Fenice Milano presenta la propria interpretazione della Rolls Royce Ghost, ribattezzata Diva. Il progetto italiano punta a rendere esclusive le proprie vetture con personalizzazioni di qualità artigianale e massima libertà di scelta per i propri clienti. Nel caso della Ghost, saranno proposte 3 differenti varianti bicolore denominate White edition, Navy Blue Diva e Bronze Edition, dal colore dominante scelto per la carrozzeria. Alcuni abbinamenti prevedono parti ricoperte in Oro 24 carati.
Gli interni sono stati ulteriormente impreziositi utilizzando pelle, alcantara, teak e finiture in oro 24 carati per alcuni particolari. Dal punto di vista dinamico, le Fenice Milano Ghost possono contare su nuovi cerchi in lega scomponibili, una mappatura della centralina elettronica, nuovi impianti di scarico ed un setup modificato dell’assetto, ma non si conoscono i risultati in termini puramente prestazionali, nè i costi dei componenti.
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Mansory presenterà a Ginevra la sua interpretazione della Rolls Royce Ghost. Esteticamente sarà riconoscibile per la verniciatura blu ed oro, oltre che per alcune modifiche che interessano il frontale, le minigonne laterali ed il posteriore, che accoglie ora un diverso impianto di scarico. Modifiche giustificate dagli interventi sul V12 biturbo di origine BMW, che grazie a turbine maggiorate ed interventi elettronico arriva ad erogare ben 720 Cv a 5850 giri con ben 1020 Nm di coppia massima. La velocità massima sale a 310 km/h, mentre i 100 km/h vengono raggiungi in 4,4 secondi.
L’assetto è stato ovviamente rivisto e particolare attenzione è stata rivolta ai pneumatici, con l’adozione di cerchi monoblocco da 22″. Gli anteriori 9×22″ sono equipaggiati con pneumatici Dunlop SP SportMaxx 265/35, mentre al posteriore il canale di 10.5 ospita gomme 295/30. Gli interni sono totalmente personalizzabili e Mansory propone sul modello esposto al salone svizzero un connubio di fibra di carbonio, bamboo e luci LED che impreziosiscono ulteriormente l’abitacolo della Rolls Royce.
Hamann presenta il pacchetto tecnico-estetico dedicato alle Rolls Royce Phantom berlina e Coupé Drophead. Aggiungendo un pizzico di regalità al proprio spirito democratico: solo i prodotti più esclusivi e ricercati si meritano le attenzioni. Che, in questa occasione, vengono limitate ai soli cerchi in lega da 23 pollici.
Il principale sforzo evolutivo si concentra sul propulsore V12 da 6.7 litri, con valori di potenza e coppia fuori dal comune: i cavalli ora sono 535 (+75), mentre i Nm crescono fino agli 835 (+115). Con un solo beneficio pratico: questa rinnovata effervescenza motoristica ha “obbligato” il preparatore tedesco ad elevare la velocità massima a 300 km/h.
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L’unico cerchio da 22 pollici per cui l’aggettivo “eccessivo” è improprio. Esempio unico (per coerenza e deferenza) nel panorama dei preparatori, Project Kahn tratta con i guanti di velluto la splendida Rolls Royce Drophead Coupé. In questo caso l’espressione “tuning” è quanto mai fuorviante.
Infatti, oltre ai già citati cerchi in lega dal disegno esclusivo, l’atelier britannico aggiunge alcuni particolari in legno di pioppo nell’abitacolo e un trattamento con effetto lucido per la griglia frontale. Il tutto per oltre 55mila Euro. Non vi aspettavate mica fosse anche economica?
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