Tra le tante novità presentate al Salone di Tokyo 2009, una delle più interessanti messe in campo da Toyota è la FT-EV II, erede spirituale dell’omonimo prototipo presentato a gennaio al Salone di Detroit.
La piccola FT-EV II è un prototipo elettrico volutamente ispirato alle forme della iQ, ma evoluto dal punto di vista progettuale rispetto alla progenitrice di Detroit: qui la propulsione elettrica ha portato benefici in termini di abitabilità e radicali novità a livello di interior design. L’assenza del volante e del piantone dello sterzo, sostituiti da una connessione drive-by-wire, ha trasformato l’abitacolo della iQ in quello di una quattro posti a (quasi) tutti gli effetti.
Tra l’altro, nei futuristici interni della FT-EV II manca completamente il cruscotto, sostituito da una strumentazione assolutamente “minimal”, e i gusci dei sedili sono estremamente sottili: l’abitabilità e la sensazione di spazio a bordo ringraziano. In attesa di una non ancora confermata versione di serie.
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Toyota presenterà al salone di Tokyo la concept car FT-EV II, utilitaria basata sulla iQ di cui ne rappresenta il simulacro ecologico: esagerata e provocatoria come si conviene ad un prototipo, la due posti potrebbe anticipare – così come la FT-EV I – l’ormai certa versione a zero emissioni della minimale utilitaria giapponese.
La Future Toyota Electric Vehicle II è equipaggiata con batterie agli ioni di litio, ha un’autonomia massima di 90 chilometri e raggiunge i cento all’ora di velocità massima. I suoi orizzonti sono così prettamente cittadini, come dimostrano i 17 centimetri (2.73 metri complessivi) limati rispetto alla iQ, che tuttavia mettono a disposizione ben quattro – sacrificantissimi – posti. Degna di nota l’assenza del volante, sostituito da una particolare cloche da cui comandare acceleratore e gestire tutte le funzioni dell’auto.