Il CEO Honda Takanobu Ito lo ammette senza troppi giri di parole: “Siamo invidiosi del successo della Nissan Qashqai; sta vendendo molto bene e stiamo pensando di progettare un veicolo con le medesime caratteristiche”. Una reazione comprensibile se si pensa che in Europa, la crossover Nissan ha venduto da sola, nei primi 9 mesi del 2011, ben 153.079 unità, contro le 105.918 dell’intera gamma Honda. E mentre le vendite della Nissan solo salite del 16%, quelle della Honda sono scese del 19%.
Anche se Ito non ha rivelato nulla su tempistiche di realizzazione, ha lasciato intendere che la sua compagnia ha ben chiaro quanto siano importanti per il costruttore rivale le vendite di crossover in Europa. Basti pensare che, sin dall’inizio della sua produzione, la Qashqai è stata prodotta in più di 1 milione di esemplari. Ed anche la Juke, a giudicare dai primi volumi di vendita, sembra un nuovo successo commerciale per Nissan.
Tuttavia la nuova SUV Honda di piccole dimensioni, non dovrà fare i conti solo con la Qashqai (verosimilmente con la seconda generazione del modello), ma anche con la nuova Mazda CX-5, vettura dai contenuti tecnici di indubbio valore. Resta da capire se il design della nuova Sport-Utility Honda sarà influenzato dalla neo presentata CR-V o introdurrà un nuovo linguaggio stilistico.
Via | Autoblog.es (Grazie al nostro lettore “corvettec6r” per la segnalazione)
L’amministratore delegato Honda si è assunto le responsabilità delle fallimentari modifiche estetiche apportate alla nuova Civic con specifiche US, sonoramente bocciata da critica e pubblico statunitense. Takanobu Ito ha quindi recitato un sincero mea culpa, rammaricandosi per lo scarso interesse nei confronti di una vettura fondamentale, che in Europa dovrà aggirare le insidie di un listino non così aggressivo. “Le responsabilità vanno attribuite a me - ha ammesso Ito durante il salone di Tokyo -. Teniamo conto delle indicazioni che emergono dai nostri principali mercati ed elaboriamo poi una formula comune”.
Questa procedura ha dunque mostrato evidenti lacune, tanto da privare la Civic - ed è un unicum negli ultimi dieci anni - dell’ambito titolo “recommended” concesso dal Consumer Reports, che ha puntato il dito contro la scarsa qualità di interni invero piuttosto cheap. I vertici Honda starebbero tuttavia per deliberare un massiccio restyling di metà carriera, in programma già nel 2013. A nemmeno due anni dal lancio.
Via | AutoNews
In occasione del primo anniversario dal suo insediamento nel ruolo di amministratore delegato Honda, Takanobu Ito ha tenuto una conferenza stampa in Giappone in cui ha annunciato le maggiori novità che la casa lancerà nei prossimi anni. Dopo avervi parlato nella serata di ieri di ibride ed elettriche, veniamo ai piani per il resto della gamma.
Il manager nipponico ha annunciato che la casa “terrà sempre più conto dello spostamento della domanda globale verso auto e motori più piccoli dovuto alla crescente attenzione alla riduzione dei consumi e delle emissioni”. E così nel 2012 assisteremo al lancio di una nuova famiglia di motori benzina e di una nuova generazione di trasmissioni più efficienti.
Per il lungo termine, dopo la nuova Civic Hybrid -che sarà più performante ed ecologica dell’attuale- e la futura ibrida plug-in, attesa nel 2012 molto probabilmente sulla base della Accord, Honda continuerà a puntare sulle fuel cell: si farà anche l’elettrica pura, come dicevamo ieri, “ma saranno le auto a fuel cell a garantire la mobilità più pulita”. Per questo Honda continuerà a sviluppare la FCX Clarity e la rete di distribuzione dell’idrogeno necessaria ai rifornimenti.
Secondo quanto riportato da Quattroruote, Honda lancerà la sua prima auto ibrida plug-in nel corso del 2012. Il primo modello dotato di questa tecnologia, arriverà dunque nello stesso anno in cui verrà lanciata la Toyota Prius Plug-In.
La Honda ibrida plug-in debutterà dapprima in Giappone e Nordamerica, e sebbene non siano ancora note con esattezza le sue caratteristiche fondamentali, si sa già che sarà un modello di taglia medio-grande. Prima del debutto di questa novità comunque, sarà l’ibrido “tradizionale” ad assorbire i maggiori sforzi della casa.
Nel corso dell’autunno, Honda lancerà in Giappone la Jazz Hybrid, modello che nel 2011 arriverà anche da noi. Un paio d’anni dopo, nel 2013, sarà la volta della nuova Civic Hybrid, che accompagnerà l’importante lancio delle batterie agli ioni di litio in sostituzione delle attuali. Ma non è tutto qui.
Continua a leggere: Honda: l'ibrida plug-in arriverà nel 2012

Dopo due anni di tentennamenti la dilazione si trasforma in rinuncia: nessuna speranza per i diesel puliti di nuova generazione, rimpiazzati dagli ibridi nelle gerarchie di imminenza. Secondo quanto riporta il quotidiano giapponese Nikkei, Honda ha deciso di abbandonare il progetto per la costruzione del sito produttivo a Yorii, nel nord di Tokyo, destinato a produrre motori a gasolio di nuova concezione studiati in funzione del più assoluto risparmio. Il progetto si è arenato in seguito allo scoppio della crisi economica. Il presidente Takanobu Ito non ha confermato l’indiscrezione, pur rivelando che i tecnici Honda hanno velocizzato lo sviluppo di nuove motorizzazione ibride.
Via | Reuters

In una intervista ad Autocar, il CEO Honda Takanobu Ito ha delineato le future strategie della casa giapponese per il mercato Europeo. In futuro aumenterà la condivisione di piattaforme tra i modelli, per poter offrire una gamma più varia senza necessità di aumentare esponenzialmente gli investimenti legati agli sviluppi tecnici. Ito ha ammesso che la prima Civic IMA Ibrida è stata un flop, ma è convinto che Insight e CR-Z siano i prodotti adatti alle attuali necessità del mercato e siano in grado di modificare la percezione del brand honda da parte dei clienti europei: in questo senso sono confermati i test nel vecchio continente della FCX Clarity ad idrogeno, per una sua futura commercializzazione. Anche le ricerche sui propulsori diesel a basso impatto ambientale stanno proseguendo, anche se non ci saranno novità di prodotto a breve termine.
Ad una domanda diretta circa l’impegno di Honda per una auto elettrica, Ito ha confermato la volontà di studiare a fondo la questione. L’attuale tecnologia non permette di utilizzare batterie dalla capienza sufficiente, se non con pesi ed ingombri che pregiudicano l’autonomia ed il divertimento alla guida. Per questo le ibride sono considerate l’attuale soluzione ottimale, mentre i sistemi fuel cell rappresentano la speranza per il futuro, ma solo tra circa 20 anni. Secondo Ito una vettura elettrica, allo stato attuale, può essere interessante soltanto come city car, tema su cui stanno portando avanti degli studi approfonditi. L’obiettivo a breve termine resta comunque quello di portare al massimo successo commerciale la Jazz, magari proprio con l’attesa Jazz Hybrid e grazie alla produzione in territorio Europeo.
Ito ha anche risposto ad una pungente domanda tecnica in merito all’utilizzo della fibra di carbonio nella produzione di massa: l’interessante possibilità di ridurre drasticamente il peso di alcune componenti è stato ovviamente preso in considerazione, ma i sensazionalistici annunci di alcune case concorrenti non lo trovano d’accordo: oltre alle costose lavorazioni per la produzione dei componenti, l’impossibilità di utilizzare fibra riciclata nella produzione rappresenta un ostacolo sicuro alla diffusione in massa.




Via | Autocar
Al Salone di Los Angeles 2009 inaugurato oggi, la novità più importante presentata da Honda è senza dubbio la concept P-NUT, una futuristica proposta di compatta a tre posti capace di garantire tanto spazio e valori particolarmente bassi di consumi ed emissioni. Con le foto gentilmente realizzate per noi dagli amici americani di BenzInsider, la possiamo apprezzare ancora meglio rispetto agli scatti ufficiali diramati in mattinata.
Lo stand Honda della rassegna californiana, ospitava oltre al piccolo prototipo anche la tanto discussa Accord Crosstour, che vediamo qui nei suoi primi scatti dal vivo in assoluto. Non poteva mancare poi la FCX Clarity, modello a fuel-cell presentato proprio a L.A. dodici mesi fa e commercializzato secondo un progetto pilota di leasing che ha avuto luogo proprio laggiù in California.
Proprio a proposito della FCX è importante ricordare che le ultime dichiarazioni del grande capo Takanobu Ito l’hanno messa praticamente fuori gioco: Honda d’ora in poi sposterà risorse e investimenti dalle fuel-cell alle elettriche pure. E il fatto che la casa jap stia preparando la sua batteria agli ioni di litio sembra proprio confermare che la FCX rimarrà senza eredi.
Salone di Los Angeles 2009: foto live dello stand Honda
Continua a leggere: Salone di Los Angeles 2009: foto live dallo stand Honda
Takanobu Ito, amministratore delegato del marchio Honda, non prevede la diffusione di vetture fuel-cell prima del 2030. «Ci vorranno almeno vent’anni prima di assistere ad una penetrazione diffusa», ha spiegato Ito, senza così diradare l’ombra di mistero che avvolge la FCX Clarity, unica vettura a celle di combustibile presente sul mercato.
Il costruttore giapponese ha così rivolto le attenzioni sull’ibrido, considerato alla stregua di un punto intermedio fra passato (combustibili fossili) e futuro (idrogeno). Con la Cr-Z quale punto di partenza, sia estetico che contenutistico, passando poi per la futura S2000, per la quale è previsto un ampio uso di alluminio in modo da contenere i pesi.
Via | Autocar
La Honda CR-Z Concept del Salone di Tokyo, come abbiamo scritto a più riprese, rappresenta l’antipasto di una prima sportiva ecologica del costruttore giapponese. Ma c’è di più: la conferma viene dalle parole dell’amministratore delegato Takanobu Ito, che intervistato da Automotive News, ha dichiarato come Honda stia “concretamente riflettendo sul futuro di serie di un’altra sportiva ecologica”.
“Una volta messa a punto la tecnologia e stanziati i fondi necessari alla produzione, mi piacerebbe molto realizzare una sportiva fortemente rappresentativa del nostro livello tecnologico”, ha osservato Ito. L’ad ha poi affermato che questo modello “non avrà le stesse prestazioni di una LFA“, precisando tuttavia che stiamo parlando di performance di alto livello.
La sportiva in questione potrebbe essere la supercar ibrida destinata a prendere il posto della rediviva NSX, un progetto stoppato nel pieno del suo sviluppo, a dicembre 2008. Una seconda possibilità, meno probabile, è che questa sportiva ecologica monti un propulsore totalmente elettrico. Staremo a vedere…
Continua a leggere: Honda: una seconda sportiva ecologica in arrivo?
Honda porterà al debutto la CR-Z nel febbraio 2010. Sul mercato domestico, in primis, per poi commercializzarla anche in Europa e Stati Uniti. Gli sportivi tendano le orecchie, perché la coupè giapponese sarà la prima vettura ibrida a conciliare piede destro e moralità. «Consideriamo la CR-Z come la prima auto ibrida a soddisfare il piacere di guida», ha commentato Takanobu Ito, presidente Honda, durante la conferenza di presentazione a Tokyo.
Non è stato fornito alcun dettaglio ufficiale riguardante la versione “da listino”, se non ché adotterà – prima ibrida in assoluto – un cambio manuale. Abbinato ad un propulsore più potente e dalla maggior cubatura rispetto al 1.3 (98 cavalli) utilizzato dalla Insight. Il debutto della CR-Z definitiva è previsto per il prossimo salone di Detroit, a gennaio.
La Honda FCX Clarity presentata al Salone di Los Angeles del 2008 potrebbe rimanere una bandiera isolata: secondo una recente intervista rilasciata a Reuters dal numero uno di Honda, la casa giapponese potrebbe spostare l’attenzione (leggi: gli ingenti fondi destinati alla ricerca) dalle fuel-cell alle elettriche pure. Alla faccia di quanto professato finora.
Da dove nasce quest’inversione di rotta? Semplice. La rete infrastrutturale per rifornire le auto di idrogeno sta venendo su a rilento (per usare un eufemismo…) in tutto il mondo, e Honda prevede che questa situazione non cambierà negli anni a venire. Takanobu Ito ha dichiarato a Reuters che “senza dubbio le auto a fuel-cell sono le più ecologiche che oggi possiamo progettare, ma le elettriche garantiscono per il momento volumi superiori”.
Ito si riferisce in particolare alle circostanze della California, dove per legge a breve i costruttori dovranno commercializzare una certa percentuale di auto a zero emissioni. “Ma senza rete di rifornimento a chi le vendiamo le macchine a idrogeno?” si sono chiesti in Honda. Per la cronaca, i jap ha già in atto una collaborazione con GS Yuasa per la produzione di batterie agli ioni di litio. Il che potrebbe velocizzare lo sviluppo di una prima elettrica in modo significativo…
Continua a leggere: Honda: gli investimenti si spostano dalle fuel-cell alle elettriche
Takanobu Ito, amministratore delegato di Honda, in un’intervista rilasciata ad ‘Associated Press’ ha dichiarato che “Hyundai è impressionante. Per noi rappresenta senza dubbio una minaccia, perché producono auto a buon mercato con una qualità in costante miglioramento”. Sulla stessa lunghezza d’onda di Ito è Shiro Nakamura, capo designer di Nissan, il quale afferma che “Hyundai è la più grande minaccia per le Case automobilistiche giapponesi. Anche perché sono al passo coi tempi nella tecnologia”.
Anche le vendite confermano che Hyundai e Kia sono in notevole miglioramento, soprattutto in mercati chiave come Europa e Stati Uniti. Solo qualche mese fa, il gruppo automobilistico sudcoreano è diventato il quarto produttore mondiale del settore sopravanzando Ford. Le migliori performance commerciali di Hyundai sono state registrate soprattutto oltreoceano.
Infatti, sembra che la Casa coreana sia destinata a ripercorrere la stessa strada intrapresa più di venti anni fa dalle Case automobilistiche giapponesi, diventati nel frattempo punti di riferimento nel panorama automobilistico mondiale. Quindi, i tempi in cui Hyundai produceva vetture dallo scarso appeal e di bassa qualità come le varie Pony, Scoupe, Stellar e Lantra sembrano molto più lontani di quanto non lo siano realmente.
Continua a leggere: Hyundai riceve i complimenti dall'ad di Honda e dal capo designer di Nissan