temporale compreso tra oggi e la fine del 2008.

Responsabile principale di questa decisione è l’andamento commerciale del SUV Santa Fe, che ha visto una grossa restrizione del proprio bacino di vendita, ridimensionatosi di un abbondante 15% su base annuale.

Via | LeftLane

Volkswagen: la Golf non si smentisce

pubblicato da Omar Abu Eideh

Volkswagen Golf V GTI

Sta per arrivare nei concessionari la sesta generazione della Golf (o faremmo meglio a dire la rinnovata V?), ma intanto l’ormai “vecchia” serie della media di Wolfsburg continua a regnare nel mercato dell’auto europea: secondo i dati diffusi dalla società britannica Jato Dynamics, nei primi tre trimestri del 2008 l’auto-bandiera del marchio Volkswagen è risultata nuovamente come la bestseller assoluta con un totale di 360.743 esemplari immatricolati, pari ad una notevole crescita del 12,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno passato.

Volkswagen Golf V GTIVolkwagen Golf 6 GTI Concept - Parigi 2008Volkwagen Golf 6 GTI Concept - Parigi 2008

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Mercato Europa: nuova flessione a settembre, ma Fiat tiene

pubblicato da Dr. Pianale

Fiat Grande Punto MY08

Ci sono sempre nuove puntate in quel vero e proprio Bollettino di Guerra che sono le notizie sulle vendite automobilistiche mondiali in questi ultimi mesi. L’ultima, pessima, notizia arriva dal Fronte Europeo che a settembre ha confermato il trend negativo con 1.304.583 immatricolazioni, quindi un calo del 8,2% rispetto allo stesso mese del 2007.

Altrettanto negativo il dato su base annua perché nei primi 9 mesi del 2008 le immatricolazioni di auto nuove in Europa sono state 11.710.521 unità, con un calo del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2007. Se invece della cosiddetta “Europa allargata” consideriamo solo i Paesi dell’Europa occidentale (Ue a 15 più i Paesi EFTA) il calo è ancora più pesante perché le statistiche parlano di un tonfo del 9,3%, con 1.211.308 unità vendute, e lo stesso discorso vale per la sola Unione europea a 15 (1.180.188 vendite con un calo del 9,5%). Insomma, in qualunque modo la si rigiri è crisi nera. Analizzando i vari Paesi nel dettaglio, infatti, si salva solo la Francia ( 8,4%), per il resto è un massacro: la Germania è a -1,5%, Gran Bretagna a -21,2%) e Spagna a -32,2%.

Fiat Grande Punto MY08Fiat Grande Punto MY08Fiat Grande Punto MY08

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Aston Martin: già esaurita la futura One-77

pubblicato da Lorenzo Corsani

Aston Martin One-77 - Parigi 2008

Aston Martin sembra aver avuto ragione nel presentare la One-77 a Parigi sottoforma di modello a grandezza naturale semi-nascosto, dal momento che le ordinazioni hanno già superato il numero previsto di esemplari, 77.

Sono infatti più di 100 gli appassionati che hanno versato 200.000 Sterline di caparra senza ancora aver visto neanche una foto ufficiale. Sanno solo che avrà una linea degna della storica tradizione Aston ed un poderoso V12 da 700Cv: abbastanza per convincerli a prenotare ed essere pronti a versare altre 800.000 sterline quando sarà il momento di metterla in moto.

Aston Martin One-77 - Parigi 2008Aston Martin One-77 - Parigi 2008Aston Martin One-77 - Parigi 2008

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Nissan taglia 1680 posti di lavoro in Spagna

pubblicato da Fabio Sciarra

nissan pathfinder

L’impianto Nissan di Zona Franca, vicino Barcellona, subirà un taglio di quasi 1700 posti di lavoro. Lo stabilimento in questione cura la produzione del Nissan Pathfinder e dei veicoli commerciali Renault Trafic e Nissan PrimaStar: sia per quanto riguarda il SUV che per i due furgoni, le vendite sono calate drasticamente rispetto ai valori del 2007.

Solo tre anni fa la casa giapponese aveva investito una grossa somma di denaro per ammodernare l’impianto, che aveva accolto da quel momento le linee del Pathfinder, ma vista l’attuale crisi del mercato automobilistico globale, la domanda è ormai parecchio inferiore alla produzione, considerazione che vale per molti altri grossi SUV.

Nissan per il momento non ha annunciato ulteriori riduzioni del personale, ma gli operai spagnoli del settore auto si apprestano a subire un’ulteriore “mazzata”, questa volta da parte di Seat, che ha deciso una sforbiciata da ben 4000 posti di lavoro.

Via | LeftLane

BMW ripensa la strategia globale

pubblicato da Dr. Pianale

A Monaco hanno capito che non serve più tamponare le falle che si stanno aprendo in questo o in quel mercato.
Tagliare la produzione di circa 2.800 Serie 3 e Serie 1 nello stabilimento di Lipsia è poco più che palliativo in grado di arginare solo temporaneamente l’emorragia di vendita di quel tipo di vettura “tradizionale” sul mercato Americano. Il tempo delle aspirine è terminato, o qui si cambia cura con qualcosa di più forte, o saranno dolori.

Preso atto che l’infezione all’economia è globale, e in continua evoluzione e espansione, anche la vecchia strategia di fare affidamento sui mercati cosiddetti “emergenti” non da più nessuna garanzia. Anzi le notizie che arrivano dall’economia Russa che ha perso il 50% del suo valore negli ultimi 6 mesi, se possibile, sono persino più allarmanti di quelle Statunitensi. La Cina ha rallentato di molto la sua prospettiva di crescita e sul resto dei mercati globali, europa compresa, è meglio non fare affidamento o stendere un velo pietoso.

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Zetsche: nessuno tocchi Maybach

pubblicato da p.a.fina

Maybach Landaulet

Ci piacerebbe veder fotografata l’espressione di Dieter Zetsche (amministratore delegato del gruppo Daimler) al momento della risposta: per un momento, forse, i suoi mustacchi avranno tremato. Tutto parte da una domanda posta da Automotive News circa le condizioni di vita del brand Maybach; la risposta, seria e quasi sgomenta, è articolata in tre punti: il marchio è in salute; ha dimostrato di poter competere con Rolls Royce e Bentley; non verrà posto in disparte.

Mancava solo chiedesse con quale fondamento uno come lui venisse importunato in tal guisa. Eppure le vendite non sembrano rispecchiare l’assenza di dilemmi. Questo, però, sarebbe un problema marginale: lo stesso Zetsche ha giudicato accettabile la situazione finanziaria del brand grazie alla ben poco celata fra le berline 57 e 62 e la Mercedes Classe S. Nessun accenno, invece, all’ampliamento della gamma, magari verso il basso: le due rivali inglesi sventolano il fazzoletto bianco.

Maybach LandauletMaybach LandauletMaybach Landaulet

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Vendite BMW USA: le X tengono, il resto crolla

pubblicato da Dr. Pianale

BMW SAV

BMW ha recentemente reso noti i dati di vendita USA nel criticissimo mese di settembre 2008 che, come vedremo, si prestano a diverse considerazioni di mercato e sulla sua evoluzione che vanno ben al di là di un freddo commento sui numeri.

Nel dettaglio mensile, il Gruppo BMW USA ha venduto 18.506 veicoli, con una diminuzione di -25,8% rispetto ai 24.932 veicoli venduti nel mese di settembre 2007. Anche il dato annuale, riferito al periodo di 12 mesi, è negativo: 236.327 veicoli (-4,8%) rispetto ai 248.273 veicoli nel corso dello stesso periodo del 2007. Scorporando i dati del Gruppo distinguendo Mini da BMW cominciano le prime sorprese.

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