Il gruppo Renault Nissan ha ufficialmente abbandonato le trattative d’accquisto di Ssangyong. La casa Coreana, che ha rischiato il fallimento ed è stata aiutata dal governo a trovare un compratore, non rappresenta secondo gli analisti della cordata franco-giapponese il miglior investimento possibile per allargare i propri orizzonti in Asia e Russia.
Restano così altre 3 offerte, tra cui quella più concreta del gruppo indiano Mahindra, interessato a Ssangyong sopratutto per le sue potenzialità, più che per me i risultati attuali: nel 2010 sono state vendute appena 43.881 vetture, metà delle quali esportate e sarà presto lanciato in Europa il nuovo Super Rexton, con meccanica Mercedes, in attesa dell’importante debutto del crossover compatto C200.
Via | 4wheelsnews
La casa coreana SsangYong, attualmente sotto amministrazione controllata e in fase di ristrutturazione, è stata posta in vendita nei mesi scorsi. Oggi è stato annunciato che la deadline, la scadenza per presentare le offerte d’acquisto, è stata ufficialmente posticipata di qualche tempo.
Il costruttore del paese asiatico, si è ben presto rivelato un boccone molto appetibile per alcuni grandi dell’auto a livello internazionale: a fargli la corte sono essenzialmente due pretendenti, da un lato Renault-Nissan, dall’altro l’indiana Mahindra. La data di scadenza, in principio fissata per fine maggio, era già slittata, e con l’annuncio di oggi le tempistiche per presentare proposte si allungano di quasi un mese.
La decisione è stata presa per permettere ai sei potenziali acquirenti tuttora in lizza di affinare le proprie offerte, che dunque adesso avranno tempo di essere presentate fino al 10 agosto. Data dopo la quale -si dice nel giro di alcune settimane- le autorità competenti sceglieranno il candidato vincitore.
La corazzata franco-nipponica Renault-Nissan ha formalizzato il proprio interesse nell’acquisizione della coreana SsangYong con una lettera d’intenti congiunta presentata oggi.
L’operazione di avvicinamento a SsangYong, e l’eventuale futura acquisizione, verranno portate avanti tramite la controllata coreana Samsung, che per l’80% è nelle mani della casa francese. Dopo Mahindra dunque, anche il secondo big in corsa esce ufficialmente allo scoperto. Presto dovrebbero fare altrettanto gli altri cinque pretendenti, finora misteriosi.
La casa automobilistica indiana Mahindra ha confermato il proprio interesse nell’acquisizione della coreana SsangYong, come rivelato da Reuters. Il costruttore, dopo aver acquisito la connazionale Reva -che è in corsa per rilevare la fabbrica Fiat di Termini Imerese- conferma di essere in un periodo di importante “shopping” internazionale.
Mahindra ha confermato ufficialmente le proprie intenzioni tramite un comunicato. Al contrario, Renault-Nissan non ha ancora commentato le notizie che la darebbero non solo in gara con gli indiani, ma addirittura in vantaggio rispetto ad essi. Gli altri cinque soggetti in gara per rilevare SsangYong a loro volta, tardano ancora ad uscire allo scoperto.
Mahindra ha comunque specificato che “andrà accuratamente valutata la fattibilità economica dell’operazione e studiato il percorso di integrazione del costruttore coreano con la strategia della casa prima ancora di formulare un’offerta ufficiale”. Ancora: “la nostra dichiarazione di interesse dunque, non comporta automaticamente la presentazione di un’offerta d’acquisto”. Naturale pensarci più di qualche volta: l’operazione SsangYong è un gioco da 300-400 milioni di euro…
Tra i potenziali acquirenti di SsangYong ci sarebbe anche Mahindra, secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Korea Economic Daily’. Fino allo scorso dicembre, il 51% della proprietà di SsangYong era nelle mani di SAIC che, non avendo voluto risanare le perdite della Casa coreana, ha visto scendere la propria quota all’11,2%. SsangYong è al momento in amministrazione controllata e le autorità governative sudcoreane sono intenzionate a vendere il 50,1% delle azione per annullare i debiti.
I dettagli dell’asta verranno resi pubblici il mese prossimo ed entro 30 giorni dovranno pervenire le offerte che verranno valutate entro agosto, per poi consegnare SsangYong nelle mani della nuova proprietà nel mese di ottobre. Per quanto riguarda le novità di prodotto, entro la fine di quest’anno la Casa coreana introdurrà sul mercato la C200, prima crossover di SsangYong.
Invece, se dovesse andare in porto l’acquisizione da parte di Mahindra, sarebbero molteplici le sinergie tra i due costruttori, visto che la Casa indiana è da sempre dedita alla produzione di vetture fuoristrada. Sul mercato italiano, Mahindra è presente con la SUV Goa e la fuoristrada Thar, quest’ultima introdotta di recente. Inoltre, il costruttore indiano potrebbe contribuire alla nascita delle nuove generazioni dei modelli Rexton, Rodius, Actyon e Kyron di SsangYong.
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Il costruttore russo Sollers, noto per una joint venture con Fiat per la realizzazione dei modelli Palio, Linea, Albea e Doblò, avrebbe mostrato interesse nell’acquisto dei diritti di produzione della coreana SsangYong, alle prese con gravissime difficoltà finanziarie che l’hanno trascinata fin sull’orlo della bancarotta per mancanza di liquidità.
Ad oggi, Sollers produce già su licenza dei coreani le sport utility della loro gamma, ma a quanto pare, secondo il management russo, è giunta l’ora di un cambio di passo. L’occasione della crisi di SsangYong potrebbe rivelarsi il momento giusto per rendersi indipendenti. Sollers non ha comunicato l’entità finanziaria dell’operazione, almeno secondo le notizie riportate da Reuters.
L’azienda russa, che ha recentemente cambiato nome da Severstal Auto, realizza attualmente i modelli Rexton e Kyron, e ha venduto 16.000 esemplari nel 2008.