A distanza di pochi giorni dalla nostra prova su strada della nuova Citröen DS3, i nostri cugini spagnoli di Automocionblog hanno scovato in rete un paio di foto che sembrano già ritrarre la variante più sportiva del modello, quella DS3 Racing di cui tanto si parla negli ultimi tempi.
La nuova versione della piccola sportivetta francese dovrebbe fare il suo debutto al Salone di Ginevra fra un mese esatto. Alla manifestazione elvetica, la DS3 si presenterà dunque con una grande novità nel cofano, quel rabbioso 1.6 THP da 210 CV che -guarda caso- equipaggia anche la sua rivale più vicina, la Mini Cooper John Cooper Works.
Tra le altre novità del modello figureranno i cerchi in lega ultraleggeri e i particolari in tinta a contrasto, come le scatole degli specchi e la griglia frontale. Si annunciano peraltro ulteriori gustose chicche, come gli interni caratterizzati da un’estetica sportiva e alcuni particolari in fibra di carbonio (!). Citröen conta di mettere in commercio la DS3 Racing in settembre e di venderne 1000 esemplari entro fine anno.
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Intrigante, nuova, francese, originale, personale, tanto divertente e anche un po’ premium. Chi è? Esatto, la Citroën DS3, che abbiamo provato su strada nei giorni scorsi tra Parigi e i bellissimi boschi dell’Île-de-France.
La piccoletta, come del resto la Mini che ha nel mirino, è un giocattolo che calamita gli sguardi e solletica quel desiderio di esprimersi attraverso l’automobile che sempre più clienti in Europa dimostrano di avere.
Il primo obiettivo insomma, quello di farsi notare, sembra più che centrato: fotografie con l’iPhone, teste girate nel traffico del Peripherique, sorrisetti vari. Sembra di rivedere le scene di quando i primi cinquini si aggiravano per Roma o Milano qualche anno fa. Il secondo obiettivo, quello di richiamarti al volante con la sua guida spassosa, pure. Ecco i dettagli di com’è andata.
Possono bastare due mesi e qualche giorno per tornare sui propri passi producendosi in una retromarcia clamorosa? Per Peugeot sì: è di oggi la notizia che il costruttore francese tornerà ad usare il logo GTI, alla faccia della decisa (ma evidentemente non irremovibile) presa di posizione rispetto alla famosa sigla, che risale a inizio novembre.
Il merito di questo sorprendente, inaspettato contrordine è del debutto della nuova immagine di marca, annunciata dalla bella SR1 Concept: il Leone tornerà a ruggire negli anni venturi, e nell’ambito delle nuove scelte anche le GTI troveranno il loro posticino in gamma.
Design più “atletico” e dinamica di guida sportiva torneranno dunque nel vocabolario delle parole chiave di Peugeot. E -udite udite- sulla base di queste caratteristiche nascerà una nuova hot-hatch con tutti i crismi del caso, marchio GTI compreso. Questo modello è atteso per il 2013: “Stiamo lavorando sulle piattaforme per le compatte di prossima generazione, e i tempi sono maturi per una nuova, autentica GTI”, ha rivelato una “talpa” ad Autocar.
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Peugeot ha appena diramato le foto ufficiali della sua SR1 Concept, prototipo dai significati fondamentali che sarà presentato il prossimo 2 marzo al Salone di Ginevra. La casa nel 2010 andrà incontro ad una revisione totale dell’immagine di marca, attraversando quel medesimo processo di rafforzamento che tanto ha giovato alla gemella Citroën, anche e soprattutto in termini di percezione.
E proprio a questa SR1 preparata per la manifestazione elvetica è affidato il compito di suonare la carica: sarà lei a dettar legge in fatto di stile per tutti i modelli futuri della casa francese, la quale peraltro, vivrà anche un restyling dello storico logo del Leone.
La SR1 è un’interessante proposta di futuribile gran turismo ecologica, spinta dalla potente unità ibrida HYbrid4. Il gruppo propulsore, costituito da un 1.6 THP da 218 CV e da un motore elettrico da 95 CV montato sull’assale posteriore, è capace di generare la bellezza di 313 CV di potenza massima a fronte di soli 4,9 l/100 km di consumo combinato e 119 g/km di emissioni di CO2, valore che si riduce a 0 g/km viaggiando in modalità elettrica.
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Entro la fine del 2009 la gamma motori della nuova Citroën C5 sarà ammodernata in misura significativa, ampliando l’offerta delle unità Euro 5: mancano le conferme ufficiali, ma il 1.8 e il 2.0 aspirati benzina (due Euro 4 che erogano rispettivamente 125 e 140 CV), dovrebbero essere rimpiazzati dai più moderni 1.6 VTi aspirato e THP turbocompresso.
Le due unità, già impiegate su numerosi modelli del double chevron come le nuove C3 e C3 Picasso oltre a tutta la gamma C4, erogano rispettivamente 120 CV e 160 Nm e 150 CV e 240 Nm: valori del tutto allineati con le unità in via di pensionamento, rispetto alle quali però offriranno significativi miglioramenti in fatto di consumi ed emissioni di CO2.
La mossa potrebbe verosimilmente preludere al definitivo pensionamento dell’ormai “storico” V6 210 CV, ma qui, nonostante le immaginabili difficoltà nell’adattamento del propulsore all’omologazione Euro 5, siamo già nel campo delle ipotesi.
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Novità in gamma per la Citroën C4 Picasso: la monovolume media francese riceve una ulteriore motorizzazione, già disponibile sulla berlina, il 1.6 THP da 150 CV. L’unità turbocompressa, sviluppata da PSA in collaborazione con BMW, manderà in pensione il 2.0 aspirato da 143 CV.
La C4 Picasso 1.6 THP 150 CV sarà dotata del cambio robotizzato a sei marce CMP-6, per un’accoppiata decisamente moderna, come dimostrano le prestazioni. Lo 0-100 scende a 10,4 s dagli 11,3 che impiegava la 2.0 aspirata e la velocità massima passa da 192 a 204 km/h.
Ma è soprattutto la maggiore efficienza a fare la differenza fra le due generazioni. Il 1.6 turbo consuma ed emette meno del predecessore per valori inferiori di circa il 10%: 7,3 l/100 km il consumo di benzina sul ciclo combinato, 173 g/km le emissioni di anidride carbonica.
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Diciamo che il bianco non è il suo colore. E che la foto di tre quarti anteriore non rende giustizia. Forse sarebbe meglio fermarsi qua… Peugeot diffonde le prime immagini della 308 Coupé Cabriolet, ormai classica versione open top con tetto rigido ripiegabile.
Come consuetudine in questa tipologia di veicoli, la coda è il profilo più discutibile: il maggior ingombro per stivare l’hard top obbliga i designer ad elaborare soluzioni estetiche piuttosto ardite. Su questa versione, il volume posteriore si dimostra sì voluminoso, ma piatto e quasi orizzontale: le varie scanalature contribuiscono, assieme all’andamento a V, ad alleggerire la visione d’insieme.
Dopo l’adozione sulle cugine Peugeot 207 e 308, nonchè sulla Mini seconda serie, l’ottimo 1.6 turbo che PSA ha sviluppato con BMW farà il suo debutto anche nella gamma Citroën.
Ancora non è noto quale sarà il primo modello a beneficiare del propulsore, che è disponibile in tre step di potenza da 120, 150 e 175 CV, ma molto probabilmente, secondo quanto riporta WhatCar, la nuova C5 dovrebbe tenere a battesimo l’unità turbocompressa.
Con ogni probabilità, non si tratta di una versione disponibile al debutto della nuova media del doppio chevron, ma di un’alternativa commercializzata solo in un secondo momento.
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Arriva anche sulla Peugeot 308 il THP già montato sulla 207 GTI, frutto della collaborazione tra PSA e BMW. Accanto al 1.6 sovralimentato a iniezione diretta da 150 CV ci sarà anche la versione più potente che ne eroga 175.
Il noto 150 CV garantisce già di per sè prestazioni soddisfacenti: grazie alla coppia di 240 Nm/1400 giri (che può arrivare a 260 con l’overboost), lo 0-100 viene coperto in 8,8 s mentre la velocità massima è di 213 km/h. Il tutto a fronte di consumi abbastanza buoni: la casa dichiara una richiesta di carburante di 7,1 l/100 km sul ciclo combinato.
A partire dai primi mesi del 2008 come dicevamo, è attesa la versione con 25 CV in più, dalla quale ci si aspettano prestazioni migliori a fronte di costi d’esercizio praticamente immutati. Prossimamente verranno resi noti prezzi e date d’uscita.
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