In ottobre il mercato dell’usato è stato leggermente positivo solo per i motocicli: i passaggi di proprietà hanno fatto registrare un impercettibile +0,02% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per quanto riguarda le auto è invece proseguito il calo rispetto allo stesso mese del 2007, per un valore pari al -8,2%. Ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 165 usate. Dall’inizio dell’anno la compravendita di autoveicoli usati è diminuita del 3,4%.
I numeri sono evidenziati come di consueto dall’ultimo bollettino mensile di Auto-Trend, il servizio di analisi statistica dell’Automobile Club d’Italia, che viene elaborato sui dati del PRA.
Segno negativo anche per le radiazioni, al -15,9%, mentre dall’inizio dell’anno il calo è del 16,9%: le autovetture eliminate dalla circolazione ad ottobre sono state 151.188 contro le 179.778 del 2007. Si può stimare che il 31,1% delle vetture radiate dall’inizio dell’anno sono Euro 0, il 28,9% Euro 1, il 23,4% Euro 2, il 13,7% Euro 3 e il 2,9% Euro4.
La Porsche Cayenne è stata l’icona di questi anni vissuti, un po’ in tutto il mondo, al di sopra delle reali possibilità economiche. Pur facendo storcere il naso a più di un purista per essere totalmente avulsa da qualsiasi prodotto Porsche precedente e per essere sorella della più umile VW Touareg, ha avuto l’innegabile pregio di riuscire a vendere tanto e a fare numeri e utili che, sostanzialmente, sono stati reinvestiti da Porsche nell’acquisizione del Gruppo Volkswagen.
Ma adesso c’è la crisi e non tutti, vista a stretta creditizia che tocca anche prestiti e finanziamenti, possono permettersi una Porsche Cayenne nuova che ha una gamma che parte al minimo da 54.000 Euro e finisce a 135.000 euro. Come fare ad ottenere lo stesso un veicolo che comunque, per un certo tipo di cliente, rappresenta un biglietto da visita?
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“Auto-Trend”, il servizio di analisi statistica dell’ACI sui dati del PRA, segnala che a settembre è proseguito il calo del mercato automobilistico dell’usato e delle radiazioni: -4,3% e -6,1% rispetto allo stesso mese del 2007. Dall’inizio dell’anno il segno negativo è del 16,8%. Ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 138 usate. Sempre dall’inizio del 2008 inoltre, la compravendita di autoveicoli usati è diminuita del 2,9%.
“I dati contenuti nel bollettino -dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi- rivelano, ancora una volta, la necessità di una diversa politica di incentivi non legata solamente all’acquisto di autovetture nuove ma estesa anche all’usato Euro 4″.
Le autovetture eliminate dalla circolazione a settembre sono state 151.080 contro le 160.945 del 2007. Il 31,4% di queste auto radiate dall’inizio dell’anno sono Euro 0, il 28,9% Euro 1, il 23,2% Euro 2, il 13,6% Euro 3 e il 2,8% Euro 4.
77.156 nell’agosto appena concluso, 104,857 dodici mesi orsono: -26,4%, tradotto in percentuale, crisi nera usando inutili parole. Il mercato dell’auto nel nostro paese non fornisce segni di ripresa, proseguendo nel persistente trend negativo: nei primi otto mesi dell’anno sono state immatricolate 1.531.598 unità, in calo del 12,04% rispetto alle 1.741.322 del 2007.
Nonostante i foschi numeri, Fiat riesce a salvarsi calando meno del mercato (“soli” 23 punti percentuali in meno rispetto allo scorso anno) e riuscendo quindi a guadagnare qualche punticino della penetrazione sul territorio: un’auto su tre (33,1%) proviene dal Lingotto. La scure coinvolge anche il mercato dell’usato, franato del 15,1% nello scorso mese ma sostanzialmente in pareggio (+0,63%) nel computo annuale.
Via | Repubblica e Unrae (Grazie ai numerosi lettori per la segnalazione)

Incredibile ma vero: agli automobilisti americani che volessero acquistare una Toyota Prius usata, potrebbero essere richieste cifre più alte rispetto ad un esemplare nuovo di zecca.
Evidentemente questo modello non conosce lo scandaloso tracollo delle quotazioni che qui da noi affligge la maggior parte delle auto anche a distanza di pochissimo tempo dalla loro immatricolazione. Pensate che per una Prius nuova, i listini recitano 26.672 dollari, mentre per un esemplare usato con meno di 10.000 miglia percorse, le quotazioni medie si aggirano sui 27.945 dollari. La bellezza di 1300 verdoni più del prezzo di listino.
Non solo: un esemplare del 2007, con 22.000 miglia sulle spalle, farà risparmiare ai clienti USA solamente 276 dollari rispetto alla cifra stabilita da Toyota. La casa giapponese ha recentemente annunciato volumi maggiori del 70% per la prossima generazione, ma per ora gli americani si dovranno rassegnare a questa nuova voglia matta scoppiata nel loro paese. Già ci immaginiamo il pellerossa che sentenzia “tutti volere Toyota Prius” nello spot televisivo…
Via | NextAutos (Ringraziamo il nostro lettore “Adrianotiger” per la segnalazione)
L’Opel Insignia ha fatto il suo debutto ieri al Salone di Londra, e nel corso del pomeriggio vi abbiamo fornito i dati essenziali dell’auto. Ma le informazioni non si sono ancora esaurite, come dimostra il flusso di nuovi dettagli che si susseguono nelle ore.
Gli ultimi riguardano i prezzi per il mercato tedesco, che General Motors ha comunicato nella giornata di ieri. In Germania la nuova Insignia si potrà avere a partire da 22.700 euro, prezzo della versione base dotata del motore 1.6 EcoTec da 115 CV.
Anche per i diesel si parte da cifre tutt’altro che esorbitanti: il 2.0 CDTI da 110 CV (powerstep non commercializzato in Italia) costerà 24.300 euro. Queste due versioni entry-level offrono un equipaggiamento di serie già soddisfacente, comprensivo com’è di aria condizionata, radio CD, computer di bordo, sedili regolabili elettricamente, ESP e controllo elettronico della trazione. La gamma Insignia si articolerà su tre famiglie di allestimenti, Edition, Sport e Cosmo
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Nonostante il momento di salute non certo perfetta del mercato americano dell’auto, General Motors continuerà a tagliare la quota di esemplari destinati ad essere assorbite dal mercato delle flotte di noleggio.
Questa politica prosegue dunque un programma intrapreso già qualche anno fa allo scopo di svincolare il business da questo settore, meno redditizio delle vendite a clienti privati, non solo per quanto riguarda il nuovo, ma anche per l’usato, dato che le auto ex-noleggio rivendute dagli showroom hanno di solito un valore residuo più basso.
Secondo la notizia riportata da Automotive News, il 2008 rappresenterà il giro di boa: se nello scorso anno le flotte hanno assorbito ben 700.000 unità, nel corso di quest’anno si fermeranno a quota 575.000. Nel 2009 gli americani contano di portare a termine il processo, attestandosi tra le 500 e le 550.000 unità.
Continua a leggere: GM: sempre meno importanti le vendite alle flotte
L’e-commerce è una realtà in grande sviluppo, che cresce di pari passo con l’aumento del traffico sulla rete. Le grandi aziende sanno che prima o poi devono fare i conti con questo mondo, e GM ha annunciato una mossa che va proprio in questa direzione, siglando un accordo con eBay per la commercializzazione on-line del suo usato certificato.
L’accordo prevede dunque che i quasi 4000 concessionari sul territorio americano potranno inserire gli annunci del loro usato di qualità sul grande sito di aste, che garantirà una visibilità molto superiore rispetto a quella esclusivamente locale propria di un semplice punto vendita.
A partire dal mese di aprile poi, saranno disponibili nuove e non ancora precisate opzioni di acquisto on-line per i clienti.
Via | MotorTrendBlog