
L’amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha espresso un punto di vista fortemente critico riguardo al futuro del marchio Saab dopo la sua cessione a Spyker, tanto da pronosticarne un futuro difficile. “Mi piace il marchio Saab”, ha ammesso Marchionne, ma “penso sia difficile essere un player di nicchia ed allo stesso tempo profittevole. I costruttori marginali continueranno a essere marginalizzati. Non si può costruire sulle speranze e sui sogni”, ha concluso Marchionne, precisando come Fiat non fosse più interessata al costruttore svedese.
Riguardo alla cessione Saab, occorre tuttavia tirare per un momento il freno a meno. Spyker e General Motors hanno sì raggiunto un accordo, ma questo deve ancora essere legittimato in attesa di ricevere le dovute garanzie economiche: il governo svedese è infatti garante nel seguire il prestito richiesto da Saab alla Banca Europea per gli investimenti. Il passaggio di mano si concretizzerà solo a partire da metà febbraio.
Bernie Ecclestone e l’imprenditore svedese Lars Carlstrom, cui fa capo la società d’investimenti lussemburghese Genii Capital, hanno rivelato oggi la presentazione di un’offerta rivista e migliorata per acquistare Saab da General Motors.
“Genii Capital e Bernie Ecclestone hanno fornito ulteriori informazioni a GM per chiarire la posizione finanziaria del loro consorzio e descrivere l’impegno ed il sostegno finanziario sul lungo periodo che abbiamo intenzione di fornire a Saab. Ci aspettiamo di ricevere una risposta da GM prima del weekend”, ha pronosticato Calstrom.
Anche Victor Muller, il numero uno del costruttore olandese Spyker -concorrente della suddetta cordata-, ha dichiarato di attendere un responso entro la fine della settimana. Carlstrom ha concluso la propria dichiarazione, affermando che le offerte di Genii Capital e Spyker “sono sullo stesso livello” e che anche gli olandesi hanno “molte possibilità di successo”.
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