
Toyota ha annunciato lo sviluppo di una stazione di ricarica alimentata ad energia solare per le auto ibride plug-in e le elettriche. L’infrastruttura conoscerà uno dei suoi primi impieghi proprio grazie all’amministrazione locale di Toyota City, che costruirà 21 stazioni di ricarica nelle vicinanze del municipio, degli uffici pubblici e delle stazioni ferroviarie.
A partire dal mese di aprile, le suddette stazioni saranno già operative: Toyota City sarà infatti una delle prime città al mondo dove circoleranno le Prius Plug-In. Nell’ambito di un progetto di leasing internazionale, l’amministrazione locale impiegherà 20 esemplari dell’ibrida con la presa di corrente.
I punti di ricarica vedono al fianco dei pannelli fotovoltaici un sistema di immagazzinamento dell’energia elettrica che garantirà l’erogazione della stessa anche durante le giornate nuvolose e le ore notturne. Non solo: nel caso di sovraproduzione di energia, il surplus sarà venduto per essere immesso nella rete elettrica nazionale.
La consegna odierna della prima Toyota Prius Plug-In europea al sindaco di Strasburgo rappresenta l’inizio di un programma di leasing realizzato in collaborazione con la francese EDF che coinvolgerà circa 200 veicoli in tutto il continente. Il progetto prevede la selezione di clienti sia pubblici che privati in più di dieci paesi tra cui Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Portogallo.
Secondo Toyota le ibride plug-in sono il prossimo passo concreto lungo la strada della mobilità sostenibile, a patto che l’infrastruttura di ricarica si sviluppi in maniera adeguata. La scelta della città francese non è casuale: le Prius Plug-In (dotate per la cronaca di batterie agli ioni di litio e in grado di emettere 59 g/km di CO2) debutteranno in una delle prime capitali di soluzioni ecosostenibili come il car-sharing e la promozione della bicicletta. Il progetto ha inoltre ottenuto il sostegno finanziario del Dipartimento per la Gestione dell’Ambiente e dell’Energia francese (ADEME).
L’iniziativa francese fa parte di un progetto globale Toyota che vede l’impiego di ulteriori 600 Prius Plug-in in Giappone, Stati Uniti, Canada e Australia, su strada per mostrare la tecnologia e le prestazioni delle PHEV e valutare le differenti opzioni operative per le infrastrutture di ricarica.
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Fatte salve la nuova Land Cruiser 150 e le due show-car su base iQ, le grandi novità Toyota per il Salone di Francoforte 2009 sono all’insegna dell’ecologia, tematica sempre più al centro delle attenzioni della casa. I due prototipi Auris HSD Full Hybrid e Prius Plug-In Hybrid indicano chiaramente la strada che percorrerà il colosso giapponese negli anni futuri per ridurre consumi ed emissioni.
La Auris HSD nasce con il pensiero rivolto al mercato europeo, che sì, ha mostrato di amare le ibride pure se con forme poco convenzionali (vedi il successo della Honda Insight), ma rimane pur sempre il regno delle berline medie compatte. Segmento nel quale la Auris HSD porterà una decisa ventata di novità.
La concept, con la sua propulsione full hybrid, rappresenta il primo passo verso l’ibridizzazione graduale di tutta la gamma Toyota, con i conseguenti benefici sotto i più diversi punti di vista. L’accelerazione dell’Auris HSD, per esempio, avverrà in circa 10 secondi, a fronte di consumi irrisori ed emissioni di CO2 da trendsetter del segmento, inferiori cioè ai 100 g/km.
Salone di Francoforte 2009: le novità Toyota
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Prosegue la collaborazione tra Toyota ed EDF (Électricité De France) per i collaudi della Toyota Prius plug-in, veicolo sperimentale su cui si testa per l’appunto il sistema di ricarica dalle normali prese di corrente.
La Prius plug-in, a differenza di quella che tutti conosciamo (e del nuovo modello presentato a Detroit) è equipaggiata con degli accumulatori agli ioni di litio, sui quali le due multinazionali lavoreranno nel corso dei prossimi tre anni. Allo scopo, sono coinvolti nei collaudi cento esemplari dell’auto.
I test su strada, che al momento si stanno svolgendo in Alsazia, sono finanziati peraltro da ADEME, l’agenzia francese che gestisce i fondi destinati alla ricerca sulla tutela ambientale e sull’energia. Dopo che i collaudi sono sbarcati anche in Gran Bretagna, le Prius plug-in calcheranno anche le strade del Giappone e degli Stati Uniti, nell’ambito del medesimo progetto di ricerca e sviluppo.
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