Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag tata

Nuova Audi A8: tutti i dettagli tecnici

pubblicato da p.a.fina

Audi A8 2010

La nuova Audi A8 è più corpulenta, più tecnologica, più raffinata. Rispetto alla precedente generazione e rispetto alle concorrenti. Fin qui, però, nulla di strano: all’avanguardia della tecnica, ricordate? Quel che stupisce, però, è leggere il valore di emissioni accreditato alla 3.0 diesel da 204 cavalli: 159 grammi al chilometro. Al netto delle esagerazioni da cartella stampa, i tecnici tedeschi meritano davvero un plauso. Non solo per i dati su consumi – più una causa –, ma per aver risolto il problema a “monte”.

L’A8 è una berlina da 5.13 metri di lunghezza (2.99m di passo), larga 1.95 ed alta 1.46 nella sua versione corta, perché la Long Wheel-Base arriverà a 2010 inoltrato. Più grossa del monolite di “2001: Odissea nello Spazio”, quindi, ma con un cX di soli 0.26. Valore di assoluto rilievo, primo elemento favorevole nella riduzione della quantità di benzina/gasolio ingurgitata.

Il costruttore dei quattro anelli ha poi evoluto la struttura Audi Space Frame, a quindici anni dal suo debutto sulla prima A8, utilizzando alluminio per aumentare la rigidità del 25% rispetto alla progenitrice. Il risparmio di peso garantito dall’ASF nei suoi 25 componenti pressofusi ammonta a 6.5 chili. Possono sembrare pochi, ma togliendo qualche chiletto di qua e di là, la massa resta invariata anche confrontandola con la A8 attuale.

Audi A8 2010Audi A8 2010Audi A8 2010Audi A8 2010

Continua a leggere: Nuova Audi A8: tutti i dettagli tecnici

Da Ruf una Cayman elettrica: Tesla, stiamo arrivando

pubblicato da p.a.fina

RUF CTRIII

Com’è imprevedibile il mercato dell’automobile. Pensi a veicoli con alimentazione alternativi ed immagini apatiche citycar e boriose berline. La sportività, relegata al tempo dei propulsori a scoppio, sarà puro retaggio del passato. Ed invece salta fuori Tesla, paladino del buon esempio e virtuoso dell’inquinamento zero: in attesa di un ampliamento della gamma, la sua spider ha aperto il varco. Insomma, prestazioni e propulsori elettrici possono conciliarsi. In maniera quasi inaspettata lo dimostra anche Ruf.

Si, proprio lui, il preparatore tedesco autore di mostruose preparazioni su base Porsche. Il Cavallino di Zuffenhausen non mancherà nemmeno nella sua più ambiziosa creazione: una Cayman spinta da un motore elettrico. Esatto, proprio come stoccata al petto della monopolistica Tesla. Rispetto a quest’ultima avrà un’architettura motoristica meno “tirata” – 150Kw di potenza massima per la teutonica, 185 per l’europea, ma anche 650Nm di coppia per la Cayman silenziosa contro 375 –, una dotazione di batterie agli ioni di litio e cambio a più velocità non ancora confermata ed un prezzo inferiore rispetto alla Tesla. Che la battaglia abbia inizio.
Via | Autoblog.com

Jaguar: la "cura" Tata per aumentare le vendite

pubblicato da p.a.fina

Logo Jaguar

Dopo aver finalmente ufficializzato la vendita di Land Rover e Jaguar al gruppo guidato da Ratan Tata, emergono particolari in chiaro-scuro circa il futuro prossimo del costruttore di Coventry. Il cospicuo assegno da oltre due miliardi di Dollari è soltanto un anticipo: per curare il giaguaro ferito occorreranno molte premure (e molti altri zeri).

Preoccupa il fronte vendite, dopo il brusco calo dalle 70.000 immatricolazioni del 2006 alle 56.000 del 2007: il finale di carriera della S-Type non ha fornito garanzie, e, in mancanza di modelli trainanti, si è dovuto attendere il provvidenziale debutto della XF.

Il management guarda con ottimismo al futuro, confidando nella gamma attuale (X-Type, XJ ed XK) per raggiungere al più presto il traguardo delle 100.000 vetture annue. Questo, però, sarebbe solamente un periodo di transizione, prima che “gli indiani” decidano di investire sui tanto attesi modelli speciali.

Entro il 2012-2013, anticipano gli analisti, la probabile riedizione della F-Type e versioni speciali della XF potrebbero traghettare verso il traguardo dei 150.000 esemplari annui. Oltretutto, sembra che ai dirigenti Tata questi modelli così elitari piacciano proprio.

Via | Motorauthority

Jaguar: Ian Callum parla dell'acquisizione di Tata

pubblicato da p.a.fina

Ian Callum

Si definisce “assolutamente rilassato”, anche se, a nostro avviso, il termine esatto per definire il suo stato d’animo è sollevato: in un’intervista al Financial Times, Ian Callum, carismatico responsabile design Jaguar, accetta di parlare dell’acquisizione da parte di Tata e degli sconvolgimenti che questa manovra finanziaria avrebbe potuto comportare.

“Devo innanzitutto riconoscere – esordisce Callum – la professionalità del gruppo indiano: Tata ha subito voluto essere informata dei nostri progetti, e, nel complimentarsi per il nostro lavoro, non ha posto alcun veto né limitazione di sorta. Il suo comportamento ha ispirato fiducia.”

“E’ stato infatti fondamentale – prosegue il responsabile design - riuscire ad instaurare un rapporto umano e professionale che potesse aiutarci a superare il turbinio, a porre le basi per il futuro di questa grande azienda. Bisogna ricordare che, oltre agli sconvolgimenti societari, il gruppo ha dovuto superare anche la fase del rinnovamento stilistico: il rischio di perdere l’orientamento era più che tangibile”.

Continua a leggere: Jaguar: Ian Callum parla dell'acquisizione di Tata

Alfa Romeo 169: pianale Jaguar grazie a Tata ?

pubblicato da Lorenzo Corsani

Alfa Romeo, 169

Se tutte le tessere del mosaico fossero destinate a trovare il loro posto, potremmo assistere ad alcuni interessanti sviluppi di mercato: la combinazione delle voci di corridoio e delle recenti dichiarazioni di Sergio Marchionne ci portano verso una realtà ormai imminente. Sembra che Tata sia pronta ad aggiudicarsi il pacchetto Jaguar e Land Rover che Ford vuole cedere al miglior offerente. Questa grande mossa di mercato porterebbe Fiat, partner Tata, a poter attingere da un rinnovato e corposo “magazzino” per realizzare nuovi prodotti.

l pensiero va subito alla ammiraglia Alfa Romeo 169 attesa per il 2010, già destinata a riportare sul mercato la trazione posteriore e adesso in predicato di ereditare un pianale di provenienza Jaguar.

Continua a leggere: Alfa Romeo 169: pianale Jaguar grazie a Tata ?

Due soli pretendenti per Jaguar e Land Rover

pubblicato da Luca

Range Rover Sport

Ormai rimangono in lizza due soli pretendenti per l’acquisto di Jaguar e Land Rover dal gruppo Ford. Il primo pretendente, e quello con maggior chance di successo, è il gruppo indiano Tata, la cui offerta ha ricevuto l’appoggio del sindacato dei lavoratori Jaguar e Land Rover.

Il secondo pretendente è One Equity Partners, un fondo di private equity, la cui offerta per i due marchi è guidata da Jacques Nasser. Forse i lavoratori delle due marche inglesi preferiscono l’altra offerta perché Nasser se n’è andato in disgrazia dal Gruppo Ford nel 2001 con una liquidazione gigantesca, dopo avere acquistato diversi marchi, tra cui Land Rover stessa. Un altro possibile motivo per la preferenza dei lavoratori è spiegato dal nomignolo di Nasser: “Jack il Coltello” (per la sua fama di tagliatore di costi).

Via | Autoblog.com

La Tata da 2000 Euro è pronta per il debutto

pubblicato da Fabio Sciarra

logo tata Ultimamente Tata è al centro dell’attenzione sui media di mezzo mondo perchè si trova impegnata in due operazioni che, per vie diverse, avranno un peso tutt’altro che marginale sugli equilibri costituiti nel settore automobilistico. Stiamo parlando ovviamente dell’auto low cost più volte annunciata, ipotizzata, ventilata, smentita, e dell’altra telenovela che la vede principale indiziata per l’acquisto di Jaguar e Land Rover. Ma andiamo con ordine.

Questa volta la piccola indiana sembra arrivare sul serio; questione di momenti, si dice. L’attesa si esaurirà al Salone di New Delhi di gennaio, dove quella che sarà la 500 di oltre un miliardo di indiani farà il suo esordio. Ad annunciarlo è stato l’altro ieri Ravi Kant, direttore della casa automobilistica, durante un convegno della Society of Indian Automobile Manufacturers organizzato nella capitale indiana. Dunque, la prima uscita dell’auto da 100.000 rupie (o da quasi 2000 euro o ancora, da 2400 dollari, se preferite) avverrà addirittura a tre anni dall’inizio della fase di progettazione e le vendite inizieranno ancora più avanti, si dice a metà anno, quando i primi esemplari saranno usciti dalla contestatissima fabbrica di Singur, attualmente in costruzione nel Bengala Occidentale. Altra notizia trapelata -una curiosità più che altro, ma che la dice lunga sull’importanza del modello- è la presenza di Ratan Tata in persona a togliere il velo dalla vettura al momento della presentazione.

Un aspetto non ancora chiaro fino in fondo è il prezzo finale dell’auto: i tanto sbandierati 1900 euro previsti, potrebbero non essere la cifra effettiva a cui sarà sul mercato, dato che la previsione, fatta tre anni fa si basava sui prezzi correnti delle materie prime, ben più bassi degli attuali (soprattutto gomma e acciaio). Interrogato a proposito, Kant ha risposto così: “Il prezzo lo sapremo solo quando avverrà il lancio. Di sicuro sarà per noi una sfida.” Tra gli osservatori più interessati all’andamento di questa sfida indiana, c’è il gruppo Renault-Nissan, che già ha nel cassetto un abbozzo di low cost al di sotto dei 3000 dollari che coinvolgerebbe anche Bajaj, colosso indiano delle due ruote.

Continua a leggere: La Tata da 2000 Euro è pronta per il debutto

Tata prepara l'auto da 1.900 euro

pubblicato da Fabio Gemelli

Tata IndicaDall’India arriva l’ennesima notizia di una minivettura super-economica, probabilmente venduta sul mercato interno a quasi 1.900 euro. L’auto in questione sarebbe in fase di sviluppo da parte della Tata e, a detta dello stesso costruttore, dovrebbe avere costi di gestione irrisori e una meccanica su cui può intervenire qualsiasi meccanico, anche improvvisato! Tata, già produttore della piccola Indica qui ritratta, conta di vendere circa 100.000 di queste nuove auto all’anno, a partire dal 2010. Secondo AutoExpress l’economicissima Tata potrebbe anche essere importata in Inghilterra e Stati Uniti.
Con simili prezzi in ballo, non osiamo pensare ai magri capitali investiti in sicurezza attiva e passiva…

Tata si avvicina all'acquisto di Land Rover e Jaguar. Potrebbe giovarne anche Fiat ?

pubblicato da p.a.fina

Logo TataLa trattativa inizia a farsi caliente, anche perché dopo mesi e mesi di rumors si hanno quegli scossoni finalmente capaci di far sobbalzare sulla sedia.

L’interesse concreto di Tata per il duo Land Rover-Jaguar è noto ai più. Ma è di questi giorni la notizia che vorrebbe il colosso indiano pronto a presentare un’offerta da 1,5 miliardi di dollari, capace di spegnere i prolungati tentennamenti di Ford (anche perché tutte le altre contendenti sembrano essersi dileguate).

Ed è in questo frangente che spunta il nome di Fiat, pronta ad entrare in gioco con una quota minoritaria. A trarne i maggiori benefici sarebbe soprattutto Maserati, sia per la “vicinanza” con Jaguar che per l’esperienza nel settore fuoristrada di Land Rover.

Via | Il Nuovo Mercato Grazie a Gavino.Sini per la segnalazione

Tata conferma l'interesse per Jaguar e Land Rover

pubblicato da Sergio X1/9

Tata logoTempo fa avevamo dato la notizia di un possibile interesse da parte del marchio indiano Tata all’acquisizione di Jaguar e Land Rover, che Ford sta valutando di vendere al fine di realizzare capitale - senza contare che Jaguar non ha mai dato soddisfazioni economiche da quando è passata a Ford. Le voci sembravano non essere confermate, anche dopo la lettura di alcune analisi, come quella recente di Autocar.

E’ stato invece lo stesso Ratan Tata a confermare l’interesse per l’acquisto dei due marchi inglesi in un’intervista a Cnn-Ibn; si sarebbe fatto avanti anche l’altro gruppo indiano Mahindra & Mahindra, ma Tata sembrerebbe il più accreditato per concludere la trattativa.

Continua a leggere: Tata conferma l'interesse per Jaguar e Land Rover

Tata si occuperà della distribuzione dei premium brands Fiat in India?

pubblicato da Fabio Sciarra


La notizia è di quelle che fanno saltare sulla sedia: i media indiani stanno vociferando da circa una settimana riguardo l’interesse della Tata alla distribuzione dei marchi Alfa Romeo, Ferrari, Lancia e Maserati in India entro il 2010.

La Tata è già partner commerciale della Fiat: in India vengono prodotte la Palio ed i mezzi da essa derivati, e a breve Torino si affiderà alle linee di montaggio indiane anche per la Grande Punto e la Linea; inoltre Fiat collabora al progetto indiano di auto low-cost fornendo il suo know-how. Più in là nel corso del tempo verranno poi una joint venture per la produzione di un pick-up destinato al mercato argentino, e anche Iveco sarà al centro di accordi con la divisione veicoli industriali della Tata.

Ma il fatto nuovo è l’interesse verso i marchi di prestigio di casa Fiat. La casa indiana, che ha finora prodotto auto dal prezzo concorrenziale e mezzi industriali, farebbe proprio al caso di Marchionne che ha recentemente reso noto l’obiettivo delle 300.000 unità annuali per Alfa e Lancia e ha anche parlato di un target di 10.000 auto per Maserati.

Continua a leggere: Tata si occuperà della distribuzione dei premium brands Fiat in India?

Tata e il lusso: interessata a Land Rover e Jaguar?

pubblicato da p.a.fina

Tata logoFa decisamente effetto sapere che un costruttore per cui il concetto di lusso è un’auto come la Tata Indigo sia interessato a rilevare due marchi simbolo del made in England. Secondo il Times of India, il colosso indiano Tata sarebbe in procinto di entrare nella gara d’acquisto per i marchi Jaguar e Land Rover. Cinquant’anni dopo l’indipendenza indiana, comincia una sorta di colonizzazione all’inverso?

Il colosso orientale - già partner del gruppo Fiat - dopo la recente acquisizione del produttore d’acciaio Corus per la modica cifra di 8.7 miliardi di Euro, avrebbe orientato la propria attenzione sui due marchi premium che il gruppo Ford sta tentando di svendere per dare ossigeno alle casse.

Ma questa non è l’unica indiscrezione che il quotidiano ci fornisce, dato che il patron Ratan Tata sarebbe in trattative coni vertici del gruppo Fiat per la commercializzazione in India non solo dei marchi Alfa e Lancia, ma anche di Ferrari e Maserati.

Via | Quattroruote