Mercedes deve incrementare la sua capacità produttiva: secondo il CEO del costruttore tedesco, Dieter Zetsche, non c’è altra soluzione se si desidera rimanere in scia ad Audi e BMW per veicoli prodotti. Nei primi sei mesi dell’anno BMW ha venduto 690.000 unità ed Audi 653.000; Mercedes si è invece fermata a 611.000 pari ad una crescita del +9.7%: una differenza sensibile se paragonata agli incrementi Audi , +18% e BMW , +17%.
BMW avrebbe addirittura ritoccato le sue aspettative di vendita per il 2011 da 1.5 ad 1.6 milioni di unità; quest’ultimo target è l’obiettivo Mercedes per il 2015. Quest’ultima avrebbe quindi investito 2 miliardi di dollari per incrementare la capacità produttiva negli Stati Uniti ed aprire due nuovi stabilimenti in Cina ed Ungheria: mossa strategica necessaria per aspirare a riprendersi la leadership fra i costruttori premium tedeschi.
Via | Bloomberg (Grazie al nostro lettore “Flo90″ per la segnalazione)
Il 2010 è stato un anno estremamente positivo per Mercedes: la casa tedesca ha venduto ben 1.167.700 vetture, con un incremento del 15% (nel 2009 erano state 1.012.300). L’ultimo trimestre in particolare è stato da record: 313.700 unita ed un +14%, il migliore della storia Mercedes. A trainare le vendite è stato soprattutto il mercato cinese (148.400 unità ed un +112%). Positiva la crescita in India (+80% e 5.800 unità), Russia (+64% e 19.700 vetture), Sud Corea (+86% e 16.500 unità), Brasile (+46% e 7.500 veicoli), Turchia (+27% e 12.300 unità) e Taiwan (+49% e 7200 unità). Bene anche Sud Africa (+16% e 22.300 vetture) e Ausralia (+19% e 18.900 unità).
Il mercato più grande per la casa della stella rimane quello tedesco con 265.000 unità (nel 2009 erano state 265.500). A seguire il mercato USA che, con 216.400 vetture ordinate, è cresciuto del +14%. Bene anche il Canada con 28.100 unità ed un +16%. Le vendite nell’Europa occidentale sono salite del 2% con 291.900 unità. Fra i modelli più apprezzati c’è la Classe E in tutte le sue declinazioni: la sedan ha attratto 208.400 clienti (+32%) mentre la station-wagon è stata venduta in 44.400 unità: il +157%. Entrambe i modelli sono leader dei rispettivi segmenti. Vendite a gonfie vele anche per la coupè con 49.600 unità ed un +39%. La Classe S è stata scelta da 66.500 clienti (+25%) mentre quelle della CL sono incrementate del 53%.
La Classe C berlina, con 250.600 unità ed un +11%, si conferma leader del suo segmento. Molto bene anche la versione familiare (62.900 ed un +9%). SUV, Crossover e fuoristrada della casa tedesca hanno totalizzato complessivamente un +17% con 200.500 unità: a crescere particolarmente sono state le vendite della GLK (+20%), la GL (+28%) e la G (+19%). Il 2011 sarà l’anno della nuova CLS e della SLK, nonché della rinnovata Classe C (arriva anche la versione coupè), della nuova ML e della Classe B.
Aumenta la domanda per le auto di lusso in tutto il mondo; ma la Germania, il primo mercato per molti marchi premium, registra invece un calo della richiesta: nei primi 11 mesi del 2010 le vendite di questo genere di auto sono calate del 25.2% nonostante la crescita registrata su altri mercati. Un dato decisamente diverso da quello americano, +11.1% (con un +23.6% per Audi, +11.6% per BMW ed un +18.6% per Mercedes). Ancora più distanti le percentuali relative al mercato cinese che ha registrato una crescita delle auto premium del 40% con Audi saldamente in testa fra i marchi della triade.
Su questo mercato 9 auto di lusso su 10 sono tedesche. Il caso del mercato tedesco merita una certa considerazione: oltre ad essere il primo mercato europeo dell’automobile, rappresenta una sorta di tester della salute economica del vecchio continente. E questa flessione nelle vendite, più che una ripresa meno veloce dalla crisi economica (che ha martoriato maggiormente gli USA), potrebbe rappresentare una minore fiducia nel potere d’acquisto degli europei; o semplicemente la voglia di essere più cauti in un certo tipo di spese. Il 2011 sarà esplicativo in tal senso.
Via | DetNews.com
Mercedes supera Audi nelle vendite relative al primo semestre 2010 e si riprende la seconda posizione tra i premium brand tedeschi, alle spalle di BMW. Il costruttore di Ingolstadt, che era recentemente riuscito a scavalcare la casa della stella, è stato battuto per appena 1.750 unità: 554.950 unità vendute contro le 556.700 della casa di Stoccarda; BMW si tiene più separata con 585.755 vetture prodotte. L’asso nella manica di casa Mercedes è stato la nuova Classe E; e nel mese di giungo le 113.300 unità vendute hanno consentito alla casa della stella di superare Audi proprio al giro di boa. Tuttavia la casa dei quattro anelli rimane ancora quella con la percentuale di crescita più promettente: +19.9% nei primi sei mesi dell’anno, contro il +15.2 % di Mercedes e il +14.1 di BMW. Questo grazie all’apprezzamento del marchio sul mercato cinese, il più importante fra i paesi orientali. E nel secondo semestre arriva la piccola A1.

Per la prima volta il sorpasso di Audi su Mercedes. Ottima notizia per la casa di Ingolstadt che si ritrova così immediatamente alle spalle di BMW, nella classifica dei costruttori premium. Nel primo trimestre di quest’anno Audi ha fatto registrare 264.100 unità vendute contro le 248.500 di Mercedes. Ma è stato anche un record tutto interno alla casa che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ha fatto registrare un +25,9%.
Un primo passo verso l’obiettivo che Audi si è posta: raggiungere la vetta di questa classifica entro il 2015, con prospettive di vendita di 1,5 milioni di vetture all’anno. “Ci aspettiamo una crescita costante rispetto allo scorso anno, nel secondo trimestre 2010″ ha affermato il responsabile vendite Audi, Peter Schwarzenbauer. A consegnare il secondo posto ad Audi, è stata la posizione dominante nel mercato cinese dove sono stati consegnati 51.449 veicoli, il doppio rispetto a Mercedes.
Via | Automotive News

La crisi picchia ancora duro e alla Daimler, la casa madre di Mercedes e delle Smart, decidono ulteriori riduzioni dei costi supplementari. Stando molto attenti, però, a non risparmiare su nulla di quello che è necessario sviluppare ora per essere concorrenziali e pronti quando in un futuro, più o meno prossimo, questo momento sfavorevole finirà.
E’ lo stesso amministratore delegato, Dieter Zetsche, a dare precise assicurazioni ai mercati e agli analisti di settore con delle dichiarazioni che non lasciano nessun dubbio su come Mercedes abbia intenzione di agire e reagine: “Daimler procederà con tutte le misure necessarie a fronteggiare una congiuntura che resta difficile. Tuttavia sebbene la crisi ci stia costringendo a tagliare i costi ovunque possiamo, non metteremo a repentaglio il nostro futuro riducendo gli investimenti più essenziali. Intendiamo restare una compagnia forte anche in una fase difficile”.
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