
La scomparsa di Uwe Gemballa si conclude nel peggiore dei modi. Infatti, è stato ritrovato in Sud Africa il cadavere del tuner di Porsche e Ferrari. Le tracce di Gemballa si sono perse nel mese di febbraio, dopo una telefonata con la moglie a cui chiedeva di effettuargli un urgente bonifico di 2 milioni di euro. L’imprenditore tedesco si trovava proprio in Sud Africa ed è lì che sono partite le ricerche, conclusesi con il macabro ritrovamento del suo corpo.
Uwe Gemballa è stato ucciso con un colpo alla nuca e, stando a quanto riportato dal “Sunday Times”, il famoso tuner era coinvolto in un losco giro di riciclaggio di denaro sporco. Il ritrovamento del cadavere di Gemballa è solo il primo episodio di una vicenda che avrà, per molto tempo, i riflettori puntati su di sé, dati gli aspetti poco chiari della storia legata alla sparizione e successiva morte del tuner di Porsche e Ferrari.
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Gemballa riaprirà presto i battenti: per domani è programmata una conferenza stampa in cui si discuterà dell’immediato futuro del tuner Porsche (e non solo) e del suo rilancio. Dopo la sparizione di Uwe, Ceo e fondatore del marchio che porta il suo nome, la casa aveva dichiarato la bancarotta ed era stata posta in liquidazione dalla autorità tedesche.
I dettagli sono ancora limitati, ma sembra che la nuova compagnia sarà diretta da Andreas Schwarz, che ha acquisito i diritti del marchio; le finanze saranno invece sostenute da Steffen Korbach e da alcuni concessionari nordamericani di auto sportive. Schwarz ha assicurato che la filosofia costruttiva ed il design di Gemballa rimarranno fedeli alla tradizione del brand. Il primo prodotto della nuova direzione lo vedremo invece a gennaio 2011 nel corso del Top Marques che si terrà ad Abu Dhabi.
Via | GTSpirit

I curatori fallimentari incaricati di risolvere la pratica Gemballa hanno messo in vendita la McLaren F1 appartenuta a Uwe Gemballa per una cifra pari a 3.175.000 dollari (circa 2.600.000 euro). La richiesta economica è impegnativa, ma tutto sommato onesta considerando l’esclusività della vettura e le condizioni in cui versa: la sportiva britannica non è solo il primo esemplare prodotto dei 100 previsti, ma ha percorso appena 483 chilometri in 15 anni di vita.
Gemballa chiude ufficialmente per fallimento, dato che le autorità tedesche hanno disposto lo stato di liquidazione dell’azienda per far fronte ai debiti in essere con creditori, fornitori e dipendenti. Tramonta così la creatura di Uwe Gemballa, famoso tuner di Porsche e Ferrari, scomparso misteriosamente nel mese di febbraio, durante un viaggio in Sud Africa. L’ultima traccia lasciata da mister Gemballa è una telefonata indirizzata alla moglie per chiederle un trasferimento urgente di denaro, pari ad un milione di euro. La stessa consorte del tuner tedesco ha dato il via libera alla liquidazione dell’azienda di tuning.
Al momento, Uwe Gemballa risulta ricercato dalla polizia tedesca che lavora di concerto con le autorità sudafricane, anche se si pensa che adesso il “fuggitivo” si trovi in Angola. Qualora dovesse essere catturato, il tuner dovrà spiegare non solo i motivi della sua scomparsa ma dovrà anche rispondere del mancato pagamento al fisco di ben 8 milioni di euro. Con la chiusura della fabbrica, sono 50 i dipendenti che rimarranno senza lavoro. L’ultima vettura presentata da Gemballa è stata la Mig-U1 su base Ferrari Enzo, realizzata in solo 25 esemplari ed equipaggiata con il leggendario motore V12 elaborato fino a 700 CV.
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