Toyota ha rilasciato un filmato sulla nuova Venza, presentata allo scorso Salone di New York, nel quale illustra alcune peculiarità della vettura. I propulsori disponibili sono gli stessi della precedente versione, ovvero un quattro cilindri da 2.7 litri capace di 181 cavalli e 246 Nm e il più sportivo V6 da 3.5 litri in grado di sviluppare una potenza di 268 cavalli e 333 Nm di coppia massima. Entrambi si possono abbinare sia alla trazione integrale, sia a quella anteriore. Il cambio, invece, è un’automatico sequenziale a sei rapporti.
Il design dalle linee rinnovate, ha il suo punto di forza nell’inedita griglia che contraddistingue il frontale della vettura. Altri elementi estetici di spicco sono poi rappresentati dai nuovi fanali e specchietti, dai paraurti leggermente modificati e da qualche cromatura. Gl’interni anch’essi rivisti adottano, fra le varie soluzioni tecnologiche, il pacchetto Entune che consente d’integrare il proprio smartphone sul cruscotto.
Toyota ha anticipato la presentazione della Venza prevista per il Salone di New York, rilasciando una carrellata di immagini ufficiali del facelift della vettura. Il rinnovamento delle linee è subito visibile all’anteriore con una nuova griglia che caratterizza in modo deciso il frontale della vettura.
Nuovi fanali e qualche linea rivista del paraurti completano il rinfrescato look del crossover di Toyota insieme a qualche accento cromato ed ai nuovi specchietti. I fari posteriori cambiano leggermente, così come gli interni che integrano nuovi pulsanti sul volante ed il pacchetto Entune che consente di integrare il proprio smartphone sul cruscotto.
La gamma dei motori rimane invariata, con il quattro cilindri da 2.7 litri capace di 181 cavalli e 246 Nm ed il V6 da 3.5 litri che eroga 268 cavalli e 333 Nm di coppia massima. Entrambe le motorizzazioni possono essere abbinate sia alla trazione integrale, sia a quella anteriore, proposte con cambio automatico sequenziale a sei rapporti ECT-i.
Le auto del 2020 peseranno il 38% in meno rispetto alle vetture odierne, a fronte di un rincaro economico quantificato nel 3%. Ne è convinta Lotus Engineering, che ha condotto lo studio analizzando una Toyota Venza per quantificare il rapporto fra pesi e costi nel tentativo di aumentare l’efficienza globale delle vetture tradizionali. I risultati dell’analisi sono quantomeno sorprendenti. Il sistema elettrico (23.6 chili attuali), ad esempio, perderà il 36% del proprio peso pur rivelandosi meno economico del 4%. Identico risparmio economico per l’interno (252 chili), più leggero del 39%.
Notevole l’economia rivolta al pacchetto sospensioni/telaio, che dimagrirà del 43% (dagli attuali 379 chili) rivelandosi meno caro del 5%. Da sottolineare le difficoltà nel ridurre i costi del corpo vettura, il cui peso diminuirà del 42% mentre i costi saliranno del 35%. La massa complessiva della monovolume giapponese si ridurrà così dagli attuali 1.290 chili ai futuri 800 del 2020, passando per i 1.020 del 2017.
Toyota fermerà temporaneamente la produzione di due fabbriche negli Stati Uniti. L’annuncio in questione rappresenta il primo forte contraccolpo subito dalla casa in termini commerciali in seguito alla disastrosa vicenda dei richiami: le vendite USA sono calate significativamente ed il costruttore sta adeguando i propri volumi alla domanda.
Le fabbriche interessate dallo stop sono in Kentucky e Texas, ma la casa non ha chiarito quante unità in meno verranno realizzate complessivamente. In ogni caso, non ci saranno licenziamenti: i dipendenti seguiranno corsi di aggiornamento durante questa fase. Nel comunicato diramato dalla filiale statunitense della casa, si legge che “le operazioni di produzione in Nordamerica saranno ridotte per mantenere l’inventario a livelli accettabili”.
La fabbrica di Georgetown, Kentucky, dove nascono i modelli Camry, Avalon e Venza, si fermerà il 26 febbraio e forse per altri brevissimi periodi tra marzo e aprile. L’impianto è il più grande tra quelli gestiti da Toyota in Nordamerica e dà lavoro a 7000 dipendenti.
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Toyota presenta al SEMA 2009 di Las Vegas ben 8 vetture elaborate. A livello tecnico la più interessante è la Camry Surfrider Hybrid CNG, che unisce l’alimentazione a metano con il sistema ibrido della casa giapponese: il serbatoio del metano è inserito al posto della ruota di scorta e la potenza resta di 170 Cv totali, con consumi medi di 14 km/l. La versione esposta è stata elaborata con una grafica speciale, nuovi cerchi da 20″, paraurti inediti, griglia anteriore personalizzata, assetto sportivo regolabile ed interni in pelle.
Rimanendo nel settore delle ibride troviamo le Toyota Prius Aerius ed Aemulus: dotate di un nuovo kit aerodinamico completo della Five Axis Design, cerchi da 19″ con pneumatici Yokohama Super E-Spec, verniciatura speciale, impianto multimediale e speciali sedili rivestiti con materiale riciclato, non sono destinate alla produzione, ma la Aemulus sarà messa all’asta dal Environmental Media Association (EMA) per beneficienza. Curiose le appendici aerodinamiche trasparenti sui montanti ed i copricerchi.
Toyota Accessories Department ha realizzato poi la Hard Kandy Yaris, basata sulla piccola 5 porte e caratterizzata dalla verniciatura argento e rosa. Gli interni utilizzano alcantara e pelle per i rivestimenti, inoltre sono presenti una nuova pedaliera sportiva, un nuovo pomello del cambio, tappetini personalizzati ed uno speciale impianto multimediale Alpine. Il kit aerodinamico è un accessorio originale Toyota.