Il mercato italiano dei veicoli commerciali ha subito un calo del 21,51 % nel 2009, pur in presenza degli incentivi statali. Le case Italiane hanno visto scendere la loro quota di mercato da 53,78% del 2008 al 51 %, ma quasi tutti i costruttori hanno subito cali nelle vendite in doppia cifra. Le uniche in positivo sono Peugeot (+ 15,3 %), Piaggio (+5,4 %) e Citroen (+4 %), mentre sono pesanti le perdite accusate dai gruppi più importanti come Fiat Professional (-27,6 %), Iveco (- 23 %), Ford (- 30%), Renault Trucks (-45 %), Mercedes (-33 %) Nissan (-19 %) e Volkswagen (-16 %).
Unrae ed Anfia hanno chiesto la proroga degli incentivi, ma anche una modifica della regolamentazione fiscale per agevolare le aziende che utilizzano questa tipologia di veicoli.
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L’Unione Europea ha presentato oggi una proposta di riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri. E secondo Greenpeace si tratta di una proposta troppo debole, timida e tardiva per essere veramente efficace.
Secondo gli ambientalisti, l’istituzione avrebbe “completamente mollato la presa” in materia di riduzione delle emissioni e “con l’attuale crisi climatica sono necessarie azioni urgenti, invece di mesi di ostruzionismo prima di una proposta scandalosamente debole e con obiettivi di riduzione posticipati”.
Effettivamente, la nuova proposta di normativa sulle emissioni dei veicoli commerciali leggeri si presenta indebolita rispetto agli impegni presi dalla stessa Commissione Europea nel 2007: oggi è stata infatti posticipata di ben quattro anni (al 2016), l’entrata in vigore del limite di 175 g/km di CO2 (la media delle emissioni era di 203 g/km nel 2007), ed è stata del tutto abbandonata la proposta di portare il limite a 135 g/km di CO2 nel 2020.
Fiat presenta il nuovo Fiorino Metano, inedita versione a doppia alimentazione del “Van of the Year 2009″. Disponibile come furgone e come Combi, il Fiorino Metano offre due allestimenti (base ed SX) ed è spinto da un 1.4 Fire da 70 CV, omologato Euro 5. Questo nuovo Fiorino rappresenta nel proprio segmento l’unico veicolo a metano di primo impianto.
Il prezzo di listino è di 12.950 euro, IVA esclusa, ma le versioni furgone usufruiscono del massimo degli incentivi statali in vigore fino al 31 dicembre: 4000 euro per l’acquisto del veicolo a metano cui, in caso di rottamazione, si sommano altri 2500 euro. Fiat Professional insieme alla rete di concessionari, ha infine aggiunto un ulteriore contributo, offrendo il piccolo commerciale al prezzo finale di 3990 euro.
Il Fiorino Metano è l’ultima entrata nella gamma di veicoli commerciali di primo impianto a gas (OEM), che già comprende Panda Van 1.2, Punto Van 1.2, Grande Punto Van 1.4, Multipla Van 1.6, Doblò Cargo 1.6 e Ducato 3.0. Il piccolo Fiorino sarà una scelta gettonata soprattutto nelle aree urbane, grazie alle sue dimensioni compatte, al diametro di sterzata di 9,95 m e alle emissioni di CO2 di 119 g/km.
Continua a leggere: Fiat Fiorino Metano: prezzi da 3990 euro con ecoincentivi
E’ crisi profonda per il settore dei veicoli commerciali in Italia. Fiat Professional resta dominatrice incontrastata del settore, con il 40,17 % del mercato, lasciando gli spiccioli alla concorrenza, ma nei primi cinque mesi dell’anno il calo globale delle vendite è stato del 30,95%. E’ ormai da Agosto 2008 che il mercato porta il segno negativo ed a poco sono serviti gli incentivi per la rottamazione e quelli per l’alimentazione a gpl e metano.
Per la cronaca, Fiat Professional ha venduto nei primi 5 mesi del 2009 30.092 veicoli, con un calo del 35% rispetto al 2008. Al secondo posto della classifica Iveco, con 6201 veicoli e l’8,28% del mercato. Al terzo posto Ford, 5585 veicoli al 7,45%, seguita da Citroen e Peugeot al 7% circa e Renault, al 5,53%. Seguono Mercedes e Volkswagen con il 4% circa, mentre al decimo posto troviamo Opel al 3,65% e Piaggio, ferma al 3,20%: Piaggio è l’unico brand positivo dell’intero mercato, con un +4,77% rispetto al 2008.
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L’impianto Nissan di Zona Franca, vicino Barcellona, subirà un taglio di quasi 1700 posti di lavoro. Lo stabilimento in questione cura la produzione del Nissan Pathfinder e dei veicoli commerciali Renault Trafic e Nissan PrimaStar: sia per quanto riguarda il SUV che per i due furgoni, le vendite sono calate drasticamente rispetto ai valori del 2007.
Solo tre anni fa la casa giapponese aveva investito una grossa somma di denaro per ammodernare l’impianto, che aveva accolto da quel momento le linee del Pathfinder, ma vista l’attuale crisi del mercato automobilistico globale, la domanda è ormai parecchio inferiore alla produzione, considerazione che vale per molti altri grossi SUV.
Nissan per il momento non ha annunciato ulteriori riduzioni del personale, ma gli operai spagnoli del settore auto si apprestano a subire un’ulteriore “mazzata”, questa volta da parte di Seat, che ha deciso una sforbiciata da ben 4000 posti di lavoro.
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Il Salone dei veicoli commerciali e industriali che si sta svolgendo attualmente ad Hannover, ha proposto quest’anno alcuni temi che hanno in qualche modo a che fare con il mondo dell’auto. Del resto, molti costruttori automobilistici hanno un proprio stand con le relative novità presso l’importante fiera della Bassa Sassonia.
Tra questi c’è Nissan, che ha annunciato tra le tante novità, l’arrivo a fine 2012 di un mezzo leggero ibrido, derivato dal prototipo Cabstar mostrato nel 2006, che nel frattempo è stato ulteriormente affinato.
Il modello di serie sarà spinto da un 3.0 turbodiesel da 150 CV abbinato ad un “battery pack” agli ioni di litio. Nissan promette un taglio dei consumi di circa il 30% rispetto al modello normale.
Continua a leggere: L'ibrido Nissan arriverà anche sui veicoli commerciali
Il nuovo Fiat Fiorino è stato nominato “International Van of the Year 2009″ (con 112 punti su 140) da una giuria composta da giornalisti di 20 paesi europei, specializzati nel settore dei veicoli commerciali. Il premio è stato consegnato al Salone di Hannover, la più importante esposizione europea di veicoli commerciali e industriali.
Dietro la vittoria del nuovo Fiorino, c’è essenzialmente la sua capacità di unire praticità, economia di gestione e soprattutto agilità e maneggevolezza, grazie alle sue dimensioni ridotte. Di fatto, con questo veicolo commerciale è nato un nuovo segmento nella fascia bassa del mercato, dopo che le dimensioni dei concorrenti hanno iniziato a salire considerevolmente.
I riconoscimenti dalla critica non fanno che rispecchiare quanto già decretato dal mercato: dal momento del lancio, avvenuto lo scorso dicembre, il nuovo Fiat Fiorino ha raccolto complessivamente 28.000 ordini con le versioni furgone e Combi.
In occasione del salone di Hannover dedicato ai veicoli commerciali in programma dal 25 al 3 Ottobre, Fiat presenterà le versioni a metano Natural Power di Fiorino e Ducato, ma sopratutto il concept Fiorino Cargo Electric, una visione decisamente realistica ed interessante del futuro prossimo. Il prototipo, realizzato dal centro ricerche Fiat in collaborazione con Micro-Vett, è dotato di un motore elettrico asincrono trifase con potenza continua di 30 kWe picco di 60 kW, con valori di coppia variabili da 130 a 260 Nm. La portata massima è di 450kg.
Le prestazioni dichiarate prevendono una acclerazione da 0 a 50 km/h in 6,4 secondi ed una velocità massima di oltre 100 km/h. Le batterie sono agli ioni di litio, posizionate in 3 diverse zone del veicolo per un ottimale bilanciamento dei pesi. L’autonomia è di circa 100km e la ricarica può essere effettuata sia con la normale presa di casa, in un tempo di 6-8 ore, sia con prese da 9Kw, con le quali bastano 3 ore di sosta.

Grandi lavoratrici crescono. E si incattiviscono, lustrano i muscoli e rinunciano all’aspetto remissivo e poco appariscente. Anche loro devono piacere, unendo appagamento visivo e praticità. Dopo la gradita sorpresa (stilistica) del Fiorino, Fiat si rituffa nel mondo dei veicoli commerciali leggeri con anima borghese lavorando allo sviluppo del nuovo Doblò.
Le generose volumetrie, il frontale scolpito ed una maggiore cura verso i dettagli renderanno questo MPV ancora più adatto alla vita quotidiana, ponendo i suoi standard qualitativi ad un livello pressoché omologo rispetto alle auto “tradizionali”. Poi, a quanto sembra, gli ammortizzatori posteriori sono incernierati verso la “coda” del veicolo: il piano di carico, più regolare e livellato, ringrazia.
Lo hanno notato pure i nostri amici di CarScoop: Düsseldorf è tutt’altro che una località marina, ma sia Fiat, con il Fiorino Portofino, sia Volkswagen, con questo Caddy Topos Sail, hanno presentato proposte legate in qualche modo alle località balneari e alla nautica sportiva.
Lasciamo da parte queste considerazioni e veniamo al curioso prototipo della casa tedesca: il suo tratto caratterizzante è evidentemente il tetto in legno lavorato alla maniera di quello impiegato sulle barche a vela o sugli yachts.
Come vedete, la singolare copertura presenta inserti in alluminio che richiamano l’abbinamento di materiali della bizzarra scaletta posteriore, anch’essa di chiara ispirazione nautica. Completano il quadro gli inserti in legno lungo le portiere ed i fascioni paraurti. Peccato non vedere foto degli interni perchè a questo punto siamo proprio curiosi di vedere la caratterizzazione dell’abitacolo…

Continua ad andare avanti la politica di alleanze mirate del Gruppo Chrysler: attualmente le collaborazioni attive comprendono le partnership con Nissan, Chery (per la realizzazione della piccola) e Tata, e proprio l’accordo con quest’ultima, riguardante lo sviluppo di un’auto elettrica, sembra aprirsi a nuove, interessanti prospettive.
Come avevamo anticipato a fine gennaio, il mezzo sarebbe stato un piccolo truck, ed ecco arrivare ora le conferme alle indiscrezioni: Tata sta lavorando sullo sviluppo di un piccolo pick-up, dotato di motore elettrico, da commercializzare in America Settentrionale.
Il quotidiano indiano Economic Times, in riferimento a questo piccolo veicolo commerciale, scrive che si tratta di una versione elettrica dell’Ace (foto), e che il prezzo di partenza sarà nell’ordine di 5000 dollari. La commercializzazione avverrà sotto l’egida della GEM, Global Electric Motorcars, divisione interna di Chrysler LLC, ma ancora non è dato conoscere volumi di vendita (avevamo parlato di 50.000 unità annue a regime), data del debutto e listini ufficiali.
Anche il gruppo Daimler ha ufficializzato il bilancio relativo al primo trimestre 2008, e proprio come BMW anche i rivali di Stoccarda hanno dovuto affrontare difficoltà sorte da fattori straordinari, legati in questo caso al trasferimento delle azioni della società Eads.
L’utile complessivo ante-imposte del Gruppo ha registrato una flessione del 40% rispetto all’analogo periodo di un anno fa scendendo a 1,976 miliardi di euro, ma a ben vedere la situazione interna è estremamente polarizzata: Mercedes-Benz è in crescita, mentre le divisioni Daimler Trucks e Daimler Financial Services sono in netto calo.
L’utile netto è ammontato a 1,332 miliardi di euro, il 32,4 % in meno rispetto al 2007, mentre il fatturato è rimasto stabile, a quota 23,4 miliardi. Daimler AG ha venduto nel primo trimestre 503.800 unità fra auto e veicoli commerciali, pari ad un incremento del 9%, ottenuto soprattutto grazie a Mercedes-Benz Cars, cresciuta complessivamente del 17% fino a quota 318.300 veicoli, dei quali 284.000 Mercedes (+10%) e 31.200 Smart (vendite addirittura triplicate).