Tata potrebbe presto lanciare la versione di serie della Pixel in Europa. La notizia, riportata da una nota testata inglese, andrebbe quindi a smentire l’ipotesi di un debutto nel vecchio continente per una versione “arricchita” della Nano. La pixel rappresenta la versione più evoluta del medesimo concetto di auto, condita con contenuti e stile occidentale. Il colosso indiano è convinto che il mezzo sia “la più efficiente 4 posti nel mondo”. I vertici stessi della casa avrebbero assicurato che la vettura, con porte incernierate convenzionalmente e depurata degli elementi da show-car, è praticamente pronta alla produzione.
Il telaio è quello accorciato della Nano, rivisto per migliorare handling ed insonorizzazione. Lunga meno di 3 metri (250 mm più corta del modello di derivazione), avrà un peso di appena 750 Kg ed emissioni di CO2 al di sotto dei 100 g/km. Merito del 3 cilindri diesel 1.2 da 60 CV, alloggiato sotto i sedili posteriori ed abbinato ad una trasmissione a 5 rapporti. Tata ha inoltre assicurato che ne arriverà presto una versione a 4 porte dotata dello stesso passo della Nano.
Il Ceo Ratan Tata, interrogato sulle voci relative ad una crisi di produzione della Nano, ha dichiarato che inizialmente i volumi commerciali erano inferiori al previsto per difetti di marketing. “ La Nano è un mezzo che in molte aree del paese mira a sostituire le motociclette , specialmente nelle aree rurali dove gli acquirenti sono prevalentemente nuovi alle automobili.” Attualmente la Nano è prodotta in 9000 unità al mese, mentre la casa punta a produrre complessivamente 200.000 auto l’anno.
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Con la presentazione della Tata Pixel Concept il marchio indiano potrebbe anticipare alcune soluzioni tecniche e stilistiche destinate ad una utilitaria di prossima ventura, compresa la Nano II. E proprio l’ossatura dell’attuale Nano a fornire la base per un prototipo spinto da un motore tre cilindri 1.2 litri turbodiesel e con abitacolo a bolla disegnato per ospitare quattro occupanti. La Pixel Concept richiede in media 3.4 litri di gasolio ogni centro chilometri ed emette 89 grammi di CO2 ogni chilometro, ma si caratterizza soprattutto per il sistema a quattro ruote sterzanti denominato Zero Turn che permette di limitare il raggio di sterzata a 2.6 metri. Il gruppo moto-propulsore si compone infine di una trasmissione IVT (Infinitely Variable Transmission) a variazione continua.