Alfa Romeo Giulietta arriva sul web con un video ufficiale, a poche settimane dalla presentazione al pubblico. Uno spot curato dove vengono evidenziate alcune caratteristiche della nuova compatta di Arese, ad esempio il differenziale elettronico Q2, il raggio di sterzata di 10.8 metri, il sistema Start&Stop e i proiettori bi-xenon o i 350 litri di bagagliaio. Ma nel video, si riescono anche a vedere alcuni dettagli e la vettura in movimento con un’inquadratura ravvicinata.
Vi ricordiamo i prezzi ufficiali della Giulietta con un listino che parte dai 20.300 euro della Giulietta 1.4 TB da 120 CV nell’allestimento Progression, mentre le versioni Distinctive costano tutte 1.700 euro in più. Invece, la versione equipaggiata con il motore 1.4 TB MultiAir da 170 CV costa 22.000 in allestimento Progression e 23.700 euro in allestimento Distinctive. Al top di gamma si pone l’Alfa Romeo Giulietta 1750 TBi Quadrifoglio da 235 CV, in vendita a 29.000 euro.
(Grazie a Dami Alby per la segnalazione)
Ecco le prime foto spia della Kia Cee’d restyling: la due volumi coreana andrà prossimamente incontro ad un aggiornamento di metà carriera e sarà presentata nella sua nuova veste al Salone di Francoforte di settembre.
Nelle immagini che vi proponiamo, risulta evidente come il rinnovamento interessi soprattutto il frontale -che si adegua ai dettami stilistici delle concept più recenti- ed in parte anche gli interni, con particolare riferimento a console e volante.
La Kia Cee’d è sul mercato da tre anni, e visto il buonissimo successo di vendite incontrato anche in Europa, cambierà poco sottopelle: la gamma motori rimarrà sostanzialmente invariata, con la sola novità del sistema di start&stop ISG.
Kia Cee’d: prime foto spia del restyling
Foto | KiaWorld
La Mercedes E 200 CGI e la E 200 CDI BlueEfficiency vanno ad arricchire la gamma motori della nuova Classe E con le due scelte “base” dell’offerta benzina e diesel del modello, che raggiungeranno i mercati europei a settembre.
Il quattro cilindri turbodiesel è la variante meno potente dei tre nuovi 2.1 CDI. Con i suoi 136 CV, uno 0-100 da 10,2 s ed una velocità massima di 210 km/h non punta certo ai clienti in cerca di performance -più attratti dai powerstep da 170 e 204 CV-, ma d’altro canto può vantare un consumo di soli 5,2 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 137 g/km.
La E 200 CGI invece è equipaggiata con un nuovo 1.8 turbo a iniezione diretta da 184 CV (che precede l’introduzione del powerstep da 204 CV) dotato di start&stop e fasatura variabile delle valvole d’aspirazione e di scarico. Con questa motorizzazione la Classe E consuma 7,2 l/100 km ed emette 169 g/km di CO2, accelerando da 0 a 100 in 8,5 s e raggiungendo i 232 orari.
La Fiat 500 equipaggiata con lo start&stop, presentata al Salone di Parigi nello scorso ottobre sotto la denominazione di 500 PUR-O2, a breve sarà commercializzata sui mercati europei.
Il modello, equipaggiato con un dispositivo sviluppato da Bosch, verrà proposto verosimilmente nel solo allestimento Lounge e sarà in grado di emettere solamente 113 g/km di CO2 e di consumare sul ciclo urbano l’11% in meno rispetto alla versione standard.
Lo start&stop della 500, attivabile e disattivabile mediante un pulsante, non funziona in determinate condizioni; batteria scarica, lunotto termico attivato, retromarcia ingranata o tergicristalli alla massima velocità. Quando inoltre il motore viene spento e il pedale della frizione non è azionato per oltre tre minuti, o il conducente si toglie la cintura di sicurezza, o ancora viene aperta una portiera, l’auto si può riavviare solo con la chiavetta d’accensione.
Via | GreenCarCongress
Kia è pronta a far debuttare sulla cee’d il sistema di start&stop ISG, che equipaggerà i motori a benzina. Il 1.4 e il 1.6 miglioreranno così sensibilmente le loro performance ambientali, grazie a questo dispositivo che disattiva il motore quando si scende al di sotto dei 4 km/h.
I risparmi maggiori, ovviamente si hanno nella marcia cittadina, dove il consumo di carburante scende addirittura del 15%. Anche le emissioni di CO2 beneficiano di questa importante novità: il 1.4 della cinque porte per esempio, passa da 145 a 137 g/km.
L’ISG sarà disponibile per cee’d, pro_cee’d e cee’d Sporty Wagon e nel corso del 2009 verrà abbinato anche al diesel 1.6 CRDi VGT.
Via | AutoWeek.nl
Un prototipo fondamentale per l’identità del marchio, due modelli di serie all’insegna della tecnologia (e dell’ecologia), una limousine famosa in tutto il mondo e una novità per la dreamcar di Casa. Con questa line-up “da combattimento” i tedeschi di Mercedes figurano tra i protagonisti assoluti del Mondial 2008 di Parigi.
La più “umana” di queste nuove arrivate è sicuramente la C 250 CDI BlueEFFICIENCY, che porta al debutto la nuova famiglia di quattro cilindri turbodiesel della casa costituita di fatto da tre powerstep del medesimo 2.1. Quello che è stato presentato qui a Parigi è il più potente, e anche il più impressionante in termini numerici.
L’unità, dotata di turbina a doppio stadio, eroga infatti 204 CV e soprattutto 500 Nm di coppia, valori che si traducono in uno 0-100 da 7,0 s e in una velocità autolimitata a 250 km/h. Il tutto a fronte di un consumo di soli 5,2 l/100 km di gasolio sul ciclo combinato e di emissioni di CO2 contenute in 138 g/km.
Parigi Live 2008: tutto il materiale ufficiale Mercedes
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Tre le novità principali con cui Hyundai si è presentata a Parigi: la nuova utilitaria i20, che con il suo look accattivante ed il suo carattere così europeo promette di fare molto bene qui da noi; la i20 blue concept, prototipo “verde” basato sul nuovo modello, e la Santa Fe hybrid blue concept, che anticipa il primo SUV ibrido della casa coreana sotto il vestito da showcar.
La prima, la i20, è sicuramente la più interessante ed attesa delle tre. Dal vivo, la somiglianza con la Opel Corsa viene definitivamente confermata per quanto riguarda la riuscita linea degli esterni, mentre dentro ci ha accolto la piacevole sorpresa di un abitacolo che abbiamo trovato piuttosto ben rifinito.
Hyundai ha inoltre dichiarato ufficialmente al Mondial che nel prossimo gennaio vedremo anche la versione tre porte di questa i20. La sua gamma dovrebbe ricalcare quella della cinque porte che si articolerà su tre motori a benzina e quattro a gasolio.
Colt restyling, Racing Lancer per la Dakar 2009 e Lancer Sportback sono le regine dello stand Mitsubishi di Parigi. La prima, figlia del family feeling lanciato con la Lancer, si è rinnovata soprattutto nell’anteriore, dove ha inaugurato la mascherina trapezoidale rovesciata, mentre la Lancer Sportback ha messo in mostra un “lato B” orfano del terzo volume, in luogo del quale è comparsa una sagoma più affusolata.
Queste due novità, dobbiamo dirlo, non hanno mancato di far discutere dividendo nettamente le opinioni degli addetti tra chi è favorevole e chi invece contrario a queste due nuove soluzioni stilistiche messe in campo dai giapponesi. Ma lasciamo da parte per un momento le discussioni sull’estetica e andiamo a farci un’idea sui contenuti delle nuove Mitsubishi.
Non sarà solo la Soul ad attirare fotografi e giornalisti allo stand Kia di Parigi: accanto a lei arriverà una novità magari meno vistosa, ma certo altrettanto importante. La casa, tra le maggiori protagoniste della prodigiosa crescita dell’auto coreana negli ultimi anni, presenterà una versione ibrida della sua cee’d, due volumi dal prezzo ragionevole che ha sfondato anche in Europa. La modernità raggiunta dalle case coreane è ormai fuori discussione.
La cee’d Hybrid che vedremo in Francia sarà ancora un prototipo, ma il passo verso la produzione in serie sembra breve. Sotto il cofano della coreana si trova un 1.6 benzina accoppiato ad un unità elettrica da 20 CV, che è ancora oggetto di collaudi. Lo sbarco sui nostri mercati è programmato per il 2010.
Gli altri dettagli tecnici non sono ancora noti, ma Kia dovrebbe sbottonarsi durante la press conference di Parigi. A quanto pare la trasmissione sarà del tipo CVT, e non mancheranno lo start&stop e il sistema di recupero dell’energia dissipata in frenata. Molto probabilmente infine, su questa cee’d Hybrid compariranno parecchie componenti realizzate in materiali leggeri, per migliorare ulteriormente consumi e percorrenze.
Via | KiaWorld
Dopo Abarth e Lancia, anche “mamma” Fiat scopre le carte per il Salone di Parigi annunciando una première mondiale molto importante. Al Mondial 2008 Torino presenterà la nuova gamma PUR-O2 su 500, Bravo e Croma.
Le vetture identificate da questa sigla sono il corrispettivo delle varie BlueEFFICIENCY, BlueMotion o EcoNetic già proposte da altre case: si tratta di versioni particolarmente parsimoniose e pulite che si servono di una serie di soluzioni per tagliare CO2 e consumi. Le Fiat PUR-O2 avranno sistema di start&stop sviluppato da Bosch e un “Pack Eco” comprensivo di pneumatici dal basso coefficiente d’attrito, lubrificanti a ridotta viscosità, rapporti più lunghi e affinamenti aerodinamici.
La 500 PUR-O2 che vedremo a Parigi sarà dotata del 1.2 benzina abbinato al cambio automatico Dualogic e promette un -10% per i consumi sul ciclo urbano ed emissioni contenute in 115 g/km di CO2. La Bravo verrà presentata con il 1.6 Multijet e la casa dichiara emissioni di CO2 pari a 115 g/km per la 90 CV e 119 g/km per la 105 CV, mentre la Croma monterà il 1.9 Multijet 120 CV ed emetterà 140 g/km di CO2, contro i 157 attuali. I suoi consumi sul ciclo combinato inoltre, passeranno da 6,1 a 5,3 l/100 km. Le vendite delle PUR-O2 inizieranno a novembre.

L’obiettivo -inutile ripeterlo, tanto ormai lo sanno pure i sassi- è raggiungere le 300.000 unità annue nel 2010. E come? Con la zoppicante gamma odierna, a metà strada tra passato e rinnovamento? O con l’attuale incidenza sui mercati mondiali, che come percentuale è ridicola? Certo che no, c’è bisogno di parecchio lavoro, e Luca De Meo si sta adoperando a testa bassa per centrare i target.
Le forche caudine attraverso cui dovrà immancabilmente passare Luca saranno rappresentate dal ritorno negli Stati Uniti, che verrà supportato dal Gruppo BMW, e in particolare dalla rete Mini. E a questo riguardo il dirigente milanese ha le idee ben chiare, quanto a portafoglio prodotti da offrire ai clienti d’Oltreoceano.
Nonostante la rottura dell’idilliaco rapporto tra gli automobilisti USA e gli sport utility infatti, secondo l’amministratore delegato Alfa “offrire un SUV negli Stati Uniti è fondamentale per essere riconosciuti come un marchio premium credibile, anche da chi non è interessato a questa categoria di veicoli e nonostante il calo delle vendite”.
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Tagliare consumi ed emissioni del 30% entro il 2015: obiettivo ambizioso quello che si è posta davanti Mazda. Come riuscirà a centrarlo? Con un cammino che fa della filosofia dei piccoli passi il proprio punto di forza, dell’affinamento continuo un credo e della ricerca uno strumento insostituibile. Vediamo insieme su cosa si lavora giù in Giappone.
Uno dei primi step sarà l’introduzione di un sistema di start&stop a metà 2009. Fin qui niente di eccezionale, direte voi, ma il SISS (Smart Idle Stop System) di Mazda ha una peculiarità che lo distingue da molti concorrenti: sia le fasi di compressione che le fasi di espansione nei cilindri vengono infatti bloccate esattamente nella posizione migliore per garantire un corretto equilibrio di volume d’aria in ogni pistone.
In tale modo si possono avere valori di pressione accettabili all’interno dei cilindri prima ancora che il motore venga riavviato, diversamente da quanto accade in altri sistemi simili che vanno a riequilibrare i volumi d’aria solo dopo che il motore viene di nuovo messo in moto. Questo accorgimento, a detta della casa, fa sì che il SISS sia due volte più veloce di analoghi sistemi elaborati dalla concorrenza, consentendo al tempo stesso un avviamento più morbido e maggiori risparmi di carburante, quantificati in un 9%.
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