Dopo la prima foto sfuggita più di due mesi fa, la Honda CR-Z firmata Mugen torna a farsi vedere, stavolta lasciandosi andare davanti agli obiettivi dei fotografi per qualche scatto in più. Rispetto al modello di partenza, pare che dal punto di vista della meccanica quasi tutto rimarrà invariato.
Insomma, per la variante incavolata della CR-Z, bisogna ancora attendere la Type-R, che debutterà a fine 2011 e porterà sotto il cofano dell’originale coupé un totale di 200 CV, in grado di portare la vettura da 0 a 100 in poco più di 6 secondi. Per adesso, le novità sono tutte estetiche: nuovi paraurti, vistoso spoiler posteriore, minigonne e cerchi da 17″ qui la fanno da padroni.
Per il resto, va menzionati la possibile adozione di un nuovo impianto di scarico, di un filtro aria più permissivo e di un impianto frenate più prestazionale.

Così simile, così diversa. Tanto Scirocco – od IROC a voler guardare ancora più indietro nel tempo –, inconfondibilmente Civic: ardita, anticonvenzionale, fuori dagli schemi. Quasi quarant’anni e non sentirli: figurarsi se avrebbe rinunciato proprio ora ad osare, a porsi come più provocante.
Auto Express la immagina così, sottolineando – giustamente – come il prototipo Open Study Model si rivelerà un’apprezzata fonte di ispirazione. Ancora più coupé dell’attuale, verrà offerta in due declinazioni di carrozzeria, con la cinque porte più versatile e spaziosa.
Debutterà un inedito propulsore ibrido, un 1,5 da oltre 150 cavalli, accreditato di un’indole meno remissiva rispetto agli odierni “doppia motorizzazione”. E la Type-R? Delusione o curiosità? Secondo la rivista inglese, infatti, il prossimo 2,0 i-VTEC della “R” verrà reso più performante da un motorino elettrico.
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Honda, costruttore tradizionalmente associato ai propulsori a benzina, dopo aver abbracciato in anni recenti anche il motore a gasolio, fa un ulteriore passo avanti decidendo di puntare su un diesel sportivo, che si fregerà dalla fatidica lettera R, destinata ai modelli più prestazionali della casa.
Il capo degli ingegneri Honda, Kenichi Nagahiro, ha rivelato la notizia in una intervista con la rivista inglese Autocar. L’auto riceverà l’esclusiva denominazione Type-R e sarà spinta da un motore della seconda generazione di diesel Honda, capace di 180 CV e circa 430 Nm di coppia massima.
Per il carattere del motore, che stiano pure tranquilli i puristi: Nagahiro assicura che il DNA delle Type-R non sarà rinnegato. Il primo motore diesel di questa nuova famiglia esordirà il prossimo anno sulla Honda Accord, ma ancora non è dato sapere nè la data d’uscita del diesel Type-R, nè il modello che avrà l’onore di riceverlo per primo.
Via | AutoWeek.nl
Dopo averne parlato in passato, ecco un video della Civic Type R berlina, riservata al mercato interno Giapponese. In Italia l’unica berlina disponibile è la ecologica Civic IMA, mentre la versione Type R è solo tre porte. Interessante, oltre alla ottima qualità del video stesso, la parte finale dove è possibile godere del sound del 4 cilindri e notare l’assetto rigido e preciso che Honda ha voluto utilizzare per questa versione.
Via | Nihoncar.com
Simoni Racing prepara la “vecchia” Civic Type-R, aggiungendole un paio di portiere ad ala di gabbiano, un interno quasi da astronave e una modella piuttosto discinta nella galleria di foto promozionali. Purtroppo, non sappiamo dirvi cosa Simoni proponga per il motore VTEC della CTR…