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Tutti gli articoli con tag strategie

Porsche controlla Volkswagen. Quali saranno gli sviluppi?

pubblicato da Fabio Sciarra

porsche-vw Proprio come succede nei primi capitoli delle saghe cinematografiche, ieri vi avevamo lasciato in sospeso in merito al futuro delle relazioni tra Porsche e VW dopo l’annuncio della scalata di Stoccarda: “Da questo momento inizia verosimilmente un nuovo capitolo nella storia del terzo costruttore più grande del mondo”, scrivevamo poche ore fa. E ora già iniziano a circolare le prime illazioni sugli sviluppi che si avranno nei prossimi anni.

Secondo alcune voci vicine al management VW, il partito di Piëch si starebbe preparando ad un’azione di ostruzionismo o quantomeno di forte opposizione alle decisioni sui piani di sviluppo che prenderanno Wiedeking e Wolfgang Porsche.

Alleati del presidente saranno i sindacati dei lavoratori VW, spaventati da eventuali tagli di personale, e una clausola legata alla scalata di Porsche, che porterà uomini VW all’interno del cda di Stoccarda, il quale ha potere di veto sui piani aziendali di Wolfsburg. Chiaro? Leggete e rileggete con attenzione perchè la clausola suddetta è un passaggio chiave in questo Risiko tutto tedesco.

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Mercedes e Aston Martin: le strategie per la cooperazione

pubblicato da p.a.fina

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Project Alligator: facilmente traducibile, dal sicuro impatto. Eppure, dietro questo enigmatico nome in codice si celano tutte le future strategie di cooperazione fra Mercedes-Amg ed Aston Martin. Il quadro dipinto da Car è ancora privo di sfumature, anche se il memorandum d’intesa fra i due costruttori sarebbe già ben articolato.

L’obiettivo della joint-venture consiste, ovviamente, nel contenimento dei costi: per questo motivo la Stella fornirà piattaforme per i modelli top di gamma, cambi ad otto rapporti di nuova generazione e, lust but not least, il motore V8 6,2. L’Aston porrà sul piatto la propria indiscutibile esperienza, oltre a preziose indicazioni per risollevare le sorti del brand Maybach. Come sottolinea la rivista tedesca, l’unico marchio a non beneficiare dell’accordo sarebbe McLaren, messa all’angolino proprio da Mercedes.
Via | Car

Eleganza e temperamento: bentornata Lancia

pubblicato da p.a.fina

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Riproporre l’eleganza del marchio introducendo un elemento giovanile, accattivante: insomma, eleganza e temperamento, “motto” coniato per accompagnare la definitiva fase di rilancio del marchio Lancia, Bella Addormentata ancora alla ricerca del Principe Azzurro. Primo passo: lo stile. Il secondo: la strategia di marketing.

In attesa del debutto alla stampa fissato per i primi giorni di giugno, lo staff Lancia ha organizzato un incontro allo stabilimento Mirafiori (Torino) con alcuni rappresentati di varie realtà “virtuali”, siti e forum che siano, per la presentazione della nuova Delta: noi c’eravamo.

La giornata, trascorsa in un clima rilassato e informale, ha avuto come preambolo una panoramica sulla gamma attuale e sulle nuove campagne pubblicitarie, prima di concentrarsi sul prodotto Delta da un punto di vista contenutistico ed emotivo.

Centro Stile LanciaCentro Stile LanciaCentro Stile Lancia

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Wall Street Journal: Daimler e BMW discutono sulla condivisione di componenti

pubblicato da Fabio Sciarra

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Secondo autorevoli fonti citate dal Wall Street Journal e confermate dai portavoce delle due case automobilistiche, Mercedes e BMW sono in fase di trattative per la costruzione di un’alleanza mirata a “sviluppo, produzione e acquisto esterno di componenti automobilistici”.

Per tenere ai livelli attuali i profitti, le due case avrebbero bisogno di venirsi incontro, spalmando il crescente costo delle materie prime -e quindi dei componenti- su un maggior numero di macchine. Al momento si parla di parti tutto sommato secondarie, come i gusci dei sedili ed i sistemi di climatizzazione dell’abitacolo, ma sono al vaglio ipotesi ben più “importanti” che comprendono addirittura lo sviluppo congiunto dei propulsori.

Se ad oggi il livello dei margini netti delle due case (in particolare quello di Mercedes) è infatti tra i più alti dell’intera produzione industriale, le difficoltà del mercato americano, unite al dollaro debolissimo e agli alti costi delle ultime tecnologie disponibili, sono un campanello d’allarme da non trascurare per le due prestigiose case tedesche, che avrebbero deciso così di tagliare corto e cooperare, seppure in forma mirata e settoriale.

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Daimler AG: 13 miliardi di € nei prossimi tre anni per ricerca e sviluppo

pubblicato da Fabio Sciarra

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All’assemblea annuale degli azionisti tenutasi a Berlino, Daimler AG ha dichiarato che nei prossimi tre anni aumenteranno significativamente gli investimenti in ricerca e sviluppo. L’ammontare complessivo dei fondi destinati allo studio delle nuove tecnologie è di 13 miliardi di euro, che verranno erogati da qui al 2010, come ha spiegato Dieter Zetsche, CEO del Gruppo tedesco.

Nel corso del 2007 il gruppo ha speso 4 miliardi per la ricerca ed altri 1,8 miliardi per il miglioramento dei propulsori sul piano delle emissioni. Nel triennio appena iniziato si farà ancora di più e finalmente arriveranno le fuel cell, tecnologia in cui i tedeschi si trovano in netto vantaggio sulla concorrenza.

Secondo punto di forza saranno le batterie agli ioni di litio. Come dichiarato da Zetsche, i lunghi test condotti su questa soluzione tecnica hanno risolto i suoi problemi intrinseci, a partire da quello del surriscaldamento. Superato questo scoglio, le batterie sono nettamente migliorate sia sotto l’aspetto dell’erogazione di potenza, che sotto quello della durata e della resistenza.

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I piani di Marchionne per i prossimi anni del Gruppo Fiat

pubblicato da Fabio Sciarra

marchionne Sergio Marchionne è a tutti gli effetti un personaggio molto carismatico. Il protagonista della rinascita che Fiat ha conosciuto negli ultimi anni è sempre più al centro dell’attenzione dei media nazionali, che gli riconoscono grandi meriti nell’operazione di salvataggio del gruppo torinese, ed internazionali, interessati oltre che al “miracolo” compiuto al Lingotto, anche alle voci che lo vogliono con la valigia in mano, ora per questa, ora per quella destinazione.

Repubblica ha dedicato stamane un nuovo articolo al “manager in maglione”, lodandone l’operato (è una sorta di enorme epitome dedicata agli ultimi anni della sua carriera) e dando qualche anticipazione -sicuramente la parte più interessante- sulle strategie per i prossimi anni.

Già per il 2008, annus horribilis per l’automotive mondiale e per le aziende del settore quotate in borsa, il manager italo-canadese non vuole sentir parlare di contrazione dei volumi, tant’è che, in esatta controtendenza con il mercato, lui crede di riuscire a far crescere il Gruppo di 200.000 unità rispetto al 2007.

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Presentazione Grand Voyager: i piani per il futuro di Chrysler

pubblicato da Fabio Sciarra

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Seconda parte del nostro incontro con Chrysler, avvenuto in occasione della presentazione italiana del nuovo Grand Voyager. Come avevamo anticipato, la conferenza stampa ha toccato in maniera significativa la situazione attuale del gruppo americano e gli interventi previsti per raddrizzare le cose. Eccoli nel dettaglio.

I nuovi proprietari di Cerberus hanno investito negli ultimi mesi 3 miliardi di dollari per il futuro di Chrysler LLC, alla cui rinascita si sta lavorando su più fronti. Primo campo d’intervento, come ha spiegato diffusamente Andrea Badolati (ad Chrysler Italia), è la riorganizzazione del management: sono arrivate forze fresche reduci da ottimi risultati in Toyota e GM -come lo stesso Jim Press-, ed è stata creata una figura del tutto nuova, il CCO (Chief Customer Officier, ruolo ricoperto da Douglas Betts), un dirigente deputato esclusivamente a “mediare” tra le esigenze del cliente finale e i piani di sviluppo, riportando l’attenzione più vicino alle richieste del mercato.

Secondo campo d’intervento è quello della riorganizzazione produttiva. Il Gruppo Chrysler sta adeguando i suoi impianti di produzione ai nuovi ritmi: se un tempo sfornava 4 milioni di veicoli all’anno, oggi si attesta sui 2,6, un calo quantitativo che ha reso necessaria una revisione delle strategie.

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Hyundai: in Cina sarà lanciato un brand di lusso

pubblicato da Fabio Sciarra

Hyundai Genesis

La gamma cinese di Hyundai è costituita per la maggior parte di economiche utilitarie o comunque di auto che fanno della convenienza, della semplicità e dell’economia il loro punto di forza. Proprio grazie a questi modelli il marchio coreano è salito nel tempo al secondo posto delle classifiche di vendita delle case estere in Cina.

Tuttavia nel Celeste Impero sta prendendo sempre più corpo una classe medio-borghese, vale a dire un bacino di clientela ideale per i marchi di lusso. Perchè lasciare campo libero (oltre che a Mercedes e BMW) a Lexus e Infiniti? I luxury brands di Toyota e Nissan sono infatti molto apprezzati in Estremo Oriente e i coreani, sentendosi all’altezza del compito, hanno preso la decisione di seguire le orme dei dirimpettai giapponesi, lanciando un proprio marchio esclusivo.

“Nel 2010 presenteremo ufficialmente il logo ed il nome del nuovo marchio” ha dichiarato Young-Key Koo (Hyundai Motor China) “il cui ruolo sarà in tutto e per tutto simile a quello di Lexus, Infiniti e Acura. Da quel momento in avanti tutti i nostri modelli di alta gamma non verranno più commercializzati col marchio Hyundai”.

Hyundai Genesis Hyundai Genesis Hyundai Genesis

Via | MotiveMagazine

Nuovi stabilimenti VW in Repubblica Ceca e Thailandia?

pubblicato da Fabio Sciarra

logo vw Volkswagen starebbe sondando la possibilità di costruire un nuovo impianto produttivo in Repubblica Ceca, dalle cui linee dovrà uscire la Up! e tutti i veicoli della New Small Family che ne deriveranno.

In Repubblica Ceca già esiste uno stabilimento dove vengono prodotte le Skoda, ma quest’ultimo non avrà niente a che fare con la piccola ed intelligente citycar a motore posteriore svelata a Francoforte in settembre.

La Up! inoltre, verrà sviluppata in una versione meno ricca, destinata ai mercati emergenti, che sarà però assemblata allo stabilimento di Pune, in India. L’ultima parola però verrà pronunciata nella riunione del cda di marzo, che comprende l’argomento nell’ordine del giorno.

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Volkswagen: i piani per andare a caccia di Toyota

pubblicato da Fabio Sciarra

VW-Toyota Già qualche tempo fa vi avevamo parlato dei piani napoleonici che ronzavano nella testa di Martin Winterkorn, il cui unico scopo nella vita sembra sia raggiungere Toyota entro il 2018, anno in cui il gruppo che fa capo a Wolfsburg dovrebbe -secondo le previsioni del management- raggiungere l’iperbolica cifra di dieci milioni di unità immatricolate nel mondo. Non poco, se si considera che nel 2006 le immatricolazioni sono state 5.700.000.

La chiave di questa scalata al vertice dell’industria automobilistica mondiale, risiede nello sviluppo di sole quattro piattaforme tra inedite e non, di cui la più importante sarà la MQB, sigla che identifica un pianale con motore anteriore trasversale che farà da base a moltissime proposte nei segmenti B, C e D. Numeri da capogiro circolano attorno a questa architettura: i modelli suoi “figli” saranno una ventina, in grado di totalizzare da soli ben sei milioni di unità all’anno.

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Strategie future: Audi contro BMW

pubblicato da Fabio Sciarra

BMW citycar

Oramai Audi e BMW, due dei tre grandi marchi premium tedeschi, hanno puntato decisamente sulla radicale differenziazione dell’offerta commerciale: tra utilitarie, berline, sportive e offroad ci sarà una alluvione di modelli -ventiquattro- tra il 2008 e il 2011.

Tanto per cominciare, tornano in auge i rumors secondo cui a Monaco di Baviera si starebbe ragionando su un quarto marchio, che, secondo AutoZeitung potrebbe produrre una citycar dal basso impatto ambientale. La piccola BMW potrebbe dunque fare la sua comparsa senza la preziosa elica sul cofano. Attenzione però: attorno a questo importantissimo modello si rincorrono voci antitetiche, tra cui quella di Reithofer stesso, riportata nel nostro articolo di qualche minuto fa. A questo stadio, tutto è ancora possibile e le news vanno prese “cum grano salis”.

Quello che si sa, è che partire dal 2011, la casa tedesca proporrà questa utilitaria con quattro posti, di circa 3,80 m, a trazione anteriore, che implementerà tutte le soluzioni più avanzate per il rispetto dell’ambiente, come la propulsione ibrida con riciclo della potenza dissipata in frenata ed il sistema EfficientDynamics. Ora, iniziano a circolare anche le prime indiscrezioni sui motori.

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Bmw rispolvera il marchio Triumph ?

pubblicato da Lorenzo Corsani

Triumph by BMW rendering AutoExpress La notizia è di quelle davvero forti: sembra che il quarto brand annunciato da BMW durante la conferenza sulle future strategie possa essere Triumph, lo storico marchio inglese famoso per le sue spider fin dagli anni ‘50, culminate nel difficile progetto TR7 fino all’ inizio anni ‘80.

Dopo Mini potrebbe dunque essere Triumph il nome che Bmw farebbe tornare agli antichi splendori presentando una “anti Mazda MX5″ ed anche una avversaria per la rinata MG TF della cinese Nanjing. Motori Bmw, magari anche i piccoli 1.6 nati in collaborazione con PSA, materiali leggeri da sperimentare anche per le future BMW e slancio di design retro-tech proprio come è stato fatto con Mini: la ricetta potrebbe essere esplosiva. Auto Express propone anche un rendering di una ipotetica biposto, ispirata alle linee della TR4: l’ipotesi si fa sempre più affascinante.

Grazie a Matteo per la segnalazione !

Via | Autoexpress.co.uk