Nel Regno Unito capita di vedere anche queste stranezze, totalmente avulse dal contesto quotidiano e figlie solo di un passione tanto folle quanto smisurata. Abbiamo trovato in rete quest’immagine, che raffigura un misterioso automobilista al volante di una scrivania in versione full-optional: sono infatti presenti computer, vaso e relativa piantina, poltrone in pelle e addirittura in boccione dell’acqua. Difficile conoscere le specifiche del motore, che probabilmente sarà equipaggiato con il sistema Start&Stop. Avete idea di cosa si tratti? Scrivetelo nei commenti…
Se avete foto curiose fatte da voi o trovate in giro per la rete inviatele a “Foto della settimana”, all’indirizzo fotovideo@autoblog.it. Ne sono arrivate già molte: le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Continuate a seguirci e le vedrete online.
Via | Reddit
Stando almeno ai dati emersi da una recente ricerca curata da TomTom, noi italiani non abbiamo poi di che lamentarci, in termini di traffico nei centri urbani. Secondo l’indagine del noto produttore di navigatori, la città più congestionata d’Europa è la civile Bruxelles.
Il traffico caotico, che affligge tutti i grandi centri del Vecchio Continente, pare farsi sentire proprio nelle nazioni più progredite. Nella “top ten” dei centri che ne risentono di più, ben quattro città si trovano in Francia, e tre in Gran Bretagna.
TomTom ha stilato la sua classifica sulla base dei dati raccolti dai singoli navigatori installati a bordo delle auto private, i quali, una volta connessi a internet, rivelano i tempi di percorrenza delle strade urbane e gli ingorghi che si formano sulle stesse.
Continua a leggere: TomTom: Bruxelles è la città più congestionata d'Europa

La parità dei sessi non va certo rintracciata dentro l’abitacolo di una vettura: questione di stress, emozioni, pensieri. Una ricerca commissionata da TomTom rivela che gli uomini avvertono lo stress in misura ben maggiore rispetto alle donne, nonostante una condizione di apparente tranquillità che maschera il sentimento del “fight or flight”. Quando sono bloccati nel traffico gli uomini vedono aumentare il proprio livello di tensione fino al 60%, mentre le donne si fermano all’8.7% e sono più inclini a distrarsi cantando o ascoltando la radio.
Per giungere a queste conclusioni gli autori dello studio hanno esaminato alcune sostanze chimiche presenti nella saliva e sottoposto i risultati a psicologi. Sorprendenti i risultati: il 67% delle donne ed il 50% degli uomini non avverte un senso di stress o disagio nemmeno dopo 20 minuti spesi nel traffico più caotico, anche se i maschietti avvertono una sensazione di fight or flight che li porta a soffrire come “bestie in gabbia”: o la situazione viene affrontata oppure è necessario allontanarsi.
Lo studio fornisce poi numeri piuttosto interessanti. Il 77% degli automobilisti britannici quand’è bloccato nel traffico ascolta la musica, il 23% canta, il 16% parla al cellulare, il 20% mangia o beve e il 3% di rade o trucca.
Via | Carscoop
Viene dalla Cina una proposta per gestire il traffico caotico delle grandi metropoli cittadine. Nel video, purtroppo non sottotitolato, viene proposta una sorta di metropolitana “tridimensionale” che consente di sfruttare la stessa sede stradale delle autovetture, con stazioni rialzate sui lati o sulla parte superiore dei convogli. Molto più semplice rispetto alla costruzione di linee metropolitane sopraelevate, o nuovi complessi stradali, il convoglio è ovviamente alimentato elettricamente e tocca i 60 km/h, riducendo così l’inquinamento rispetto alle numerose linee di bus attualmente in uso nelle città asiatiche.
Il sistema consentirebbe anche di non rallentare il flusso delle autovetture, pur non riducendo la loro sede stradale per far posto ai binari: le prime ottimistiche stime parlano di una riduzione del traffico variabile dal 20 al 30% nelle aree interessate. Secondo le informazioni raccolte, il progetto ha già raccolto ampi consensi e la prima linea, di ben 185 km, potrebbe già essere messa in costruzione entro l’anno in un distretto di Pechino, per un costo di “appena” 73 milioni di dollari.
Via | Autoevolution
I cugini romani di 06blog hanno a cuore la viabilità della capitale, e con il loro “Premio Bacarozzo de Fero” puntano il dito (e le fotocamere) contro tutti coloro non sappiano minimamente quali sono le regole stradali una volta che si scende dall’auto. Una bella rassegna di orribili parcheggi sulle strisce, doppie file, marciapiedi e traffico rallentato.
L’idea è carina, e oltre che far sorridere è un ottimo modo per evidenziare la pessima abitudine degli automobilisti nelle grandi città, perchè - sia ben chiaro - parcheggi da mani nei capelli non se ne vedono solamente a Roma.
La Volvo 850 sul marciapiede, la Marea della Polizia sulle strisce, la BMW 3er parcheggiata a ridosso della curva dove gira il Bus, e la Microcar che occupa tutta la larghezza del marciapiede. Su quest’ultima categoria di utenti della strada, poi, ci si potrebbe scrivere un intero libro, fra improbabili soste di traverso sui parcheggi in colonna e parcheggi sugli spazi dedicati alle moto.
Continua a leggere: Bacarozzo de Fero: i peggiori parcheggi di Roma

Arrivano buone notizie per i nostri lettori lombardi possessori di auto storiche: la Regione Lombardia ha dato il via libera alla circolazione delle “classiche” esentandole di fatto dalle limitazioni al traffico e riconoscendo la superiorità del loro valore culturale rispetto al modesto contributo che apportano all’inquinamento atmosferico delle città.
L’unico obbligo per i proprietari dei Veicoli Storici è dimostrare di essere in possesso dell’attestato di storicità. Questo costituirà una sorta di “lasciapassare” durante le limitazioni alla circolazione in programma per l’entrante stagione autunnale/invernale. Dal 15 ottobre 2008 al 15 aprile 2009, in Lombardia ripartono i blocchi alla circolazione per i veicoli non catalitici e per i diesel “Euro 1″.
La Regione Lombardia per la prima volta in occasione di queste disposizioni applicative, apre alle storiche con la seguente esclusione dalle limitazioni alla circolazione: “Veicoli Storici, purchè in possesso dell’ attestato di storicità o del certificato di identità/omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici ai sensi dell’art.60, comma 4 del Codice della Strada, d. lgs. n° 285/92. Per chi volesse saperne di più, mettiamo a disposizione il testo completo della Deliberazione n° VIII/007635 (file .pdf) della Giunta Regionale.

Questa clamorosa immagine mostra un metodo decisamente “drastico” per rallentare il traffico in una metropoli cinese, dove gli automobilisti sono costretti a fare lo slalom tra muri di cemento, al posto dei soliti rallentatori plastici a cui noi siamo abituati. In questo caso vietato sbagliare…
Via | Autoblog.com (grazie a themozz per la segnalazione)

Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha appena annunciato il progetto di zone chiuse al traffico situate proprio nel cuore di Manhattan.
L’iniziativa verrà sperimentata dapprima in tre giornate di sabato del mese di agosto, sulla base delle quali verranno registrati gli effetti sul numero di pedoni e ciclisti circolanti in città, per poi prendere eventuali provvedimenti più organici.
Come rivelato dallo stesso Bloomberg al New York Times, l’iniziativa si chiamerà “Summer Streets”e si terrà nelle giornate del 9, 16 e 23 agosto, quando automobili, camion ed autobus saranno costretti fuori dal centro della città. “In caso di effetti positivi sul numero di turisti, l’iniziativa andrà avanti”, sottolinea Bloomberg.
Continua a leggere: New York: presto la prova generale per la "Car-Free Zone"

Brutta stangata per la sicurezza stradale: i già insufficienti 53 milioni di euro l’anno stanziati dal vecchio Governo e garantiti per 3 finanziarie, sono stati soggetti ad un taglio per 17,5 milioni per trovare le risorse necessarie all’abolizione dell’ICI. Col nuovo Governo l’investimento pro-capite per far fronte all’emergenza di morti e feriti sull’asfalto passa da 1 euro a 60 centesimi. Su questo tema il quarto governo Berlusconi conferma la linea calcata nelle precedenti Legislature che avevano addirittura azzerato i fondi nelle finanziarie 2004, 2005 e 2006. Il che è davvero paradossale anche se si considera il punto di vista strettamente economico della questione: gli incidenti stradali costano alla collettività circa 30 miliardi di euro l’anno, ossia 500 euro a persona; Ecco perché ci sarebbe tutto l’interesse ad investire risorse pubbliche nel loro abbattimento.
Continua a leggere: -17.5 milioni di euro: duro colpo per la sicurezza stradale
Tutto il mondo è paese, recita il vecchio adagio. Sei città statunitensi sono state colte nella flagranza di un grave sopruso commesso sui propri cittadini. In particolare, le amministrazioni di Lubbock e Dallas (Texas), Chattanooga e Nashville (Tennessee), Union City (California) e Springfield (Missouri) avevano deliberatamente stabilito di abbreviare i tempi della luce gialla ai semafori, senza preavvertire gli abitanti.
Il “giallo” deve durare per legge almeno 4,5 secondi, ma per esempio, a Nashville era stato portato a meno di tre. Fortunatamente le città che hanno messo in atto la misura, tanto più odiosa se si pensa all’aspetto della truffa perpetrata ai danni di utenti disinformati, non la passeranno liscia.
Chattanooga sarà la prima a dover restituire in toto gli 8800 dollari sottratti con l’inganno agli automobilisti dopo l’applicazione della vergognosa modifica. Speriamo che non rimanga un caso isolato e che gli avvoltoi di turno vengano giustamente puniti.
Via | KickingTires
Periodicamente spunta qualche professore universitario preso dal bisogno di svolgere uno studio “utile”, che viene prontamente divulgato dai tg, di solito tra le notizie di coda per risollevare gli animi dopo la pagina politica. Bene, questa ricerca appartiene proprio alla suddetta categoria.
All’Università dello Utah hanno condotto un esperimento che mostra come chi guida parlando al telefonino vada più piano di circa 3 km/h in mezzo al traffico, rallentando le ripartenze e contribuendo alla congestione cittadina.
Lo studio, condotto su un campione di studenti impegnati ad un simulatore di guida, ha rivelato semplicemente che il cervello non può gestire più compiti insieme, o meglio che quando lo fa rallenta inevitabilmente, seppure di poco, il coordinamento dei processi. La scoperta dell’acqua calda? Se non altro ora abbiamo un motivo in più per arrabbiarci con chi fa uso del cellulare in auto…
Via | Jalopnik
E’ entrato in vigore ieri a Milano l’Ecopass, un pedaggio che devono pagare alcuni mezzi per poter accedere alla zona centrale della città, quella compresa nella cerchia dei Bastioni. Il suo scopo è scoraggiare l’utilizzo delle auto più inquinanti, ridurre il traffico e l’inquinamento e ricavare fondi da reinvestire nel trasporto pubblico.
Le intenzioni sono lodevoli, senza dubbio. Come non essere d’accordo con un provvedimento teso a migliorare la qualità dell’aria e la stessa qualità della vita, mediante la riduzione del traffico?
I telegiornali in questi giorni stanno sottolineando la bontà delle misure adottate, riportando i dati dei miglioramenti registrati a Londra, dove dal febbraio 2003 vige la simile Congestion Charge. Qualcuno però si è interrogato sull’effettiva efficacia dell’Ecopass, giungendo in merito a conclusioni di segno opposto.
Continua a leggere: L'Ecopass di Milano: un approfondimento sul tema