
E con lei siamo ad un milione. Sette e mezzo contando anche le precedenti generazioni: Fiat ha comunicato di aver prodotto, oggi, il milionesimo esemplare della Grande Punto, uscita sul mercato nel 2005 nelle vesti di erede delle Punto prima (3,500,000 esemplari fra il 1993 ed il 1999) e seconda serie (nata nel 1999 ed in vendita ancora oggi, prodotta in oltre 3,000,000 di unità).
Quanto più stupisce nel comunicato diffuso dal Lingotto è l’immediata penetrazione del metano: il 24% delle nuove Grande Punto è rappresentato dalla versione Natural Power. Altri numeri diffusi dal costruttore torinese riguardano la linea sportiva (il 25% delle vendite è rappresentato dagli allestimenti Sport e Racing), la personalizzazione (il 14% dei clienti opta per gli sticker) e l’incidenza del sistema Blue&Me, presente nel 30% delle vetture prodotte. Per la cronaca, la milionesima Grande Punto è equipaggiata con motore 1,4 T-Jet, in colorazione Rosso Passionale e destinata al mercato inglese.
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Ottime notizie per il marchio, Lotus che ha diramato i suoi bilanci del periodo 2007-2008: l’azienda britannica (di proprietà malese) torna a fare utile, con un profitto di 2,023 milioni di sterline. Per capire la bontà del risultato basta guardare il precedente bilancio chiusosi con perdite per 4,888 milioni di sterline (con investimenti in ricerca e sviluppo per 6,115 milioni di sterline). L’attuale risultato è frutto, secondo Lotus, dei tagli nei costi, del successo delle sue vetture sportive e alla crescita del settore di consulenza per conto di terzi (340 progetti per oltre 140 clienti).
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In questo periodo di ristrettezze economiche, tira forte il mercato delle auto low-cost. Un esempio è la nuova Sandero, la due volumi 5 porte di casa Dacia in vendita ad un prezzo che parte da poco più di 7000 euro. La vettura sta ottenendo un successo di mercato addirittura inaspettato, confermando la partenza stellare fatta qualche settimana fa, quando esordì sul mercato con un “porte aperte” da record.



Continua a leggere: Dacia Sandero: già raggiunti 3700 ordini
Le vendite di Mercedes Benz, nel solo mese di ottobre 2008, hanno segnato una flessione dell’18,1% scendendo, dopo mesi di crescita, sotto la soglia psicologica delle 100.000 auto mensili con soli 93.800 pezzi. Solo Smart si salva dal tracollo con un ottimo +6,5%, ma il brand Mercedes perde il -20,6% a livello globale, con cali del 24,5% negli Usa e del 18% in Europa occidentale.
Analizzando i primi 10 mesi dell’anno cambiano i valori, ma i segni rimangono gli stessi: Mercedes da gennaio a ottobre è calata dell’1,7% fermandosi a 960.300 unità e Smart è cresciuta del 41,3% arrivando a 113.400 auto. Particolarmente positivi sono stati i mercati emergenti, con la Cina che fa segnare +42,6%, ma si tratta comunque di numeri di consegne troppo ridotti per contribuire a frenare il collasso globale.
In un’intervista al “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, il direttore finanziario della capogruppo Daimler, Bodo Uebber, ha previsto che il 2009 “sarà un anno cattivo, come la seconda metà del 2008 per il mercato dell’auto, anche se il gruppo potrebbe trarre vantaggio dall’apprezzamento del dollaro, favorevole alle sue esportazioni europee, e dal calo dei prezzi delle materie prime”.
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Toyota ha comunicato nei giorni passati i risultati economici relativi al terzo trimestre 2008 (luglio-settembre) evidenziando un clamoroso crollo degli utili, pari al 69% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il più grande costruttore del mondo ha risentito in modo particolare della drastica contrazione del mercato automobilistico mondiale, vedendo la propria quota di vendite scendere dell’8% netto in un anno e perdendo così utili pari a 139,8 miliardi di yen rispetto al Q3 2007. In relazione a questi dati, Toyota si è vista costretta a buttare via letteralmente le sue stime sui profitti del 2008, parlando dell’attuale crisi economico-finanziaria come di qualcosa “senza precedenti”.
Il gruppo ora si aspetta utili annuali pari a 550 miliardi di yen (5,6 miliardi di dollari), contro i preventivati 1250. In pratica dopo nove anni di crescita costante e graduale, gli utili franeranno improvvisamente del 68% in soli dodici mesi.
Continua a leggere: Toyota: utili al -69%, stime più che dimezzate per il 2008
In un periodo di crisi come questo, leggere i brillanti risultati che ha ottenuto Audi sul disastroso mercato americano, ha quasi dell’incredibile ed è la dimostrazione che la crisi non è insuperabile e insormontabile se si hanno i prodotti giusti e la gamma giusta. E tutto questo è doppiamente significativo se si pensa che Audi, fra i marchi Premium tedeschi e anche con Lexus, è stata sempre la cenerentola in Nord America.
Andando nel dettaglio nel mese di ottobre 2008 sono state consegnate 7.443 Audi, con addirittura un aumento dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2007. Ma ancora più significativo il dato delle vendite annuali che è diminuito solo del 3,5% rispetto a una media del mercato bel oltre il -20%. Considerato che nel medesimo mese BMW ha perso il 14%, Mercedes il 24,5% e Lexus tonfa a -40,2% si può ben capire la soddisfazione dei piani alti della Casa di Ingolstadt.
Nell’aria di tempesta che si respira a Auburn Hills, la Dodge Viper, la figlia più passionale e focosa del Gruppo Chrysler, ha ancora voglia di far sognare gli appassionati duri e puri: la ACR, versione a metà tra strada e pista della esagerata sportiva americana, è andata già “sold out”, alla faccia di chi la vuole sul viale del tramonto.
In mezzo al quasi-naufragio del resto della gamma, che ha recentemente segnato un -32% in quanto a vendite complessive, la costosa, poco proficua, poco razionale, poco politically-correct Viper, continua a “venir via” al ritmo di circa cento unità al mese, un dato ancor più impressionante se contestualizzato nell’attuale congiuntura economica globale.
Al momento attuale inoltre, rimane ancora valida l’ipotesi della cessione delle linee produttive a terzi per la super-Dodge. Il che, nel caso in cui il Gruppo Chrysler dovesse venire assorbito effettivamente da GM, con la conseguente, probabile scomparsa delle due case Chrysler e Dodge, significherebbe che la Viper sarà riuscita a sopravvivere alle vicissitudini dei suoi creatori.
Continua a leggere: Immortale Dodge Viper: "sold out" la ACR
Mazda sembra indifferente al difficile momento che sta attraversando il mercato italiano dell’auto. Ancora una volta, infatti, il mese di ottobre si chiude per la filiale della casa nipponica con risultati positivi e incoraggianti per il futuro.
Nell’ultimo mese infatti, le unità vendute sono state ben 1599, con una crescita del 9,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La quota di mercato di Mazda in Italia risulta essere cresciuta addirittura del 34,05% rispetto al periodo
gennaio-ottobre dello scorso anno.
La casa è infatti passata dallo 0,65% del totale del nostro mercato fino all’attuale 0,95%, un dato che risulta ancor più positivo se raffrontato alle difficoltà generali.
Continua a leggere: Mazda: ancora segno più nel mese di ottobre
Bisogna tornare al 1996 per registrare simili trenta giorni di passione. Automobilistica, ovvio. Le vendite nello scorso mese di ottobre, infatti, sono calate del 18,89% (160,940 unità) rispetto alle 207,049 immatricolate durante lo scorso periodo del 2007. Nel computo relativo ai primi dieci mesi dell’anno, il segno meno si attesta all’11,97% (1.879.165 unità), sinonimo di un calo dalle precedenti 2.134.755 vetture.
Il Gruppo Fiat continua ad approfittare del calo – o meglio, a non esserne soggiogato: le vendite calano di 13,12 punti percentuali, ma la quota di mercato (32,8%) ed il progressivo annuo (32%) aumentano, rispettivamente, di 2,2 e 0,7 su base cento. Gran parte del merito va riconosciuto alla Grande Punto Natural Power, nel cui primo mese di vita sono fioccati oltre 5mila ordini. Da rimarcare anche la performance dell’higlander Panda e della 500.
Continua a leggere: Mercato auto italiano: ottobre in calo del 18,9%
Tonfo pesante quello registrato a ottobre da Porsche in Nord America: 1541 i veicoli venduti, di cui 1427 negli USA e 114 in Canada. Il che rappresenta un -39% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. “Nemmeno Porsche riesce a sfuggire alla crisi economica e alla contrazione delle vendite” osserva con distacco il comunicato stampa della casa.
In linea con l’andamento generale del marchio il calo della 911, al -40% con 611 esemplari immatricolati. Va detto però, per interpretare correttamente quest’ultimo dato, che Carrera 4 e Targa sono arrivate in America solo il 25 ottobre.
Anche il Cayenne segue lo stesso trend, con 766 veicoli venduti e un -39% rispetto allo scorso anno. Unica versione a resistere è il V6, che rispetto al mese di settembre è salito del 16%.
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Bentley Motors ha deliberato ieri il secondo taglio alla produzione nel giro di meno di due mesi. Un simile provvedimento risale infatti ai primi di settembre.
L’impianto di Crewe, secondo la notizia riportata dal Financial Times, si vede costretto a ridurre i propri ritmi lavorativi in seguito ad una chiara dinamica di caduta della domanda.
In particolare, il prestigioso marchio britannico controllato dal Gruppo Volkswagen ha comunicato che sospenderà la produzione notturna sulle linee che realizzano i modelli Continental Flying Spur, GT e GTC, dove attualmente trovano impiego 1200 dipendenti.
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La Smart ForTwo è stata eletta l’auto più pulita del mercato americano dall’EPA (Environmental Protection Agency), l’ente statunitense che si occupa di protezione ambientale. La classifica riguarda tutte le auto a propulsione convenzionale, escludendo cioè i modelli ibridi.
Insomma, dopo i lusinghieri risultati commerciali e gli altrettanto buoni esiti nei crash test per l’omologazione, la Smart ottiene un’altra importante soddisfazione da un mercato che almeno apparentemente (o meglio, almeno tradizionalmente) dovrebbe rappresentare l’esatto opposto di ciò che lei incarna.
Ma si sa, con il boom dei prezzi dei carburanti avvenuto nei mesi scorsi, gli americani hanno subito un effetto psicologico paragonabile a quello scaturito dallo shock petrolifero del 1973, e hanno mutato molte loro convinzioni e abitudini apparentemente incrollabili, anche in campo automobilistico.
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