Come si crea il colore migliore di una delle migliori supercar d’America? SRT ce lo mostra sulla SRT Viper 2013.
Quando si acquista un’auto la prima cosa che si sceglie è quasi sempre la stessa: il colore. Spesso però i clienti non pensano minimamente all’importanza della verniciatura della vettura durante la sua progettazione: un processo estremamente difficile che deve produrre dei risultati che piacciano alla clientela e che insieme enfatizzino le forme della vettura. SRT mostra in questo video alcuni dei passi che hanno portato alla scelta delle tinte colore della nuova SRT Viper, la supersportiva del brand americano da poco presentata nella sua ultima generazione con un motore anteriore V10 da 8.4 litri in grado di erogare 649 cavalli e 815 Nm di coppia masima.
Il colore di una vettura accentua infatti lo stile della vettura, mostrando venature e superfici e riflettendo la luce: trovare la combinazione giusta richiede numerose prove e tentativi prima di arrivare alla tinta definitiva. La verniciatura dell’auto deve anche saper emozionare chi la guarda, enfatizzando l’aspetto dell’auto: per questo motivo SRT ha pensato il colore Stryker Red, verniciatura con la quale è stata presentata la nuova SRT Viper e che enfatizza, più di ogni altra tinta carrozzeria, le muscolose forme della supercar americana.
Il processo che porta alla creazione di questo rosso è molto complicato e svilupparlo non è stato facile: si parte infatti da una base arancione, per poi passarvi sopra della pasta abrasiva in maniera da eliminare ogni imperfezione e rendere la superfcie adatta per la successiva mano. Fatto questo, si passa una tinta di rosso molto leggera, quasi trasparente, che copre solo in parte la verniciatura sottostante enfatizzandone i riflessi e donando quella punta di rosso che caratterizza questo colore. Il processo di verniciatura di una SRT Viper color Stryker Red dura ben otto ore e richiede una manualità di altissimo livello per dosare alla perfezione il mix dei due colori.

La SRT Viper TA verrà esposta nei prossimi giorni al salone di New York (29 marzo-7 aprile) e sarà realizzata in appena 33 esemplari, tutti verniciati nella tinta Crusher Orange. Le stimmate di questa versione sono comunque racchiuse nel suffisso TA, che una volta srotolato significa Time Attack. Facile quindi individuarne la destinazione d’uso. Il motore V10 da 8.4 litri non viene sottoposto ad alcun intervento e mantiene pertanto i 649 CV e gli 813 Nm della SRT Viper standard. Le modifiche di maggior respiro sono dunque riservate alla parte dinamica.
I tecnici SRT hanno installato sospensioni da pista, munite della tecnologia Bilstein Damptronic: questo sistema garantisce un più efficace smorzamento delle asperità e minor gap di risposta fra le due modalità disponibili, il tutto nel confronto con le sospensioni standard. La SRT Viper Time Attack dispone inoltre di un rinforzo strutturale ad X in carbonio (era in alluminio), di un impianto frenante Brembo, di cerchi in lega ultra-leggera Sidewinder II e di pneumatici Pirelli P-Zero Corsa. A livello estetico è previsto un kit aerodinamico in carbonio. La massa diminuisce così fino a 1.519 chili, valore inferiore di 2 chili rispetto alla Viper e di 11 chili inferiore rispetto alla Viper GTS.
L’abitacolo si caratterizza invece per alcuni accenti di colore Crusher Orange. Restano sconosciute le prestazioni, anche se MotorTrend ha già avuto modo di effettuare alcuni rilevamenti: lo 0-60mph (96km/h) viene dunque portato a termine in 3.3 secondi, il quarto di miglio in 11.3 secondi e per compiere un giro lungo la pista di Laguna Seca bastano 1:33.62 minuti, in netto calo rispetto a quanto impiegato dalla SRT Viper GTS (1:33.62 minuti).
Dodge ha esposto al Salone di Ginevra 2013 alcune vetture della sua gamma, portando in Svizzera una SRT Viper, un Ram Laramie una Dodge Charger ed una Dodge Durango. Regina dello Stand e più ammirata del marchio Dodge, la SRT Viper, esposta in una vistosa colorazione rossa con strisce argento che ne risaltavano la sportività e l’indole corsaiola. Completamente rinnovata rispetto alla precedente generazione, la nuova Viper è più leggera di 45 chilogrammi ed al contempo presenta un telaio con una rigidità torsionale maggiore del 50%, dato ottenuto grazie ad un lungo e curato sviluppo dei materiali e delle metodologie costruttive.
Mossa da un poderoso V10 da 8.4 litri capace di 649 cavalli ed 815 Nm, la SRT Viper si affida unicamente alle ruote posteriori per mettere a terra la coppia motrice del propulsore. In America la SRT Viper è in vendita a 97.395 dollari, circa 76 mila euro nella sua versione normale, ma, chi volesse acquistare una SRT Viper GTS dovrà prepararsi a sborsare 120.395 dollari ovvero circa 94 mila euro.
La Dodge Charger, erede dell’iconica vettura degli anni sessanta, si presenta con la nuova versione AWD Sport a trazione integrale, che promette di massimizzare sicurezza e tenuta di strada della berlina sportiva del marchio americano. Disponibile con un V6 3.6 litri da 300 cavalli ed un V8 5.7 Hemi da 370 cavalli è acquistabile in svariati allestimenti, compreso il più sportivo ovvero l’R/T Road & Track con modifiche estetiche e meccaniche che enfatizzano la dinamica e la guidabilità della vettura. Il top di gamma è però rappresentato dalla Dodge Charger SRT8, con V8 6.4 litri capace di 470 cavalli.
Continua a leggere: Stand Dodge - Salone di Ginevra 2013 Live
La SRT Viper è da ora disponibile anche con il Track Pack, opzione dedicata agli amanti della guida in pista ed a chi vuole rendere la propria vettura ancor più specialistica ed affilata. Il pacchetto sarà disponibile per le Viper e Viper GTS e porta al debutto un impianto frenante Brembo dalle prestazioni più incisive. I dischi sono ridisegnati e dissipano il calore con maggiore facilità, per garantire spazi d’arresto contenuti anche a velocità superiori i 160 km/h. SRT precisa tuttavia che non viene pregiudicata l’affidabilità alle velocità più contenute.
L’impianto frenante si rivela più leggero di 14.5 chili e l’intera auto pesa 28.1 chili in meno della SRT Viper di serie, per merito degli inediti cerchi in lega – elementi utili per diminuire le masse non sospese. La sportiva dell’Ariete monta poi un controllo di trazione/stabilità programmato su 4 livelli e pneumatici Pirelli P Zero Corsa. Nessuna indicazione su prezzo e futura disponibilità. Il Track Pack non è l’unica novità a cui stanno lavorando i tecnici SRT. Nei prossimi anni verranno lanciate le Viper roadster ed ACR, quest’ultima munita di specifiche regolazioni per assetto e dinamica di guida.
L’inizio della commercializzazione è stato poi accolto da un notevole entusiasmo. Ralph Gilles, responsabile del marchio SRT, ha infatti annunciato che il primo lotto di 800 SRT Viper è andato esaurito. L’80% degli acquirenti ha optato per la più lussuosa e meglio rifinita versione GTS, in vendita a 120.395 dollari.
SRT starebbe pensando ad incattivire ulteriormente la sua Viper, mettendo a punto una prestazionale versione ACR: si tratterebbe della variante stradale più performante della hypercar a stelle e strisce di Detroit. La vipera ipervitaminizzata si caratterizzerebbe per un corpo vettura distinto da un body-kit con spoiler frontale ed una generosa ala aerodinamica posteriore. A fare la differenza sarebbero anche il peso più contenuto ed un assetto tarato ad hoc con ammortizzatori completamente regolabili, molle più sportive e barre antirollio più robuste.
A tenere a bada le potenzialità velocistiche vi sarebbe un impianto frenante ad alte prestazioni ed un set di pneumatici Pirelli appositamente studiati per generare un grip granitico. In un contesto così promettente apparrebbe quasi scontato un incremento della potenza erogata dal gigantesco propulsore V10 8.4. In realtà la ACR potrebbe vedere la sua iniezione di cavalleria limitata dalla Ferrari F12berlinetta. Esatto, le due vetture sono molto diverse per impostazione, classe, prezzo e clientela.
Tuttavia SRT fa parte dello stesso gruppo Fiat Chrysler in cui orbita anche Ferrari, che rimane la punta di diamante del gruppo. In sintesi, secondo quanto suggerito dal CEO di SRT Ralph Gilles, il rapporto peso potenza dilla Viper, in ogni sua declinazione, non dovrebbe superare quello della GT al vertice dell’offerta della Scuderia di Maranello. Tuttavia i tecnici SRT potrebbero convincere la dirigenza Fiat ad infrangere questa “regola non scritta”; specie se Ferrari realizzasse una F12 GTO, modello che ripristinerebbe il peso delle forze in campo…
La SRT Viper con carrozzeria roadster verrà lanciata entro un paio d’anni. Ne è convinto Ralph Gilles, responsabile del marchio SRT, che giudica imminente l’arrivo sul mercato della sportiva. “L’auto è stata disegnata per essere una roadster ed utilizza lo chassis di una convertibile – ha rivelato Gilles nel corso di un’intervista concessa al magazine Wards Auto –. Ne è prova l’elevato coefficiente di rigidità strutturale. Trasformare la SRT Viper in roadster sarà un’operazione relativamente semplice, ma non abbiamo certo fretta di metterla in pratica”.
Il manager ne conferma dunque l’arrivo sul mercato secondo i tempi previsti ed ha poi ammesso di pazientare con personale interesse, considerata la sua volontà di acquistarne un esemplare. La SRT Viper sarà inoltre la prima Viper a non debuttare come roadster: le quattro precedenti generazioni furono infatti lanciate nella variante di carrozzeria open-top, e solo in seguito vennero proposte come coupè. I vertici SRT hanno quindi deciso di rompere questa consuetudine, dopo aver analizzato i dati di vendita: nel 2010 su 100 Viper commercializzate 60 furono coupè.
Gilles ha inoltre annunciato che il primo lotto di 800 SRT Viper è andato esaurito. L’80% degli acquirenti ha optato per la più lussuosa e meglio rifinita versione GTS, in vendita a 120.395 dollari.
Il marchio Dodge va indicato come una fra le realtà più attive e dinamiche presenti al salone di Detroit. In Michigan sono infatti presenti numerose versioni ed allestimenti dall’impronta sportiva, fra cui la scenografica Dart Carbon Fire. Questa variante fu esposta durante lo scorso SEMA di Las Vegas e gioca sul contrasto fra il grigio della carrozzeria ed il grigio dei numerosi elementi in fibra di carbonio, fra cui spicca il cofano motore. Nuovo anche l’alettone posteriore in tre sezioni, la mascherina anteriore priva della tradizionale croce e l’estrattore con integrati due terminali di scarico. Nello stand Dodge sono poi presenti le Dart GT e le Durango, Grand Caravan e Journey Blacktop.
La Dodge Dart GT si riconosce per i cerchi in lega da 18 pollici, per la calandra Hyper Black, per le maniglie in tinta carrozzeria, per il doppio terminale di scarico e per la finitura interna dei gruppi ottici, ora di colore nero. Nuove anche le tarature delle sospensioni, mentre i sedili sono rivestiti in pelle Nappa traforata e vantano cuciture rosso o nero/rosso. Questo allestimento rappresenta la nuova variante alto di gamma e sostituisce la precedente versione R/T, annunciata in fase di lancio ma poi non tradotta in serie. Il prezzo si rivela inferiore di 1.200 dollari rispetto alle cifre stimate per la R/T. L’allestimento Blacktop viene ora esteso anche alle Durango, Grand Caravan e Journey e si caratterizza per la verniciatura nera o rossa (ma sempre ad effetto lucido), per i cerchi in lega d’ampio diametro e per la mascherina dall’effetto scuro.
La Dodge Charger Daytona celebra invece l’omonima antenata e viene proposta in 2.500 esemplari. Trae origine dalla R/T ed utilizza quindi il V8 HEMI 5.7 da 370 CV e 395 Nm. Si riconosce per le vernici Bright White, Billet Silver, Pitch Black e Daytona Blue e prevede anche un assetto più rigido ed un rapporto al ponte accorciato, oltre a cerchi in lega da 20 pollici, ad una mascherina anteriore dedicata e ad un alettone posteriore appena accennato. Al NAIAS non può ovviamente mancare nemmeno la SRT Viper, il cui primo esemplare è stato recentemente consegnato al legittimo proprietario.
Continua a leggere: Stand Dodge e SRT - Salone di Detroit 2013 Live

Il primo esemplare della SRT Viper è stato consegnato al legittimo proprietario. Ha dunque inizio il percorso commerciale di una sportiva giunta alla terza serie, talmente attesa e desiderata da rivelarsi spendibile anche per iniziative benefiche. Nel luglio 2010 venne infatti organizzata un’asta decisamente particolare, durante la quale i partecipanti si contesero il possesso del futuro esemplare numero 001. Vinse Scot Thomas, 40enne di Oklahoma, che pagò una cifra di 300.000 dollari e scelse quindi di aiutare l’Austin Hatcher Foundation, fondazione specializzata nella ricerca sul cancro in età infantile.
La SRT Viper è prodotta in 12 esemplari al giorno presso lo stabilimento di Conner Avenue (Detroit), ampio oltre 37.000 metri quadrati e rinnovato completamente negli scorsi anni proprio per ospitare le linee della futura coupè SRT. L’auto utilizza il noto motore V10 da 8.4 litri – presente anche sotto il cofano della ultime Viper SRT-10 ACR –, in questa versione potenziato fino ad erogare 648 CV ed 810 Nm. Il dieci cilindri è realizzato in alluminio ed ha subito modifiche all’aspirazione, ai condotti dell’aria, ai pistoni, alle valvole di scarico ed al sistema di lubrificazione. Il catalizzatore di tipo sportivo risulta 11 chili più leggero del vecchio componente. La trasmissione è di origine Tremec e prevede un comando manuale a 6 rapporti.
La SRT Viper sarà declinata nelle versioni ‘liscia’ e GTS, quest’ultima provvista di ruote forgiate con diametro 18 pollici davanti e 19 pollici dietro. I pneumatici sono Pirelli P Zero nelle misure 295/30 ZR18 e 355/30 ZR19, mentre l’impianto frenante è di marca Brembo. L’auto sarà in vendita a 97.395 dollari (76.000 euro), cifra che aumenta fino a 120.395 dollari (94.000 euro) per la ricca GTS.
Continua a leggere: SRT Viper: consegnato il primo esemplare

Il responsabile del marchio SRT ha risposto via Twitter agli autori di un articolo in cui vengono messe a confronto le Corvette ZR1 e SRT Viper, pubblicato su Motor Trend e colpevole di aver dipinto la ‘vipera’ con tonalità ben poco luminose. Ralph Gilles ha infatti contestato i rivelamenti in pista, effettuati a Laguna Seca dal pilota professionista Randy Pobst. Il due volte vincitore della 24 ore di Daytona ha stabilito con la Viper un comunque ottimo tempo di 1:35.77 minuti – rilevamento migliore rispetto alle Audi R8 GT, Ferrari 458 Italia, Lexus LFA, Nissan GT-R, Porsche GT3 RS –, ma superore di ben 2.1 secondi rispetto alla Corvette ZR1. “Abbiamo guidato una ZR1 per circa 2 anni, senza che mai rivelasse una tale superiorità nei confronti della SRT Viper” ha cinguettato Gilles, dopo essersi dichiarato sorpreso nel notare quanto influisca il confort su una supercar.
Questo perché Motor Trend ha giudicato la ZR1 superiore anche in numerosi ambiti non attinenti la guida, compreso il confort e la piacevolezza dell’abitacolo. Gilles ha poi affondato. “C’è ancora molto da scoprire sull’auto. Del resto Randy ha sempre sofferto le Viper”.
Via | Carscoop
Inedito filmato con protagonista la SRT Viper 2013. Sotto al cofano dell’americana è alloggiato un vigoroso V10 di 8.4 litri, in grado di sviluppare una potenza di 649 cavalli e una coppia massima di 815 Nm, che rende quest’ultima generazione della supersportiva a stelle e strisce quella col miglior rapporto peso-potenza di sempre. Lo chassis della nuova SRT Viper ha una rigidità torsionale maggiore del 50% rispetto al passato, ma complessivamente l’auto è più leggera di 45 kg.
La modifica più evidente è l’introduzione di un traliccio ad “X” posizionato immediatamente sopra al propulsore e collegato alle sospensioni: implementa la rigidità complessiva del comparto sospensivo e dell’intera struttura. La “Vipera” è proposta anche con l’allestimento GTS, dotato di sospensioni regolabili elettronicamente e di una serie di comfort aggiuntivi.
Vi ricordiamo inoltre che il primo esemplare della nuova SRT Viper è stato battuto all’asta per 300.000 dollari, cifra interamente destinata all’organizzazione Austin Hatcher Foundation che aiuta le vittime di tumori in età infantile.