Il presidente e fondatore del marchio Tesla ha scelto di posticipare il lancio della nuova Roadster, inizialmente prevista nel 2013 ed ora accantonata fino al tardo 2015. Lo riferisce Inside Line, che ha raccolto la confessione dallo stesso Elon Musk. L’imprenditore sudafricano vuole infatti assegnare la massima priorità all’inedita “Gen 3″, vettura compatta ed economica destinata – secondo le previsioni del 41enne Musk – a rivoluzionare il segmento delle automobili elettriche, in quanto munita di nuove e più raffinate tecnologie che verranno utilizzate dalle Tesla di terza generazione. La Gen 3 debutterà ad inizio 2015.
Musk non ha dedicato nessuna ulteriore battuta alla Roadster, che nel 2012 compie il quarto anno di vita e si appresta a restare in vendita per ulteriori tre anni e mezzo. Ricordiamo che la generazione odierna utilizza un motore elettrico asincrono trifase abbinato ad una trasmissione monomarca ed alimentato da batterie agli ioni di litio. La Roadster accelera così da 0 a 100 km/h in 3.9 secondi, raggiunge i 200 km/h e vanta un’autonomia di 392 chilometri.
Tesla sottoporrà la Roadster ad un marginale aggiornamento estetico e di contenuti in occasione del Model Year 2012. La sportiva elettrica guadagna ora nuovi gruppi ottici anteriori allo Xenon e le inedite colorazioni Cosmic Black, Galactic Gray e Magma Orange, mentre nell’abitacolo sono previsti un nuovo sistema d’aria condizionata ed un parabrezza dal più efficace isolamento acustico. Il Model Year 2012 porta con se inoltre un nuovo connettore per telefoni cellulari ed una rinnovata logica di funzionamento per la guida su neve e ghiaccio. La Tesla Roadster in versione 2012 sarà commercializzata in Europa, Asia ed Oceania e resterà in vendita fino a quando non sarà sostituita dalla Model S.
Ricordiamo che la sportiva californiana utilizza un motore elettrico raffreddato ad aria da 288 CV e 370 Nm, accelera da 0 a 100 km/h in circa 4 secondi e raggiunge una velocità massima di 201 km/h. In Italia è proposta a 120.000 euro e offre di serie i cerchi forgiati da 16 pollici all’anteriore (con pneumatici 175/55) e da 17 pollici al posteriore (225/45), i dischi freno ventilati e le pinze AP Racing ed il sofisticato impianto multimediale con schermo tattile da 7 pollici e telecamera posteriore di parcheggio. L’autonomia è pari a 395 km.
Tesla ha creato un modello speciale della Roadster chiamato Final Edition per celebrare l’uscita di produzione dell’elettrica americana. In quattro anni il marchio californiano ha venduto 2600 Roadster e si aspetta un futuro in continua crescita. Il modello attuale non sarà rimpiazzato fino al secondo trimestre del 2012 e la futura Roadster non si baserà più su un telaio Lotus ma verrà interamente realizzata dai tecnici americani.
La Final Edition è limitata a 15 esemplari, 5 per l’America, 5 per l’Europa e 5 per l’Asia, tutti con le stesse identiche caratteristiche. A livello estetico l’edizione limitata riceverà una verniciatura in Atomic Red e due strisce scure che partono dal cofano ed arrivano fino all’alettoncino posteriore mentre i cerchi saranno color antracite. Il modello non riceverà altri particolari distintivi ma sicuramente in futuro avrà un grande valore collezionistico vista l’importanza di quest’auto nel panorama delle vetture elettriche.
Nel 2014 la californiana Tesla produrrà una nuova Roadster, che non si baserà più sulla meccanica Lotus. La notizia è stata annunciata direttamente da Eleon Musk, durante un’inervista fatta dai colleghi di Autocar. Nel frattempo l’anno prossimo debutterà la Model S, una berlina elettrica in grado di bruciare lo 0-100 Km/h in meno di sei secondi e toccare una velocità massima di 192 km/h. L’autonomia invece varierà in base al tipo di batterie installate tra i 250 e i 480 chilometri.
Sull’architettura di quest’ultima sarà costruito anche il crossover Model X, che dovrebbe sintetizzare le qualità di una MPV e quelle di un SUV, garantendo al contempo una certa grazia stilistica. Infine prima dell’atteso debutto della Roadster non più “Lotus dipendente”, nel 2013 dovrebbe debuttare anche una nuova cabriolet.
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Marc Cameron e Paul Curtis sono i due componenti di un sodalizio artistico specializzato nel trasformare in maniera creativa i muri sporchi. La loro forma d’arte si chiama reverse graffiti e una delle loro opere più recenti, realizzata a Monaco di Baviera, ha come protagonisti alcuni noti modelli di auto.
Cameron e Curtis lavorano rimuovendo dal muro prescelto gli strati di sporco in successione fino ad ottenere l’immagine desiderata: da qui il nome di reverse graffiti, o grime writing (writing sullo sporco). Strumenti di lavoro del duo? Qualche stencil, qualche amico che offre il suo aiuto e una lancia idropulitrice ad alta pressione.
Nel video che vi proponiamo riconoscerete facilmente il muso di una Tesla Roadster mentre prende forma. Tra le foto invece, potrete individuare una Renault Twizy e una BMW i3. Tutte, invariabilmente, elettriche al 100%, per una coloritura ecologica dell’espressione artistica.
Car art: le auto protagoniste dei graffiti a Monaco di Baviera






Fra il termine del 2011 e la prima metà del 2012 Tesla vivrà il suo periodo più complicato. Questi pochi mesi di incertezza non saranno comunque permeati di sfiducia, visto che l’amministratore delegato Elon Musk ed i vertici dell’azienda mantengono un sorprendente ottimismo. I futuri movimenti del costruttore californiano sono anticipati da InsideLine, che riporta l’intenzione di pensionare la Roadster entro la fine del 2011 senza rimpiazzarla con un nuovo modello fino al secondo trimestre del 2012.
Questa vettura sarà la Model S, berlina dalla corporatura abbondante proposta con vari motori elettrici ed autonomia compresa fra 255 e 480 chilometri. Già stabiliti i prezzi, che oscillano fra 57.400 e 77.400 dollari in funzione di allestimento e gruppo batterie. Dalla Model S verranno poi derivate una cabriolet, un monovolume ed un crossover/SUV (chiamato Model X), tutti con la medesima architettura sottopelle.
Con un certo orgoglio Tesla Motors annuncia che il tedesco Hansjorg von Gemmingen, proprietario della 83° Roadster prodotta, ha raggiunto con la sua vettura il traguardo di 100.000 km. La distanza, coperta in meno di due anni, è la maggiore mai raggiunta da un cliente Tesla con la sua auto: è stato necessario solo ricaricare la vettura ogni notte alla presa della corrente.
“Guidare la Roadster è ancora emozionante e mi godo ogni singolo percorso” ha dichiarato Gemmingen. “Sono continuamente impressionato dalla durabilità e dalle performance della tecnologia Tesla. La Roadster digerisce con facilità ogni situazione; basta conoscere un posto dove poterla ricaricare lungo il percorso”. Nel 2009, il tedesco è stato stregato all’acquisto dell’autonomia della vettura (340 km), dalla sua accelerazione istantanea (0-100 km/h in 3.7 secondi) e dal fatto che tutto questo non fa produrre all’auto nemmeno un grammo di CO2.
“Anche in condizioni climatiche avverse- afferma un portavoce Tesla - Von Gemmingen ha potuto beneficiare dei vantaggi della propulsione elettrica grazie ai sistemi di controllo della temperatura della meccanica del veicolo ed al sofisticato sistema di controllo di trazione. I clienti Tesla, circa 1600 in tutto il mondo, hanno percorso complessivamente con le loro Roadster più di 17 milioni di kilometri, confermando che non si scende a compromessi sulle performance, sullo stile o l’autonomia viaggiando con la propulsione elettrica”.
Tesla ha lanciato un’azione legale nei confronti di Top Gear per via dell’episodio in cui Clarkson&Co. hanno testato la Roadster, producendo “falsità e disinformazione sulle prestazioni, il comportamento e l’affidabilità dell’auto”, secondo quanto afferma il costruttore californiano. A far imbufalire la piccola casa d’Oltreoceano sono state in particolare le conclusioni in merito all’autonomia, mistificatorie rispetto ai numeri reali della vettura.
Tesla ha tenuto a precisare come abbia preso in maniera “riluttante” la decisione di percorrere le vie legali, strada intrapresa solo dopo aver tentato più volte nel corso di molti mesi di contattare la BBC senza successo. “Le bugie del programma sono state ripetutamente messe in onda davanti a centinaia di milioni di spettatori in tutto il mondo, sia attraverso la BBC, sia attraverso altre emittenti, sia sul web, sia su un DVD della serie”, afferma la casa.
E ancora: “Tesla vuole che la gente sappia la verità. La Roadster, la sua tecnologia, e le auto elettriche in generale sono state maliziosamente rappresentate da Top Gear. Tesla chiede semplicemente che si smetta di mandare in onda quell’episodio, ma la BBC ha ripetutamente ignorato le nostre richieste”. Dal canto suo, la BBC ha già replicato in maniera ufficiale: “Siamo al fianco del programma e lo difenderemo vigorosamente”.
Brabus e Tesla proseguono nella loro singolare collaborazione: il tuner tedesco, primo e finora unico preparatore ad aver detto la sua sulla Roadster elettrica californiana, svela oggi tutti i dettagli sul conto del Green Package che ha allestito per la Roadster Sport.
Il “pacchetto verde” rappresenta un’offerta molto originale, comprensiva di stazione domestica per la ricarica rapida dell’auto, e di 30.000 km di energia gratuita per l’acquirente, offerti grazie ad un accordo con il fornitore tedesco di elettricità RWE, così come i 12 mesi di utilizzo illimitato delle colonnine già allestite dal fornitore stesso.
Il Green Package è disponibile al momento solo in Germania e grazie all’installazione della colonnina di ricarica rapida a domicilio, consentirà ai clienti di avere le batterie pronte per l’uso in meno di sei ore. Il “pieno” di energia assicura un’autonomia pari a 350 km, secondo i dati ufficiali. La Roadster Sport Brabus cambia anche in qualche dettaglio estetico rispetto al modello originario.
Tesla Roadster Sport Brabus Green Package
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La Tesla Roadster è stata utilizzata come vettura per le fasi di allenamento della Race of Champions 2010, la prima elettrica a fregiarsi di questo primato e tra i piloti che si sono alternati alla guida non è mancato il neo campione del mondo Formula 1 Sebastian Vettel ed gli iridati Michael Schumacher e Sebastian Loeb. Tutti i dettagli della competizione, svolta lo scorso week end, su Motorsportblog.it.
Questa inedita versione da competizione è stata in realtà adeguata soltanto nelle dotazioni di sicurezza, con roll bar e cinture di sicurezza, mentre niente è stato modificato per quanto riguarda motore elettrico e batterie rispetto al modello di serie, disponibile anche in Europa al prezzo di circa 100.000 Euro. Realizzata sulla base della Roadster 2.5, l’ultima nata in ordine di tempo, si è ben difesa nell’area di Dusseldorf: basandoci sui video l’unico vero “difetto”, se escludiamo una certa dose di sottosterzo, è quello della cronica mancanza di una adeguata “colonna sonora”.
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Abbiamo parlato oggi di una BMW Serie 3 elettrica da 500 cv. Di fronte a questo genere di mezzi, è naturale chiedersi se il divertimento o il piacere di guida risulti inalterato. Quello che è certo, è che le vetture elettriche possono avere accelerazioni quanto meno inaspettate.
Non può allora che strappare un sorriso l’emozione del bimbo ripreso mentre prova l’accelerazione della Tesla Roadster (una 2.5). Il fortunato pargolo è letteralmente assalito da una scarica adrenalinica mentre viene schiacciato al sedile della sportiva elettrica. Il rito si ripete due volte, come si vede nel filmato visto su Autoblog.com
Diciamoci la verità, quale appassionato non ride di gioia quando prova l’accelerazione di una sportiva? Forse è uno dei motivi che ci fanno amare le auto, magari anche quelle non propriamente sportive. Questo bambino ci fa tornare ai ricordi d’infanzia quando chiedevamo al guidatore di turno di “farci sentire il motore”, magari nei tornantini di montagna… e nello stesso tempo ci fa pensare alle nostre dolci metà che spesso ci accusano di avere il “piede pesante”… un po’ quanto accaduto alla moglie di Patrese… Ve lo ricodate vero?
Tesla ha annunciato un richiamo per la Roadster nelle versioni 2.0 e 2.5. Il provvedimento si è reso necessario per sistemare un cavo ausiliario da 12V di alimentazione di fanali anteriori e posteriori, indicatori di direzione ed airbag, in seguito al principio d’incendio verificatosi sull’auto di un cliente.
Situato davanti alla ruota anteriore lato passeggero, il cavo a causa di uno sfregamento contro lo spigolo di un pannello in fibra di carbonio, ha generato fumo e un principio d’incendio localizzato proprio nella zona dietro il fanale anteriore destro. Il problema, precisa Tesla, è limitato al cavo in questione di bassa tensione da 12V e non riguarda in alcun modo né il gruppo batteria né il sistema di alimentazione principale.
Tesla ha già avviato le operazioni necessarie sugli esemplari a rischio, che consistono nel controllo del corretto percorso del cavo e la successiva installazione di un manicotto protettivo sopra il medesimo. L’intervento dura un’ora circa e non riguarda le Roadster 1.5 (con numeri di identificazione del veicolo che terminano con la cifra -500 o inferiore), non dotate del cavo incriminato.
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