Tata ha elencato le novità che riguarderanno sé stessa e i brand Jaguar e Land Rover negli anni futuri. L’anno prossimo partirà l’offensiva delle due Case inglesi con il restyling di metà carriera per la Jaguar XF e il debutto dell’inedita SUV di piccole dimensioni denominata Range Rover Evoque. Quest’ultima sarà proposta anche in versione ibrida, soprattutto per il fatto che la divisione JLR ha stanziato 800 milioni di sterline per lo sviluppo di questa tecnologia, più un miliardo di sterline per la progettazione dei nuovi modelli. In pratica, nei prossimi anni saranno più intense le sinergie tra Jaguar e Land Rover, come dimostrano le concept ibride XJ Limo Green e Range Rover Sport REHEV.
Nel 2012 sarà allargata la gamma della Jaguar XF alle inedite varianti Wagon e Coupé. Tra il 2012 e il 2013, invece, debutterà la nuova generazione della Range Rover che sarà sviluppata sulla piattaforma della Jaguar XJ. L’iconica fuoristrada inglese avrà la carrozzeria in alluminio e sarà proposta anche in versione ibrida. Inoltre, nel 2013 debutterà l’inedita roadster XE che sarà progettata sulla piattaforma accorciata della Jaguar XK. Anche quest’ultima cederà il passo alla nuova generazione tra tre anni. Successivamente, tra il 2013 e il 2014 sarà la volta della nuova Range Rover Sport che condividerà piattaforma, carrozzeria in alluminio e propulsione ibrida con la Range Rover.
Nello stesso periodo debutterà anche l’erede della Jaguar X-Type, al momento conosciuta come XS. Invece, la nuova generazione della Land Rover Defender è stata posticipata al 2015, in quanto non è stata ancora scelta la piattaforma su cui si poggerà. Sempre tra cinque anni debutterà la nuova XF che condividerà la piattaforma della XJ, mentre la Discovery 5 sarà introdotta tra il 2015 e il 2016. Tuttavia, la notizia più importante riguarda proprio Tata che sfrutterà il know-how di Jaguar e Land Rover nel design e nella tecnologia, al fine di migliorare la qualità delle proprie vetture.
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Carl Peter Forster è stato nominato CEO Tata Motors. La notizia completa quanto annunciato nei giorni scorsi, infatti Forster era stato nominato CEO Jaguar e Land Rover, di proprietà Tata e si parlava di un suo diretto coinvolgimento nella gestione delle vendite in Europa e Stati Uniti della Tata Nano. Il cinquantacinquenne Forster, ex GM, è stato fortemente voluto da Ratan Tata e si occuperà quindi di tutte le attività di Tata Motors, al posto del dimissionario David Smith, con l’obiettivo di completare il salto di qualità del costruttore indiano che punta ad affermarsi a livello internazionale.
Tata Motors ha annunciato di aver stanziato 750 milioni di dollari per ripianare il debito contratto nell’acquisizione di Jaguar e Land Rover. La cifra andrà a riempire solo in parte il “buco”, che a fine giugno ammontava a 5,2 miliardi di dollari.
Nel coro di voci che commentano positivamente questa notizia, c’è anche qualche analista che fa notare come questo stanziamento, per quanto importante, servirà a coprire solo una piccola parte del debito del colosso indiano.
Nonostante la situazione finanziaria dunque non sia delle più floride, gli indiani non demordono e continuano a investire in progetti ambiziosi, primo fra tutti quello della Indica elettrica, destinato a vedere la luce a breve.
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Tata sta pensando a possibili licenziamenti in Jaguar e Land Rover. La compagnia indiana ha registrato quest’anno la sua prima perdita in otto anni proprio dopo aver rilevato le due prestigiose case inglesi da Ford Motor Company. E parte della colpa è proprio dei due nuovi acquisti, le cui vendite non viaggiano su livelli esaltanti.
Il vicepresidente di Tata Motors, Ravi Kant, ha perciò annunciato la possibilità futura di un taglio di personale nelle due teste di ponte d’Oltremanica. Lo scopo, ovviamente, è quello di ridurre i costi, e di adeguare contestualmente la produzione alla domanda inferiore, anche attraverso una riduzione dei volumi stessi.
Kant, ricordando che finora Tata ha già tagliato 2000 posti di lavoro, ha infine paventato la possibile chiusura di qualche stabilimento. Nei primi dieci mesi dell’anno fiscale 2008-2009 le due case inglesi hanno perso 330 milioni di euro e prima del consuntivo finale potrebbero non arrivare inversioni di tendenza.
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Gary Temple è il nuovo presidente di Jaguar-Land Rover America LLC, l’operation che gestisce in Nord America le attività delle due case inglesi, recentemente passate sotto il controllo di Tata.
Temple ricopriva il ruolo di vicepresidente al fianco di Mike O’Driscoll e d’ora in poi avrà sotto la sua responsabilità vendite, marketing e servizi della company, nonché lo spostamento della sede da Irvine, California (dove si trovava sotto l’egida di Ford Motor Company) allo stato del New Jersey.
O’Driscoll è stato promosso managing director di Jaguar e Temple è già a tutti gli effetti operativo nel ruolo appena assegnatogli.