Il prototipo della nuova Trabant nT era stato presentato al salone di Francoforte 2009 ed il progetto prevedeva la realizzazione di una piccola station wagon 3 porte con motore elettrico da 61 Cv ed autonomia di circa 160 km. Il modello di serie avrebbe dovuto debuttare nel 2012, ma secondo le informazioni riportate da Autointernationaal.nl sono venuti a mancare gli investimenti necessari a finalizzare il progetto e sopratutto manca un partner affidabile per la fornitura di propulsore, batterie e tecnologia necessaria.
La società che sta dietro al progetto Trabant è la Indikar, impegnata normalmente in allestimenti speciali non è riuscita per ora a raccogliere i 30 milioni di Euro necessari per completare lo sviluppo del veicolo, nonostante le promettenti prospettive di mercato delle vetture elettriche. Il progetto non è stato comunque cancellato e si ipotizza un prezzo di listino di 20-25.000 Euro per il modello definitivo. Tra le particolarità della nT, da notare il pannello solare sul tetto, sfruttato per alimentare i servizi di bordo senza sottrarre energia alle batterie.
Il marchio Trabant è tornato dopo 18 anni di assenza, presentando il prototipo Trabant nT al salone di Francoforte. Progettata dalla IAV Automotive Engineering, grazie anche a finanziamenti della Herpa, specializzata in modellini e costruita dalla IndiKar, la nuova nt è una vettura elettrica che riprende le linee essenziali della Trabant originale, simbolo della vecchia Germania dell’Est.
Dotata di un motore elettrico da 61Cv, ha una autonomia di 160 km ed è equipaggiata con un pannello solare sul tetto che aiuta ad alimentare i servizi di bordo. La velocità massima è di 130 km/h e la ricarica delle batterie avviene in 8 ore con corrente normale oppure in sole 2 ore con sistemi ad alto voltaggio. La lunghezza di 3,95 metri ha consentito di realizzare una piccola station wagon 3 porte, che grazie all’uso di materiali leggeri riesce a contenere il peso entro i 1000 kg, batterie comprese. Se saranno raccolti i finanziamenti necessari, la produzione in serie potrebbe iniziare nel 2012.
La nuova Trabant verrà lanciata al salone di Francoforte, nel mese di settembre. Con motorizzazione elettrica, progettata e costruita dall’azienda berlinese IAV Automotive Engineering. «La “Trabi” del Terzo Millennio avrà una linea piacevole e personale, disegnata con fedeltà verso il suo glorioso passato – spiega il responsabile Daniel Stiegler –. Abbiamo considerato l’obiettivo delle “zero emissioni” come una condizione “sine qua non”: l’elettrico è il futuro».
L’auto avrà un pannello sul tetto con cui ricaricare le batterie, un’autonomia poco superiore ai 200 chilometri ed un peso inferiore alla tonnellata. Basterà per sfondare? La Herpa, ditta produttrice, confida nella passerella tedesca per trovare finanziatori con cui avviare (dal 2012) la produzione.
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Anche tra i ventenni dell’ex-DDR, che l’avranno conosciuta a mala pena durante la loro infanzia, è un mito: la “Trabi” come la chiamano da quelle parti, è rimasta scolpita nelle menti di tante generazioni, assurgendo con gli anni allo status di oggetto di culto.
E può un oggetto di culto, un simbolo che ha travalicato i confini del mondo dell’auto mancare di un erede? In questi anni no, e le esperienze di New Beetle, Mini e 500 stanno a dimostrarlo chiaramente. Perchè non rispolverare la vecchia Trabi, si devono essere chiesti all’Herpa (sì, quelli dei modellini), azienda che ha acquisito i diritti sulla produzione?
Per sondare il terreno, la Herpa ha promosso all’ultimo Salone di Francoforte un sondaggio che ha visto il 90% di risposte favorevoli all’idea di una nuova Trabant, e sull’onda dell’entusiasmo si è messa alla ricerca di un partner commerciale per l’assemblaggio.
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Altro che robot, altro che automazione all’enesima potenza. Qui è tutto fatto a mano: alle Trabant in catena di montaggio “le si dà” di martello per migliorare il profilo di chiusura delle portiere, o si eseguono portentose leve con il tacco di uno stivaletto pitonato per raddrizzare al meglio il muso e fare in modo che il cofano motore chiuda bene. Infine, niente di meglio di una luminosa lampada sotto la pioggia artificiale per il controllo delle infiltrazioni in abitacolo. E che velocità di esecuzione!