
E’ l’ultima arrivata nella famiglia delle auto ibride Toyota Prius. La casa costruttrice giapponese introdurrà sul mercato la Toyota Prius Plug-in quest’estate in un unico allestimento che presenterà tecnologie come head-up display, sistema Toyota Touch and Go Plus con navigatore satellitare, riconoscimento vocale, Bluetooth, telecamera posteriore e gruppi ottici a LED. A quanto afferma l’azienda la nuova Prius offre emissioni di CO2 medie di appena 49 g/Km.
Le nuove batterie agli ioni di litio sono in grado di alimentare il motore elettrico della Prius Plug-in permettendo all’auto di viaggiare ad emissioni zero con prestazioni migliori e coprendo distanze maggiori. Terminata la carica la vettura passa automaticamente al sistema ibrido Hybrid Sinergy Drive estendendo l’autonomia. La ricarica delle batterie può essere effettuata attraverso una normale presa domestica o presso le apposite colonnine. Di serie la casa costruttrice offre un cavo di cinque metri riposto in un apposito vano sul fondo del bagagliaio.
L’unico allestimento disponibile per la Toyota Prius Plug-in comprende anche cerchi in lega da 15”, radio digitale DAB, sistema audio JBL con otto altoparlanti, tergicristalli con sensori di pioggia e cruise control. Selleria in pelle nera, finestrini oscurati, Protection Pack e Style Pack sono offerti come optional. La carrozzeria è proposta in quattro colori tra cui il nuovo Sky Blue, Tyrol Silver, Novus Grey e White Pearl Pearlescent.
Toyota ha effettuato nuovi test di consumo per render nota l’effettiva bontà della nuova Prius plug-in Hybrid, disponibile dall’estate 2012 e munita di un nuovo pacco batterie agli ioni di litio. La berlina giapponese potrà viaggiare fino a 25 chilometri in modalità EV ed emette appena 49 grammi di anidride carbonica ogni chilometro, valore traducibile nei 2.1 litri di benzina richiesti in media ogni 100 chilometri. I nuovi accumulatori da 4.4 kWh portano a termine una carica completa in 90 minuti. La Prius plug-in può inoltre viaggiare in modalità full hybrid (HV) qualora le batterie siano scariche: in queste condizioni necessita di 3.7 litri di carburante ogni 100 chilometri ed emette 85 grammi di CO2 al chilometro.
L’ibrida giapponese misura 4.48 metri in lunghezza, 1.75 in larghezza ed 1.49 in altezza. Il bagagliaio misura 443 litri e pareggia così il rilevamento della Prius già in commercio, rispetto alla quale si differenzia a livello estetico per il solo sportellino dedicato all’alimentazione. Ricordiamo che Toyota esporrà al salone di Ginevra (8-18 marzo) anche la Yaris Hybrid.
Toyota ha ufficializzato il debutto della Prius Plug-in Hybrid al salone di Francoforte. Si tratta della versione di serie del prototipo già presentato e da mesi oggetto di svariati test, pronto a rispondere alla concorrenza nel settore delle ibride. La tecnologia PHEV rappresenta il nuovo primato della casa Giapponese e propone nuove batterie agli ioni di litio che permettono un consumo medio di appena 2,2 l/100 km, con emissioni di appena 49 g/km. Esteticamente l’auto non subisce alcuna modifica rispetto al modello attuale, ad esclusione di uno sportello specifico per la presa di corrente esterna.
La Prius Plug-in potrà viaggiare in modalità totalmente elettrica per molto più tempo rispetto al passato (il dato ufficiale non è ancora disponibile) e potrà ricaricare le batterie tramite una presa elettrica: anche su questo argomento, mancano ancora informazioni sui tempi e sulle modalità di ricarica disponibili, che saranno svelate proprio in occasione del salone Tedesco. Per avere un riferimento, la concept della Prius Plug-in dichiarava a suo tempo una percorrenza di circa 20 km in modalità emissioni zero.
Non solo la variante monovolume di cui si parla ormai da tempo: Toyota ha annunciato oggi che al Salone di Detroit ormai imminente, rivelerà una buona parte della futura famiglia di modelli basati sulla Prius. L’obiettivo della casa nipponica è quello di portare complessivamente a quattro proposte la gamma Prius.
Oltre alla berlina ormai in commercio da tempo, ci sarà posto per la variante ibrida plug-in di futura commercializzazione, per “una nuova concept” non meglio identificata, e per “una Prius più grande, con un bagagliaio maggiore del 50%” rispetto al modello di base. Queste ultime due auto, in particolare, sono state mostrate già in ottobre ai concessionari USA.
I titolari degli showroom americani, parlando della monovolume (o della “Prius più grande”, per dirla con le parole di Toyota), hanno affermato che avrà dimensioni molto generose. Pare che la lunghezza potrebbe sfiorare i 480 cm. La Prius V, questo il nome con cui l’auto è stata presentata ai concessionari, manterrà comunque intatti gli stilemi che caratterizzano inconfondibilmente il design della Prius berlina.
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Toyota fornisce nuove informazioni sulla Prius MPV, nota anche come Alpha, il monovolume ibrido 5 posti derivato dalla Prius che debutterà al salone di Detroit. Oltre alle nuove immagini, ancora parziali, della vettura, Toyota ha realizzato un video in collaborazione con il campione di Skate Bob Burnquist, dove però si vede davvero poco della vettura. Il bagagliaio, secondo le informazioni, raddoppierà la sua capacità di carico, mentre non è ancora certa l’adozione dello stesso schema meccanico con propulsore 1.8.
Al salone Americano debutterà anche la Prius Plug-in hybrid, con la nuova generazione di batterie e la possibilità di ricaricare energia dalla presa casalinga, ma non sappiamo se questa versione sarà disponibile solo per 5 porte oppure anche, da subito, per la monovolume. I prototipi di questo modello erano accreditati di un consumo misto di 2,6 l/100 km, con emissioni di 59 g/km. Toyota ha anche annunciato un terzo debutto a Detroit, sotto forma di una concept car ibrida legata alla gamma prius, della quale però non si hanno ulteriori informazioni.
Tre settimane fa, il RAC, l’Automobile Club britannico, ha organizzato la prima edizione del Future Car Challenge, un evento riservato alle auto ecologiche che molto probabilmente si ripeterà in futuro con cadenza annuale. La “gara” è stata appannaggio dei costruttori tedeschi, che con la Volkswagen Golf blue-e-motion, la BMW 320d Efficient Dynamics e la Mercedes Classe B F-Cell hanno sbancato, ma anche Toyota è stata della partita.
Il costruttore nipponico, in particolare, ha presenziato al Future Car Challenge (un’economy run da Brighton a Londra) con la nuova Auris HSD, tutte e tre le generazioni della Prius, una Prius Plug-In e la FCHV-adv, un prototipo a fuel cell presentato nel 2008. La casa nipponica ha colto l’occasione per festeggiare i 10 anni della Prius, già celebrati peraltro proprio in Gran Bretagna con la serie speciale 10th Anniversary.
La filiale britannica del costruttore ha inoltre organizzato una gara nella gara, mettendo a confronto otto equipaggi su altrettante Auris HSD nell’ambito del Toyota Nations Challenge, che ha visto contrapporsi le rappresentative di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.
Toyota e l’ente governativo cinese CATARC (China Automotive Technology and Research Center) hanno finalizzato l’accordo per effettuare i test della Prius Plug-in presso la città di Tianjin. La fase di pre-commercializzazione della Prius “alla spina”, che fra l’altro porterà al debutto le nuove batterie agli ioni di litio (il modello monta ancora le nichel metal-idruro), si allarga dunque al grande mercato asiatico.
L’obiettivo dei test, che inizieranno entro fine anno, è quello di determinare l’adattabilità della Prius Plug-in alla realtà cinese. Che come sappiamo non è il top in quanto a viabilità, condizioni di strade e infrastrutture e quant’altro. Toyota selezionerà allo scopo un gruppo di guidatori che sfrutteranno la Prius sia in un impiego di tipo pendolare che per altre esigenze quotidiane ed effettuerà nel frattempo un monitoraggio su consumi, tempi di ricarica e autonomia effettiva in modalità elettrica.
Sulla carta, la casa dichiara 20 km, ma dovrebbe trattarsi come di consueto di un valore piuttosto ottimistico, così come i 2,6 l/100 km di consumo sul ciclo misto e i 59 g/km di CO2 per quanto riguarda le emissioni. Molto probabilmente, dalla sperimentazione cinese, verrano fuori numeri diversi. Come del resto dalle altre che Toyota ha già avviato a Rokkasho, in Giappone, Boulder City, negli Stati Uniti e a Strasburgo. Il lancio della Prius Plug-in è previsto nel 2012.

La variante elettrica della Toyota RAV4, sarà presentata al prossimo Salone di Los Angeles, che come di consueto si terrà in novembre.
Il modello, sviluppato in collaborazione con Tesla, non è ancora stato svelato sul piano del dettaglio tecnico, ma stando a quanto anticipato qualche tempo fa dal numero uno della casa californiana, Elon Musk, “la RAV4 elettrica avrà autonomia e accelerazione superiori ai valori di molte odierne elettriche”.
Il modello, che a L.A. non arriverà in forma definitiva, sarà in vendita nel corso del 2012, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti. Sempre negli USA, anche la Prius plug-in sarà commercializzata nel corso del 2012, precisamente tra maggio e giugno. L’obiettivo di Toyota è di venderne oltre 20.000 l’anno in Nord America.
Toyota lancerà tre nuovi modelli particolarmente ecologici entro il 2012: di una, la Prius Plug-In, ne abbiamo già visti prototipi praticamente definitivi e ne conosciamo le caratteristiche tecniche. Le altre due invece, saranno proposte completamente inedite.
Queste giapponesi con l’anima verde saranno una nuova variante della Prius, probabilmente contraddistinta da una configurazione di carrozzeria diversa dall’attuale berlina cinque porte, e la prima elettrica al 100% di nuova generazione del costruttore giapponese.
Non si sa molto di più preciso riguardo le esatte tempistiche di arrivo, ma pare verosimile ipotizzare presentazioni ufficiali nel corso del 2011 e debutti commerciali nella prima metà del 2012. Qualche dettaglio in più invece esiste già sulla nuova variante della Prius e sull’elettrica.
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100 Toyota Prius plug-in e la necessaria infrastruttura elettrica per un progetto dimostrativo a Strasburgo: l’auto ecologica arriva anche così, con accordi fra il produttore francese di energia EDF, la città di Strasburgo e il produttore giapponese di automobili che allo scorso Salone di Francoforte ha presentato la versione plug-in della celebre Prius. La città di Strasburgo si è impegnata a prendere in leasing 5 Prius e ad offrire le restanti ad istituzioni pubbliche e aziende private. La rete infrastrutturale prevede 150 punti di ricarica.
Questo progetto fa parte di un disegno più ampio che coinvolge 600 Prius con tecnologia plug-in su 4 continenti, interessando paesi come il Giappone, l’Australia, gli Stati Uniti, il Canada ma anche la Svezia, la Francia e il Regno Unito. Ad, Oslo, ad esempio, la sperimentazione durerà tre anni con 200 Prius PHV equipaggiate con batterie al litio, ricaricabili attraverso comuni prese di corrente.
La Prius PHV può essere usata in modalità completamente elettrica per le brevi distanze (quindi con una guida silenziosa e a zero emissioni) oppure in modalità full hybrid per percorsi più lunghi, riducendo i consumi di carburante e le emissioni di Co2. “La tecnologia ibrida plug-in è la strada per la sostenibilità ambientale” ha detto il vice presidente di Toyota, Takeshi Uchiyamada. “PHV è il sistema più pratico per aumentare l’uso dell’energia elettrica nel trasporto personale quotidiano. Ora dobbiamo capire se il mercato è pronto per questa tecnologia e qui a Strasburgo lanciamo il progetto di leasing di Prius PHV”. Dopo il salto, un video della Toyota Prius PHV per le strade di Strasburgo.
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Inizia il countdown al Salone di Ginevra e dalle case piovono comunicati stampa con le novità che vedremo. Ora vi proponiamo Toyota che punta sull’eco sostenibilità in chiave concreta, senza spingere con concept astruse e lontane da produzione e commercializzazione su larga scala.
Ad esempio la Auris HSD (Hybrid Sinergy Drive) al suo esordio mondiale: dotata delle tecnologie Toyota Optimal Drive e HSD, offrirà motorizzazioni competitive dal punto di vista ecologico, sicuramente fra le più interessanti nel segmento C.
Più lontana dalle nostre strade ma interessante in termini di prospettiva, la Prius ibrida Plug-in che è già in fase di sperimentazione ad Oslo. Anteprima europea per la sportiva FT-86 Sports, al momento ancora sotto forma di concept car.
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Per i prossimi tre anni, a partire da giugno, Toyota proseguirà lo sviluppo della Prius plug-in fra le vie di Oslo. La dirigenza del gruppo giapponese ha infatti firmato un documento d’intesa con Jøran Kallmyr, assessore alle politiche ambientali della città norvegese, per favorire e velocizzare la genesi della Prius plug-in. Duecento di queste, in particolare, verranno affidate ad altrettanti clienti con formula di noleggio. La Prius PHV è equipaggiata con batterie al litio – più evolute rispetto agli attuali accumulatori al nichel – che potranno essere ricaricate da una comune presa di corrente.
“Tutela ambientale e mobilità sostenibile sono alcuni fra i temi considerati come basilari dall’attuale amministrazione”, ha commentato Kallmyr. “Olso punta a ricoprire un ruolo da città leader nello sviluppare soluzioni per ridurre le emissioni, anche attraverso la partnership con aziende”.