La Tata Nano potrebbe offrire una variante elettrica per il mercato Europeo. Il motivo di tale scelta, non prevista almeno inizialmente dal costruttore indiano, sarebbe nata dall’analisi del mercato attuale e delle tendenze a medio termine. La Nano Europa dovrebbe debuttare nel 2012 con un prezzo inferiore ai 6000 Euro ma, comunque, molto lontano da quello del modello originale venduto in India. In una recente intervista il CEO Carl Peter Forster ha lasciato intendere che è allo studio la coraggiosa scelta di proporre direttamente una variante elettrica della Nano: in questo modo il prezzo potrebbe raddoppiare, ma renderebbe la Nano decisamente unica nel panorama delle utilitarie.
Al prezzo di una comune city car a benzina Tata offrirebbe una elettrica, quando il gruppo PSA ha invece annunciato che Citroen C-Zero e Peugeot iOn supereranno quota 30.000 Euro. A margine della riflessione, sembra a questo punto molto più sensata la notizia apparsa qualche tempo fa sul possibile sito produttivo francese: si tratta della stessa zona dove sarà assemblata la Smart EV, un segnale che potrebbe far pensare ad una futura joint venture. Restano comunque aperte ulteriori varianti, come il motore diesel sviluppato insieme a Bosch e l’importante variabile del lancio sul mercato Americano, molto sensibile al tema delle elettriche.
Via | Autointernationaal
La Tata Indica Vista elettrica ha già raccolto 500 ordini nel mondo. Il modello indiano dunque, si avvicina alla concreta commercializzazione: entro fine 2010 saranno consegnate le prime 200 unità, ad un prezzo di 24.000 euro.
Va segnalato che gli indiani di Tata hanno messo a punto una strategia commerciale interessante per questo modello, anticipando di fatto quanto molti costruttori occidentali si apprestano a realizzare.
Volendo, il cliente può comprare l’auto senza batterie, prendendole semplicemente in leasing e tagliando così notevolmente il prezzo d’acquisto, notoriamente influenzato dagli accumulatori, una delle parti più costose delle auto elettriche.
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“Non sono riscontrabili difetti di progettazione”. La Tata Nano, insomma, è una vettura sicura, nonostante i tre esemplari andati a fuoco nei primi mesi di commercializzazione. Il team composto da venti ingegneri ed un medico legale incaricato di svolgere le indagini non avrebbe quindi individuato difetti o carenze tecniche, concludendo il rapporto con toni lusinghieri. Sarebbe così emerso che “i tre incidenti non sono collegati”, motivo sufficiente per accantonare le perplessità relative alla sicurezza e giudicare la Nano “vettura sicura”.
Tata si è comunque offerta di svolgere collaudi preventivi destinati alle Nano già vendute, pur precisando che questa iniziativa non deve essere considerata come un richiamo ufficiale.
Via | PTI News
Secondo una notizia battuta oggi dal Times of India, la Tata Nano Europa potrebbe essere prodotta in Francia. Il quotidiano, nel suo articolo dedicato a questa importante anticipazione, ha parlato addirittura di possibili contatti tra l’azienda e le amministrazioni locali del dipartimento della Mosella e della regione della Lorena, che potrebbero ospitare l’impianto produttivo per questo modello.
Curiosità: il dipartimento della Mosella è lo stesso dove si trova Hambach, ossia la piccola cittadina che ospita la fabbrica della Smart. Parlando con i giornalisti al JEC di Parigi (il più importante evento mondiale sulla fibra di carbonio e i materiali compositi), il direttore generale dell’Agenzia per lo sviluppo economico della Mosella ha dichiarato che “Tata dovrà valutare seriamente quest’opportunità: la Mosella offre una posizione strategica invidiabile”.
Il direttore dell’agenzia ha poi proseguito affermando che “entro la fine di aprile contatteremo Tata Motors per fare una proposta che riteniamo interessante”. La Nano Europa è attesa nel nostro continente a cavallo tra 2011 e 2012.
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Attraverso una nota ufficiale, Tata Motors ha ammesso che un secondo esemplare della Nano ha preso fuoco nell’ultimo mese. Gli automobilisti indiani non dovranno comunque preoccuparsi, perché l’utilitaria “ha superato con successo tutti i più severi test nazionali ed internazionali in materia di sicurezza ed affidabilità”. Le parole del portavoce Debasis Ray riescono solo in parte a placare i timori degli acquirenti, disposti ad alzare la voce qualora le magagne non vengano risolte in tempi brevi. Anche perché, dallo scorso 17 luglio - primo giorno di consegne -, le unità andate in fumo sono ormai cinque.
Secondo quanto riferisce il sito Indian Express, l’ultimo incidente documentato è avvenuto mercoledì, quando un dipendente del concessionario Cargo Motors ha assistito impotente alla combustione dell’esemplare da lui guidato; dopo un principio d’incendio sviluppatosi dal propulsore, Rajubhai Thakore - questo il nome dello sfortunato - ha abbandonato la vettura senza riportare conseguenze fisiche. Tal incidente segue la disavventura capitata ad un anonimo acquirente lo scorso mese di marzo, quando la sua Nano si incendiò proprio nel tragitto dal concessionario a casa.
Nonostante questi gravi inconvenienti, la vetturetta indiana continua a raccogliere un successo di pubblico non auspicato nemmeno dalla stessa Tata: l’ultimo bollettino diffuso riporta come gli ordini raccolti finora siano ben 206.703, il doppio rispetto a quanto preventivato inizialmente.
Via | Business Week e Indian Express
La E-Spark, vettura elettrica di Chevrolet, sarà lanciata entro l’anno. Lo assicura il direttore marketing di GM India, Gaurav Guptu, che ne ha assicurato l’arrivo entro dicembre. Realizzata in collaborazione con Reva, è basata sulla piattaforma della Matiz (nonostante il nome potesse far pensare alla recente Spark); sarà la prima piccola elettrica 4 porte e 4 posti al mondo, come dichiara General Motors, e inzialmente sarà dedicata al mercato indiano.
Luogo della presentazione, infatti, è stato l’Auto Expo di New Delhi lo scorso gennaio ed è indubbio che intende fare concorrenza alla versione elettrica della Tata Nano, anch’essa annunciata di recente. Di un arrivo nel nostro Continente ancora non ci sono conferme, la E-Spark sarà realizzata inizialmente in 5.000 esemplari all’anno nello stabilimento di Maharashtra.

Carl Peter Forster è ufficialmente entrato a far parte del gruppo Tata. L’Ex resposabile GM si occuperà del lancio internazionale della Tata Nano, nella sua versione Europa ed in quella dedicata agli Stati Uniti. Allo stesso tempo, come anticipato dopo le dimissioni di David Smith, Forster sarà anche CEO di Jaguar e Land Rover, con l’obiettivo sviluppare ulteriormente i due brand sui quali Tata sta investendo e per i quali sono attesi due modelli molto importanti: la Jaguar XE Roadster (o C-Type come potrebbe tornare a chiamarsi) e la Land Rover LRX.
Da qualche tempo Tata si è messa in testa di ampliare la propria presenza sui mercati cosiddetti “maturi”, Stati Uniti e Europa Occidentale in testa: per noi e per i nostri dirimpettai d’Oltreoceano ci sarebbe in serbo l’arrivo di una lunga serie di novità nel corso dei prossimi anni.
Ravi Kant, managing director di Tata, ha dichiarato che per il lancio di nuovi modelli c’è già un programma concreto. “Dobbiamo essere selettivi: non possiamo entrare in tutti i segmenti di mercato, ma pensiamo realisticamente di poter lanciare sette o otto nuovi modelli”.
Tra le novità che raggiungeranno l’Europa ci sono anche alcune delle new entries che si sono fatte vedere al Salone di New Delhi, proprio durante questo mese di gennaio: Kant vorrebbe infatti vedere presto il lancio della nuova Tata Aria nel vecchio continente.
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La Tata Nano sarà equipaggiata con un motore diesel, sviluppato in collaborazione con Bosch. Il propulsore si chiama CRS 1.1 e, a dispetto della numerazione, si tratta di un monoclindrico da 650-750 centimetri cubi, dotato di Common Rail System, come indica l’acronimo. Invece, la potenza massima dovrebbe aggirarsi sui 25-30 CV, sufficienti per muovere la vettura nel caotico traffico delle metropoli indiane. La Nano Diesel dovrebbe entrare in produzione verso la fine di quest’anno, stando ai piani strategici del patron Ratan Tata. Inoltre, è allo studio una versione più potente da 45 CV destinata, molto probabilmente, alla Tata Nano per Europa e Stati Uniti.
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La Tata Nano sarà venduta anche negli Stati Uniti: il suo arrivo però, non è pronosticato prima del 2013, ed il suo prezzo non sarà -chiaramente- quello indiano: come la Tata Nano Europa, anche la variante per i clienti USA sarà decisamente più ricca e appetibile rispetto al modello originario.
Nel corso di un intervista rilasciata ad un quotidiano finanziario indiano e ripresa da edmunds, Ratan Tata ha dichiarato che la domanda per la Nano in India continua a superare le capacità produttive della casa. “Stiamo riscontrando interesse per la Nano non solo dai mercati in via di sviluppo, ma anche da quelli occidentali” ha poi aggiunto Mr. Tata, che ha concluso: “per questo stiamo pensando concretamente a lanciare il modello anche negli USA.
Ratan Tata ha inoltre affermato che la Nano americana monterà un motore più grande rispetto a quello indiano e vanterà tutta una serie di dotazioni di sicurezza sconosciute al modello di partenza. Modifiche importanti che, per l’appunto, richiedono un periodo di tempo di almeno tre anni per essere apportate.
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Tata ha portato al Salone di New Delhi di quest’anno due edizioni speciali della Nano. Le due piccole imbellettate per l’occasione si chiamano semplicemente Tata Nano For Him e Tata Nano For Her e sono ambedue basate sull’allestimento LX, il top di gamma del modello.
La Nano For Him si fa notare per la tinta Wild Lime e per gli interni in pelle, mentre l’altrettanto bizzarra For Her, che vedete nell’immagine, è proposta in livrea Cocktail Red con tanto di motivi floreali su fiancata e cofano che sono ripetuti nell’abitacolo su sedili, pannelli portiera e console centrale.
Al di là dell’aspetto assolutamente discutibile, va detto che le due Nano in questione (che saranno commercializzate ad un prezzo non ancora stabilito) portano in dote una serie di contenuti “esclusivi”, dallo start&stop all’aria condizionata, passando per fendinebbia, impianto audio, vetri elettrici anteriori e cristalli oscurati.
Autocar ha eletto la Land Rover Range Rover come “Car of the Decade”, ovvero auto del decennio appena trascorso, attraverso un sondaggio a cui hanno partecipato più di 7500 lettori. L’iconica fuoristrada britannica ha raccolto il 18% dei consensi, sbaragliando la concorrenza nonostante sia sulla breccia dall’ormai lontano 2002. Al secondo posto si è classificata l’attuale Lotus Elise con il 12,5% delle preferenze, davanti alle supercar Bugatti Veyron e Nissan GT-R che occupano, a pari merito, il gradino più basso del podio, avendo conquistato entrambe l’8,8% dei voti.
Al quinto posto si è posizionata la Vauxhall VX220, versione della Opel Speedster destinata al mercato inglese e assemblata nell’impianto Lotus di Hethel. Subito dopo c’è la precedente generazione della Toyota Prius, mentre al settimo posto si è classificata la Tata Nano, sorprendentemente davanti alla Mini Cooper, altra storica rappresentante dell’industria automobilistica britannica.
Infine, due auto molto apprezzate in Gran Bretagna chiudono la Top Ten, vale a dire la Ford Focus e la Jaguar XF, classificatesi rispettivamente al nono e al decimo posto. Il sondaggio lanciato da Autocar permetteva di scegliere tra 17 importanti vetture introdotte dal 2000 a oggi. Curiosamente, supercar come l’Audi R8 e la Rolls-Royce Phantom non figurano tra le prime dieci posizioni.
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