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Fiat: Simone Cimino annuncia il memorandum d'intesa con Reva per acquisire Termini Imerese

pubblicato da Fabio Sciarra

Reva NXR e NGX

Simone Cimino, imprenditore interessato all’acquisizione di Termini Imerese ha confermato oggi che presto sarà reso pubblico un protocollo d’intesa con l’indiana Reva per presentare un’offerta congiunta per lo stabilimento Fiat: la firma del memorandum avverrà “entro il 29 gennaio”, come ha precisato Cimino, intervistato da Dow Jones Newswires.

Il progetto di Cimino e del suo partner indiano è quello di portare la produzione delle piccole auto elettriche di Reva nella fabbrica siciliana. Cimino si è detto ottimista sulla possibilità di firmare il memorandum prima dell’incontro convocato per il 29 gennaio dal Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola per discutere con le parti sociali il destino dello stabilimento.

Tutto pronto dunque? Non esattamente. Il vicepresidente di Reva Chetah Maini ha dichiarato che l’azienda indiana non ha nessun piano per acquisire l’impianto Fiat sottolineato come con Cimino “non c’è nessuna lettera d’intenti formale” ma solo dei colloqui preliminari. Il manager ha comunque confermato che Reva punta a portare una parte della sua produzione in Europa.

Reva NXR e NGXReva NXR e NGXReva NXR e NGXReva NXR e NGX

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Fiat, in Italia investimenti per 8 miliardi. Niente più auto a Termini Imerese da fine 2011: Marchionne, "possibile riconversione"

pubblicato da Fabio Sciarra

Sergio Marchionne 1.4 Multiair

Prime notizie dall’incontro odierno a Palazzo Chigi tra Fiat, il Governo e le parti sociali: Sergio Marchionne ha annunciato un piano che prevede per il nostro paese investimenti pari a 8 miliardi di euro. La cifra sarà erogata nel corso del biennio 2010-2011, come ha spiegato l’ad.

Marchionne ha evidenziato come il piano Fiat sia ambizioso “soprattutto per quanto riguarda l’Italia”. Il numero uno di Torino ha puntualizzato che la casa non intende sacrificare completamente “la sua responsabilità sociale” sull’altare del “puro calcolo economico dei costi industriali”, allo scopo di evitare le facilmente immaginabili ripercussioni in termini di occupazione. D’altro canto è anche vero secondo Marchionne, che la sola attenzione alle tematiche sociali “condurrebbe alla scomparsa dell’azienda”.

Il manager ha poi dichiarato che il mercato dell’auto nel 2010 si confermerà sui livelli del 2009 ed ha ribadito la bontà dell’accordo con Chrysler, definito addirittura “fondamentale” per la futura crescita di Fiat. Le cattive notizie sono tutte per Termini Imerese: la fabbrica siciliana non produrrà più auto da fine 2011 perché “lo stabilimento è in perdita e Fiat non può più permettersi di tenerlo aperto”. Marchionne ha infine affermato che la casa è disposta a trattare una riconversione della fabbrica con la Regione Sicilia ed eventuali investitori interessati alla sua acquisizione.