Il rilancio della Tata Nano passa anche attraverso una nuova e più giovanile campagna pubblicitaria, trasmessa a partire da questi giorni su internet e sui canali televisivi indiani. L’utilitaria del prezzo mignon (1.995 euro) è stata recentemente sottoposta ad un piccolo aggiornamento estetico, che ha interessato il motore bicilindrico a benzina da 624 cc. I CV sono ora 38 (+3) ed i Nm di coppia 51 (+3), mentre i consumi sono diminuiti dai precedenti 4.23 l/100 km agli attuali 4.08.
Il 2012 della Tata Nano si apre con un piccolo aggiornamento dedicato al motore bicilindrico, che guadagna una manciata di CV e di Nm e si rivela al contempo meno assetato. Il piccolo SOHC a benzina da 624cc eroga ora 38 CV (+3) e 51 Nm (+3), mentre il consumo diminuisce dai precedenti 4.23 l/100 km agli attuali 4.08 l/100 km. La velocità massima non supera invece i 105 km/h garantiti dalla versione pre-aggiornamento, mentre le emissioni inquinanti sono pari a 92.7 g/km.
A livello tecnico è previsto un nuovo set-up delle sospensioni con barra anti-rollio anteriore maggiorata, una differente taratura dello sterzo e il servofreno di serie per tutte le versioni. La Tata Nano MY2012 presenta infine una tavolozza colori più ricca ed un equipaggiamento di serie più ricco. Il prezzo d’acquisto resta pari a 140.000 rupie, pari a 1.995 euro.
Una contraddizione in termini su quattro ruote: la Tata Nano GoldPlus ha un’anima in antitesi con se stessa. E’ costruita sulla base di una delle auto meno costose del globo, realizzate per la mobilità di massa e dedicata prevalentemente alla clientela indiana ed asiatica.
Questa versione Goldplus vale invece 3.46 milioni di euro. Più di una Bugatti Veyron. Il motivo è nella corazza d’oro 22 carati che riveste la carrozzeria ed ha un peso di 80 kg. Ma ci sono anche 15 kg di argento e migliaia di pietre preziose o semi preziose. Insomma, qualcosa da parcheggiare tranquillamente per la periferia di Mumbai.
Goldplus, l’azienda che si occupa di preziosi che ha realizzato questa speciale Nano, spera di poter vendere questo esemplare a qualche milionario che si prenda il lusso di parcheggiarsela in garage. L’azienda offre inoltre altre varianti auree del mezzo: scopritele nella gallery.
Dopo il tonfo delle vendite in India, avvenuto nel corso del 2010, la Tata Nano si è ripresa benissimo sul suo mercato, grazie a migliorie sul piano della sicurezza e della garanzia. Tornati sui livelli commerciali dei tempi migliori, gli indiani hanno ricominciato a pensare concretamente ai programmi di esportazione del loro modello. Solo ieri si parlava di alcuni paesi del terzo mondo, e già oggi il New York Times riporta una notizia secondo cui anche gli USA sarebbero tornati al centro delle ambiziose mire di Ratan Tata.
Naturalmente, come ha spiegato il presidente al quotidiano USA, il modello che varcherà l’Atlantico avrà poco a che vedere con quello d’origine. E anche il prezzo salirà di conseguenza: se la Nano per l’India costa l’equivalente di 2500 dollari, negli States la compatta sarà proposta ad una cifra compresa tra i 7000 e gli 8000 dollari. Basterà per piacere ad un pubblico poco incline a salire su una citycar, come quello americano?
La Tata Nano si prepara a varcare i confini dell’India: secondo quanto rivelato da alcuni fornitori del costruttore, Ratan si prepara a portare entro fine 2011 la sua “people’s car” sui mercati di Thailandia, Sri Lanka e di molti paesi dell’Africa. Come rivelato da un manager di uno dei maggiori fornitori Tata al Wall Street Journal, “la casa potrebbe avviare le esportazioni entro dicembre con una piccola serie iniziale di 1000 unità”.
“I mercati cui si guarda sono molto simili all’India e hanno esigenze simili. Per questo Tata non dovrà apportare modifiche importanti alla Nano”, ha proseguito il dirigente. Il costruttore indiano, che fino a qualche tempo fa aveva nel mirino anche l’Europa, non parla più da molto tempo dei suoi piani per portare la Nano nel Vecchio Continente, anche se ne ha realizzata una versione di pre-serie specifica per le nostre esigenze.
“Tata ha sempre saputo che la Nano indiana sarebbe stata appropriata anche per altri mercati”, ha rivelato un portavoce della casa. Al contrario dell’Europa, i paesi dell’Africa e del Sud-Est asiatico non hanno rigide regolamentazioni in fatto di consumi, emissioni e sicurezza. Su quei mercati dunque, la sfida più grande per Tata sarà la realizzazione di una rete di vendita e assistenza.
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Tata potrebbe presto lanciare la versione di serie della Pixel in Europa. La notizia, riportata da una nota testata inglese, andrebbe quindi a smentire l’ipotesi di un debutto nel vecchio continente per una versione “arricchita” della Nano. La pixel rappresenta la versione più evoluta del medesimo concetto di auto, condita con contenuti e stile occidentale. Il colosso indiano è convinto che il mezzo sia “la più efficiente 4 posti nel mondo”. I vertici stessi della casa avrebbero assicurato che la vettura, con porte incernierate convenzionalmente e depurata degli elementi da show-car, è praticamente pronta alla produzione.
Il telaio è quello accorciato della Nano, rivisto per migliorare handling ed insonorizzazione. Lunga meno di 3 metri (250 mm più corta del modello di derivazione), avrà un peso di appena 750 Kg ed emissioni di CO2 al di sotto dei 100 g/km. Merito del 3 cilindri diesel 1.2 da 60 CV, alloggiato sotto i sedili posteriori ed abbinato ad una trasmissione a 5 rapporti. Tata ha inoltre assicurato che ne arriverà presto una versione a 4 porte dotata dello stesso passo della Nano.
Il Ceo Ratan Tata, interrogato sulle voci relative ad una crisi di produzione della Nano, ha dichiarato che inizialmente i volumi commerciali erano inferiori al previsto per difetti di marketing. “ La Nano è un mezzo che in molte aree del paese mira a sostituire le motociclette , specialmente nelle aree rurali dove gli acquirenti sono prevalentemente nuovi alle automobili.” Attualmente la Nano è prodotta in 9000 unità al mese, mentre la casa punta a produrre complessivamente 200.000 auto l’anno.
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Con la presentazione della Tata Pixel Concept il marchio indiano potrebbe anticipare alcune soluzioni tecniche e stilistiche destinate ad una utilitaria di prossima ventura, compresa la Nano II. E proprio l’ossatura dell’attuale Nano a fornire la base per un prototipo spinto da un motore tre cilindri 1.2 litri turbodiesel e con abitacolo a bolla disegnato per ospitare quattro occupanti. La Pixel Concept richiede in media 3.4 litri di gasolio ogni centro chilometri ed emette 89 grammi di CO2 ogni chilometro, ma si caratterizza soprattutto per il sistema a quattro ruote sterzanti denominato Zero Turn che permette di limitare il raggio di sterzata a 2.6 metri. Il gruppo moto-propulsore si compone infine di una trasmissione IVT (Infinitely Variable Transmission) a variazione continua.
Nello scorso mese di dicembre Tata ha immatricolato 5.784 Nano, in deciso aumento rispetto alle sole 589 unità targate a novembre. Gli esemplari acquistati durante l’ultima mensilità del 2010 sono comunque inferiori alle oltre 9.000 di luglio (quando venne registrato il record nella produzione), ma superiori del 60% rispetto al consuntivo di dicembre 2009. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Bloomberg, per rendere più appetibile la propria utilitaria il costruttore indiano ha aumentato la garanzia fino a quattro anni o 60.000 chilometri, risolvendo definitivamente i problemi di affidabilità che portarono all’autocombustione di tre esemplari.
Con il preciso scopo di risollevare le vendite della Tata Nano, il costruttore indiano ha lanciato una singolare iniziativa di marketing, che porterà alla realizzazione di un esemplare molto particolare, chiamato Nano Goldplus. La piccola Tata non sta attraversando il momento migliore della sua carriera: la grande promessa indiana, annunciata negli anni scorsi come l’auto del popolo, sembra aver perso il favore del mercato.
Dopo un avvio all’insegna dei grandi numeri, verso la fine del 2010 sono arrivati i primi pesanti rovesci, con un -85% nelle vendite di novembre, quando ne sono state piazzate solo 509 unità in tutto. Per porre un freno al calo commerciale, la casa sta tentando la strada del marketing, con iniziative anche molto singolari, proprio come questa.
A curare la realizzazione della Nano Goldplus, modello caratterizzato per l’appunto da una carrozzeria pregiatissima, sarà Titan Industries una controllata del colosso Tata, che come saprete non si occupa solo di auto ma spazia in numerosi settori dell’industria. Il pretesto per la realizzazione di questo modello, che verrà presentato in carne ed ossa tra aprile e maggio, è il festeggiamento per i 5000 anni della gioielleria indiana.
Nell’intero mese di novembre Tata ha immatricolato appena 509 Nano (su 54.622 veicoli complessivi), registrando così una flessione dell’85% su base annuale. Per voce del suo amministratore delegato Carl-Peter Forster il costruttore indiano imputa la flessione - riferita al mercato indiano - alle difficoltà riscontrare dai potenziali acquirenti nel vedere approvato un finanziamento. La clientela è infatti composta da contadini e persone di minor estrazione sociale, che attualmente utilizzano biciclette o scooter per soddisfare bisogni di mobilità. Per questo motivo le banche sarebbero restie nell’anticipare le 10.000 rupie (circa 1.7000 euro) necessarie per concludere l’acquisto. Tuttavia alcuni analisti tengono a precisare che i problemi di affidabilità - causa di alcuni incendi - potrebbero aver influito nella percezione del veicolo.
Via | Autocar
La piccola low-cost di Renault-Nissan, che il gruppo franco-nipponico sta preparando per contrastare la Tata Nano, arriverà nel 2012. Il modello, di cui abbiamo scritto pochi giorni fa, è attualmente in fase di sviluppo in collaborazione con l’indiana Bajaj.
La low-cost in questione, tenterà di insidiare la Nano usando armi un po’ diverse da quelle della rivale: laddove la Tata punta tutto sul prezzo minimo e su contenuti all’osso, la proposta Renault-Nissan offrirà qualcosina in più.
E si farà pagare di conseguenza: niente listini da svendita (ovviamente non in termini assoluti…), i prezzi potrebbero anche superare i 3000 dollari. Inizialmente destinata al solo mercato indiano, la piccola low-cost dovrebbe secondo le anticipazioni più recenti raggiungere molti paesi emergenti in giro per il globo.
Via | AutoWeek.nl

Tata ha costruito la Nano Cabriolet. La foto non ufficiale arriva da internet ed immortala due esemplari della utilitaria indiana in versione “tagliata”, pur mantenendo le 4 portiere. Chi sta già pensando alla rigidità strutturale ed alla sicurezza di questa versione può tranquillizzarsi, infatti questi curiosi esemplari sono stati costruiti solo per visitare i nuovi stabilimenti Tata di Sanand.
Via | Autoevolution