
L’alleanza tra Volkswagen e Suzuki continua a far discutere, a giudicare dagli sviluppi di questi ultimi giorni: la relazione tra i due costruttori non è mai stata rose e fiori, e gli avvenimenti odierni aggiungono un ulteriore capitolo di attriti a questo rapporto travagliato. Osamu Suzuki in persona ha scritto a Martin Winterkorn una lettera ufficiale di lamentela perché la casa tedesca avrebbe intaccato l’onorabilità della sua azienda.
Suzuki si riferisce in particolare alla reazione dei tedeschi di fronte all’accordo stretto tra la casa del Sol Levante e Fiat per la fornitura del 1.6 MultiJet, preferito al 1.6 TDI di Wolfsburg. In quell’occasione Volkswagen commentò la notizia affermando che la controparte aveva in tal maniera violato i termini dell’accordo industriale. E la cosa non è andata giù al presidente Osamu, che non a visto alcun “infringement” nella manovra.
Volkswagen ha confermato di aver ricevuto la missiva. E da parte sua ha fatto sapere di averla trovata fuori luogo: “teatrale”, per la precisione, l’aggettivo usato da Winterkorn per descrivere l’iniziativa, con la quale Suzuki ha chiesto di ritirare quanto detto, con tanto di scuse.
Via | AutoWeek.nl

Volkswagen e Suzuki hanno sciolto la partnership siglata nel 2009, interrompendo una collaborazione mai sbocciata e per nulla redditizia. La dura reprimenda di Volkswagen nei confronti del partner ha dunque provocato una reazione forse inaspettata per tempi e modalità, anche se ampiamente prevedibile considerati i molteplici attriti. La causa scatenante di quest’ultima e fatale crisi è l’utilizzo del motore 1.6 Multijet, scelto da Suzuki per equipaggiare la nuova SX4 in luogo del 1.6 TDI tedesco. I giapponesi hanno bussato alle porte di FPT per dar seguito ad una collaborazione già attiva e proficua, che segue la fornitura dei 1.3 Multijet da 75 e 90 CV e del 2.0 Multijet da 135 CV. L’abilità nel produrre fuoristrada e l’asso nella manica Maruti (primo produttore automobilistico indiano) permetteranno a Suzuki di trovare quanto prima un nuovo partner commerciale.
Via | Corriere
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I vertici del gruppo Volkswagen hanno bacchettato i colleghi Suzuki per aver violato l’accordo di collaborazione siglato due anni fa, che prevede l’ingresso di VAG nella quota azionaria del partner giapponese con una percentuale del 19.9%, lo sviluppo di sinergie e soluzioni per veicoli ecologici. Suzuki viene accusata per aver “snobbato” il 1.6 TDI Volkswagen in favore del 1.6 Multijet di origine Fiat, destinato ad occupare il cofano motore della futura SX4. Questo nuovo scontro, riportato da Corriere.it, definisce la misura di una partnership ormai logora e deludente, vittima di ritardi, frizioni e differenti vedute.
Il comunicato Volkswagen recita che il passo è “spiacevole ma necessario. Suzuki rimane un investimento interessante”. Frasi di circostanza per giustificare un rapporto mai decollato, della cui evoluzione potrebbe beneficiare proprio Fiat: secondo indiscrezioni, la diplomazia del Lingotto avrebbe strizzato l’occhio a Suzuki per siglare un ulteriore accordo rispetto al semplice usufrutto del 1.6 diesel.
(Ringraziamo i nostri lettori “pgdg71″ e “derek” per la segnalazione)
Suzuki ha tagliato i ponti con General Motors nel campo dello sviluppo delle auto ecologiche: la casa giapponese collaborava con Detroit negli ambiti dell’ibrido e delle fuel-cell e con l’annuncio di ieri mette fine ad una joint venture che aveva portato anche alla nascita di una sede produttiva in Ontario, Canada.
La separazione è ovviamente frutto dell’ingresso di Volkswagen nel capitale della casa giapponese: Wolfsburg possiede da poco il 19,9% di Suzuki ed è in virtù di questa quota l’azionista di maggioranza di Hamamatsu.
“Suzuki ha sottoscritto un’alleanza globale con Volkswagen. In tutti i campi, dal diesel all’ibrido, fino alle auto elettriche porteremo avanti la ricerca con i nuovi partner e in certi casi impareremo da loro”. Questa è stata l’inequivocabile dichiarazione rilasciata ieri da Osamu Suzuki a Reuters.
Entro fine anno, Volkswagen entrerà nel capitale di Suzuki con una quota iniziale pari al 10% delle azioni. Anche se il patron della Casa di Hamamatsu continua a smentire i contatti con Wolfsburg, un manager di Suzuki ha fatto sapere alla rivista tedesca ‘Automobilwoche’ che l’accordo di base tra le due Case verrà stipulato prima del 2010.
Sempre durante l’intervista rilasciata al Salone di Francoforte, l’ignoto manager della Casa nipponica ha affermato che “l’accordo tra Suzuki e Volkswagen porterà vantaggi per entrambe: Suzuki potrà accedere alla tecnologia VAG, mentre la Casa di Wolfsburg potrà intensificare la propria presenza nei grandi mercati di India e del Sud-Est Asiatico”. Inoltre, Volkswagen avrebbe accesso anche alle piattaforme sfruttate da Suzuki per le proprie citycar.
Sul fronte tedesco, il più entusiasta di questa operazione sarebbe Martin Winterkorn, presidente di VAG, il quale vede con ottimismo l’ingresso di Suzuki nella “galassia” Volkswagen. Anche Ferdinand Piech è dello stesso parere, anche alla luce delle ultime dichiarazioni espresse dal grande capo di Wolfsburg. Infatti, Piech ha affermato che Volkswagen è in trattativa con altre due Case per poter incrementare il numero dei brand di VAG dagli attuali 10 a 12. Questo perché, secondo il presidente del consiglio di sorveglianza, “dodici nomi si ricordano meglio di dieci”.
Via | Es.autoblog e UltimissimeAuto