
Per i prossimi tre anni, a partire da giugno, Toyota proseguirà lo sviluppo della Prius plug-in fra le vie di Oslo. La dirigenza del gruppo giapponese ha infatti firmato un documento d’intesa con Jøran Kallmyr, assessore alle politiche ambientali della città norvegese, per favorire e velocizzare la genesi della Prius plug-in. Duecento di queste, in particolare, verranno affidate ad altrettanti clienti con formula di noleggio. La Prius PHV è equipaggiata con batterie al litio – più evolute rispetto agli attuali accumulatori al nichel – che potranno essere ricaricate da una comune presa di corrente.
“Tutela ambientale e mobilità sostenibile sono alcuni fra i temi considerati come basilari dall’attuale amministrazione”, ha commentato Kallmyr. “Olso punta a ricoprire un ruolo da città leader nello sviluppare soluzioni per ridurre le emissioni, anche attraverso la partnership con aziende”.
Continua a leggere: Toyota: ad Oslo per la sperimentazione della Prius plug-in
Nel suo piccolo, la Auris ASD Full Hybrid rappresenta una rivoluzione per il marchio Toyota: scaduta l’”esclusiva” morale della Prius, la due volumi sarà la prima vettura “adattata” alla doppia motorizzazione. Con stile tradizionale privo di mansioni aerodinamiche, sebbene il cX sia contenuto a 0.28. L’Auris ibrida può così accelerare da 0 a 100 km/h in 10 secondi, emettendo appena 100 grammi di CO2 al chilometro.
Valori difficili da commentare senza i dati relativi a cilindrata e potenza; Toyota, purtroppo, ha deciso così. L’appetibilità dello stand è altresì garantita dalla Prius Plug-in Hybrid, prodotta in 150 esemplari (affidati in leasing) a partire dal prossimo anno. La sua particolarità consiste nella presenza di un pacchetto di batterie agli ioni di litio, con cui la berlina può percorrere venti chilometri in modalità completamente elettrica.
Presenti anche le iQ in allestimenti For Sports e Collection, piuttosto velleitarie rispetto alle sorelle ma sviluppate per illustrare future possibilità di personalizzazione.
Toyota presenterà a Francoforte due prototipi importantissimi: Auris HSD Full Hybrid e Prius Plug-in Hybrid. La Auris è il primo esempio della integrazione della tecnologia Hybrid Sinergy Drive nella gamma standard, una strategia che porterà tutte le auto del costruttore giapponese a proporre l’alimentazione ibrida con possibilità di utilizzare motori elettrici ed endotermici sia separatamente, sia allo stesso tempo.
La Prius Plug-in Hybrid, realizzata sulla base della attuale Prius di terza generazione, rappresenta l’evoluzione della tecnologia ibrida Toyota. Questa versione è dotata di batterie al litio, a differenza di quelle al Nichel della Prius normale e può essere ricaricata da una comune presa di corrente, in modo da aumentare considerevolmente l’autonomia in modalità Zero Emissioni. Nel 2010 saranno costruiti 150 esemplari, che saranno dati con una formula di noleggio ad alcuni clienti Europei.
In occasione del salone di Francoforte, Toyota introdurrà anche il nuovo modello del Land Cruiser e due concept basate sulla IQ: si tratta degli allestimenti For Sports e Collection, che mostrano alcune possibilità di personalizzazione della city car nipponica per una probabile futura gamma più ampia rispetto a quella attuale.