Il concetto di downsizing viene qui applicato in forma decisamente originale e sorprendente. Nulla di cui sorprendersi, visto che il Toyota Land Cruiser V8 è già di per se una vettura originale e sorprendente, talmente grossa ed eccessiva da risultare persino avulsa rispetto ai canoni europei. Questo fuoristrada misura infatti 4.95 metri in lunghezza, 1.97 in larghezza ed 1.81 in altezza, pesa (a vuoto) la bellezza di 2.625 chili ed utilizza un possente motore a gasolio V8 D4-D da 4.5. Proprio l’otto cilindri rappresenta una fra le novità più interessanti e - ça va sans dire - sorprendeti del recente Model Year 2012, disponibile in Italia a partire da ieri 7 febbraio negli allestimenti Lounge e Style.
Il V8 D4-D da 4.5 litri eroga 272 CV a 3.600 giri/minuto e vanta una coppia di 650 Nm fra 1.600 e 2.800 giri/minuto, utilizza il filtro antiparticolato DPF e richiede 9.5 litri di gasolio nel ciclo combinato. La cavalleria non certo sovrabbondante restituisce comunque prestazioni dignitose: lo 0-100 km/h è coperto in 8.9 secondi ed in velocità si raggiungono i 210 km/h. Gli accorgimenti destinati al V8 lo hanno tuttavia privato di 14 CV, che non influiscono su consumi ed emissioni inquinanti ma rendono appena più lento (+ 0.7 secondi) il passaggio 0-100 km/h. Poco male. Il Land Cruiser resta infatti uno fra i pochissimi veicoli dall’impronta off-road, equipaggiato con i più raffinati sistemi di assistenza alla guida.
A tal proposito il Model Year 2012 introduce la funzione Turn Assist, propone un Crawl Control ora a 5 fasi e dispone delle tecnologie Multiterrain Select (MTS) commutabile, Multiterrain Monitor e di un particolare Display che mostra l’angolazione delle ruote. Ma andiamo con ordine. Il Crawl Control interviene quando la vettura deve salire o scendere da terreni in forte pendenza oppure quando rimane bloccata su terreni accidentati. Funziona ad una velocità inferiore a 25 km/h e solo con la leva del cambio (automatico a sei rapporti) in posizione L4. Questo dispositivo viene qui abbinato al Turn Assist, un sistema attivabile entro i 10 km/h che permette al conducente di portare a termine le sterzate più impegnative frenando la ruota posteriore interna alla curva.
La Toyota Land Cruiser V8 si rinnova in occasione del M.Y.2012: quelle che vi proponiamo sono le prime immagini ricavate dal catalogo della vettura, in attesa del comunicato ufficiale del costruttore giapponese. La nuova versione è stata rivista nell’estetica della zona frontale, ora dotata di un fascione dal design più muscoloso e con luci fendinebbia dallo stile rivisto.
Leggermente ritoccata anche la mascherina anteriore, mentre i gruppi ottici integrano nuove luci di posizione diurne a led. Rivisitata anche la fanaleria e l’offerta di cerchi in lega, disponibili in misure da 18 a 20 pollici. Gli specchietti retrovisori incorporano adesso le luci di svolta, mentre i tergicristalli sono azionati da un sensore per la pioggia. Tutto il resto rimane uguale al modello attualmente in commercio.
La Land Cruiser V8 M.Y. 2012 sarà disponibile in Giappone a partire dal 6 gennaio (con debutto mondiale al Salone di Detroit), mentre sul nostro mercato dovrebbe arrivare nel corso del primo quadrimestre del nuovo anno: sarà esclusivamente disponibile col poderoso motore V8 Turbodiesel common rail 4.5 D4-D, interamente costruito in alluminio e capace di 286 CV di potenza massima a 3600 rpm e ben 650 NM di coppia massima fra i 1600 ed i 2800 rpm.
Il tuner giapponese Wald International ha messo le mani sull’imponente Toyota Land Cruiser V8 e ha realizzato un bodykit dedicato. Le cure riguardano solo la carrozzeria e il risultato è decisamente sorprendente. Le immagini parlano da sole: cosi conciata, la Land Cruiser V8 è ancor di più una tipica auto da rapper americano.
Questo bodykit è stato denominato “Black Bison Package” e comprende paraurti anteriore maggiorato, minigonne laterali, cerchi in lega di ampie dimensioni, paraurti posteriore con diffusori integrati e spoiler sul tetto. Non vi resta che dare un’occhiata alla gallery relativa a questa Toyota Land Cruiser V8 per trarre soggettive conclusioni.
Via | MotorAuthority