Lo spettro del superbollo per SUV ed auto di grossa cilindrata torna nuovamente ad aleggiare fra i proprietari delle auto più costose e potenti. La questione è strettamente legata al Federalismo fiscale ed alle Regioni che, discrezionalmente, potranno avvalersene. Purtroppo, o per fortuna a seconda dei punti di vista, sembra che la proposta sia una delle poche sulle quali la maggioranza al Governo e l’opposizione sono d’accordo.
La misura servirebbe a compensare, almeno in parte, i tagli dei trasferimenti dal bilancio dello Stato alle Regioni per 4 miliardi, attuato l’anno scorso dal governo (che si aggiungono alle “sforbiciate” date anche ai fondi sanitari regionali). In compenso l’Esecutivo pianificherebbe di investire 420 milioni di euro nel trasporto pubblico locale. I dettagli sul superbollo sono ancora pochi ma si vociferano i 130 Kw come discriminate fra chi pagherà il bollo ordinario e chi invece vi dovrà aggiungere la sovrattassa regionale.
Se la misura passasse, sarebbe probabilmente come tornare indietro nel tempo dimostrando pochissima lungimiranza e incapacità di non mettere mano alle tasche dei contribuenti: la nuova tassa sarebbe oggettivamente discriminante per chi, attraverso l’IVA, paga già profumatamente allo Stato il lusso di avere un determinato tipo di auto. Senza contare le spese di bollo e carburante (leggi accise) strettamente correlate a cilindrata e potenza. Inoltre sembra quasi che non si tenga conto dell’impatto che una misura di questo genere potrebbe avere sul già travagliato mercato dell’auto, ancora sotto l’effetto della crisi: la potenza di 130 KW, qualora fosse realmente il “valore soglia”, è attualmente alla portata di un motore 2.0 turbodiesel, nemmeno troppo esasperato; altro che “grossa cilindrata”. Quali potrebbero essere le conseguenze economiche derivanti per i costruttori, i concessionari e tutto il mondo che ruota attorno all’automotive?
Via | Corriere (Grazie al nostro lettore “strigiforme” per la segnalazione)
La Dacia Duster, primo suv della casa romena realizzato sulla base meccanica della Nissan Qashqai, avrà un listino a partire da 13.040 Euro sul mercato tedesco. Prezzi ancora non confermati ma sarebbero già stati anticipati da un concessionario Dacia - Renault in Germania. Un modello importante per Renault poichè potrebbe essere il candidato a riportare il marchio della losanga negli Stati Uniti, seppur non firmata Dacia.
Due i livelli di allestimento, secondo queste indiscrezioni: Ambiance e Laureate. La versione di partenza è dotata di climatizzatore manuale e chiusura centralizzata di serie. La Duster Ambiance 4×2 motorizzata con il 1.6 16v costerebbe, quindi, 13.040 euro mentre con il 1.5 dCi da 86 cavalli si dovrebbe posizionare a 16.630 Euro. Entrambe le versioni saranno, comunque, disponibili sia a 2 che a 4 ruote motrici.
I prezzi ufficiali saranno resi noti dopo l’unveiling del suv low cost al Salone di Ginevra 2010 ma la produzione è già stata avviata a fine 2009 quindi la commercializzazione dovrebbe iniziare dai primi di aprile. Non ci sono, per il momento, foto degli interni della Duster rilasciate da Dacia ma già vi avevamo proposto alcuni scatti che mostravano il posto di guida e buona parte della plancia.
via | Autoevolution
Il vero interrogativo estetico riguarda la fiancata: dal vivo fornirà una minore impressione di piattezza? In occasione del salone di Los Angeles, Lexus presenta al pubblico la nuova RX, proposta in motorizzazione a benzina ed ibrida.
Dovessimo rispondere alla nostra domanda iniziale diremmo “no”: il nuovo SUV giapponese perde la piacevolezza stilistica del predecessore tornando sugli standard di banalità del primo interprete, datato 1997. Proviamo, in ogni caso, a fornirle una possibilità parlando della sua “specilità”: i motori.
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Quando i bambini vengono pescati a fare qualcosa che non si deve fare, hanno sempre una risposta pronta: “Ma lo fa anche il mio amico, perchè io no?”. Poi passano gli anni, si diventa adulti e si pensa che gli amici più discoli e indisciplinati non si debbano più usare come foglie di fico delle proprie marachelle. Ma siamo sicuri che sia proprio così ?
Recentemente Auto Motor und Sport ha intervistato Ludwig Willisch, capo della divisione BMW Motorsport, in merito alle polemiche relative al prossimo lancio commerciale della versione M dell’X5 e dell’X6 , che sono quanto di più distante possibile dal concetto primigenio di “BMW M”. Disarmante, nella sua sincerità, la risposta dell’attempato dirigente: “Mercedes vende le ML AMG e Porsche le Cayenne Turbo, e ne vendono pure tante, perchè noi a Monaco non possiamo fare altrettanto?”
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Mini, 500, Challenger devono in qualche modo ringraziarla: è stata pur sempre lei ad aprire il filone delle riedizioni. Magari non fortunata come l’inglese o l’italiana, ma dall’impatto estetico ed emotivo assicurato. I dieci anni di vita, però, sono ormai diventati un peso opprimente, ed è per questo che nel 2010 la Volkswagen New Beetle si concederà uno sciame di innovazioni.
A partire dalla piattaforma, sempre basata sulla Golf e sempre in “ritardo” di una generazione rispetto a quest’ultima: il telaio sarà infatti ereditato dalla due volumi attuale. La spensieratezza californiana saprà aggiornare il design, per il quale si prospetta una evoluzione sul tema della sportività.
Il crescente dinamismo non verrebbe enfatizzato solo dal design, ma anche dalla presenza di una versione speedster a due posti secchi (simile alla concept Ragster) e, addirittura, di un SUV. Ampliando in tal modo la gamma sarà lei a dover esprimere riconoscenza verso la Mini.
Via | Autoblog.com

Sembra che a Monaco abbiano una grande simpatia per la lettera “x”. Nonostante i puristi del marchio BMW comincino ad avere qualche prurito dietro le orecchie, la BMW è seriamente intenzionata ad allargare sempre più la gamma delle SUV/SAV della casa dell’elica, aumentando gli effetti urticanti sui vari bimmers.
Il grande successo riscosso dalla nuova X5 e dalla X6 infatti è la chiara testimonianza che l’appeal di questo genere di auto è ancora molto elevato e ciò vuol dire utili. E vuol dire anche che BMW non ha nessunissima intenzione di smettere di investire in nicche di mercato così fertili.
Infatti nel 2010 sarà la volta della X1, la più piccola delle SUV BMW, che per dimensioni si porrà a metà strada fra la serie 1, di cui utilizzerà il pianale e la meccanica, e la serie3 touring. La nuova entry-level della gamma X sarà caratterizzata da molti richiami stilistici alla sorella X6. In particolare nelle forme del lunotto e della coda che, da quello che si è visto nei muletti in fase di collaudo, saranno meno tronche rispetto ad X5 ed X3.
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Dopo Tiguan e Touareg, Volkswagen starebbe pensando ad un terzo modello per ampliare la propria offerta di Sport Utility Vehicle: non un doppione, una proposta così ingombrante da incastrarsi nelle sporgenze dei due “fratelli”, ma il classico tassello mancante, dalle dimensioni contenute e, soprattutto, dotato di sette posti.
La rivale verso cui focalizzarsi sarebbe la Volvo XC60, con linea e concezione espressamente dedicate alla famiglia. Non stupisce che sia lo stesso campo d’azione del cugino/nemico Audi Q5. Secondo quanto riporta Autocar, si apprende che il nuovo SUV di Wolfsburg non adotterà il pianale modulare su cui è basato proprio il Q5, ma una versione modificata del telaio destinato ad “accogliere” la prossima Passat.
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Care Ssangyong tremate, una nuova agguerrita avversaria sta per candidarsi ad emblema dell’estetica, per così dire, fuori da qualsiasi schema: la Dacia Logan SUV, fotografata durante alcune sessioni di test presso il nord della Scandinavia, sarà una versione chic (sulla carta, non all’apparenza) della low-cost franco-romena.
Questo inedito modello, atteso nel corso del 2010, condividerà alcuni elementi stilistici con la concept-car Steppe, mentre lo spirito fuoristradistico verrà in parte ereditato dalla Nissan X-Trail. Le premesse sono più che buone, soprattutto alla luce del prezzo, prossimo ai 12.000 Euro.
L’alleanza franco-giapponese prosegue, rimpicciolendo i propri frutti: dopo aver sfornato una famiglia di SUV di taglia medio-grande, Mitsubishi e Citroen/Peugeot sarebbero in trattative per estendere la propria collaborazione.
Il nuovo prodotto, basato sul Concpept cX, crossover dalle dimensioni compatte (4,10m) e dalla spiccata personalità, sarebbe declinato nella solita una triplice personalità, in modo da creare auto esteticamente differenti. Inoltre, il pulitissimo 1,8 diesel (da 134 e 280 Nm di coppia) visto sul prototipo verrebbe riproposto tale e quale nell’auto di serie, magari accompagnato dal cambio SST a doppia frizione.
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La Nissan GT-R ha dato una forte scossa al settore delle vetture granturismo, ha reso difficile la vita alle dirette concorrenti europee ed ora, sull’onda del successo, si azzarda qualche ‘variazione sul tema‘.
Dopo averla vista in versione berlina-coupè, la rivista Best Car si lascia andare, e benchè l’estetica della GT-R non sia la base di partenza più consona, ci propone il rendering di un SUV che riprende le linee della sportiva e il risultato, dobbiamo ammetterlo, lascia qualche dubbio.
Motore da 480CV e trazione integrale la metterebbero direttamente a confonto col top dei SUV tedeschi, infilandosi in quella nicchia in espansione che risponde al nome di coupè-SUV.

A leggere di verbi all’indicativo, di disegni spacciati come ufficiali, di caratteristiche tecniche già nero su bianco, il tutto avvolto da un’aura di certezza che nemmeno l’Epifania è riuscita a portarsi via, viene da chiedersi per quale motivo Ferrari debba meritarsi tutto ciò. Non è bastata la spy story ad attentare le coronarie dei fanatici del Cavallino, ora ci si mette pure il SUV.
La sparata di Auto sembra aver fatto proseliti, coinvolgendo anche Auto Express nel gioco di chi usa meglio (o peggio?) l’immaginazione: piattaforma derivata dalla Scaglietti, motori V8 e V12 con trazione integrale fornita addirittura da Mercedes (!!!). Serve altro?

Al prossimo Salone di Detroit è attesa la presentazione della Honda Pilot Concept, prefigurazione della prossima generazione del SUV americano Pilot; come ormai d’obbligo per questo tipo di mezzi, grande attenzione verrà posta nel miglioramento di sicurezza, consumi e comfort di bordo.
Come sembra di capire dal disegno ufficiale, si tratterà in pratica di una anteprima molto realistica del nuovo Honda Pilot, SUV medio costruito negli USA e per gli USA dal 2002 (simile all’MDX per Australia e Giappone), che si posiziona un gradino sopra la CR-V.
Via | Caradisiac