Il governo olandese ha deciso di prendere una decisione drastica in merito alla guida in stato di ebrezza. Un etilometro sarà infatti installato sulle auto di chi ha già commesso infrazioni causate dall’alcool, impedendo l’avviamento del veicolo se il controllo risultasse positivo. L’operazione partirà entro la fine del 2011, in tempo per le feste Natalizie dove, da sempre, si registra una impennata degli incidenti causati dagli ubriachi al volante.
Il sisatema, già sperimentato in Svezia da Volvo con l’Alcoguard, finirà su circa 4000 vetture ed obbligherà i conducenti a soffiare nell’etilometro ogni volta che vorranno avviare il motore, controllando che il livello di alcool non superi gli 0,2 mg. I controlli proseguiranno però anche durante la guida, per non permettere di guidare e bere allo stesso tempo. La legge prevede l’installazione per un periodo di 2 anni, prolungabile però fino a 6 nel caso dei recidivi: la sospensione per chi ancora commetterà infrazioni sarà di ben 5 anni, con la ripetizione dell’esame di guida.
In Olanda l’alcolismo causa oltre 200 incidenti mortali ogni anno e vanta il quattordicesimo posto tra i consumatori Europei di birra. Secondo il ministro dei trasporti gli incidenti dovrebbero diminuire del 75%, un dato molto incoraggiante ma che andrà verificato nel tempo: se i risultati fossero così positivi, sicuramente soluzioni analoghe potrebbero essere adottate presto da altri paesi.
Via | Corriere.it

Mandare SMS è più pericoloso che guidare ubriachi: la tv americana NBC ha mandato in onda i risultati di uno studio che ha calcolato i tempi di reazione davanti ad un pericolo o un ostacolo improvviso. Bene, guidando oltre il tasso alcolemico massimo consentito negli USA (0,08 g/l), si rischia meno che scrivendo un messaggio.
Il test è stato curato dalla testata americana Car&Driver, che ha effettuato la prova sulla pista di un aeroporto abbandonato, verificando come non solo la scrittura di SMS, ma anche la lettura di e-mail sul telefonino distrae di più l’automobilista, causando tempi di reazione più lunghi. Chi l’avrebbe mai detto?
Altro giro di vite per bloccare gli automobilisti che hanno assunto bevande alcoliche: una proposta di legge che è all’esame della Camera e dovrebbe essere varata entro la fine di gennaio prevede che non si possano più bere alcolici se si vuole guidare. Sarà infatti sufficiente un tasso alcolemico dello 0,2% per vedersi ritirare la patente.
La proposta di legge è stata fatta dal Partito Democratico: ciò significa che sulla questione c’è assoluta convergenza fra maggioranza ed opposizione. Per quanto riguarda le pene ha spiegato il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, “per chi verrà fermato la prima volta ci sarà la sospensione di 6 mesi della patente, con un inasprimento progressivo fino ad arrivare al ritiro”.
L’altra norma presente nella proposta è quella che prevede di trattenere una quota inferiore al 50% delle multe, che è già destinata alla sicurezza stradale, da affidare ad un ente che garantisca maggiori controlli. Provvedimenti che potrebbero sembrare persino troppo duri se non fosse per i dati che emergono analizzando i dati: il 50% dei conducenti coinvolti in incidenti stradali risulta positivo all’etilometro o al test per le droghe.
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In Gran Bretagna, l’Advisory Council on the Misuse of Drugs sta pressando il Governo di Gordon Brown per trasformare in legge una proposta davvero drastica volta a ridurre l’incidenza dell’abuso di alcol sulla sicurezza stradale. L’associazione chiede al Governo di applicare un limite di zero grammi di alcol nel sangue di chi guida e ha meno di 21 anni.
L’ACMD osserva che “gli automobilisti con meno di 21 anni hanno poca esperienza e poca resistenza agli effetti dannosi da assunzione di alcolici, concludendo che “la combinazione dei due fattori è decisamente pericolosa”. Il prossimo febbraio la proposta verrà sottoposta nella sua forma definitiva all’attenzione del Governo di Londra.
Siete d’accordo con questa idea o pensate che non possa avere efficacia?
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“Tasso zero per chi guida”. No, non è l’ennesima proposta di pagamento rateale a interessi zero, bensì la severa proposta fatta dal Ministro delle Politiche agricole Luca Zaia di azzerare la quantità d’alcol tollerata nel sangue di chi guida per combattere la piaga dell’alcol fra gli automobilisti. “Il tasso alcolemico dello 0,5 o 0,4 rischia infatti di diventare un gioco pericoloso” secondo Zaia, che ha lanciato questa proposta durante una manifestazione promozionale della grappa a Conegliano (ironia della sorte?), in provincia di Treviso. ”Ovviamente - ha poi proseguito Zaia - è necessario il consumo responsabile dell’alcol in generale. Chi guida l’auto deve aver bevuto solo analcolici. Chi vuole ubriacarsi, si sieda al suo fianco o dietro. E’ inutile che continuiamo con lo 0,5, lo 0,2 o lo 0,4. Io ribadisco: tasso zero per chi guida, tutti gli altri facciano quello che vogliono”. Un provvedimento giusto? Diteci la vostra.
Via | Repubblica
I colleghi di Crimeblog.it ci segnalano che, come deciso nel decreto ministeriale del 30 Luglio, è entrata in vigore la legge che obbliga i gestori di locali che vendono bevande alcoliche ad esporre delle tabelle informative sulla variazione del tasso alcolemico in base al tipo di bevanda, al peso ed al sesso del cliente e sopratutto dal fatto che la persona sia o meno a stomaco vuoto.
Per quanti indicativi, questi numeri devono servire da monito per arginare il fenomeno degli incidenti causati da guidatori in stato di ebrezza. Logicamente i problemi non mancano, ad esempio a causa di lacune nelle tipologie di bevande indicate come ha fatto notare la Fipe Confcommercio, oppure le dimensioni dei cartelli stessi come sottolinea la Ascom. Nessun obbligo, curiosamente, per ristoranti e pizzerie, che comunque gli alcolici li servono regolarmente.
Via | Crimeblog.it
Infografica | Repubblica

Sembra che il pugno di ferro funzioni con gli automobilisti italiani: la lotta a chi si mette in auto dopo aver bevuto un bicchiere di troppo sta dando ottimi frutti: le vittime, specie fra i giovani, sono in netto calo. Da ottobre a maggio sono state risparmiate infatti 215 vite. In 8 mesi dal suo varo, la legge “anti alcool” trae risultati davvero sorprendenti: 5.187 incidenti in meno con un diminuzione del 12,3% rispetto agli stessi otto mesi dell’anno precedente che equivale al 22,1% di morti in meno.
Una legge che funziona insomma e che,molto probabilmente, sarà rafforzata ancora con ulteriori controlli su strada. Se si vagliano i dati relativi alle vittime sotto i 30 anni, si nota che le vittime sono state 362 contro 490 dell’anno prima:una diminuzione del 26,1%. Inoltre anche la norma che vieta la vendita degli alcolici dopo le 2 di notte ha dato ottimi risultati: le vittime nelle ore notturne sono state 106 in meno, pari ad un -25,1%; 1 ragazzo su 4 quindi è vivo grazie a questa legge.
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