Secondo una clamorosa anticipazione lanciata da auto, motor und sport e ripresa da Reuters, Toyota potrebbe stringere una collaborazione con Mercedes. La casa tedesca -importante ricordarlo alla luce della notizia odierna- ha recentemente ufficializzato un accordo dalla rilevanza strategica con Renault-Nissan.
L’accordo tra Toyota e Mercedes avrebbe al centro in primo luogo le piattaforme delle prossime Classe A e Classe B: i due modelli tedeschi potrebbero nascere in futuro sul pianale MC della casa nipponica ed essere prodotti nelle fabbriche europee della stessa Toyota. L’obiettivo dei jap è quello di sfruttare al meglio le proprie sedi produttive nel Vecchio Continente. Ma c’è di più.
La collaborazione tra le due case riguarderebbe anche il vertice delle due gamme: per essere più precisi, Lexus e Mercedes potrebbero collaborare per ridurre i costi di sviluppo delle rispettive ammiraglie, le prossime LS e Classe S. Se da un lato Toyota Europe ha commentato con una parziale ammissione (”siamo spesso in contatto con altre case, anche se non ci sono progetti specifici per ora”), Daimler AG, ha smentito seccamente parlando di semplice speculazione. Sarà…
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Mercoledì 24 marzo, alla presenza di Tadashi Arashima (presidente e amministratore delegato di TME), Toyota Motor Europe ha inaugurato il parziale restyling dello stabilimento belga di Diest, oggetto di alcune modifiche strutturali per installare sul tetto 12.800 moduli fotovoltaici - 1.84 MW di potenza complessiva. L’azienda impegnata nei lavori ha stimato che i complessivi 80.000 m² di silicio ridurranno l’anidride carbonica emessa nell’aria per 1.700 tonnellate all’anno , mentre il contributo energetico sarà pari al 15-20% del totale annuo.
“Sono lieto di introdurre un nuovo elemento con cui avvicinarci alla leadership in materia di rispetto ambientale”, commenta Arashima. “La nostra volontà di raggiungere le zero emissioni si estende all’intero ciclo produttivo, e non solo ai sistemi di trazione”.
“La Toyota FT-86 Concept non cambierà radicalmente d’aspetto”: la dichiarazione, rilasciata da Jaromir Cech, designer di Toyota Europe, sembra smentire le recenti indiscrezioni sul conto del modello. Secondo queste notizie, la casa avrebbe bocciato la linea della concept (disegnata proprio dal centro stile europeo) tornando sui suoi passi e favorendo invece la proposta del centro stile USA.
Niente di più falso invece, stando alle parole di Cech: il re-design non ci sarà, né c’è mai stato l’attrito tra il centro stile europeo ed il Toyota Technical Center di cui si è parlato di recente. “Non c’è alcun pericolo: lo stile della FT-86 non sarà stravolto. Le uniche cose che cambieranno nel passaggio alla serie saranno gli interni, che verranno “normalizzati” e le dimensioni: lo sbalzo anteriore crescerà leggermente per rispondere meglio ai crash test”, ha affermato Cech.
Insomma, buone notizie in termini di tempistiche per l’arrivo dell’attesa sportiva: non ci sono rallentamenti sul suo cammino verso la produzione. E, per quanto ad oggi poco probabile, il modello definitivo potrebbe essere il sorpresone dei giappo per il Salone di Ginevra…
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Toyota Motor Europe ha annunciato oggi che si appresta a richiamare 52.902 esemplari di Toyota Prius di terza generazione, l’attuale. La casa interverrà sulle auto interessate dal provvedimento modificando il software di gestione dell’ABS.
Il richiamo nasce da una serie di segnalazioni provenienti da USA e Giappone e e accomunate da un aspetto, l’inconsistenza del pedale del freno in certe particolari situazioni, particolarmente su fondi dissestati o scivolosi. La modifica andrà ad intervenire sui tempi di risposta dell’ABS accorciandoli e sui parametri di intervento in caso di slittamento dei pneumatici.
La procedura di intervento richiederà 40 minuti e potrà essere condotta presso tutta la rete Toyota. Ad oggi non è stato segnalato alcun incidente dovuto a questo potenziale difetto in Europa. Nel nostro continente inoltre, a differenza di quanto accaduto altrove, nel richiamo non sono coinvolti altri modelli, né Toyota né Lexus.
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La filiale europea di Toyota ha comunicato nella serata di ieri il rimedio per il grave difetto all’acceleratore che può tenere il pedale schiacciato anche dopo che è venuta meno la pressione del piede destro.
La casa nipponica eliminerà il difetto introducendo una nuova, piccola componente, “rigorosamente testata”, come sottolinea Toyota. Questa servirà a rinforzare quel punto di particolare attrito nell’ingranaggio della leva del pedale stesso, che nei rari casi in cui generava una frizione eccessiva era il responsabile ultimo del bloccaggio.
Il colosso nipponico assicura che farà di tutto per risolvere il problema entro il minor tempo possibile e Toyota Europe ha confermato che il medesimo rimedio sarà adottato su tutti gli otto modelli (qui ne trovate la lista completa) interessati dal provvedimento nel vecchio continente.
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Lo avevamo scritto ieri e oggi è arrivata la conferma da parte di Toyota Europe: il richiamo per i potenziali problemi al pedale dell’acceleratore si allarga al Vecchio Continente. Di seguito riportiamo tutti i dettagli della campagna, che la casa ha reso noti oggi.
I modelli richiamati sono otto: Aygo (esemplari prodotti tra febbraio 2005 e agosto 2009), iQ (novembre 2008-novembre 2009), Yaris (novembre 2005-settembre 2009), Auris (ottobre 2006-5 gennaio 2010), Corolla (ottobre 2006-dicembre 2009), Verso (febbraio 2009-5 gennaio 2010), Avensis (novembre 2008-dicembre 2009) e RAV4 (novembre 2005-novembre 2009).
Il numero preciso di esemplari coinvolti non è ancora noto, ma potrebbe raggiungere le 1.800.000 unità. Il richiamo, sottolinea la casa, non riguarda alcun modello Lexus. “Questa situazione sta creando molte preoccupazioni e ce ne dispiaciamo profondamente” ha dichiarato Tadashi Arashima, numero uno di Toyota Europe. “Vogliamo comunque rassicurare i clienti: il problema si verifica solo in circostanze estremamente rare. Il richiamo annunciato oggi è una misura preventiva volta a garantire la massima sicurezza dei clienti” ha concluso Arashima.
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