Suzuki ha compiuto 100 anni. La società giapponese nacque nel 1909 e la produzione inizialmente fu destinata all’assemblaggio di macchinari tessili e altri tipi di macchine industriali. Ma la Casa di Hamamatsu è diventata famosa per i suoi veicoli a motore, vale a dire automobili e motociclette. Le quattro ruote griffate Suzuki nacquero prima della seconda guerra mondiale, mentre le moto furono sviluppate nel periodo post bellico.
In Italia, Suzuki si è fatta conoscere soprattutto nel campo delle due ruote. Invece, le prime automobili nipponiche giunsero ufficialmente in Italia nel 1982, grazie alla società Autexpò di Romano Artioli. Durante gli anni ‘80, Suzuki è stata la Casa nipponica che vendeva più auto in assoluto nel nostro Paese. Infatti, le piccole fuoristrada della serie SJ - conosciute anche come “Suzukine” - spopolarono in quel periodo. Per evitare il contingentamento delle vetture che vigeva a quel tempo sulle Case giapponesi, le varie SJ410, SJ413 e Samurai incominciarono ad essere assemblate nell’impianto di Santana Motor in Spagna.
Sul nostro mercato, Suzuki si è fatta apprezzare soprattutto per le fuoristrada, come Vitara e Grand Vitara. Molte autovetture, invece, sono state sviluppate in joint-venture con General Motors. Il colosso americano entrò in Suzuki nel 1981, acquisendo una quota azionaria del 20%. Alcune di queste auto sono giunte anche in Italia: la Ignis e la Wagon R+ hanno riscosso un discreto successo, mentre Baleno, Carry, Liana e la Swift di prima generazione sono state quasi snobbate dal pubblico italiano. Per Suzuki si tratta di un mercato importante, tanto che nel 1995 è subentrata ad Autexpò creando la filiale di Robassomero (TO).