Dopo quattro giorni di consultazioni, la Corta Suprema statunitense ha concesso il proprio benestare all’accordo (operativo fra poche ore) Fiat-Chrysler: vengono così respinte le richieste degli ultimi creditori. Plaude la Casa Bianca, sperando che il costruttore di Auburn Hills possa “riemergere come un produttore automobilistico competitivo ed efficiente”.
Il giudice Ruth Bader Ginsburg ha motivato la sentenza (applicata, tuttavia, “in questo caso soltanto”) affermando che non vi sono gli estremi giuridici per giustificare una sospensione delle trattative: i fondi pensione dell’Indiana avrebbero dovuto convincere almeno quattro dei nove giudici circa l’incostituzionalità della partnership. Come evidente, non ci sono riusciti.
Via | Repubblica (Grazie ai numerosi lettori per la segnalazione)
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