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Ssangyong Rexton W: prova su strada e listino prezzi

pubblicato da p.a.fina

Ssangyong è Rexton e Rexton è il SUV nr 1.. il ritorno dell’ammiraglia di SsangYong
Un SUV nel vero senso del termine, che migliora le prestazioni su strada e offroad, con un look ancora più moderno e raffinato.
Sia SUV che Crossover, 4WD e 2WD, automatico e manuale, 7 posti.
Monta il nuovo motore diesel e-XDi Active da 155 CV..il suo nuovo cuore.

Come SUV premium di punta di SsangYong, la terza generazione di Rexton testimonia la volontà della casa automobilistica di garantire ottime prestazioni su strada e offroad, unitamente a uno stile moderno e raffinato, orientato al massimo comfort.

Il nome Rexton coincide con la fortuna del Brand Ssangyong in Italia, la cui gamma ha superato le 35.000 unità vendute dall’acquisizione da parte del Gruppo Koelliker.
Rexton fino ad ora ha mietuto successi grazie al connubio di prestazioni e peculiarità tecniche ed alla componentistica di qualità rivolta ad un pubblico attento ai contenuti concreti, ma al contempo sensibile al fascino del fuoristrada.

Ancora sul tavolo da disegno, il nuovo “Rexton W” è stato progettato in base a un’idea di SUV che fonde eleganza e funzionalità. Un concetto fondamentale che ha guidato SsangYong verso la perfetta combinazione tra lo stile dinamico che rende la vettura un vero e proprio SUV e il nuovo motore diesel ecologico e-XDi Active. Il risultato? Una decisa riduzione dei consumi, prestazioni spinte e massima funzionalità.

Ma non è tutto, disponibile con cambio automatico o manuale, in versione 4WD e 2WD, ma comunque sempre 7 posti, si affaccia al mercato dei Crossover con una proposta quindi estremamente spaziosa.

Frutto di due anni e mezzo di lavoro e di un investimento da 130 miliardi di won sudcoreani (72,3 milioni di euro), Rexton rinasce ereditando i pregi del concreto ed efficiente modello precedente e adeguandosi agli elevati standard dei mercati internazionali. Viene ribattezzato Rexton “W”: l’iniziale del termine inglese “Work of Art”, opera d’arte.

Gli interni di “Rexton W” rispondono ora ai requisiti della fascia alta, mentre lo stile moderno garantisce comfort da berlina sia per il guidatore che per i passeggeri.

Inoltre, la consolle centrale ,semplice e di classe, è realizzata con effetto alluminio e finiture cromate, in una struttura moderna e integrata, dove trovano posto una presa di corrente e un supporto per navigatore, smartphone o apparecchi simili, in considerazione dell’uso diffuso dei dispositivi elettronici personali.

Il nuovo motore diesel e-XDi200 Active potenzia le prestazioni e l’affidabilità migliorando al contempo l’efficienza dei consumi e l’equilibrio in tutte le condizioni di guida.
Lo testimoniano le emissioni di CO2 di appena 193 g/km (cambio manuale 6 marce, 2 WD), ridotte del 15% rispetto al modello precedente, cui si aggiungono 155 CV di potenza massima e un valore di coppia che tocca i 360 Nm. L’erogazione di coppia risulta ottimizzata su tutto il range di giri più frequente, da 1.500 a 2.800 giri/min, con 190 Nm di coppia ai bassi regimi.

Per questi motivi e per le dotazioni di seguito Rexton continua a rivolgersi ad un cliente che cerca ed esalta i valori concreti e durevoli, ma non rinuncia a prestazioni e charme.

La Ssangyong Rexton W sarà in vendita con prezzo chiavi in mano di 24.990 euro, riferito alla versione 2.0 Xdi con due ruote motrici e cambio manuale. L’allestimento ‘base’ offre di serie 4 airbag, ESP, climatizzatore automatico, cruise control, volante e pomello del cambio in pelle, configurazione interna a 7 posti, divano posteriore frazionato 40/60, cerchi in lega da 16 pollici, sensori di parcheggio posteriori, connettività Bluetooth e impianto audio con lettore CD, comandi al volante e 6 altoparlanti.

La più ricca Ssangoyong Rexton W 2.0 Xdi 4WD Classy (abbinata alla sola trasmissione automatica) integra i cerchi in lega da 18 pollici, lo specchietto interno con funzione anti-abbagliamento, il sistema di monitoraggio per la pressione dei pneumatici ed i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, mentre le sospensioni posteriori hanno un’architettura Multilink e sono disponibili gli interni rivestiti parzialmente in cuoio (1.500 euro). Optional per tutti la vernice metalizzata (700 euro), la telecamera posteriore (350 euro) e l’impianto multimediale Alpine, composto da uno schermo tattile con diagonale di 6.1 pollici, porte USB ed AUX e lettore CD, MP3 e DivX (1.450 euro).

Il SUV coreano è proposto con il solo motore a gasolio Xdi da 2 litri e 155 CV/360 Nm, per cui viene dichiarato un consumo medio di 7.3 l/100 km quando abbinato alla trazione posteriore ed al cambio manuale e di 7.8 l/100 km quando utilizza le quattro ruote motrici e la trasmissione automatica. Le emissioni oscillano invece fra 193 g/km e 206 g/km.

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Ssangyong: prima ricostruzione ufficiale della XIV-1 Concept

pubblicato da p.a.fina

teaser Ssangyong XIV-1 Concept

Ssangyong lancerà nei prossimi mesi un SUV/crossover d’impronta sportiva, compatto nelle dimensioni ed equipaggiato con le ultime tecnologie in tema di connettività e infotainment. L’XIV-1, crasi di Exciting User Interface Vehicle, si caratterizza per l’assenza del montante centrale, per i battenti posteriori con apertura controvento ed il tetto in vetro. Gli interni sono stati progettati con la formula del “Each One & All Together” e presentano sedili mobili ed amovibili utili per creare una sorta di open-space. La XIV-1 sarà esposta durante il salone di Francoforte (15-25 settembre) e verrà tradotto in veste definitiva ad inizio 2012.

Durante la rassegna tedesca verrà inoltre presentato il pick-up SUT 1, già mostrato nello scorso mese di marzo.

teaser Ssangyong XIV-1 Concept

Via | World Car Fans

Mahindra: firmato un accordo di collaborazione con Ssangyong

pubblicato da p.a.fina

Mahindra Goa

Il costruttore indiano Mahindra & Mahindra darà vita ad una joint-venture con Ssangyong per la condivisione di componentistica e la progettazione congiunta di nuove vetture. Lo ha confermato il presidente Mahindra Pawan Goenka al momento di ratificare l’accordo. Accordo che potrebbe anticipare un’offerta di acquisto, in particolare dopo la rinuncia di Renault-Nissan: il gruppo franco-giapponese non ha ritenuto vantaggioso stringere alleanze con Mahindra per allargare i propri confini in Asia e Russia.

Via | Bloomberg

SsangYong: posticipata la scadenza per le offerte d'acquisto

pubblicato da Fabio Sciarra

Ssangyong Korando C

La casa coreana SsangYong, attualmente sotto amministrazione controllata e in fase di ristrutturazione, è stata posta in vendita nei mesi scorsi. Oggi è stato annunciato che la deadline, la scadenza per presentare le offerte d’acquisto, è stata ufficialmente posticipata di qualche tempo.

Il costruttore del paese asiatico, si è ben presto rivelato un boccone molto appetibile per alcuni grandi dell’auto a livello internazionale: a fargli la corte sono essenzialmente due pretendenti, da un lato Renault-Nissan, dall’altro l’indiana Mahindra. La data di scadenza, in principio fissata per fine maggio, era già slittata, e con l’annuncio di oggi le tempistiche per presentare proposte si allungano di quasi un mese.

La decisione è stata presa per permettere ai sei potenziali acquirenti tuttora in lizza di affinare le proprie offerte, che dunque adesso avranno tempo di essere presentate fino al 10 agosto. Data dopo la quale -si dice nel giro di alcune settimane- le autorità competenti sceglieranno il candidato vincitore.

Ssangyong Korando CSsangyong Korando CSsangyong Korando CSsangyong Korando C

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Renault-Nissan: ufficializzato l'interesse per SsangYong

pubblicato da Fabio Sciarra

renault-nissan logo La corazzata franco-nipponica Renault-Nissan ha formalizzato il proprio interesse nell’acquisizione della coreana SsangYong con una lettera d’intenti congiunta presentata oggi.

L’operazione di avvicinamento a SsangYong, e l’eventuale futura acquisizione, verranno portate avanti tramite la controllata coreana Samsung, che per l’80% è nelle mani della casa francese. Dopo Mahindra dunque, anche il secondo big in corsa esce ufficialmente allo scoperto. Presto dovrebbero fare altrettanto gli altri cinque pretendenti, finora misteriosi.

SsangYong: Mahindra conferma l'interesse

pubblicato da Fabio Sciarra

Ssangyong Rodius

La casa automobilistica indiana Mahindra ha confermato il proprio interesse nell’acquisizione della coreana SsangYong, come rivelato da Reuters. Il costruttore, dopo aver acquisito la connazionale Reva -che è in corsa per rilevare la fabbrica Fiat di Termini Imerese- conferma di essere in un periodo di importante “shopping” internazionale.

Mahindra ha confermato ufficialmente le proprie intenzioni tramite un comunicato. Al contrario, Renault-Nissan non ha ancora commentato le notizie che la darebbero non solo in gara con gli indiani, ma addirittura in vantaggio rispetto ad essi. Gli altri cinque soggetti in gara per rilevare SsangYong a loro volta, tardano ancora ad uscire allo scoperto.

Mahindra ha comunque specificato che “andrà accuratamente valutata la fattibilità economica dell’operazione e studiato il percorso di integrazione del costruttore coreano con la strategia della casa prima ancora di formulare un’offerta ufficiale”. Ancora: “la nostra dichiarazione di interesse dunque, non comporta automaticamente la presentazione di un’offerta d’acquisto”. Naturale pensarci più di qualche volta: l’operazione SsangYong è un gioco da 300-400 milioni di euro…

SsangYong: Renault e Mahindra in corsa per rilevarla

pubblicato da Fabio Sciarra

Ssangyong C200 Aero ed Eco Concept

Renault e Mahindra sarebbero in gara per conquistare la proprietà della casa coreana SsangYong, secondo una notizia battuta recentemente da Reuters. Dall’inizio dell’anno scorso, SsangYong ha attraversato una fase di ricostruzione sotto la supervisione del governo di Seoul, provvedimento necessario dopo due anni consecutivi di pesanti perdite.

Secondo Reuters, l’acquisizione di SsangYong potrebbe essere un affare da circa 400 milioni di euro. La procedura di vendita è stata avviata da un tribunale coreano all’inizio del mese di maggio, e il nome del nuovo proprietario sarà fatto entro la metà di luglio.

I costruttori verosimilmente coinvolti nella rincorsa, si sono ugualmente trincerati dietro un muro di silenzio: così hanno fatto sia Mahindra, sia Nissan sia Renault. Gli analisti concordano nel sostenere che ambedue i soggetti hanno i loro buoni motivi per guardare con interesse in Corea, ma secondo i pronostici è la corazzata franco-giapponese ad essere in pole position rispetto agli indiani.

Ssangyong C200 Aero ed Eco ConceptSsangyong C200 Aero ed Eco ConceptSsangyong C200 Aero ed Eco ConceptSsangyong C200 Aero ed Eco Concept

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Ssangyong: approvato il piano di salvataggio

pubblicato da Lorenzo Corsani

Ssangyong C200 Aero ed Eco Concept

Il governo sud coreano ha approvato il piano di salvataggio della Ssangyong, scongiudandone così la chiusura. Sarà avviato così un programma di risanamento della durata di 3 anni, che comprenderà anche il lancio della nuova Suv compatta C200, il cui debutto era stato rimandato proprio a causa della grave crisi finanziaria dell’azienda. Il piano non era piaciuto a molti creditori, ma il governo ha dato il via libera ed è già stato stanziato un primo prestito per far fronte ai debiti e mantenere i posti di lavoro nelle fabbriche. Nel frattempo restano aperti i dubbi circa la difficile collaborazione con l’azionista di maggioranza SAIC e l’interessamento di Volkswagen per l’acquisto dell’intero brand.

Ssangyong C200 Aero ed Eco ConceptSsangyong Rodius

SsangYong: domani verrà valutato il piano di salvataggio

pubblicato da Fabio Sciarra

Logo Ssangyong Giovedì 17 dicembre il tribunale fallimentare di Seoul si esprimerà sul piano di salvataggio di SsangYong: in caso di parere contrario, gli asset della casa coreana verrebbero immediatamente liquidati. Stando alle voci che circolano sulla vicenda però, sembra più probabile un esito favorevole.

Solo settimana scorsa, la più recente versione del piano era stata rifiutata da alcuni creditori di SsangYong. Una reazione che era nell’aria e che il costruttore ha commentato facendo notare come sia stato compiuto “ogni sforzo possibile per presentare un piano accettabile da tutte le parti dopo le discussioni con gli azionisti”. SsangYong si è poi detta rammaricata del rifiuto opposto da questo gruppo minoritario.

La casa mantiene comunque aperte le speranze: “la maggior parte dei creditori (tra cui la banca nazionale coreana, che è il maggiore, ndr) vuole la sopravvivenza di SsangYong ed è con noi. Per questo crediamo in una decisione positiva da parte del tribunale”.

Ssangyong accusa Saic di averle sottratto il progetto di un sistema ibrido

pubblicato da p.a.fina

Logo SsangyongSsangyong ha accusato Saic di averle sottratto il progetto relativo ad una piattaforma ibrida, sviluppata a partire dal 2000 con la collaborazione della tedesca FEV. L’edizione odierna del quotidiano Korea Times ci aiuta a chiarire la vicenda.

Ad inizio decennio, Ssangyong avviò il suddetto programma per lo sviluppo dell’ibrido. Questo piano, tuttavia, si rivelò più costoso del previsto, tanto da spingere il Governo coreano a fornire un sostegno economico. Trascorrono cinque anni e, nel 2005, Ssangyong è vittima di una crisi societaria, risolta da Saic con l’acquisto della maggioranza (51%) del pacchetto azionario.

I tecnici cinesi hanno così potuto sfruttare la posizione dominante per costringere i colleghi a fornire tutti i dettagli del sistema HCU (Hybrid Control Unit). Secondo l’accusa, questo travaso sarebbe stato irregolare – vengono altresì accusati gli ingegneri colpevoli della “spifferata” –, perché non regolamentato dal Governo.

Gli ispettori hanno avviato le indagini nel 2007, smascherando subito il tentativo di difesa farlocca tentato dal costruttore coreano: Sangoyong negò infatti di aver comunicato informazioni sensibili. Caduto il primo “castello”, Ssangyong – il prossimo 11 dicembre si terrà un incontro con funzionari del Governo per scongiurare il rischio bancarotta – venne così incolpata per la loquacità dei propri stipendiati, mentre Saic accusata di aver organizzato la scalata solo per rubare il progetto.
to. La Corte coreana deve ancora esprimersi.
Via | Autoblog.com