La nuova Toyota Yaris Hybrid sarà disponibile in Italia al prezzo base di 17.500 Euro. La commercializzazione è prevista per settembre, ma già a giugno saranno aperte le prevendite. L’auto è la prima full hybrid del segmento B e rappresenta il tentativo da parte della casa costruttrice di raggiungere un numero sempre più ampio di potenziali clienti. La capacità di carico, spiegano dalla Toyota, non è stata ridotta e la nuova trasmissione è stata ottimizzata per essere installata all’interno del packaging dell’abitacolo.
La Toyota Yaris ibrida utilizza la tecnologia Hybrid Synergy Drive. Al motore a benzina 1.5 DOHC da 74 cv e 111 Nm di coppia massima si abbina un’unità elettrica che porta la potenza totale a 100 cv. L’accelerazione 0-100 richiede 11,8 secondi, ma su auto di questo tipo ciò che conta veramente è l’efficienza: i consumi dichiarati sono di 3,1 litri per 100 km con emissioni di CO2 di 79 g/km. L’autonomia della vettura può così raggiungere i 1.000 km.
Il design della compatta giapponese segue i dettami del concetto stilistico Under Priority con i dettagli Keen Look. Il frontale mette in evidenza il logo Toyota blu hybrid, affiancato da gruppi ottici con bordi e luci diurne a LED. Rispetto alla Yaris tradizionale la versione ibrida è di 20 mm più lunga e si distingue per gli esclusivi cerchi da 16”, ma si possono scegliere anche cerchi da 15”. Posteriormente ci sono luci a LED ed il badge blu hybrid. La carrozzeria è disponibile in otto tonalità tra cui la nuova Pearl White.
Gli interni presentano dettagli argentati intorno ai quadranti tridimensionali che comprendono gli indicatori del sistema ibrido. L’infotainment è affidato al Toyota Touch con illuminazione blu e climatizzatore bi-zona. La plancia e le portiere sono rivestite in Ice Grey con cuciture blu per la tappezzeria in pelle, per il volante e per il freno a mano. Di serie è offerto il pomello del cambio blu hybrid.
Toyota ha rilasciato un nuovo filmato sulla Yaris Hybrid, presentata allo scorso Salone di Ginevra. L’auto, che utilizza l’ultima evoluzione della piattaforma HSD, è equipaggiata con un propulsore benzina di 1.5 litri affiancato da un motore elettrico e dal pacco batterie alloggiato sotto il divanetto posteriore. La potenza complessiva erogata dalla vettura, data dalla somma delle potenze sviluppate dal motore a combustione e quello elettrico, ammonta a 100 cavalli.
Per quanto riguarda le emissioni, invece, sono di 79 grammi di Co2 per chilometro. In seguito ad alcuni test condotti dai tecnici della Casa giapponese sono emersi dei dati significativi sul lavoro compiuto dal propulsore elettrico: su percorsi inferiori ai dieci chilometri lavora dal 64 a 69% del tempo totale, riducendo così l’azione del motore a benzina. Il pacco batterie, appositamente ideato e creato per contenere gli ingombri, lascia inalterati i 286 litri di capienza del bagagliaio.
Infine, esteticamente parlando bisogna menzionare le modifiche rivolte al frontale, ora più aerodinamico e profilato, dove gli elementi di spicco sono rappresentati dalla nuova griglia anteriore, dai paraurti modificati e dai gruppi ottici con luci diurne a LED. La Toyota Yaris Hybrid sarà in vendita a partire dall’estate.
Le eventuali primarie non la vedono certo favorita. Sarebbe una candidata “underdog”, di seconda fascia, la cui visibilità non emerge di fronte a vetture ben più vistose ed appariscenti. Eppure la Renault Zoe rappresenta una fra le novità più interessanti esposte durante il salone di Ginevra, tanto da candidarsi a vestire i panni della rivelazione. La Zoe è infatti l’unica ad affrontare il tema dell’ecologia e del basso impatto ambientale in modo radicale ed estremo. Non a caso il marchio della Losanga precisa che sarà la prima “vettura elettrica per tutti”, in virtù di un prezzo relativamente contenuto: in Italia sarà proposta a 21.650 euro, ma in Francia (grazie agli incentivi) verrà commercializzata a 15.700 euro. Quanto una segmento B tradizionale. La Zoe utilizza un motore elettrico sincrono con rotore a bobina da 65 kW e 220 Nm, alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio. L’autonomia dichiarata ammonta ad oltre 200 km, mentre quella reale non supera i 140 chilometri e fornisce comunque il margine necessario per 1 o 2 giorni.
Per la sua utilitaria a basso impatto ambientale Toyota ha invece scelto un’opzione più conservativa. La Yaris HSD dispone infatti di una piattaforma ibrida ed emette appena 79 grammi di anidride carbonica per chilometro, valore inferiore rispetto a qualsiasi veicolo con alimentazione termica attualmente in commercio. Viene spinta da un benzina 1.5, da un motore elettrico e dal pacco batterie sistemato sotto il divanetto posteriore, che non smarrisce alcuno dei 286 litri dichiarati dalla Yaris tradizionale. L’offerta di automobili ecologiche non prescinde poi dalle Fiat 500L e Volkswagen up! cinque porte, che usufruiscono di tradizionalissimi motori benzina con due e tre cilindri, frazionamento – quest’ultimo – scelto anche da Ford per la B-Max.
La maggior attenzione dei progettisti verso soluzioni “eco” traspare anche dalle nuove segmento C. Le Mercedes Classe A e Volvo V40 prevedono versioni a gasolio da 99 e 94 grammi al chilometro, mentre l’Audi A3 pesa fino ad 80 chili meno della progenitrice e rispetto a quest’ultima consuma il 12% meno. Da segnalare anche la presenza del motore 1.4 TFSI con spegnimento parziale dei cilindri. Fra i prototipi spicca il Toyota FT-Bh da 49 g/km (ma possono diminuire fino a 19 g/km) e l’interessante Tata Megapixel con piattaforma elettrica ad autonomia estesa. Anche le vetture di taglia extra large mostrano un’insospettabile vocazione ecologica, che permette loro di abbinare prestazioni comunque elevate a consumi ragionevoli.
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Toyota ha diffuso nuovi particolari riguardo la Yaris Hybrid, che verrà esposta durante il salone di Ginevra (8-18 marzo) ed utilizza l’ultima evoluzione della piattaforma HSD, in quest’occasione composta da un benzina 1.5, da un motore elettrico e dal pacco batterie sistemato sotto il divanetto posteriore. I tecnici del marchio giapponese hanno stabilito che la Yaris Hybrid emette solo 79 grammi di anidride carbonica per chilometro, valore inferiore rispetto a qualsiasi veicolo con alimentazione termica attualmente in commercio. Per valutare la bontà della nuova utilitaria Toyota ci mette a disposizione i rilevamenti ottenuti su tre tipi di percorsi (soprattutto urbano, misto urbano/extraurbano e soprattutto extraurbano.
In queste condizioni la Yaris Hybrid trascorre in media il 66% del tempo senza utilizzare l’unità a benzina e percorre il 58% della distanza complessiva senza l’apporto del 1.5. In particolare va sottolineato che nel percorso cittadino la segmento B viaggia in modalità EV per 10 minuti e 54 secondi su 17 minuti e 40 secondi complessivi, percorrendo 5.1 chilometri senza emettere emissioni su un totale di 8.9 chilometri. Le prevendite della Toyota Yaris Hybrid inizieranno a partire dall’estate.

Toyota ha diffuso il primo bozzetto di una concept car attesa durante il salone di Ginevra (8-18 marzo). Si chiama FT-Bh ed è realizzata in previsione di una futura segmento A ecologica e versatile, equipaggiata con una piattaforma ibrida di tipo full hybrid. I tecnici del marchio giapponese hanno utilizzato componenti e tecnologie tradizionali, già in produzione, con il solo intento di mostrare la relativa semplicità nel produrre un’utilitaria ibrida senza eccessivi stravolgimenti o complicazioni.
Toyota sarà presente al salone svizzero con le NS4 e FCV-R, oltre alla GT 86 ed alla Yaris Hybrid. Quest’ultima verrà esposta in anteprima mondiale per essere poi in commercio dal secondo trimestre 2012. Come le Auris HSD e Prius utilizza una piattaforma ibrida denominata Hybrid Synergy Drive, composta dal benzina 1.5, dal motore elettrico, dal differenziale, dall’inverter e dalla batteria. Tutti i componenti si rivelano più leggeri del 20% rispetto al sistema utilizzato dalla Auris. La Yaris Hybrid eroga 100 CV ed i suoi consumi e le sue emissioni saranno ai vertici della categoria, mentre il vano bagagli non perde un solo litro rispetto ai 286 della Yaris tradizionale.
Via | World Car Fans
Toyota ha diffuso le prime immagini e informazioni tecniche sul conto della Yaris Hybrid, l’utilitaria di segmento B equipaggiata con il sistema ibrido Hybrid Synergy Drive che verrà esposta in forma ufficiale durante il salone di Ginevra (8-18 marzo 2012). La Yaris Hybrid completa l’offerta Toyota nel segmento delle vetture ibride ed affianca le Auris HSD e Prius, da cui tuttavia si differenzia per l’utilizzo di una inedita piattaforma ibrida composta da un benzina 1.5, dal motore elettrico, dal differenziale, dall’inverter e dalla batteria. Questi componenti si rivelano più leggeri del 20% rispetto al sistema utilizzato dalla Auris.
La Yaris Hybrid eroga 100 CV ed i suoi consumi/emissioni saranno ai vertici della categoria, mentre il vano bagagli non perde un solo litro rispetto ai 286 della Yaris tradizionale. A livello estetico vanno segnalate le modifiche rivolte ad un frontale ora più aerodinamico e profilato, dove spiccano la nuova griglia anteriore, i paraurti modificati ed i gruppi ottici con luci diurne a LED. La Toyota Yaris Hybrid sarà in vendita a partire dal secondo trimestre 2012.
Toyota costruirà una utilitaria ibrida nello stabilimento di Miyagi a partire dal 2011. Una delle società controllate da Toyota, Central Motor Co., gestirà lo stabilimento spotandosi da quello di Sagamihara, mentre l’altra controllata Panasonic EV Energy Co. inizierà a costruire batterie al litio nella zona di Taiwa, sempre nella prettura di Miyagi. Questi spostamenti confermano l’intenzione di toyota di avviare una produzione di massa del modello, con ogni probabilità la Yaris ibrida: proprio nel 2011 è infatti in arrivo la nuova generazione della popolare auto giapponese, che sarà costruita anche in Francia. La vettura dovrebbe avere un consumo medio di oltre 40 km/l, migliore di quello della Prius, ed avrebbe in Giappone un prezzo di circa 11.000 €.
Via | JapanTimes

Questa ricostruzione grafica anticipa l’aspetto della nuova Toyota Yaris, attesa nel 2011. Il design riprende le novità stilistiche recentemente introdotte con la nuova Prius che, per stessa ammissione della casa Giapponese, farà da riferimento per la linea dei futuri modelli. Quella del 2011 sarà una Yaris completamente nuova, con ulteriori affinamenti motoristici per migliorare consumi ed emissioni, mentre non sarà pronta prima del 2012 la attesissima variante ibrida.
Via | Motorspain