Il governo sud coreano ha approvato il piano di salvataggio della Ssangyong, scongiudandone così la chiusura. Sarà avviato così un programma di risanamento della durata di 3 anni, che comprenderà anche il lancio della nuova Suv compatta C200, il cui debutto era stato rimandato proprio a causa della grave crisi finanziaria dell’azienda. Il piano non era piaciuto a molti creditori, ma il governo ha dato il via libera ed è già stato stanziato un primo prestito per far fronte ai debiti e mantenere i posti di lavoro nelle fabbriche. Nel frattempo restano aperti i dubbi circa la difficile collaborazione con l’azionista di maggioranza SAIC e l’interessamento di Volkswagen per l’acquisto dell’intero brand.
Ssangyong sbriciola ogni record in fatto di garanzie, offrendo per il mercato inglese ben 400.000 km di copertura per qualsiasi guasto. Una ammissione di sicurezza nelle proprie possibilità oppure una manovra “estrema” di marketing ?
Le vetture coperte da questa garanzia, pari a 250 mila miglia, sono Rexton e Rodius, ma il limite temporale è fissato in 5 anni: di fatto in pochi si impegneranno a percorrere 80.000 km all’anno con le loro Ssangyong ma tanto basta per stupire i clienti, abituati a formule al minimo di legge con solo alcune piacevoli eccezioni.
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Un sondaggio lanciato dal sito internet del Sole24Ore ha decretato l’Alfa Romeo Arna come l’auto più brutta costruita. Pochi avevano dubbi su questo risultato, vista anche la percentuale di voti piuttosto alta, 16%, per la compatta Alfa nata da un progetto Nissan e mai digerita dai veri Alfisti di ogni epoca. La lotta con Fiat Duna, Citroen Ami6 e la recente icona del “brutto”, la SSangyong Rodius, è stata comunque accesissima…
Grazie a Derek per la segnalazione

Ssangyong Rodius colpisce ancora, verrebbe da dire! Il mega-SUV coreano dalle linee discutibili e discusse torna all’attacco con un leggero restyling che riguarda la calandra, il paraurti anteriore, i fari fendinebbia, cerchi diversi e nuovo alettone sul portellone e nuove luci posteriori.
Nessuna informazione invece su eventuali modifiche agli interni e ai motori, probabilmente visibili al prossimo Salone di Francoforte.
L’immagine complessiva del nuovo Rodius ci pare appena un po’ più classica di prima, ma dubitiamo che possa fare breccia nel cuore di molti automobilisti italiani, se non fra quelli che all’estetica pura antepongono la praticità di un mezzo molto spazioso e a prezzo relativamente basso.
Via | Motorpasión