Abbiamo provato una Lamborghini Gallardo LP550-2 Valentino Balboni. Cosa significa? Stiamo parlando di un marchio che “firma” meno di 3mila vetture all’anno. Dove per “vetture” si intende delle supercar super-esclusive. Per un appassionato di auto, già arrivare in azienda è emozionante. Girare per il museo affascina. Visitare le linee produttive che danno vita a Gallardo e Murcielago fa aumentare la velocità del sangue nelle vene. Queste esperienze sommate e centuplicate ancora non possono descrivere quella che vi stiamo per raccontare: guidare una Lamborghini a trazione posteriore. Avendo una gamma completa fra cui scegliere, senza alcun dubbio ci siamo accaparrati la Gallardo LP550-2 Valentino Balboni, l’unica supercar del toro bolognese non 4×4.
Esteticamente la si riconosce per la striscia bianca e oro che la percorre dal muso al posteriore e per i cerchi con finiture grigio scuro. Infine, per una targhetta che identifica il modello e precisa che si tratta di un’edizione limitata. Come se non fosse già abbastanza emozionante guidare una Lamborghini, ora sappiamo anche di trovarci nell’abitacolo di una fra le sole 250 Lamborghini al mondo a trazione posteriore.
Oltre ad essere dotata della trazione posteriore in luogo di quella integrale, differisce dalla Gallardo LP560-4 anche per i cavalli erogati che, com’è evidente dalla sigla, sono 10 in meno sulla Balboni, “soli” 550. In compenso si risparmia una trentina di kg di peso complessivo (1380 contro 1410). Si guadagnano, invece fra gli accessori di serie la telecamera per la retromarcia (meglio non sbattere una Gallardo in manovra), il navigatore satellitare, il cofano motore trasparente ed il sistema di sollevamento dell’asse anteriore, necessario per superare ostacoli proibitivi per una supercar, come dossi o rallentatori. Il cambio E-Gear è optional ma ne era dotata la vettura che abbiamo avuto in prova.
Continua a leggere: Lamborghini Gallardo LP550-2 Valentino Balboni: la nostra prova su strada

Lo spaccato è interessante, ma Auto Express se ne “lava le mani” non diffondendo alcun dato tecnico più approfondito. La potenza? Già si sapeva. La tecnologia anche. L’Honda Nsx, pertanto, rimarrà ancora per qualche tempo avvolta nel suo alone di mistero. Comodo minacciare Nissan GT-R e compagnia bella se poi non si varcherà nemmeno l’Oceano.
La domanda “la vedremo mai ai nostri lidi?”, per dirla alla Gerry Scotti, necessita di una risposta da “only the brave”: la crisi attuale, infatti, potrebbe rendere ancora più problematico lo sbarco in Europa. Ed allora consoliamoci con i suoi numeri: motore da 5,5 litri con cilindri in numero di dieci, 560 cavalli ed un evoluto sistema di trazione integrale denominato Super-Handling All-Wheel Drive. Rimarrà tutto sulla carta?
La scorsa settimana, il nostro lettore Carlo Cialli ci aveva inviato una serie di immagini virtuali sulla prossima low cost Fiat, le quali, più che attendibili ricostruzioni, erano proposte liberamente scaturite dalla fantasia del giovane designer, come da lui stesso sottolineato.
Oggi vi mostriamo una nuova variante sul tema, immaginata con la trazione integrale sotto il vestito, che peraltro è stato discretamente caratterizzato in modo da sottolineare la vocazione tuttofare di questa ipotetica piccoletta.
L’idea, pure se qui viene ancora proposta con il marchio Autobianchi, la cui rinascita pare allo stato attuale assolutamente improbabile, non è affatto peregrina: in fondo la Panda prima serie, non vantava in gamma una “4×4″ di quelle toste, semplici, robuste ed economiche?
Nemmeno fosse un cambio virtuale, roba da Playstation. Secondo quanto riporta il sito Garage419, autore di una approfondita prova in pista, la trasmissione PDK in dotazione sulla Porsche 911 Carrera 4 ha la facoltà di cambiarle animo. Letteralmente. E sbrigando una pratica semplice semplice.
Basta tener sollevato il freno a mano di una sola tacca e la trazione integrale, come per incanto, si “dimentica” dell’assale anteriore lasciando lavorare in tutta tranquillità le sole ruote su cui poggia il motore. Questa primizia è stata rivelata da un ingegnere, senza la cui “confessione” molti avrebbero snobbato l’accoppiata doppia frizione-Porsche Traction Management.
Continua a leggere: Porsche 911 Carrera 4 PDK: un colpo di freno a mano e cambia la trazione

Proseguono gli avvistamenti della prossima Suzuki Kizashi, nuova berlina media della casa nipponica attesa sui mercati per il 2010. Dopo le prime foto spia scattate negli USA, queste nuove immagini testimoniano come i collaudi vadano avanti anche sulle strade del Vecchio Continente.
La fantasia delle case nell’inventare nuove camuffature dalle grafiche più estroverse sembra non avere fine: seguendo gli esempi di Opel e BMW, anche in Suzuki hanno deciso di non farci capire un tubo dai muletti. Ciononostante, si riescono ad individuare chiaramente alcuni fondamentali stilistici, come l’andamento del padiglione, la forma dei gruppi ottici anteriori e il design della mascherina, oltre a quello dei cerchi, apparentemente defintivi.
A livello di motorizzazioni per ora ci limitiamo a confermare quanto finora scritto, e dunque: 3.6 V6 GM a iniezione diretta da 300 CV per il top di gamma -dove troveremo pure la trazione integrale- e 2.5 quattro cilindri abbinato alla trazione anteriore per la versione più accessibile. Oltre che in Giappone, sembra che la prossima Kizashi, modello da cui ci si aspettano listini ragionevoli e un buon rapporto qualità/prezzo, verrà realizzata pure in India, nel nuovo stabilimento di New Delhi, da dove usciranno le unità destinate ai mercati emergenti.
Dopo averne mostrato l’aspetto nelle statiche foto ufficiali, Lamborghini diffonde ulteriori immagini della Gallardo LP 5640/4 Super Trofeo, versione preparata dalla stessa casa bolognese per partecipare all’omonimo campionato: il Super Trofeo, infatti, è l’unica manifestazione iridata ad ammettere vetture con trazione integrale.
Stephan Winkelmann, presidente ed amministratore delegato Lamborghini, paragona lo spirito della manifestazione iridata – divertimento, stile e prestazioni – all’identità del marchio, riflesso nel conturbante aspetto della LP da corsa. Ciascuno dei sei appuntamenti – 3 maggio Silverstone, 17 maggio Adria, 5 luglio Norisring, 2 agosto Spa, 20 settembre Circuit de Catalunya (Barcellona), 4 ottobre Monza – sancirà un vincitore dopo la somma dei risultati ottenuti al termine di tre manches.
Continua a leggere: Nuove foto della Lamborghini Gallardo LP560/4 Super Trofeo
Ogni decisione sul futuro è rimandata a data da destinarsi: colpa della crisi, baby. E nemmeno una prima donna come la Corvette viene esentata da un simile precariato: l’avvenire della C7 è quanto mai fosco, avvolto dalla stagnante situazione storico-economica.
Motore centrale? Cambio a doppia frizione? Trazione integrale? Tutti, al momento, dei “vorrei ma non posso” belli e buoni. Le speculazioni, più o meno fondate, non mancano affatto: per elevare ulteriormente il grado di raffinatezza della prossima generazione – l’attuale non è mai stata così affilata e insidiosa per le europee –, i tecnici avrebbero portato ad accendersi la lampadina, ma finché General Motors non uscirà dalla crisi nulla si concretizzerà. Dal 2012/13, data di probabile debutto della C7, si è già passati ad un anno ancora non precisato.
Continua a leggere: Corvette C7: la crisi ne posticipa il debutto.
Novità in gamma per la Volvo XC70: la Cross Country riceve in dotazione un nuovo motore a benzina turbocompresso, il 3.0 T6 da 285 CV già disponibile su XC60, V70 ed S80.
Il collaudato sei cilindri si farà apprezzare soprattutto per la grande disponibilità di coppia (400 Nm da 1500 giri) e per le conseguenti grandi doti di elasticità, esaltate dalla trasmissione automatica a sei marce cui verrà abbinato.
La casa svedese dichiara per la nuova XC70 T6 uno 0-100 da 7,6 s e una velocità massima autolimitata ai 210 km/h, con consumi che si attestano sugli 11,7 l/100 km.
Il rispetto ambientale, sotto sotto, favorisce anche la “bella guida”: il detto “inquino ergo suv”, per una volta, viene smentito. Sarà un’onta non poter esibire (almeno nella versione base) la targhetta X-Drive? Secondo l’anticipazione fornita da Autocar, Bmw ha intenzione di risparmiare alcune versioni – la maggior parte delle unità vendute, in ogni caso, avrà la “ics” sul portellone – della X1 dall’all wheel drive.
Il risparmio di peso garantirà maggiore economia d’utilizzo e minori consumi, tanto da premiare la spiccata coscienza ambientale con l’altrettanto scenografica targhetta S-Drive. Quasi una medaglia da applicare al petto, che premi anche i valori specifici dei propulsori: il 2,0 biturbo a gasolio, infatti, guadagnerà una quindicina di cavalli per assestarsi a quota 220. La rivista inglese, infine, riconosce le similitudini fra la versione di serie ed il concept esposto a Parigi, datando il 2010 come debutto sul mercato europeo.
Première europea per la nuova top di gamma delle station Cadillac, la CTS Sport Wagon. Al Salone di Parigi è arrivata questa imponente proposta di familiare dal marchio premium di GM, che Detroit vuol rendere sempre più un’alternativa alla solita triade tedesca.
L’impressione è quella di un mezzo molto originale, soprattutto nella parte posteriore, dove compaiono alcuni dettagli che però non incontreranno i gusti di tutti. Ci riferiamo in particolare ai lunghi gruppi luce sviluppati in altezza e all’ultimo montante: il suo spessore si intuisce già in fotografia, ma dal vero è ancora più impressionante. Verdetto? Sicuramente molto molto originale.
Al di là della linea, questa CTS Sport Wagon, che Cadillac indica come “valida alternativa ai grossi SUV”, arriverà in primavera negli showroom del marchio e verrà proposta -per quanto riguarda i motori a benzina- con il 3.6 V6 311 CV ad iniezione diretta abbinato ad un cambio automatico a sei marce e -a richiesta- alla trazione integrale.
Parigi Live 2008: Cadillac CTS Sport Wagon
Continua a leggere: Parigi Live 2008: prima europea per la Cadillac CTS Sport Wagon

Sin dal momento del suo arrivo sul mercato, le voci su una versione sportiva della Volvo C30 non hanno mai smesso di rincorrersi, ma la casa svedese ha sempre smentito tutto. L’ultima volta che vi abbiamo parlato di questa ipotetica C30 R è stato a fine luglio, quando una serie di indiscrezioni dava per certo lo sviluppo di questa variante, ma solo in veste di prototipo da salone.
Niente di più falso secondo i colleghi olandesi di AutoWeek: Volvo avrebbe tutta l’intenzione di rendere la C30 R un modello di serie, servendosi di molta della meccanica della sorella Ford Focus RS, “belva” tedesca che vedremo domani in veste definitiva a Parigi.
In comune con la sportiva Ford ci sarà il 2.5 cinque cilindri turbo da 300 CV, mentre a differenziare le due vetture ci penserà la soluzione adottata in materia di trazione: la Focus ha la trazione anteriore, il differenziale autobloccante e le raffinate sospensioni RevoKnuckle, mentre la C30 punterà quasi certamente sulla trazione integrale.
Continua a leggere: In arrivo una cattivissima Volvo C30 su base Focus RS?
Oramai è guerra aperta: tutti i big mondiali stanno uscendo allo scoperto in vista del Salone di Parigi, i reparti sviluppo hanno fatto il loro lavoro ed il momento di soffrire è arrivato per gli uffici stampa delle case e le redazioni dei media, letteralmente inondate di mail, cartelle stampa, comunicati, foto ufficiali o semplici indiscrezioni.
Oggi è il turno di Land Rover, che pure se non è ancora uscita allo scoperto in maniera ufficiale è al centro della girandola di chiacchiere della giornata. Il costruttore inglese dovrebbe infatti portare a Parigi in prima mondiale un prototipo diesel-ibrido di cui ancora poco si sa.
Il propulsore verrà abbinato alla trazione integrale permanente e grazie a questa particolare soluzione sarà possibile ridurre del 30% i consumi rispetto ad un normale Freelander diesel. L’accoppiamento motore diesel-ibrido/trazione integrale era già stato proposto a Detroit 2008 sulla bella LRX, e se le dicerie dovessero rivelarsi fondate potremmo trovarci di fronte ad una nuova proposta di piccolo sport utility “pulito”. Al solito, gli aggiornamenti saranno tempestivi.
Via | Autoblog.nl