La nuova attesissima Toyota FT-86 potrebbe tornare a sfoggiare il nome Celica, in onore della tradizione del modello uscito dai listini nel 2006. La notizia è stata ripresa da Auto Bild, che dà ormai per certa la scelta commerciale del modello che debutterà in forma definitiva al salone di Tokyo. Sempre secondo i tedeschi, la coupè a trazione posteriore con motore boxer 2 litri iniezione diretta aspirato di origine Subaru dovrebbe costare circa 30.000 Euro.
Con il nome Celica sono state identificate diverse serie di vetture sportive del costruttore Giapponese a partire dal 1970, quando la prima generazione a trazione posteriore fu proposta con motori 1,6 e 2 litri. I modelli più noti in Europa sono quelli legati al mondo delle competizioni rallystiche, con trazione integrale e motori turbocompressi, trasposti su strada con i modelli GT-Four delle serie ST165, ST185 ed ST205. L’ultima generazione è stata invece proposta soltanto con trazione anteriore da 143 e 192 Cv ed è uscita dai listini nel 2006 senza eredi, per una precisa scelta di marketing della casa Giapponese, ora rimessa decisamente in discussione.
JDM Legends è un’ officina specializzata nel restauro, nella cura e nella manutenzione di vecchie e gloriose sportive giapponesi. In questo video il titolare della piccola factory di Salt Lake City, nello Utah, ci spiega come il cuore della compagnia appartenga al Giappone. Eric Bizek, shop manager, ha il cuore di un samurai che si prende cura delle sue Nissan GT-R Skyline e Toyota Celica curandone ogni minimo particolare in maniera paterna. L’amore per il proprio impiego traspare in questa suggestiva clip che ci mostra due mostri sacri dell’automobilismo nipponico appena rimessi a nuovo e con tutta la gloria del loro sound. Sotto le gallery dei 2 modelli.
(Grazie al nostro lettore “GTR43″ per la segnalazione)
Una Toyota Celica è risultata la vettura più veloce sul percorso del Goodwood Festival of Speed 2011. I circa 2,5 km del percorso sono state “divorati” in 48,07 secondi, battendo così vetture ben più prestigiose come Formula 1 e Sport Prototipo. La Celica in questione, ormai da anni fuori produzione è stata pilotata dal rallysta Jonny Milner ma sopratutto è stata elaborata senza tener conto di alcun regolamento: il risultato è un vero e proprio mostro da 800 Cv su 1050 kg, con molte componenti derivate dalla Toyota Corolla WRC ed iniezione di protossido d’azoto.
E’ inoltre importante ricordare che molte delle vetture presenti a Goodwood, ufficiali o meno, percorrono la salita a velocità moderata per il puro piacere di partecipare e solo alcuni piloti affrontano il percorso confrontandosi realmente con il cronometro. Detto questo complimenti a Milner ed alla sua vecchia Celica, in attesa che nel listino Toyota torni di nuovo qualcosa di sportivo per i propri clienti, a cominciare dalla attesissima FT-86.
Le indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni forniscono un nuovo elemento d’interesse nel commentare la Toyota FT-86. Secondo quanto afferma Autocar, la sportiva giapponese potrebbe chiamarsi Celica e riproporre in tal modo una denominazione utilizzata dal 1970 fino al 2006, con il plus dello schema motore anteriore-trazione posteriore impiegato fino al 1985. La Celica di ottava generazione è qui fotografata con il pacchetto estetico più estremo, tanto vistoso quanto nostalgico, composto da un alettone posteriore che verrà utilizzato anche dalla versione con logo Subaru. Per quest’ultima tuttavia si profilano decisioni meno azzeccate e rinunce più dolorose.
Automotive News scrive infatti che la sportiva delle Pleiadi potrebbe rinunciare tanto alle quattro ruote motrici quanto ad un motore sovralimentato, elementi caratterizzati di qualsiasi STI. La buona notizia si può individuare nel ciclo superiore ai canonici 6 anni, che verrà interpretato lanciato differenti versioni.
Quello che è certo è il suo arrivo, ai primi del 2012. Sul nome del prodotto di serie invece, ancora non è stato deciso niente di definitivo. Tanto che continuano a fiorire le ipotesi. L’ultima? Celica. Sì, la Toyota FT-86 nella sua veste di produzione potrebbe andare a rispolverare la denominazione della longeva sportiva nipponica, tornando a proporre il layout motore anteriore-trazione posteriore, abbandonato dalla Celica nel lontano 1985.
La coupé giapponese sarà proposta negli USA con il marchio Scion, mentre in Europa e Giappone il nome -secondo un insider Toyota citato da Autocar- dovrebbe contenere anche il numero 86, citazione “colta” della AE86, la sportiva dell’83 cui si è esplicitamente rifatta la concept FT-86. La vettura avrà in cima alla lista delle sue priorità il piacere di guida e l’ottimizzazione della dinamica di marcia, obiettivo per cui si è scelto il quattro cilindri boxer Subaru, motore caratterizzato da un’architettura che favorisce l’abbassamento del baricentro.
Inizialmente il muso della nuova Celica doveva essere ancora più basso di quanto non sarà, ma le normative per la protezione dei pedoni negli impatti frontali hanno imposto soluzioni meno estreme. La nuova sportiva del Sol Levante dovrebbe essere presentata in prima mondiale a novembre, al Salone di Tokyo.
La Toyota FT-86 Concept, con molta probabilità darà vita in futuro ad una variante scoperta. A rivelarlo è stato un top manager della casa nipponica.
Il costruttore non ha ancora preso la decisione definitiva, ma l’idea sembra piacere in consiglio d’amministrazione. Tutto sta nel vedere come reagirà il mercato: in caso di responsi commerciali positivi, via col semaforo verde anche per la scoperta.
Il manager del colosso nipponico, ha anche colto l’occasione per dichiarare che il nome del modello di serie derivato dalla FT-86 non è stato ancora scelto, nonostante le indiscrezioni diano per probabile il ritorno della denominazione Celica.
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Dopo quasi quarant’anni di gloriosi ricordi ed una ultima serie non proprio irresistibile sul piano delle vendite, Toyota cerca di riportare ai vecchi fasti l’ottava generazione della sua celebre coupé, la Celica, chiedendo addirittura consulenza a Subaru.
La rivista giapponese Best Car suggerisce come da questa insolita alleanza nasceranno addirittura due versioni: una più economica, dal prezzo di circa 20.000 Dollari (al cambio attuale circa 13,000 Euro, che non rimarranno ovviamente tali in Europa), con una motorizzazione 2,0 aspirata da circa 150 cavalli (proveniente dalle Pleiadi) e trazione posteriore.
La versione più aggressiva, e più consona allo spirito da rally-car, sarà invece equipaggiata con il quattro cilindri da 300 cavalli della nuova Impreza, anche se arretrato quanto più possibile verso l’abitacolo per ottimizzare l’handling, e trazione integrale. Ma non è tutto, dato che Toyota vorrebbe offrire anche una versione ibrida, equipaggiata con piccoli motori elettrici inseriti nelle ruote anteriori motrici.
Via | Motortrend

La Toyota Celica avrà un erede. Lo ha rivelato Markus Schrick, responsabile di Toyota Deutschland, nel corso di un’intervista con Automotive News Europe.
Il modello, che prenderà il posto del precedente sparito dai listini dal 2005, sarà inizialmente commercializzato solo in Europa, dove da sempre può contare su una folta schiera di appassionati.
Schrick si è poi lasciato andare a dichiarazioni che hanno investito anche altri campi, come l’introduzione dei limiti di velocità sulle autobahn tedesche, affermando che a suo avviso l’assenza di tali limiti costituiva un grosso incentivo all’acquisto di modelli ad alte prestazioni da parte della clientela tedesca.
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