Uno schizzo ufficiale anticipa l’aspetto del nuovo Ssangyong Rexton, il cui aggiornamento stilistico rappresenta la terza evoluzione di un SUV lanciato nel 2011 e modificato quattro anni dopo. Da questo bozzetto è infatti possibile valutare le rinnovate caratteristiche del frontale, ambito su cui gli stilisti coreani hanno lavorato con maggior intensità: la griglia anteriore diventa più rastremata e sottile, i gruppi ottici guadagnano nuovi elementi a LED e sono ora più affusolati ed il paraurti riceve inedite prese d’aria e nervature.
Le modifiche coinvolgono poi gli specchietti laterali (ora munti di luci laterali) ed i cerchi in lega, ridisegnati con uno stile più sportivo ed accattivante. Secondo quanto riporta LeftLane, il nuovo Rexton sarà equipaggiato con il 2.0 x-XDi a gasolio già presente sotto il cofano motore del Korando. L’acquirente potrà inoltre scegliere fra la trazione anteriore o integrale ed il cambio manuale o automatico. Il Ssangyong Rexton restyling verrà presentato il 24 maggio.
Al Salone di Parigi, SsangYong presenterà la Super Rexton, ultima evoluzione della SUV coreana che andrà a sostituire l’attuale Rexton II. Rispetto a quest’ultima, la SsangYong Super Rexton è riconoscibile per la nuova calandra con il badge incastonato nella griglia e per i nuovi cerchi in lega, oltre a varie ed impercettibili migliorie apportate alle fiancate e alla zona posteriore.
Ma le maggiori novità sono all’interno, con l’abitacolo migliorato sia nella qualità dei materiali che nell’insonorizzazione. L’auto è già in vendita in Corea del Sud ed entro fine anno debutterà anche sui mercati del Vecchio Continente. Per quanto riguarda la gamma delle motorizzazioni, molto probabilmente sarà confermata la vecchia unità 2.7 turbodiesel a 5 cilindri di origine Mercedes, disponibile nelle versioni XDi da 165 CV e XVT con turbina a geometria variabile da 186 CV di potenza.
Questo spot della Ssangyong Rexton II, realizzato con uno stile molto simile a quello di altri grandi costruttori Europei, è ambientato a Parigi, ma quello che stupisce è il soggetto preso come comparazione: una signora si sofferma a guardare il SUV coreano mentre è alla guida della sua Bmw X5 prima serie: stavolta Ssangyong ha probabilmente deciso di puntare ad un target di clienti più alto rispetto al passato.
(grazie a corvette c6r per la segnalazione)
Ssangyong sbriciola ogni record in fatto di garanzie, offrendo per il mercato inglese ben 400.000 km di copertura per qualsiasi guasto. Una ammissione di sicurezza nelle proprie possibilità oppure una manovra “estrema” di marketing ?
Le vetture coperte da questa garanzia, pari a 250 mila miglia, sono Rexton e Rodius, ma il limite temporale è fissato in 5 anni: di fatto in pochi si impegneranno a percorrere 80.000 km all’anno con le loro Ssangyong ma tanto basta per stupire i clienti, abituati a formule al minimo di legge con solo alcune piacevoli eccezioni.
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SsangYong, reduce da un periodo di crisi molto difficile, corre ai ripari rinnovando i prodotti più importanti attualmente in listino, infatti è stato appena presentato in Corea il nuovo Super Rexton, modello che sostituisce l’attuale Rexton II. Si tratta di un lieve restyling esterno concentrato nel frontale grazie ad una nuova mascerina e nuovi paraurti, mentre le novità più importanti riguardano i propulsori e la trasmissione.
Sotto al cofano troviamo i rinnovati motore “Green Diesel XDI” 5 cilindri di 2,7 litri di derivazione Mercedes-Benz, negli step di potenza da 172 e 186 cavalli e dotati del nuovissimo filtro antiparticolato sviluppato dalla SsangYong Motors denominato CDPF, capace di ridurre i consumi del 10% rispetto le attuali Rexton II. Al momento la nuova Super Rexton in grado di rispettare la normativa Euro 4 poichè l’omologazione Euro 5 è in fase di collaudi e debutterà entro la fine dell’anno.
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Al passo con molti costruttori europei più blasonati, la SsangYong offrirà ben presto una motorizzazione ibrida, caratterizzata dall’abbinamento tra un motore diesel ed uno elettrico. L’auto che ospiterà questa soluzione è attesa per il 2010.
A Ginevra SsangYong aveva portato il pianale “nudo” per mostrare la tecnologia delle varie parti dell’auto, comprese le due unità propulsive, ma chi si aspettava un modello del tutto inedito rimarrà deluso sapendo che sarà la Rexton a portare al debutto questa motorizzazione.
La notizia è stata data da Daniel Kaiser, aftersales manager di SsangYong Svizzera ad Automotive News. SsangYong è da tempo al lavoro con alcuni partner coreani sul 2.7 turbodiesel che beneficierà dell’aiuto dato dal motore elettrico. Anche Mercedes e PSA stanno lavorando ai diesel-ibridi: per la prima, che ha portato a Ginevra la GLK Bluetec Hybrid, ci si aspetta un debutto commerciale nel 2010, mentre i francesi arriveranno un po’ più in là.
Ve ne abbiamo anticipato le forme con la pubblicazione delle prime foto ufficiali; ora la SsangYong Rexton II debutta al Salone di Madrid, in un mercato come quello spagnolo che ha particolarmente apprezzato la prima serie. Oltre all’estetica, evoluzione della precedente con alcuni richiami espliciti a Mercedes (si veda la calandra…), sono stati rinnovati gli interni, ora con forme più moderne e materiali mediamente di migliore qualità - anche se, ad esempio, la plancia è ancora parzialmente in plastica rigida.
Il motore che equipaggia la versione 270 Xdi è il 5 cilindri 2.696 a gasolio di derivazione Mercedes capace di 165 cv a 4.000 giri/min., con coppia massima di 340 Nm a 2.400 giri e consumo medio di 8,6 l per 100 km. Due le versioni per il mercato spagnolo, Premium base a 33.650 euro, ed Executive a 38.750, quest’ultima dotata, tra l’altro, di trasmissione automatica sequenziale T-Tronic a 5 velocità, sempre Mercedes, e di controllo “intelligente” della trazione integrale. Altre foto direttamente dal Salone di Madrid ed i dati tecnici della versione spagnola sono disponibili su Spanish Autoblog.
Ssangyong è nota per il design delle sue vetture… non proprio accattivante (ricordate il concorso inglese dedicato all’auto più brutta del mondo?), ma anche per i prezzi invitanti, cui fa riscontro una qualità costruttiva dignitosa, e sempre in miglioramento.
Segue questo principio anche il face-lifting al quale viene sottoposta la Rexton, ora denominata Rexton II. Sempre con motore a gasolio turbodiesel 5 cilindri di derivazione Mercedes-Benz, la Rexton cambia soprattutto all’esterno: calandra (sempre più Mercedes!), fari, cofano, specchietti e “plastiche” che incorniciano la vettura; dietro, lunotto che si apre separatamente, e “spoiler” sviluppato in larghezza, in -discutibile- stile Rodius. Attendiamo ora i dati ufficiali della casa.
[Via Racewaynews.net]